Evento: Gioco di fantasmi
28/04/2017 - 31/05/2017
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Data di inserimento: 12/04/2017 - 10:49
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 28/04/2017
Data di fine 31/05/2017
Descrizione
Gioco di fantasmi e teatro dei tempi. Le opere di Alessandra Baldoni, Giorgio Bormida e Gian Luca Groppi in mostra presso la sede di CSArt e ClubArt a Reggio Emilia (Via Emilia Santo Stefano, 54) in occasione di “Fotografia Europea”.
Realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), l’esposizione sarà inaugurata venerdì 28 aprile 2017, alle ore 18.00, alla presenza degli artisti.
Come spiegano i curatori Chiara Serri e Paolo Barilli, «Le opere fotografiche di Alessandra Baldoni, Giorgio Bormida e Gian Luca Groppi trovano assonanza nella costruzione della scena, nelle suggestioni letterarie, nelle ampie aperture oniriche. Il fantasma del passato irrompe nel contemporaneo rivelando immagini persistenti, riconducibili alla tradizione culturale e alla memoria sociale. Inventario, allora, come strumento di conoscenza, warburghiano “Atlante della Memoria” in grado di dare parola all’immagine e spazio al pensiero».
Alessandra Baldoni presenta una selezione di opere “Da un atlante del mondo difficile”, serie avviata nel 2015 e non ancora conclusa. Il progetto, che trae il titolo dall’omonima poesia di Adrienne Rich, mette in scena gli incubi e le paure che caratterizzano la società contemporanea. Lasciate da parte le atmosfere fiabesche della precedente produzione, l’artista si concentra ora sul mistero, attraverso narrazioni sospese poco prima del tragico. Amante della letteratura, Baldoni utilizza la fotografia come mezzo per immortalare allestimenti curati nel dettaglio, nei quali l’immagine si solleva gradualmente dalla parola.
Giorgio Bormida, presente in mostra con quattro fotografie della serie “VIXI” (2015), perfetto indicativo del verbo “vivere”, opera una continua stratificazione di ricordi e memorie. Diversi momenti collegati tra loro da assonanze formali o connessioni simboliche, calate in un buio teatrale che accentua gli aspetti onirici della visione. L’oscurità diventa dunque sinonimo di interiorità, con riferimenti al bianco e nero cinematografico dell’espressionismo tedesco, alla violenza drammatica delle luci e delle ombre di Caravaggio e alle visioni di Füssli, finestra aperta sulla parte irrazionale della mente umana.
Altri eventi dell'inserzionista
Francesca Catellani - Celeste Terrestre
28/10/2017 - 26/11/2017
Correggio (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
S’intitola “Celeste Terrestre” la mostra fotografica di Francesca Catellani, allestita dal 28 ottobre al 26 novembre 2017 nella Sala Putti di Palazzo dei Principi a Correggio (RE). Curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei, la personale sarà inaugurata sabato 28 ottobre alle ore 17.00.
«Lo studio di Francesca Catellani – scrive Francesca Baboni – parte da una visione ritrovata in super8, filmini e pellicole di differenti esistenze, per arrivare a contemplare, attraverso un processo di trasformazione fotografico, la realtà quotidiana di un vissuto che da particolare si fa universale, perdendo ogni tipo di descrittività per lasciare posto soltanto alle sensazioni e alle emozioni che costellano la nostra condizione profondamente umana e che ci collegano con l’ambito trascendentale».
Il progetto nasce dal ritrovamento nella soffitta di casa di alcune vecchie pellicole Super8: una scoperta che porta l’autrice a una riscrittura per immagini dell’album di famiglia. Da qui la ricerca e il reperimento di altro materiale, interamente amatoriale, spedito da più parti d’Italia e d’Europa che le consente un viaggio negli anni Settanta, nella visione di luoghi, ricorrenze e persone sconosciute, nonché alla successiva raccolta di oltre 10.000 scatti, effettuati in presa diretta tramite l’utilizzo di un vecchio proiettore Super8, ancora funzionante.
Da una prima selezione di 600 provini, è stata effettuata una seconda selezione di 40 scatti che sintetizzano il pensiero di “Celeste Terrestre”, maturato nell’osservazione di tante vite sconosciute, in momenti importanti o quotidiani, nello scorrere del tempo. L’autrice ha compiuto un’azione di recupero, togliendo i segni del tempo di una pellicola usurata, per accedere al presente, alla sua coscienza e conoscenza. Un lavoro che ha inteso ripulire, eliminare il superfluo, restituire l’essenziale.
«I codici visivi personali – conclude Stefano Taddei – s’implementano continuamente con quelli di altri o della collettività. In nome di una comunicazione efficace tutto s’immedesima in altro, pena un’informazione sul proprio vissuto che rimane ancorata ad un personalismo che sa d’esclusione sociale. Ecco quindi che il famigliare s’insinua nel collettivo e viceversa. Il tempo scorre, le esistenze lasciano un lascito visivo per i posteri che può essere interpretato in differenti manifestazioni ulteriori. [...] Cercare di riportare nell’attualità la memoria vuole anche dire ripresentarla in una nuova luce, come ad annullare il passato e quindi renderlo di nuovo presente».
La mostra è visitabile fino al 26 novembre 2017, di sabato ore 15.30-18.30 e domenica ore 10.00-12.30 e 15.30-18.30. Ingresso libero. Catalogo con prefazione di Ilenia Malavasi (Sindaco di Correggio), testi critici di Francesca Baboni e Stefano Taddei e ricco apparato iconografico. Per informazioni: Museo Il Correggio (tel. 0522.691806, museo@comune.correggio.re.it, www.museoilcorreggio.org).
Francesca Catellani nasce a Reggio Emilia nel 1971, città in cui vive e lavora. Si avvicina al linguaggio fotografico nel 2010. Dall’attenzione al paesaggio esteriore quale rispecchiamento del mondo interiore nasce la prima mostra personale, “Rodriguez Mon Amour”, presentata con successo a Fotografia Europea 2016. Nel 2017 il nuovo progetto, “Celeste Terrestre”, con un’anteprima a Villa Genesio (RE). La tappa intermedia del progetto, “Memorie in super8 – Distillare il tempo”, ha ricevuto una segnalazione della giuria del Premio Combat 2017.
The Swimmers, Alketa Bercaj Delishaj
22/09/2018 - 17/10/2018
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 22 settembre al 17 ottobre 2018, “The Swimmers”, mostra di Alketa Bercaj Delishaj, artista di origini albanesi da molti anni residente a Verona. Curata da Chiara Serri, la personale sarà inaugurata sabato 22 settembre alle ore 17.30.
«L’esposizione – spiega il gallerista Gino Di Frenna – nasce da un meritevole progetto di promozione della creatività giovanile posto in essere dall’Associazione Villa Sistemi Reggiana. In occasione della collettiva dei vincitori del concorso “OfficinARS”, nell’autunno del 2017, abbiamo conosciuto Alketa, visionato le sue opere e deciso di presentare il suo lavoro in Galleria».
In mostra, una trentina di opere ad acrilico, tecnica mista e collage su tela, tutte realizzate nel 2017-2018. Visioni d’acqua e di cielo nelle quali si mescolano ricordi e sogni, in un gioco di rimandi tra passato, presente e futuro.
«Per Alketa Bercaj Delishaj, scrive la curatrice, i nuotatori sono surfisti del tempo, figure capaci di cavalcare l’onda, inabissarsi improvvisamente e riemergere dal passato nel presente. Il nuoto, del resto, per usare le parole del giornalista sportivo Marco Pastonesi, è sport di silenzi, immaginazione e fantasie. Ciò che colpisce vedendo le opere recenti dell’artista è il senso di profonda quiete. Racconti d’acqua che pongono la figura umana, spesso di piccole dimensioni o defilata, in dialogo con lo spazio che la circonda. Uno spazio infinito, onirico, caratterizzato da una costante cromatica – l’azzurro – e da un trattamento della superficie pittorica non estraneo a stratificazioni di colore».
La personale sarà visitabile fino al 17 ottobre 2018, di martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30 oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.
Alketa Bercaj Delishaj nasce a Shkoder, in Albania. Dal 2001 vive e lavora a Verona. Ha preso parte a numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, collaborando con gallerie e istituzioni internazionali, tra cui il Ministero della Repubblica della Diaspora del Kosovo. Le sue opere fanno parte di collezioni private e sono state esposte in diversi paesi, tra cui Italia, Germania, Turchia, Paesi Bassi, Kosovo, e in centri importanti quali Londra e New York. Tra i vincitori del concorso artistico “OfficinARS”, promosso dall’Associazione Villa Sistemi Reggiana, nel 2017-18 Alketa Bercaj Delishaj ha partecipato alle esposizioni collettive allestite a Reggio Emilia e Nola (NA). Nel 2018 ha preso parte alla mostra “Maledetti Albanesi – Il mio zero non è il tuo zero”, a cura di Luigi Marastoni e Sebastiano Zanetti, allestita presso la Casa del Mantegna a Mantova. Accanto alla ricerca personale, organizza eventi d’arte e tiene corsi di pittura.
Eventi che potrebbero interessarti
La triennale d’arte di Roma premia Davide Prudenza e la sua ricerca pittorica
25/03/2017 - 22/04/2017
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da Sabrina Falzone
Davide Prudenza è sempre più presente sul panorama artistico d’avanguardia. Il suo dipinto dal titolo “Credere in se stessi”, realizzato con tecnica mista su tela, verrà esposto al museo Venanzo Crocetti nell’ambito dell’esposizione Triennale di Arti Visive di Roma dal 25 marzo al 22 aprile 2017.
La triennale di Roma 2017, con la curatela e la direzione artistica di Gianni Dunil, sarà inaugurata da Daniele Radini Tedeschi e Achille Bonito Oliva presso il Complesso del Vittoriano. Aeterna è il tema su cui poggia l’intera manifestazione, focalizzato sulla riflessione del concetto di effimero contrapposto a quello di eterno, sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti e tendenti sempre più verso un azzeramento formale, un tilt estetico.
Davide Prudenza, che di recente ha inaugurato un nuovo laboratorio di ricerca pittorica “Art Space” nella cittadina di Codogno, sarà inoltre presente con 10 dipinti a Palazzo Albrizzi-Capello durante la 57° Biennale di Venezia.


Info sull’artista:
•sito web: www.davideprudenza.it
•email: dp@davideprudenza.it
•Facebook: https://www.facebook.com/people/Davide-Prudenza/100009349765223
•Pinterest: https://it.pinterest.com/dprudenza/
Nadia Cargnelli NC Non Classificabile
15/03/2017 - 25/04/2017
Padova (PD) - Veneto

Nadia Cargnelli NC Non Classificabile
Scuderie di Palazzo Moroni - Padova
16 marzo / 25 aprile 2017

Mercoledì 15 marzo alle ore 18 presso le Scuderie di Palazzo Moroni, Padova, sarà inaugurata la mostra personale Nadia Cargnelli “NC non classificabile” promossa dall'Amministrazione comunale e organizzata dal Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova.

In mostra sono esposte una sessantina di opere realizzate dall’artista dal 1989 al 2017, in un percorso visivo-comunicativo di ricerca e sperimentazione e il titolo: Non Classificabile vuole affermare il suo svincolarsi da condizionamenti di mercato, da correnti e mode artistiche.
Nadia Cargnelli ha iniziato dipingendo con tecniche tradizionali per poi giungere a una pittura tridimensionale ottenuta modellando la tela del quadro, dove il volume e il colore si fondono in opere che trovano nella conquista dello spazio un particolare valore, non solo simbolico, ma anche di concretezza, corporeità, tangibilità.
Nel corso degli anni le sue opere si trasformano e passano dalla tridimensionalità alla scultura a tutto tondo, vere e proprie opere-oggetto. Nella sua ultima produzione si trovano infatti i Cuscini, sculture che rappresentano oggetti quotidiani, che invece di essere morbidi sono rigidi e diventano metafore, rappresentazioni della società attuale, in cui l’esteriorità non è coerente corrispondenza dell’interiorità, sia del singolo che della collettività.

Nadia Cargnelli, nata a Trieste, ha vissuto a Mestre fino al suo trasferimento a Padova nel 1988.
Diplomata “Maestra d’Arte” a Venezia nel corso “Architettura e Costruzioni” per oltre trent’anni ha insegnato “Educazione Artistica”. Ha dipinto su stoffa, vetri e specchi, creato abiti e originali bijou, realizzato complementi d’arredo e lampade ed ha espresso la sua creatività occupandosi anche di progettazione e arredamento d’interni oltre che scrivere poesie e brevi racconti. Espone in collettive e personali dal 1998.



Nadia Cargnelli NC Non Classificabile - Scuderie di Palazzo Moroni – Padova - 16 marzo/25 aprile 2017, inaugurazione: 15 marzo ore 18 orario d'apertura 9.30-12.30/14-18. Ingresso libero.
Per informazioni: Servizio Mostre ghiraldinir@comune.padova.it
Ulteriori informazioni, aggiornamenti e immagini: padovacultura.it