Evento: Fosco Grisendi, Sidewalks
04/02/2017 - 05/03/2017
0 0
Effettua l'accesso per inserire un commento
0/0 Commenti
Inserzionista
Altro
Dettagli
Data di inserimento: 25/01/2017 - 12:01
Luogo: Reggio Emilia () -
Data di inizio: 04/02/2017
Data di fine 05/03/2017
Descrizione
Fondi neri, contorni netti, campiture piatte. Le opere pop di Fosco Grisendi in mostra dal 4 febbraio al 5 marzo 2017 a Palazzo dei Musei, Reggio Emilia.
Nell’ambito dell’esposizione “Tutto quadra. Pittura dal 900 a oggi nelle collezioni dei Musei”, i Musei Civici di Reggio Emilia presentano il progetto “Millenials”, una serie di approfondimenti legati agli artisti più giovani che sono entrati a far parte del patrimonio di arte contemporanea della città.
Il primo appuntamento è dedicato al lavoro di Fosco Grisendi, artista originario di Parma che da anni vive e lavora a Reggio Emilia e di cui i Musei hanno recentemente acquisito l’opera “Stand your ground #8” (2014).
Curata da Alessandro Gazzotti e Chiara Serri, autrice del testo introduttivo, la personale sarà inaugurata sabato 4 febbraio alle ore 18,00. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia, raccoglie una trentina di opere su tela e su carta, realizzate dal 2014 al 2017.
La mostra trae il titolo – “Sidewalks” – da un dipinto di recente produzione in cui, per la prima volta, la figura umana è posta in dialogo con l’ambiente che la circonda. Oltre all’esposizione delle opere inedite che nascono da questo nuovo filone di ricerca, il percorso comprende anche due sezioni dedicate a precedenti produzioni: da un lato la serie “Stand your ground”, che usa il wrestling come metafora della società contemporanea, tra abuso di potere e messinscena teatrale, dall’altro i lavori a tema sportivo, alcuni dei quali presentati a SetUp Art Fair nel 2016.
«Dopo anni in cui i personaggi erano disposti su più livelli come tasselli di un ipotetico rebus – scrive Chiara Serri – e il successivo accentramento della figura, che nella serie “Stand your ground” diventa fulcro della visione con corpi di grande possanza, riproposti anche nei lavori a tema sportivo, ora l’uomo è immerso nel paesaggio, in una natura sublime, a tratti soffocante. I soggetti di questa nuova produzione sono prevalentemente adolescenti, intenti a camminare, a saltare, a partire zaino in spalla, a fare qualcosa che, tuttavia, non stanno ancora facendo e probabilmente non faranno mai. Ciò che interessa all’autore è l’attimo di sospensione, l’attesa, il tuffo che congela la visione, portando il visitatore a fermarsi, a riflettere, a mettere in dubbio la lettura più semplice, lineare, ciò che di fatto ci si aspetterebbe di vedere. Uno spazio cerniera tra realtà ed immaginazione, in cui arrivano solo pezzi di mondo, o meglio, pezzi di un mondo a pezzi: porzioni di corpi e frammenti di paesaggio combinati tra loro in un equilibrio precario, dove il dato reale, spesso lacunoso, è sorretto dall’invenzione».
La personale sarà visitabile da martedì a venerdì ore 9,00-12,00, sabato, domenica e festivi ore 10,00-13,00 e 16,00-19,00. Ingresso libero. Sabato 18 febbraio, alle ore 17,00, visita guidata gratuita condotta dall’artista. Per informazioni: tel. 0522 456477, musei@municipio.re.it, www.musei.re.it.
Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi vive e lavora a Montecavolo di Reggio Emilia. Nel 2004 tiene la sua prima mostra, prendendo successivamente parte a numerose esposizioni personali e collettive. Dal 2015 collabora con la Galleria Bonioni Arte. Tra le recenti mostre si segnalano: “Stand your ground” (Officina delle Arti, Reggio Emilia, 2015, a cura di Chiara Serri; Spazio Inangolo, Penne, Pescara, 2015, a cura di Rossella Iorio; Ex Conservatorio Sant'Anna, Lecce, 2015, promossa da Artemide's Garden Art Gallery, a cura di Doriana Agrosì), “Incontro tra arte e boxe” (Torre di Porta Gabella, Ripa Teatina, Chieti, 2015, promosso da Marianne Wild Arte Contemporanea UnicA e Comune di Ripa Teatina), “Circolare” (Autostazione, Bologna, 2015, promossa da Caravan Set Up, a cura di Simona Gavioli e Alice Zannoni), “Tensioni, 25 artisti dagli anni '50 ai giorni nostri” (Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2015, a cura di Federico Bonioni), “Il segreto dei Giusti” (Museo Il Correggio, Correggio, Reggio Emilia, 2016, a cura di Margherita Fontanesi), “Tutto quadra – Pittura dal 900 a oggi nelle collezioni dei Musei” (Musei Civici, Reggio Emilia, 2016-17).
Altri eventi dell'inserzionista
In Contemporanea - Fiera diffusa
16/12/2017 - 17/12/2017
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
“In Contemporanea – Fiera diffusa”: un weekend d’arte a Reggio Emilia. Sabato 16 e domenica 17 dicembre, dalle 10.00 alle 20.00, Reggio Emilia diventa una fiera d’arte contemporanea a cielo aperto. Cinque gallerie d’arte – Galleria de’ Bonis, Bonioni Arte, Galleria 8,75 Artecontemporanea, 1.1_ZENONEcontemporanea, Vicolo Folletto Art Factories – apriranno i loro spazi espositivi con orario continuato proponendosi come gli stand di una fiera d’arte diffusa nel centro storico della città.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, con il sostegno di Miselli, accessories for hydraulic components e Zuliani Impresa Edile.
Gli orari estesi concomitanti, l’apertura domenicale e la vicinanza fra le gallerie invitano il pubblico a una piacevole passeggiata con la quale approfondire, di mostra in mostra, gli argomenti suggeriti durante il ciclo di incontri “Art Around – In Contemporanea a Palazzo Magnani”, realizzati nei mesi di novembre e dicembre in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani, durante i quali i galleristi hanno raccontato il proprio lavoro e il proprio mondo.
Quale occasione migliore di un weekend con tutte le gallerie aperte per farsi raccontare dai galleristi stessi le mostre in corso, le tendenze dell’arte contemporanea, i dietro le quinte del loro lavoro? Il programma della manifestazione prevede, inoltre cinque appuntamenti ad ingresso gratuito, tra arte e convivialità.
Il programma di sabato 16 dicembre prevede, alle ore 12.00, da 1.1_ZENONEcontemporanea (Via San Zenone, 11), “Aper-Arte”, un aperitivo con i galleristi Antonio Malagoli e Sebastiano Simonini all’interno della mostra di Alessandro Turoni, “Alterazioni Naturali”; alle ore 16.00, alla Galleria de’ Bonis (Viale dei Mille, 44), “In galleria per un the”, the e biscotti davanti alle opere della mostra “La Pittura in Italia, anni ’30 – anni ’50”, periodo in cui l’Italia vede la stabilizzazione del fascismo, lo scoppio della Guerra, l’uscita dal conflitto e una lenta ricostruzione; alle ore 18.00, “Cocktail in galleria”, un aperitivo da Bonioni Arte (Corso Garibaldi, 43) con Federico e Ivano Bonioni fra le opere della collettiva “Frammenti, Venti artisti dagli anni ’50 ai giorni nostri”, un percorso che ripercorre la storia dell’arte italiana a partire dal secondo Dopoguerra, riservando particolare attenzione anche alle nuove generazioni e alla ricerca artistica contemporanea.
Il programma di domenica 17 dicembre prevede, alle ore 11.00, alla Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso Garibaldi, 4), “Dolci di Natale”, una colazione in galleria con Gino Di Frenna e le opere della mostra “Formazione visiva”, da Arcangelo, Julia Bornefeld e Davide Bramante a Francesco Stefanini; alle ore 18.00, “Aperitivo di chiusura” da Vicolo Folletto Art Factories (Vicolo del Folletto, 1) con Tiziano Scalabrini, Lia Bedogni e Claudia Carpenito nell’ambito della mostra “Mimmo Paladino, Opera Grafica 1984-2008”, dedicata interamente a uno dei linguaggi preferiti dell’artista, ovvero l’incisione.
Il filo conduttore dell’arte contemporanea accomuna le sette gallerie che, con le loro proposte, evidenziano il proprio indirizzo e le proprie scelte artistiche, tutte diverse ma complementari, in un’epoca come la nostra che ha fatto del “fare rete” la propria forza.
Tutte le informazioni sul progetto, le gallerie, le mostre e gli eventi sono disponibili sul sito www.incontemporanea.eu. È attiva anche la pagina facebook: www.facebook.com/InContemporaneaRE. Hashtag: #InContemporaneaRE.
Gioco di fantasmi
28/04/2017 - 31/05/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Gioco di fantasmi e teatro dei tempi. Le opere di Alessandra Baldoni, Giorgio Bormida e Gian Luca Groppi in mostra presso la sede di CSArt e ClubArt a Reggio Emilia (Via Emilia Santo Stefano, 54) in occasione di “Fotografia Europea”.
Realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), l’esposizione sarà inaugurata venerdì 28 aprile 2017, alle ore 18.00, alla presenza degli artisti.
Come spiegano i curatori Chiara Serri e Paolo Barilli, «Le opere fotografiche di Alessandra Baldoni, Giorgio Bormida e Gian Luca Groppi trovano assonanza nella costruzione della scena, nelle suggestioni letterarie, nelle ampie aperture oniriche. Il fantasma del passato irrompe nel contemporaneo rivelando immagini persistenti, riconducibili alla tradizione culturale e alla memoria sociale. Inventario, allora, come strumento di conoscenza, warburghiano “Atlante della Memoria” in grado di dare parola all’immagine e spazio al pensiero».
Alessandra Baldoni presenta una selezione di opere “Da un atlante del mondo difficile”, serie avviata nel 2015 e non ancora conclusa. Il progetto, che trae il titolo dall’omonima poesia di Adrienne Rich, mette in scena gli incubi e le paure che caratterizzano la società contemporanea. Lasciate da parte le atmosfere fiabesche della precedente produzione, l’artista si concentra ora sul mistero, attraverso narrazioni sospese poco prima del tragico. Amante della letteratura, Baldoni utilizza la fotografia come mezzo per immortalare allestimenti curati nel dettaglio, nei quali l’immagine si solleva gradualmente dalla parola.
Giorgio Bormida, presente in mostra con quattro fotografie della serie “VIXI” (2015), perfetto indicativo del verbo “vivere”, opera una continua stratificazione di ricordi e memorie. Diversi momenti collegati tra loro da assonanze formali o connessioni simboliche, calate in un buio teatrale che accentua gli aspetti onirici della visione. L’oscurità diventa dunque sinonimo di interiorità, con riferimenti al bianco e nero cinematografico dell’espressionismo tedesco, alla violenza drammatica delle luci e delle ombre di Caravaggio e alle visioni di Füssli, finestra aperta sulla parte irrazionale della mente umana.
Eventi che potrebbero interessarti
MOSTRA PERSONALE DI PITTURA E GRAFICA “BowiefaceS” DELL’ARTISTA SEBASTIANO MAGNANO
05/12/2015 - 19/12/2015
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
COMUNICATO STAMPA
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI PITTURA E GRAFICA “BowiefaceS” DELL’ARTISTA SEBASTIANO MAGNANO

Sabato 5 dicembre alle ore 17,00, presso la Galleria MoMArt, Riviera Mussato 4, Padova, inaugurerà la mostra di pittura e grafica “BowiefaceS” dell’artista Sebastiano Magnano. A cura di Maria Palladino.
L’esposizione raccoglie una serie di opere ad olio, acrilico, tecniche miste, incisioni e una grafica digitale dell’artista Sebastiano Magnano ispirata alla figura iconica ed eclettica del musicista britannico David Bowie, fin dagli anni 70 idolo di generazioni e portavoce di uno stile ricercato e camaleontico, nella produzione musicale come nell’estetica dell’immagine.
L’autore lo raffigura in ritratti che ne ripercorrono la carriera e le numerose metamorfosi: dall’alter ego “Aladdin Sane” all’ultimo volto, il più recente, la fisionomia “disvelata” e “disambiguata” di “the next day”: il volto umano del mito.
Attraverso una pratica artistica che riprende e reinterpreta secondo canoni personali e originali il linguaggio della Pop Art e del Neofigurativismo, con componenti gestuali e un incisivo carattere di concettualità queste opere si impongono alla nostra attenzione per la peculiare capacità di coniugare la ricerca sullo stile e la tecnica ad un’interessante indagine contenutistica sul soggetto.
Esse sollecitano l’autore ad interrogarsi sul significato della fama e sulla sua caducità, identica alla fragilità che contraddistingue ogni esistenza, nel suo nascere, crescere e disgregarsi, e sulla traccia più o meno permanente che la celebrità lascia attraverso il tempo nell’immaginario collettivo.
Il Bowie di Magnano resta e si conferma creatura umana oltre il personaggio, in una dualità di visione che mira ad evidenziarne le molteplici e multiformi maschere, non trascurando alcun dettaglio, per farne trasparire la vera e concreta essenza aldilà del simbolo.
Il lavoro dell’artista è insieme accurato e attento ai particolari e libero nell’esercizio di una pittura tanto dettagliata quanto mossa e vibratile, ricca di accenti espressivi e di rimandi alle singolarità della visione soggettiva e alle qualità di disgregazione e ricomposizione dell’immagine proprie dell’odierna tecnologia digitale, che sempre modificano e filtrano il reale pur lasciando trapelare accenni di verità.
La riproduzione seriale tipica delle tecniche incisorie offre la facoltà di esaminare l’oggetto ritratto moltiplicandolo all’infinito ed evidenziandone sfumature, dettagli, variazioni che ne restituiscono una serie infinitamente reiterabile di “facce”, tutti aspetti coerentemente interconnessi di quello stesso “insieme complesso” che è l’essere umano che ne evidenzia la natura al contempo labile e controversa, univoca e multiforme, un “paesaggio umano” singolare e in ogni esempio irripetibile.
28.11.2015 Maria Palladino
Curriculum Sebastiano Magnano
Sebastiano Magnano è di Francofonte (SR), nato a Lentini (SR), ha frequentato il Liceo Artistico e l'Accademia di, Belle Arti di Catania, vive e lavora a Modena dove insegna, in un Liceo Statale, Disegno e Storia dell'Arte.
Fra le esposizioni:
Vincitore del secondo premio del 1° Premio di grafica organizzato dal Comune di Catania, 1986.
Personale I luoghi del Mediterraneo, a cura di Paolo Giansiracusa, patrocinata dal Comune di Francofonte (SR), 1991.
Collettiva Street view, Galleria Spazio San Giorgio, Bologna, 2012.
Finalista del 13° PREMIO NAZIONALE D’ARTE CITTÀ DI NOVARA, 2013.
Selezionato dal curatore al 1° PREMIO ARTE CATANIA, 2014.
Collettiva Face’ARTS Merano, a cura di Mary Sperti, Merano (BZ), Dicembre 2014.
Selezionato con due Opere alla 2° BIENNALE INTERNAZIONALE DI PALERMO, EA Editore, Gennaio 2015.
Candidato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Monreale al Secondo Premio Guglielmo II, EA Editore, Monreale 2015.
Collettiva Face’ARTS Verona, a cura di Mary Sperti, Verona, Agosto 2015.
Invitato dal Curatore a L’Isola che c’è, Fiera Arte Mercato, EA Editore, Palermo, Ottobre 2015
La mostra resterà visitabile fino al 19 dicembre in orario: lunedì – sabato 15,30 – 19,00. Ingresso libero.
Per informazioni:
Maria Palladino:
3341695479
audramsa@outlook.it
Luca Serra, Cuento Chino
18/04/2015 - 14/05/2015
Padova (PD) - Veneto
Inserito da CSArt Serri
La Galleria VV8artecontemporanea di Reggio Emilia (Cortile di Palazzo Borzacchi, via Emilia S. Stefano 14) presenta, dal 18 aprile al 14 maggio 2015, “Cuento Chino”, mostra personale di Luca Serra. L’esposizione sarà inaugurata sabato 18 aprile, alle ore 18.00, in presenza dell’artista.
Un nuovo progetto espositivo che conferma la proficua collaborazione tra l’autore e la galleria, avviata nel 2009 con la mostra “El embrujo del hombre del saco” e portata avanti negli anni con collettive e fiere d’arte.
In esposizione, una selezione di opere inedite, alcune delle quali di grandi dimensioni, tutte realizzate nel 2015. Dipinti che nascono dall’assemblaggio di diversi materiali, sottoposti ad accadimenti fisici che ne modificano la struttura, lasciando ampi margini al caso.
Particolarmente interessato alle reazioni suscitate dal legame di alcuni elementi che, invece di rimanere stabili, si trasformavano nel tempo, Luca Serra ha elaborato un procedimento personale che prevede l’applicazione del catrame su supporti temporanei, assemblati a formare la struttura, successivamente dipinta con pigmenti e polveri a base di gesso. Attraverso strati di caucciù, la tela viene incollata sulla superficie e poi da essa separata per ottenere un vero e proprio calco. Un'opera finale – spiega l’artista – «diversa, nell’essenza, da ciò che è stato dipinto».
L’autore diventa, dunque, primo spettatore del suo lavoro, di una gestazione alchemica che, esulando da forme di controllo, converte il quadro da composizione estetica a storia, successione temporale di eventi inaspettati.
La personale sarà visitabile fino al 14 maggio 2015, da martedì a sabato con orario 10.30-13.00 e 16.30-19.30 oppure su appuntamento, aperto 25 aprile e 1 maggio. Per informazioni: tel. 0522 432103, info@vv8artecontemporanea.it, www.vv8artecontemporanea.it.

Luca Serra nasce a Bologna nel 1962. Nel 1988 si diploma all’Accademia di Belle Arti e viaggia tra Roma e Madrid. Nei primi anni ‘90 avvia un’intensa attività espositiva con mostre presso Kunstverein Nord - Galerie Z&M di Brema e Lorenzelli Arte di Milano. Nel 1999 torna nel sud della Spagna, stabilendosi ad Almeria, dove vive e lavora. Tra le recenti esposizioni, “Gris y Grandes Dibujos” (Lorenzelli Arte, Milano, 2012), “Huella y Dibujos” (Spazia galleria d’arte, Bologna, 2012) e (Galerie Carzaniga, Basilea, 2012), “Biennale Italia - Cina” (Villa Reale, Monza, 2012) e “Black & White, La ragione e la passione” (Lorenzelli Arte, Milano, 2013). Tra le ultime fiere d’arte si segnalano: “Arte Fiera” (Lorenzelli Arte, Bologna, 2014) e “MiArt” (Lorenzelli Arte, Milano, 2014 - 2015). Con la Galleria VV8artecontemporanea tiene le personali “El embrujo del hombre del saco” (2009) e “Cuento Chino” (2015), partecipando a “SetUp” (Bologna, 2013) ed “ArtVerona” (Verona, 2013).