Evento: Noa Noa Art Residency
01/03/2017 - 30/04/2017
0 0
Effettua l'accesso per inserire un commento
0/0 Commenti
Inserzionista
Altro
Dettagli
Data di inserimento: 01/03/2017 - 15:46
Luogo: Bali () -
Data di inizio: 01/03/2017
Data di fine 30/04/2017
Descrizione
Noa Noa Art Residency è un progetto di residenza artistica a Bali, finalizzato ad ospitare artisti internazionali nelle migliori condizioni per poter sviluppare la loro creatività in un ambiente immerso nella natura, alla scoperta dell’Oriente Indonesiano.
Noa Noa Art Residency si ispira a alla figura di Paul Gauguin. “Noa Noa” ricorda, infatti, il titolo del diario di viaggio dell’artista che ben sintetizza la filosofia della residenza. «Sono fuggito – scrive Gauguin – da tutto ciò che è artificiale e convenzionale. Qui entro nella Verità, divento uno con la natura».
Il bando è aperto a tutti gli artisti, senza limiti di età e nazionalità, purché dimostrino una significativa competenza nella propria disciplina (pittura, disegno ed illustrazione, installazione, fotografia, video art, digital art) e accettino le condizioni indicate nell’application on line: http://noanoaartresidency.com/apply-now/.
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile 2017. I candidati dovranno accompagnare l’iscrizione con cinque opere della loro produzione. Tutte le domande ricevute entro il termine indicato nel bando saranno esaminate da una giuria di professionisti del settore che decreterà i cinque vincitori. La commissione giudicatrice è composta da Martina Corbetta (Presidente), Roberto Pisoni (Direttore di Sky Arte), Rossella Farinotti (Curatore e critico d’arte, titolare di LabRouge), Matteo Bergamini (Giornalista di Exibart).
I cinque artisti selezionati saranno ospitati dal 1 al 17 luglio 2017 in una esclusiva residenza a Bali (Seminyak), dove potranno lavorare utilizzando strutture e materiali forniti dall’organizzazione stessa.
Noa Noa Art Residency, oltre all’ospitalità e allo studio, offre un programma finalizzato all’interazione con artisti locali ed incoraggia l’esplorazione, la ricerca e la creatività con “Artist’s Pocket Diary”, un percorso che comprende l’assistenza al lavoro in studio, escursioni culturali, meeting e laboratori con artisti del territorio.
Al termine della residenza saranno organizzate due mostre: la prima in una galleria di Bali, la seconda in Italia, da Martina’s Gallery (Monza Brianza), entro dicembre 2017.
Per maggiori informazioni sulle modalità e la quota di iscrizione è possibile visitare il sito http://noanoaartresidency.com/.
Altri eventi dell'inserzionista
Mirko Baricchi, Derive
18/03/2017 - 18/06/2017
La Spezia (SP) - Liguria
Inserito da CSArt Serri
La Spezia. Il CAMeC centro arte moderna e contemporanea presenta, dal 18 marzo al 18 giugno 2017, la personale di Mirko Baricchi “Derive”. L’esposizione verrà inaugurata sabato 18 marzo alle 18.00, in occasione della Notte Bianca.
Curata da Daniele Capra, la mostra raccoglie una trentina di opere su carta e su tela dell’artista spezzino che sintetizzano la produzione degli ultimi dieci anni, nonché una quindicina di lavori, molti dei quali di grandi dimensioni, realizzati appositamente per questa esposizione.
Il titolo – “Derive” – fa riferimento alla teoria geologica che spiega la formazione dei continenti a partire da un’unica massa indifferenziata. Una fonte comune è l’origine della pluralità, e parimenti ogni elemento derivato conserva traccia della propria impronta di provenienza. “Deriva”, dunque, come metafora di un percorso artistico su cui agiscono spinte personali consce ed effetti ambientali non preventivamente calcolabili, evidenziati dalle opere in esposizione, frutto di un decennio di indagine: da pezzi storici al ciclo “Germogli. E di stelle”, dalle carte della serie “Humus” alla ricerca recente, rappresentata nell’economia del progetto da una quindicina di lavori inediti.
Come scrive il curatore, «la mostra racconta il lento e progressivo sviluppo di una pratica artistica che ha visto abbandonare gli stilemi iconici a favore di una pittura fluida, contraddistinta da una grande attenzione rivolta alla processualità esecutiva. La ricerca di Baricchi si è infatti evoluta, rispetto alla figurazione ondivaga e appena accennata degli esordi, verso una pittura libera e a tratti anarchica, caratterizzata dalla presenza di elementi reiterati, da campiture cangianti e minime aree piatte di colore. L’interesse dell’artista si è così spostato dal soggetto rappresentato nell’opera alla pittura in sé come linguaggio, alla ricerca di una superficie autosufficiente, in cui le tensioni visive siano bilanciate dall’equilibrio delle parti in campo».
“Derive” è realizzata in collaborazione con la Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana (Sp) ed è corredata da una pubblicazione bilingue che sarà presentata nel corso della mostra.
Nell’ambito dell’esposizione, sabato 20 maggio 2017 si terrà un laboratorio per bambini realizzato in collaborazione con Dynamo Camp (www.dynamocamp.org), l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare minori le cui vite sono compromesse dalla malattia, con cui Mirko Baricchi – insieme a molti altri noti artisti – collabora da anni.
Il CAMeC (Piazza Battisti, 1) è aperto al pubblico da martedì a domenica ore 11.00–18.00, chiuso il lunedì, aperto Lunedì di Pasqua. Per informazioni: tel. + 39 0187 734593, camec@comune.sp.it, http://camec.spezianet.it.
Mirko Baricchi nasce alla Spezia nel 1970. Terminato il liceo, frequenta l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Inizia a lavorare come illustratore in Messico e al rientro in Italia, alla fine degli anni Novanta, decide di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Vive e lavora tra Vicenza e La Spezia.
Tra le principali mostre, nel 2016 “Biennale Disegno Rimini”, Museo della Città, Rimini; “Il segreto dei Giusti”, Museo Il Correggio, Correggio; “Archè. Ben prima del nome chiamato”, Atipografia, Arzignano (Vi). Nel 2015 “Humus”, Galleria San Ludovico, Pinacoteca Stuard, Parma; “Humus”, Galleria Fabrice Galvani, Toulouse (F); “[dis]appunti”, Museo Arte Contemporanea, Lissone (Mb); “Close-Up”, Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto (Pg); “Maggese”, Galleria Il Vicolo, Milano; “Treviso a Dante”, Palazzo Giacomelli, Treviso. Nel 2014 “Mus-e Museum”, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, La Spezia; “Premio Terna”, Archivio di Stato, Torino; "Imago", Museo della Città, Chiari (Bs). Nel 2013 “Boston-Como", Como. Nel 2012 "Germogli. e di stelle", Cardelli & Fontana, Sarzana (Sp). Nel 2011 “De Rerum”, Galerie Fabrice Galvani, Toulouse (F); “Rendez-vous con Mirko Baricchi”, Galleria Bianconi, Milano. Nel 2010 “De Rerum", Galeria Barcelona, Barcellona (E); “Melting pot”, LA Artcore, Los Angeles (USA). Nel 2009 “Fuori tema”, Galleria L’Ariete, Bologna; “Il Diavolo e l’Acquasanta”, Palazzo Paolo V, Benevento. Nel 2008 “Premio Cairo”, Museo della Permanente, Milano; “Finestra sul Golfo”, CAMeC, La Spezia; “Cloudy”, Cardelli & Fontana, Sarzana (Sp). Nel 2007 “Pinocchio - Mimmo Paladino/Mirko Baricchi”, Galerie Fabrice Galvani, Toulouse; “L'alibi dell'oggetto - Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia”, Fondazione Ragghianti, Lucca.
Sue opere sono presenti nelle seguenti raccolte: CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea, Collezione Battolini, La Spezia; Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, La Spezia; Civica Raccolta del Disegno – MuSa, Museo di Salò (BS).
Astrattismi
21/11/2015 - 13/12/2015
Pedaso (FM) - Marche
Inserito da CSArt Serri
La Galleria Marcantoni Arte Contemporanea di Pedaso (FM) presenta, dal 21 novembre al 13 dicembre 2015, “Astrattismi”, esposizione collettiva di artisti del XX secolo, a cura di Claudio Marcantoni.
In mostra, opere realizzate da Renato Barisani, Agostino Bonalumi, Eugenio Carmi, Piero Dorazio, Gianni Dova, Hans Hartung, Fernand Léger, Alberto Magnelli, Giuseppe Santomaso, Gino Severini, Graham Sutherland, Luigi Veronesi e molti altri.
Come spiega Claudio Marcantoni, «L’esposizione è l’esito di un collezionismo che, negli anni, ha avuto nella scelta di opere astratte il suo lietmotiv. Dipinti che sono entrati a far parte della raccolta della galleria strizzando l’occhio al mercato, ma senza trascurare mai l’importanza storica dell’artista. Carte e tele che raccontano l’arte del secolo scorso. Un linguaggio, quello astratto, che ha influenzato numerosi artisti nel loro modo di raccontare, affrontare e leggere la realtà. Nel XX secolo, infatti, l’arte abbandona i modelli della tradizione ed intraprende la sua più grande rivoluzione. “Astrattismi” vuol essere una promenade, un excursus storico che presenti due facce predominanti del linguaggio aniconico: quello geometrico e quello lirico. L’Astrattismo geometrico è dominato da un rigore e da un controllo razionale dell’espressione assoluti. La matematica e la geometria, intesa come indagine dei rapporti numerici, e lo studio delle proporzioni e delle misure tra sagome e colori sono punti di riferimento centrali e irrinunciabili per i pittori che seguono questa strada. L’Astrattismo lirico, da parte sua, lascia ampio spazio alla fantasia e all’universo personale dell’artista. Il termine “lirico” fa riferimento ad un atteggiamento poetico del pittore che trapela anche dai segni e colori stesi sulla tela, suggerito dalla relazione tra l’uomo e le forme. I mezzi espressivi utilizzati sono il colore, le linee, le forme e gli andamenti compositivi. A questi elementi è affidato il compito di esprimere significati; le forme astratte devono provenire da un’esigenza spirituale dell’uomo; si studiano le affinità tra pittura e musica: anche questa, infatti, suscita sensazioni senza voler imitare nulla».
La collettiva, che sarà inaugurata sabato 21 novembre alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 13 dicembre 2015, tutti i giorni con orario 17.00-20.00. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 349 4306492, info@galleriamarcantoni.it, www.galleriamarcantoni.it, www.facebook.com/galleria marcantoni.
Eventi che potrebbero interessarti
In Contemporanea 2015
10/10/2015 - 15/11/2015
Pedaso (FM) - Marche
Inserito da CSArt Serri
Dopo il successo della prima edizione, torna “In Contemporanea”, un percorso espositivo che unisce sette gallerie d’arte di Reggio Emilia. Galleria de’ Bonis (www.galleriadebonis.com), Galleria d’Arte 2000&NOVECENTO (www.duemilanovecento.it), Bonioni Arte (www.bonioniarte.it), Galleria 8.75 Artecontemporanea (www.csart.it/875), RezArte Contemporanea (www.galleriarezarte.it), dispari&dispari Project (www.dispariedispari.org) e 1.1_ZENONEcontemporanea (www.zenonecontemporanea.it) inaugureranno la prima mostra della stagione autunnale sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 16.00. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia. In mostra, alla Galleria de’ Bonis “Olio su tela”, una monografica di Renato Guttuso, alla Galleria d’Arte 2000&NOVECENTO la collettiva “Tante sfumature di grigio…” (Marco Gastini, Giorgio Griffa, Nunzio, Giuseppe Spagnulo, Walter Valentini), alla Galleria Bonioni la collettiva “Tensioni” con opere di venticinque artisti attivi dagli anni ’50 ai giorni nostri, alla Galleria 8.75 la personale di Candida Ferrari “Foglio su foglio”, presso dispari&dispari Project “Public Environment (opere pubbliche della collezione dispari&dispari)”, allo spazio 1.1_ZENONEcontemporanea “Altre visioni”, mostra personale di Riccardo Freddi, alla Galleria RezArte Contemporanea “The Art of Food Valley”, mostra a cura di Chiara Canali. Nel corso della manifestazione, ogni fine settimana, incontri, performance, presentazioni e visite guidate. #InContemporaneRE
Design, Moda e Ceramica.
13/04/2016 - 13/04/2016
Pedaso (FM) - Marche
Inserito da Lara Adinolfi
L’appuntamento è per il 13 aprile alle 18.00 al Fuorisalone di Milano, nello Showroom E. Marinella di Via Manzoni, 23 della città Meneghina, dove sarà presentato, in anteprima, il pavimento della Ceramica Francesco De Maio, erede di antiche lavorazioni vietresi dal 1494, che riproduce il disegno della celebre cravatta in seta puntaspilli blu e azzurro di E. Marinella, capolavoro di alta sartorialità dal 1914. A rendere ancora più preziosa questa meravigliosa cornice ci sarà “Mirò”, la poltrona ricoperta in tessuto della maison Marinella disegnata dal designer napoletano Maurizio Martiniello che rappresenta un fiore con una morbida corolla dischiusa, da cui pendono lunghi e avvolgenti petali.
Il pavimento si vestirà quindi con i colori blu e azzurro ed il decoro, emblema d’eleganza,
sintetizza tutti i valori di un HandMade in Italy d’eccellenza Napoletana.