Evento: La linea del tempo
06/12/2013 - 26/01/2014
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Inserzionista
Artista , Carrara
Dettagli
Data di inserimento: 01/01/1970 - 1:00
Luogo: Carrara (MS) - Toscana
Data di inizio: 06/12/2013
Data di fine 26/01/2014
Descrizione
La Galleria Duomo di Carrara presenta la mostra personale di scultura dell'artista Silvio Santini dal titolo La linea del tempo a cura di Filippo Rolla da venerdì 6 dicembre 2013 a domenica 26 gennaio 2014 presso gli spazi della galleria in Via Finelli 22.
Durante l'opening, venerdì 6 dicembre alle ore 18.00, sarà presentato il catalogo-biografia di Silvio Santini a cura di Filippo Rolla che ripercorre attraverso foto e racconti inediti la vita e il lavoro dello scultore.

In mostra sono presenti 11 sculture, di cui 5 bianco brillante Statuario e 6 nero splendente Granito che rappresentano momenti, emozioni ed esperienze scolpite dall'artista su quella linea del tempo intesa come esistenza.
Il percorso espositivo ha inizio con Galaxi, una barca di granito indiano, una metafora del nostro viaggio esistenziale, un viaggio che prende forma nella nostra consapevolezza di vivere autenticamente. Sempre in granito tre gocce che spontaneamente ci riportano all'acqua ai suoi influssi benefici e alla sua essenza come principio primordiale che genera vita. A seguire Il canneto di Simone, una scultura in Statuario alta tre metri che si intreccia con il Pugnale volante in versione bianca e nera.

Il percorso continua con Janua, una scultura che dà voce alla sinuosità del corpo, trasfigurandosi nella porta che apre al tempo il suo scorrere. Il tempo che scorre è scolpito in maniera eccellente nelle sculture di statuario dal titolo Il cuore del cerchio e 1+1=2 l'anima vola dove si riconoscono sia la perfetta esecuzione che la purezza dell'armonia.
Infine la scultura dal titolo Continuità, realizzata in granito AFK svedese dove il rigore geometrico della forma si coniuga con la sua emozione e la sua linea del tempo che ha scolpito, scolpisce e scolpirà ancora.

Silvio Santini nasce a Carrara, città conosciuta nel mondo per la qualità dei suoi marmi, e si forma alla Scuola del Marmo “Pietro Tacca” della città natia. Terminati gli studi viene assunto dal laboratorio Nicoli di Carrara dove lavora per sette anni, collaborando alla realizzazione di opere in marmo con artisti di fama mondiale.
Insieme a Paolo Grassi e Mario Fruendi nel 1971 fonda S.G.F., il laboratorio di scultura a Torano dove lavora e crea le sue opere. Il sogno di tre amici scultori negli anni diventa un punto di riferimento per la scultura riconosciuto a livello internazionale, un terreno fertile per concretizzare e dare vita ad idee e progetti di artisti, scultori, ingegneri e designer tra cui Max Bill, Richard Erdmann, Jan Dries, Philippe Starck, Larry Kirkland, Novello Finotti e molti altri.
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Ascoltare il tempo
24/10/2015 - 06/01/2016
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Ascoltare il tempo mostra personale di Graziano Pompili a cura di Filippo Rolla inaugurazione: sabato 24 ottobre, ore 18.00 - Galleria Duomo, Via Finelli 22/b – Carrara (MS)


Sabato 24 ottobre alle ore 18.00 inaugura presso la Galleria Duomo in Via Finelli 22/b a Carrara (MS) la mostra personale di Graziano Pompili dal titolo "Ascoltare il tempo" curata da Filippo Rolla e visibile fino al 6 gennaio 2016 negli orari di apertura al pubblico o su appuntamento, come indicato nel sito www.galleriaduomo.it.

La mostra è la prima personale dell’artista nella città di Carrara e vuole essere un’occasione per capire lo stile e la poetica di Graziano Pompili in un arco di tempo che parte dai primi anni ’70, in cui si focalizza sulla tematica della maternità in marmo statuario, arriva alla fine degli anni ’80 ed inizio ’90, con i paesaggi e gli autoritratti in marmo di Carrara, nero Belgio, granito svedese, fino ad oggi con il tema della casa, in marmo greco, rosso persiano, granito brasiliano.

È proprio sull’attenzione all’utilizzo di materiali diversi quali il marmo statuario, il nero Marquinia, il nero del Belgio, l’Azul Bajia, il marmo greco, il travertino di Persia, e sul passaggio dalle tematiche legate alla maternità, al paesaggio-casa o all'autoritratto che si incentra il viaggio-curatoriale di Filippo Rolla negli spazi di tempo scultoreo di Graziano Pompili.

Nell’esposizione "Ascoltare il tempo" Filippo Rolla ha voluto mostrare sculture in marmo statuario di piccole e medie dimensioni, come "Incontro" (1976), "Concetto materno" (1975), "Fiore assopito" (1976), raccontano l’amore come desiderio di procreazione, il calore e la dolcezza della maternità, la protezione di un terreno fertile dove far crescere la vita. Così come le opere "Paesaggio urbano" del 1989 in marmo bianco di Carrara o "Terrae Motus" del 1990 in marmo nero di Carrara, spostano la ricerca dell’artista sulla natura e sulla condizione umana, con le sue luci ed ombre. In "Autoritratto con ombra" del 1998 si riconosce l’artista quando parla a se stesso e al mondo intero attraverso il simbolo della propria ombra, un’ombra raffigurata dallo scorrere del tempo, una sorta di teatro della coscienza che chiunque può vedere ed ascoltare. Questo teatro diventa l’essenza dell’abitare dell’uomo in "Luogo" (2004, granito nero Zimbabwe) e "Poeticamente abita l’uomo" in marmo statuario del 2010. Una dimensione a cui arriva attraverso un sentiero, "Der feldweg" (2007, granito nero Zimbabwe), e nella quale si trova ed esiste in relazione allo spazio, al riconoscimento dell’altro e a quella familiarità delle cose che permettono a ciascuno di noi di sentirsi a casa e radicato nel proprio mondo, come dimostra la reinterpretazione del soggetto "ORT" nel corso degli ultimi anni in vari materiali, dal granito nero Zimbabwe allo statuario, al marmo nero del Belgio, al travertino rosso di Persia.

In mostra oltre ad una ventina di sculture, anche disegni su carta con bitume e smalto, ed incisioni a tiratura limitata, che richiamano le tematiche sviluppate in forma plastica.

Esposizione realizzata con il patrocinio di Comune di Carrara e Club Unesco Massa Carrara.

Galleria Duomo Carrara, via Finelli, 22 /b – Carrara (MS)
Inaugurazione: sabato 24 ottobre, ore 18.00.
Orari di apertura al pubblico: venerdì, sabato, domenica ore 17.00-20.00 o su appuntamento.
Finissage: mercoledì 6 gennaio 2016.
Per informazioni: tel. 0585 71839.
info@galleriaduomo.it
www.galleriaduomo.it
Reading Impressioni d'Africa
06/09/2014 - 06/09/2014
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Galleria Duomo
in collaborazione con CONVIVERE Festival
presenta
Reading Impressioni d’Africa
a cura di Maria Paola Parente e Filippo Rolla
sabato 6 settembre ore 18.30 - Piazza Duomo
Interviene Sergio Bontempelli, Presidente Associazione Africa Insieme Pisa

Artisti partecipanti
Marco Cardini, Ilaria Distante, Ciro Formisano, Stefania Grassi, Ibrahima,
Roberto Maggiani, Adriana Michetti, Filippo Rolla e Patrizia Tamburi

Improvvisazioni musicali
Marco Cattani e Michele Vannucci

Il Reading Impressioni d’Africa inserito nel programma di Con_Vivere Carrara Festival 2014 vuol esser un omaggio al continente africano e trasformarsi in un particolare momento di condivisione di pensieri, esperienze e tradizioni.
Protagonisti della serata sono artisti e musicisti che offriranno un loro personale e originale contributo.
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24/05/2014 - 15/06/2014
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
WWW.GALLERIADUOMO.IT
Emiliano Barattini
Luigi Biagini
Simone Fazio
Fabrizio Lorenzani
Silvio Santini
Alfredo Sasso
Smail Zizi
mostra collettiva a cura di Filippo Rolla

Inaugura sabato 24 maggio alle ore 18.00 presso la Galleria Duomo in Via Finelli 22 a Carrara la mostra collettiva dal titolo WWW.GALLERIADUOMO.IT curata da Filippo Rolla.

Come suggerisce il titolo, la mostra vuole essere una presentazione al pubblico della collezione della Galleria, nata da poco più di un anno nel centro storico di Carrara, ed al contempo essere un omaggio agli artisti presenti in mostra.

Le opere di scultura, pittura e fotografia definiscono le singole personalità degli artisti Emiliano Barattini, Luigi Biagini, Simone Fazio, Fabrizio Lorenzani, Silvio Santini, Alfredo Sasso e Smail Zizi. I loro pensieri, le loro visioni artistiche, il loro legame con il territorio vogliono rappresentare il simbolo della città di Carrara, che la Galleria Duomo reinterpreta e restituisce alla fruizione del pubblico.
I marmi di Barattini, Lorenzani, Santini e Zizi, le tele di Fazio e di Sasso, le fotografie di Biagini si intrecciano in maniera tale da portare l'immagine e l'oggetto a diventare fonte di meditazione ed analisi interiore, la figura suscita attenta osservazione trasformando l'astratto in riflessione.
Come spiega il curatore Filippo Rolla “Non c’è artista che guardi e rappresenti il mondo in maniera uguale ad un altro e la ricchezza sta proprio nel fatto di poter condividere diversi punti di vista e diversi modi di vivere l'arte. Un incontro interiore ed artistico che appartiene all'uomo coinvolgendolo nella sua identità e nei suoi ruoli di protagonista nei confronti del mondo e della sua esistenza.”

Questa mostra rappresenta per la Galleria Duomo un nuovo punto di partenza, dopo un anno di lavoro e di presenza sul territorio con mostre personali ed eventi collaterali legati alla musica e alla poesia, ed è il preludio di una programmazione per il 2014 e il 2015 ricca di nuove collaborazioni, sinergie con importanti istituzioni ed aperture verso altri contesti sia a livello nazionale che internazionale.

SCHEDA TECNICA
Mostra: WWW.GALLERIADUOMO.IT
Artisti: Emiliano Barattini, Luigi Biagini, Simone Fazio, Fabrizio Lorenzani, Silvio Santini, Alfredo Sasso, Smail Zizi
Curatore: Filippo Rolla
Periodo espositivo: Sabato 24 maggio – Domenica 15 giugno 2014
Inaugurazione: Sabato 24 maggio, ore 18.00
Luogo: Galleria Duomo – via Finelli, 22 Carrara
Con il patrocinio di: Comune di Carrara e Club UNESCO - Carrara dei Marmi – della provincia di Massa Carrara
Orario: 17.00/20.00 da venerdì a domenica oppure su appuntamento contatto tel. 0585 / 71839

Ufficio stampa:
info@galleriaduomo.it

Informazioni:
www.galleriaduomo.it
Cromie
12/03/2016 - 09/04/2016
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 12 marzo al 9 aprile 2016, la collettiva “Cromie”, con opere realizzate dagli artisti iscritti all’omonima associazione, da oltre vent’anni luogo d’incontro e confronto.
In esposizione, opere pittoriche di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Maurizio Magnani e Francesco Andrea Zambuto, autori diversi per esperienza e linguaggio, ma accomunati dall’interesse per il colore.
Giorgio Bonilauri nasce nel 1940 a Reggio Emilia. Pittore che ama la figura ed il corpo, espone una selezione di opere dedicate al paesaggio urbano. Dipinti ad acrilico su tavola, quasi astratti, caratterizzati dalla massima attenzione rivolta alla forma e alla sperimentazione cromatica.
Attilio Braglia, nato nel 1943 sulle colline reggiane, analizza paesaggi naturali e scenari marini all’interno di partiture definite. Una ricerca caratterizzata dalla definizione calligrafica del dettaglio. Illusioni ottiche che trovano compimento nelle opere tridimensionali, quinte teatrali e teche della memoria.
Antonella Davoli, nata a Reggio Emilia, da anni si dedica al tema del corpo, scomposto e ricomposto sulla tela secondo costruzioni visive che, attraverso lievi sfasamenti, fanno eco allo stato di generale alienazione che caratterizza la società contemporanea.
Gino Di Frenna, nato in Sicilia nel 1940, vive a Reggio Emilia. La sua pittura di paesaggio nasce da una ricognizione aerea del territorio ed, in particolare, delle terre ferrose dell’Etna. Suggestioni tradotte in chiave astratta con interventi a tempera ed applicazioni di plastica, retaggio di civiltà industriali.
Giovanna Magnani nasce a Reggio Emilia, dove vive e lavora. Le sue tele, caratterizzate da un olio estremamente rarefatto, descrivono paesaggi incantati e figure femminili la cui dominante cromatica è data dall’uso di colori caldi e terrosi. Busti e mezzi busti immersi in una luce ovattata che si accende sulle chiome.
Maurizio Magnani, nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1961, vive e lavora a Bibbiano (RE). Da anni conduce una ricerca pittorica sulla figura femminile, scomposta in una texture cromatica che rivela continue sovrapposizioni di colore e tensioni di sottofondo.
Francesco Andrea Zambuto, nato a Comiso (RG) nel 1971, vive e lavora a Reggio Emilia. Un moderato iperrealismo che si rivolge a giocattoli ed oggetti, ma anche a figure umane, ritratte dal vero attraverso una tecnica pittorica di matrice rinascimentale, ottenuta per velature successive.
La collettiva, che sarà inaugurata sabato 12 marzo alle ore 17.30, sarà visitabile fino al 9 aprile 2016, di martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30, oppure su appuntamento. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875.