Evento: Raggi di biciclette
11/03/2017 - 09/04/2017
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Data di inserimento: 06/03/2017 - 11:59
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 11/03/2017
Data di fine 09/04/2017
Descrizione
Il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia presenta, dall’11 marzo al 9 aprile 2017, presso i Chiostri di San Domenico (Via Dante, 11), “Raggi di biciclette”: evento dedicato alla bicicletta che comprende una mostra collettiva, un cortometraggio, un video e un set fotografico.
Curato da Daniele Lunghini, il progetto è parte della più ampia manifestazione “tuttoruOta”, promossa da Tuttinbici – Associazione FIAB di Reggio Emilia e Circolo degli Artisti in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Fondazione per lo Sport, Biblioteca Panizzi e Musei Civici.
In occasione della tappa reggiana del centesimo Giro d’Italia – scrive Enrico Manicardi (Presidente del Circolo degli Artisti) – abbiamo pensato di gettare le basi per fare della bicicletta un oggetto di culto, da visitare come un’opera d’arte al museo».
In esposizione, dipinti, sculture, fotografie ed installazioni realizzate da Marianna Annunziata, Marco Arduini, Lisa Beneventi, Alberto Bertolotti, Naide Bigliardi, Luis Borri, Lucio Braglia, Maria Grazia Candiani, Cristina Costanzo, Loretta Costi, Gianluca Gimini, Nero Levrini, Laura Lucchi, Susy Manzo, Parker&Singer Photographers, Eugenio Paterlini, Cesare Pinotti, Carla Protti, Gianpaolo Sabbadini, Michele Sassi, Angelo Zani.
«Quando abbiamo una visione – scrive Daniele Lunghini – sentiamo l’istinto di avvicinarci e vederla da vicino. Quando vediamo una bici, non vediamo un oggetto. Vediamo un soggetto dal sorriso raggiante. Vediamo delle ruote rotolanti. Vediamo una tecnologia arcaica che rivendica per sé il 2.0. Vediamo la vittoria dell’espressionismo sull’impressionismo. Vediamo ruote che si che si fanno occhi e sole. Ruote ipnotiche. Vediamo la memoria che non abbiamo. Che sappiamo delle 33 coltellate a Cesare, ma non disegnare una bici a memoria. Vediamo la vita che ci scivola via come una ruota su una discesa senza freni. È come quando ci troviamo in un deserto di nebbia e d’improvviso la visione di un raggio. Sentiamo l’istinto di avvicinarci e vederlo da vicino».
Il percorso della mostra è completato dal cortometraggio “Io ti salverò!”, scritto, illustrato e diretto da Daniele Lunghini, e dal video “Bellezze in bicicletta” scritto da Giuseppe Berti. “Io ti salverò”, interpretato da Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, racconta la storia di due ciclisti amici che dovranno fare i conti con la guerra. “Bellezze in bicicletta” illustra la storia della bicicletta tra Belle Époque e Neorealismo, Liberty e Postcubismo. Il video è realizzato dal Gruppo Videomaker del Circolo degli Artisti. Sarà inoltre allestito un set fotografico, gestito dai fotografi del Circolo degli Artisti, per offrire ai visitatori l’opportunità di farsi ritrarre in bicicletta. Il progetto comprende, infine, alcune opere realizzate dai ragazzi della scuola media Enrico Fermi.
L’esposizione, che verrà inaugurata sabato 11 marzo alle ore 11.00, sarà visitabile di sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00; da lunedì a venerdì su appuntamento per le scuole. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 554711, cell. 346 0142189, circolodegliartisti2016@gmail.com, www.circolodegliartisti.re.it.
Altri eventi dell'inserzionista
Marco Bolognesi al Museo Oscar Niemeyer per i 25 anni della Biennale di Curitiba
06/12/2018 - 30/12/2018
Curitiba
Inserito da CSArt Serri
Dopo il successo riscosso nel 2017, l’artista italiano Marco Bolognesi espone ancora una volta al Museo Oscar Niemeyer - MON, nell’ambito della grande rassegna che, attraverso ricognizioni storiche e nuovi progetti, celebra i 25 anni della Biennale di Curitiba, punto di riferimento nell’arte contemporanea brasiliana ed evento di primo piano nel circuito internazionale.
La manifestazione, promossa da Fondazione Culturale di Curitiba, Municipalità di Curitiba, Museo Oscar Niemeyer - MON, Segreteria di Stato per la Cultura del Governo del Paraná e Ministero della Cultura del Governo Federale con il supporto di URBS, coinvolge, oltre al MON, sede delle mostre principali, anche altri centri culturali e spazi pubblici con programmi paralleli, interventi d’arte urbana ed esposizioni in gallerie e musei.
Curata da Tício Escobar e Luiz Carlos Brugnera, “Unspoken Deals” riunisce al MON artisti di spicco delle precedenti edizioni della Biennale. La mostra presenta opere di autori molto diversi, ma tra loro interconnessi. L’idea curatoriale si basa, infatti, sui possibili legami tra posizioni “irregolari” dell’immagine: da un lato gli artisti che favoriscono la forma, l’analisi dei mezzi di rappresentazione e l’economia concettuale, dall’altro quelli che enfatizzano il contenuto espressivo, l’onirico e l’irrazionale.
Marco Bolognesi espone, al primo piano dell’Eye Tower disegnata da Niemeyer, quattro opere della serie “Techno Mutant”, parte della mostra “Sendai city: the Truth”, curata nel 2017 da Massimo Scaringella. Fotografie di grandi dimensioni (100x70 cm) che, per la prima volta, mettono palesemente in luce la natura sociale della ricerca di Bolognesi che guarda costantemente alle vicende del contemporaneo, focalizzando la propria attenzione sul tema del “conflitto”. Conflitto come scontro profondo tra Occidente e Medio Oriente, come strumento di controllo, come ricerca esasperata di una verità che di fatto si risolve in un mero punto di vista. Protagonisti delle sue opere, sono esseri oscuri dal sapore fantascientifico, costretti a mutare per sopravvivere. Corpi di donne ibridati da armi giocattolo, tubi di plastica e materiali decontestualizzati, dipinti e fotografati, secondo la tecnica del così detto “collage corporeo”, elaborata dall’artista e consolidata negli anni. Il colore nero, che domina tutte le immagini, annulla lo spazio tra la figura e il fondo, fino alla perdita di ogni elemento identitario. La speranza, allora, risiede nelle stelle, nei titoli che, includendo i nomi di Adhara, Diphda, Hadar, Shaula, aprono al futuro.
La mostra “Unspoken Deals” è visitabile fino al 30 dicembre 2018 presso il Museo Oscar Niemeyer – MON. Per informazioni: www.museuoscarniemeyer.org.br. Per approfondimenti: http://bienaldecuritiba.com.br/2018/, www.marcobolognesi.co.uk.
La Biennale di Curitiba nasce nel 1993. Nel 1997 avvia una serie di progetti itineranti attraverso diversi stati del Brasile e paesi dell’America Latina, attività che prosegue ancora oggi. L’edizione del 2017 ha registrato più di 1 milione di visitatori dal Brasile e dal mondo negli oltre cento spazi ad essa dedicati a Curitiba e in altre città del Paraná, così come nello stato di Santa Catarina, in Argentina e Uruguay.
Marco Bolognesi (Bologna, 1974) è un artista contemporaneo che opera a livello internazionale. Ha vissuto a Londra, Vienna e Roma, per poi stabilirsi a Bologna. Fin dall’inizio della sua carriera, ha incentrato lo sviluppo della sua ricerca artistica sulla creazione di un mondo parallelo, futuribile e fantascientifico che prende vita grazie all’utilizzo diversi linguaggi: fotografia, disegno, video e installazioni. Nel 2002 vince “The Artist in Residence Award” all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, premio grazie al quale realizza la mostra “Woodland”: un progetto espositivo incentrato sulla tematica degli organismi geneticamente modificati che vede la collaborazione di grandi stilisti come Giorgio Armani, Vivienne Westwood e Dolce & Gabbana. Nel 2006 fonda a Londra la sua factory, la Bomar Edition, e inizia una collaborazione con la gallerista americana Cynthia Corbett e con la Galleria Carini e Donatini. Nel 2008 il suo cortometraggio “Black Hole”, incentrato sul tema dell’ibridazione e dei cyborg, vince l’“Indie Short Film Competition” in Florida e viene segnalato al “Festival di Roma” e all’“International Short Film Festival” di Clermont Ferrant. Nello stesso anno, una sua opera viene inserita all’interno della “Collezione Farnesina Experimenta”, la collezione del Ministero degli Esteri che promuove i talenti artistici emergenti. Nel 2009 inizia una lunga collaborazione con la gallerista anglo-cinese Olyvia Kwok presso la Olivia Fine Art Gallery di Londra e pubblica con Einaudi “Protocollo”, una graphic novel cyberpunk realizzata a quattro mani con lo scrittore Carlo Lucarelli. Nel 2011 realizza l’installazione “Mock-up” esposta all’Istituto Europeo di Design di Milano e partecipa alla collettiva londinese “What made us famous
Desert Project
29/04/2017 - 24/05/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Dopo il successo riscosso all’Istituto Italiano di Cultura di Praga, “Desert Project” approda a Reggio Emilia in occasione di “Fotografia Europea”. Curata da Chiara Serri, l’esposizione di ADAMstudio11 (Francesca Consigli e William Santoleri) sarà inaugurata sabato 29 aprile, alle ore 17.00, alla Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso Garibaldi, 4).
«Due artisti sull’altopiano della Majella – scrive la curatrice – in un deserto di pietra ad oltre 2500 metri di altitudine, alla ricerca dell’ultima neve estiva. Decine di migliaia di passi. Cammino e ricerca. Mediata dal ricordo, la neve diviene epifania, accadimento, moderna Sainte-Victoire portata sino ai limiti dell’astrazione».
L’esposizione comprende fotografie, materiali documentari e videoinstallazioni, firmati come ADAMstudio11, che sottolineano l’importanza del camminare nella poetica dei due autori, unitamente ad opere pittoriche individuali.
I ricordi dell’altopiano della Majella affiorano a poco a poco sulle tele di Francesca Consigli sotto forma di residui di neve, curve di livello, segni incisi nella profondità delle paste. Nessuna mimesi fotografica, nessun intento descrittivo, piuttosto la volontà di riprodurre la sensazione di un deserto di sabbia e di vento. Senza avvalersi di disegni preparatori, l’artista sovrappone tratti a matita e strati di colore acrilico, lasciando campo al caso, alla memoria involontaria, al ricordo improvviso e spontaneo.
Tra le fotografie scattate sull’altopiano della Majella, l’attenzione di William Santoleri si concentra su un’immagine apparentemente semplice, con chiazze di neve e terreno sassoso. Senza essere distratto dalla bellezza dei luoghi, l’artista lavora sulle forme bianche, riprese in diversi momenti della giornata. Dagli schizzi a matita sino alla stesura del colore, attraverso un procedimento che porta l’opera ai limiti dell’astrazione. Parallelamente ai dipinti, Santoleri realizza anche alcune lastre in cui il colore è dato dall’ossidazione, la neve da frammenti di carta.
La mostra sarà visitabile fino al 24 maggio 2017, di martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 17.30-19.30, oppure su appuntamento; sabato 6 e domenica 7 maggio ore 10.30-12.30 e 17.30-19.30. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.
Francesca Consigli nasce a Londra e studia Graphic Design presso Hornsey College of Art e Middlesex University, ottenendo una laurea in Arte ed un successivo master al Royal College of Art di Londra. Lavora per diversi anni come illustratrice per importanti riviste ed aziende prima di trasferirsi in Italia e concentrarsi su pittura, scultura ed installazione.
William Santoleri nasce a Guardiagrele (Majella orientale), frequentata l’Accademia di Belle Arti e si laurea in Storia dell’Arte presso La Sapienza di Roma. Ottiene diversi riconoscimenti artistici nazionali ed internazionali. È membro del Collegio Guide Alpine d’Abruzzo. Oggi utilizza la pratica del camminare come fonte inesauribile del fare artistico.
ADAMstudio11 nasce nel 2011 dall’incontro di Francesca Consigli e William Santoleri, accomunati dall’interesse per l’arte e per il camminare nella natura. Nel 2012 realizzano il PineCube, studio-pensatoio sospeso tra i rami di un pino nelle montagne d’Abruzzo. Come collettivo realizzano diverse performance ed installazioni. Nel 2015 espongono presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
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Fosco Grisendi. Confidence
06/09/2018 - 23/09/2018
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Allo Spazio Cose Belle di Fusignano (RA), dal 6 al 23 settembre 2018, nell’ambito del “Progetto Staffetta”, il testimone passa all’artista Fosco Grisendi con la mostra “Confidence”, a cura di Niccolò Bonechi.
Patrocinata dal Comune di Fusignano e realizzata in collaborazione con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 6 settembre alle ore 18.00.
In mostra, cinque dipinti inediti della serie “Confidence” (2018), che dà il titolo al progetto, unitamente ad una decina di opere su tela e su carta realizzate dal 2014 al 2017 e presentate in diverse città italiane.
«Nei lavori esposti – spiega il curatore – l’atmosfera appare come congelata; non filtra alcuna emozione; non vi è alcun intendimento decorativo, semmai Grisendi va cercando una manifestazione chiara e diretta delle sue intenzioni. È evidente come l’artista intenda riportare l’arte a sbattere la faccia contro la dura consistenza della realtà massificata, consumistica, standardizzata dei nostri giorni. È altresì evidente come la pittura di Grisendi riguarda la “superficie”, che può essere intesa sia in termini di inclinazione per campi piatti di colore e linee pulite, sia nel fatto che le sue immagini non sono psicologicamente complesse. Non c’è qui nessuna volontà di andare ad avviare un’analisi introspettiva dei personaggi che dominano la scena, bensì l’interesse nel riflettere su una dimensione più ampia, quella sociale, che in maniera volontaria tende a classificare per genere, sesso, status…».
La mostra sarà visitabile dal 7 al 9 settembre con orario 20.30-23.00; dal 16 al 23 settembre nelle giornate di sabato e domenica con orario 16.00-18.30 oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 339 1145448, l.calderoni@libero.it.
Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi vive e lavora a Montecavolo di Reggio Emilia. Nel 2004 tiene la sua prima mostra, prendendo successivamente parte a numerose esposizioni personali e collettive. Dal 2015 collabora con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia. Tra le recenti mostre si segnalano: “Stand your ground” (Officina delle Arti, Reggio Emilia, 2015, a cura di Chiara Serri; Spazio Inangolo, Penne, Pescara, 2015, a cura di Rossella Iorio; Ex Conservatorio Sant'Anna, Lecce, 2015, promossa da Artemide's Garden Art Gallery, a cura di Doriana Agrosì), “Incontro tra arte e boxe” (Torre di Porta Gabella, Ripa Teatina, Chieti, 2015, promossa da Marianne Wild Arte Contemporanea UnicA e Comune di Ripa Teatina), “Circolare” (Autostazione, Bologna, 2015, promossa da Caravan Set Up, a cura di Simona Gavioli e Alice Zannoni), “Tensioni, 25 artisti dagli anni '50 ai giorni nostri” (Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2015, a cura di Federico Bonioni), “Il segreto dei Giusti” (Museo Il Correggio, Correggio, Reggio Emilia, 2016, a cura di Margherita Fontanesi), “Tutto quadra – Pittura dal 900 a oggi nelle collezioni dei Musei” (Musei Civici, Reggio Emilia, 2016-17), “Sidewalks” (Musei Civici, Reggio Emilia, a cura di Alessandro Gazzotti e Chiara Serri), “Gioia e rivoluzione” (Plastics Works, Gattatico, Reggio Emilia, 2018, nell’ambito di “Fotografia Europea”, Circuito Off). Nel 2018 è stato segnalato al “Premio Combat Prize” con pubblicazione in catalogo.
Il Progetto Staffetta nasce nel 2014 a Fusignano (RA). All’interno dello Spazio Cose Belle, Luisa Calderoni e Stefano Leonelli organizzano due mostre all’anno, attraverso il passaggio di testimone da un artista all'altro. Parola chiave: fiducia. Ogni autore invita un collega che stima, creando una rete articolata di relazioni e rapporti. Dal 2014, lo Spazio Cose Belle ha presentato le esposizioni personali di Rosario Fontanella, Giovanni Lanzoni, Simone Luschi, Silvia Chiarini, Enrico Minguzzi, Gabriele Brucceri, Mattia Scappini, Luca Freschi, Luca Moscariello, Fosco Grisendi.
Presentazione del libro La Giostra dorata del Ragno che tesse di Giovanna Fileccia
09/04/2016 - 09/04/2016
Terrasini (PA) - Sicilia
Inserito da Giovanna Fileccia
L'evento:
Sabato 9 aprile alle ore 17.00, presso la Sala delle Carrozze, Villa Niscemi, si terrà la presentazione della seconda raccolta poetica di Giovanna Fileccia, edita da Ed. Simposium(2015) dal titolo "La Giostra dorata del Ragno che tesse".
La presentazione de "La Giostra dorata del Ragno che tesse" ha il patrocinio gratuito del Comune di Palermo.
Dopo i saluti del Sindaco Leoluca Orlando, e dell'editrice Veronica Giuseppina Billone, interverranno il professore Salvatore Maurici, poeta e esperto di tradizioni popolari, e la professoressa Maria Elena Mignosi Picone, docente, poetessa e saggista.
Durante la presentazione l'autrice, Giovanna Fileccia, e l'attrice, Marisa Palermo, reciteranno alcune poesie contenute nel libro.

Il sito della presentazione:
Villa Niscemi è la sede di rappresentanza del Sindaco di Palermo.
Il valore artistico, paesaggistico e culturale di Villa Niscemi è notevole. L' antico palazzo é strutturato su tre livelli, con una corte interna e due avancorpi coperti a terrazza. Gli interni, ricchi di preziosi arredi e opere d’arte, sono curati e conservati in modo encomiabile. Villa Niscemi é impreziosita da una biblioteca che custodisce 4.000 volumi. Il parco è molto ampio e bello, vi si trovano maestosi alberi e un laghetto con molte anatre.

L'opera presentata:
“La Giostra dorata del Ragno che tesse” contiene 50 poesie e un racconto incentrati sul rispetto: per il prossimo, per la vita umana – segmento microscopico dell'eternità- rispetto per i sentimenti e per tutto quello che è stato creato. Il libro è arricchito da alcune immagini che raccontano il percorso artistico di Giovanna, pregia di aver ideato il neologismo "Poesia Sculturata".

L'autrice:
In questo periodo Giovanna si divide tra famiglia, cucito artistico, lettura, scrittura, opere di «fabbrilità creativa», mostre e recital. Vincitrice di premi letterari e concorsi artistici, alcune sue opere sono inserite in antologie, raccolte poetiche, libri d’arte e tesi di specializzazione. Ha ricevuto il Riconoscimento alla Cultura “Silva Parthenia” (Partinico, 28 Giugno 2015).

Tra gli eventi di cui è stata protagonista sono particolarmente degni di nota:
-Mostra Sillabe nel vento (Palazzo Benedettini, Cinisi, 12 novembre-28 dicembre 2011);
-Presentazione del libro "Sillabe nel Vento" ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 16 novembre 2012)
-Mostra itinerante Poesia Sculturata Frammenti di Giovanna Fileccia (Ass.ne Asadin, Cinisi e Terrasini, 21 marzo -21 settembre 2013);
-Mostra EQUI-LI-BRIO? (Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Cinisi, 6 dicembre 2013-29 aprile 2014);
-Recital Una Colazione da poesia, (iClub Terrasini, 27 luglio 2013);
-Vernissage d’arte (Ass.ne La Matassa, Terrasini, 19-21 agosto 2013) ;
-Recital Orizzonti d’amore (Centro diurno Auser Terrasini-Cinisi, 28 gennaio 2014);
-Mostra Essenzialmente…io poesie ed installazioni (Centro Skenè Palermo, 21-27 giugno 2014);
-Mostra Sillabe nel vento poesie ed opere (Palazzo del Carmine, Partinico 3-6 agosto 2014);
-Recital Pittiddi d’amuri (Cooperativa Helianthus, Cinisi, 6 febbraio 2015).
-Presentazione del libro "La Giostra dorata del Ragno che tesse", ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 23 novembre 2015)
-Recital "La giostra dorata" (Castello La Grua Talamanca, Carini 27 dicembre 2015)
-Mostra "La giostra dorata" opere tridimensionali di Poesia Sculturata (Castello La Grua Talamanca, Carini dal 27/12/2015 al 31/1/2016).
((Visita il sito "Io e il Tutto che mi attornia": https://giovannafileccia.wordpress.com/))