Evento: “GUSTAVO BOLDRINI, PITTORE VENEZIANO”, RETROSPETTIVA PRESSO LA GALLERIA LA TECA DI PADOVA.
13/09/2017 - 30/09/2017
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Inserzionista
Altro , Padova
Dettagli
Data di inserimento: 05/09/2017 - 18:06
Luogo: Padova (PD) - Veneto
Data di inizio: 13/09/2017
Data di fine 30/09/2017
Descrizione
Sabato 16 settembre alle ore 18,00, presso la Galleria La Teca di Padova, Corso Umberto I 56, inaugurerà la mostra retrospettiva “Gustavo Boldrini, pittore veneziano”.
In ricordo del grande artista veneziano, nel trentennale della sua scomparsa, lo staff della Galleria La Teca di Padova espone cinquanta opere di collezione privata, per rinnovarne la memoria e rivivificarne l’apprezzamento da parte degli estimatori e per diffonderne la conoscenza presso i collezionisti e gli amanti dell’arte, affinché una importante personalità della pittura del ‘900 venga riscoperta e rivalutata nella sua autentica significanza culturale e storica.
La pittura di Boldrini, dopo le prime prove di matrice astrattista, si evolve espressionisticamente fino a mediare le varie influenze dovute al contatto con diverse realtà e correnti per approdare poi ad una sintesi formale ai limiti del figurativismo, ad una sorta di scomposizione bidimensionale del reale che trae spunto dal Cubismo come da un desiderio di ritorno ad un primitivismo di stampo bizantino e bretone, che da vita a un linguaggio e a uno stile proprio e massimamente riconoscibile. Suoi temi e motivi quelli della quotidianità: nature morte, paesaggi e la celebre e iconica, misteriosa e arcana “donna di Boldrini”. Senza mai prescindere da una visione prettamente umanitaria ed esistenzialista dei suoi soggetti.
Il soggiorno a Milano dal’55 accende di cupi bagliori e concrezioni materiche la superficie dell’opera, i grattacieli della moderna società industrializzata si stagliano ad opprimere spaurite figurine umane in primo piano.
La sintetizzazione in campiture cromatiche modulari vede negli anni '70 l'introduzione nelle sue composizioni di un ulteriore elemento, lo “specchio magico”: struttura narrativa in cui inserisce oggetti d'uso comune, figure e schematici paesaggi, talora arricchiti da inserti a collage.
05.09.2017 Maria Palladino
GUSTAVO BOLDRINI
(Gustavo Boldrin, Venezia 1927 – Salsomaggiore 1987)
Si forma presso l'Istituto d'Arte e poi presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia: fra i suoi maestri ed estimatori Felice Carena, Aldo Bergamini, Virgilio Guidi e Bruno Saetti. Di questi gli ultimi due lo introdurranno nel contesto esclusivo di Palazzo Carminati, luogo di vita e di studio per i giovani talenti.
Negli stessi anni stringe amicizia con Bepi Longo e Giovanni Pontini, ma anche con Raoul Schultz, Angelo Caramel, Bruno Colussi, Girolamo De Stefani. Evidente nelle prime opere la corrispondenza intellettuale con Carlo Hollesch.
Dal '47 iniziano i suoi viaggi in Europa, alla scoperta e alla ricerca di un confronto con i grandi maestri: dapprima in Germania, dove entra a contatto con la pittura del “Bauhaus” e della “Brucke”, del “Blaue Reiter” e scopre una particolare affinità con l'opera di Oskar Kokoschka.
Partecipa a premi ed esposizioni all'estero e dal '51 espone presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, in sei collettive e quattro personali, e con essa continuerà a mantenere i contatti nel corso degli anni.
Nel '53 visita l'Olanda e assimila suggestioni dalla pittura di Van Gogh, destinato a lasciare un segno permanente in tutta la sua produzione.
Espone nel '54 a San Vidal, di nuovo a Venezia.
Al '55 si fa risalire il primo soggiorno parigino: espone fra l'altro al IV Salon de Jeune Peinture alla Galleria d'Arte Moderna, scopre i colori dei fauves, Soutine, Utrillo e Rouault. Vi tornerà nel ‘56/’57, a seguito di una borsa di studio del Governo Francese e successivamente a più riprese. E' in ambito parigino che cambia la firma in “Guy Boldrini”.
Nello stesso 1955 è presente alla VII Quadriennale di Roma, l'anno successivo è invitato alla XXVIII Biennale di Venezia, dove si consacra come uno dei più interessanti giovani artisti italiani.
Si trasferisce nel '55 a Milano, dove il contatto con la luce e i volumi del paesaggio metropolitano conferiscono nuova sintesi spaziale alla sua pittura.
Fra i premi la segnalazione al Premio San Vidal negli anni ’60, il Premio “Il Sigillo” dell’U.N.E.S.C.O. nel’75 e nello stesso anno quello per il “Giubileo Queen Elizabeth” a Londra.
Espone in personale, tra l’altro, a Cortina, in Canada, a Parigi, Trieste, Verona, Jesolo, Trento, Ravenna, Asiago, Asti, Lecco, Salsomaggiore Terme, Bassano, Parma, Vicenza.
Sue opere si trovano alla Galleria d’Arte Moderna di Venezia, nell’Istituto di Storia dell’Arte del Museo Nazionale di Pisa, nel Museo Nazionale di Trieste e in numerose collezioni private italiane, americane, francesi, tedesche, svizzere, olandesi e inglesi.
Negli ultimi anni si divide fra Milano, il Veneto e Salsomaggiore.
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
Orario di apertura: mercoledì – sabato, 10,30 – 12,30 e 16,30 - 19,30. Ingresso libero.
Per informazioni:
www.gallerialateca.com
info@gallerialateca.com
ph. +39 3474670115 - +39 3496650016

Maria Palladino
3341695479 audramsa@outlook.it
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MOSTRA “RIENTRO”, PERSONALE DI PITTURA DELL’ARTISTA MARIA MAKAROV
16/09/2016 - 30/09/2016
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
Venerdì 16 settembre alle ore 18,00, presso il Caffè Boetto di Padova, Via dei Tadi 55, inaugurerà la mostra personale di pittura “Rientro” dell’artista Maria Makarov.
A cura di Maria Palladino.
Maria Makarov è un’artista completa, la cui esperienza spazia attraverso tutti i generi e le tecniche, per esplorare ogni possibilità espressiva e di scoperta, di avvicinamento operativo, concettuale ed emotivo alla realtà. Quest’ultima viene riprodotta in maniera realistica nella sua grafica e pittura, al fine di riviverla, dall’esterno e dall’interno, farla propria e restituirla al pubblico filtrata e arricchita dalla gradevole ironia, comprensione umana e capacità di cogliere l’essenza, lo spirito delle cose, che è l’aspetto fondamentale della sua personalità di donna e di pittrice.
I dipinti ad acquerello e china su carta esposti nella personale “Rientro”, sono in gran parte ispirati ai paesaggi e agli interni della città di Padova - in cui risiede da quattro anni - e in particolare al Caffè Boetto a cui la mostra è dedicata. Caffè storico della città, il Boetto, che l’autrice frequenta assiduamente da un anno e che rappresenta un luogo ideale d’ispirazione e di ritrovo di temi e motivi già cari e importanti per il suo mondo poetico, di quella familiarità e consuetudine che costituiscono parte della sua storia stessa e della memoria.
I luoghi, gli ambienti, gli oggetti e le nature morte, i tipi umani raffigurati dall’artista, sono esplorati e riprodotti con segno grafico allo stesso tempo rapido e incisivo, immediatezza espressiva, capacità di sintesi che non prescinde da una chiara definizione delle linee, dei contorni e degli aspetti caratteristici di ogni soggetto. La forma, come l’ombreggiatura e la sfumatura del tratto, contribuiscono in gran parte a creare il contenuto. 07.09.2016 Maria Palladino
Curriculum di Maria Makarov
Nata a Mosca il 18/09/1980, emigra in Israele nel 1990, per poi venire a vivere in Italia nel 2013.
L’artista si è formata frequentando corsi di pittura, scultura, illustrazione, grafica, in Israele e in Austria, è stata allieva della famosa artista e arteterapeuta Edith Kramer, i cui principi di insegnamento erano derivati dalla scuola del Bauhaus di Johannes Itten e hanno influenzato poi il suo stesso metodo come docente di pittura e disegno. Ha inoltre frequentato, nel 2012 – 2013, la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Ha realizzato e realizza inoltre installazioni e video, dal progetto, alla produzione, comunicazione, promozione e messa in opera.
Si è occupata di scenografia e produzione teatrale, cinematografica e televisiva.
Fra le esposizioni più importanti:
Mostre all'estero : ( sviluppo concept del progetto, produzione, realizzazione )
Boarding Pass to Paradise 2005 -2010 - Draw - Perez Beda Meyer - mostra itinerante in Europa. Mostra sull’emigrazione di due amici pittori in Europa negli anni ’30 in Palestina, da cui furono costretti ad allontanarsi per decisione del governo inglese e deportati in un campo di concentramento alle Mauritius: raccolta di dipinti ad olio degli artisti e rappresentazione di un viaggio che include immagini e 7 video che raccontano la loro storia.
Si è occupata della produzione, dello sviluppo del concept, della progettazione, della costruzione - reclutamento manodopera, marketing e pubbliche relazioni, comunicazione - attività di sviluppo e di mantenimento relazioni in Europa ( Repubblica Ceca in particolare), approfondimento delle public relations. La mostra è tuttora in corso nella Repubblica Ceca, a Theresienstadt, Ostrova, Praga, Vienna, Tz'skyi Krumlov, Kibbutz Ein Harod e Lohmei House. Direzione personale come: assistente designer, progettazione, sviluppo di concetti, dell’installazione.
2009 - Mostra personale del pittore, designer e poeta Franz Peter Kien, perito nel campo di concentramento " Theresienstadt " La mostra è stata presentata a: Theresienstadt, Repubblica Ceca. Incarico: designer, sviluppo del concept, installazione.
2010 – Mostra a Riga, Museo del Ghetto – mostra sugli ebrei uccisi in Lituania, consistente in un’installazione composta da 108 lampade appese al soffitto ad altezza d’uomo: ciascuna lampada rappresentava sul rivestimento esterno le immagini e la storia di persone singole e famiglie.
Mostre Personali : 2002 - Alternative Space, Tel - Aviv : disegni e dipinti.
2009 - Museo di Ramat Gan ( Tel- Aviv) : disegni " Florentin perioud ", dipinti, installazioni e video.
2012 - " Fishka " Gallery, Tel - Aviv: disegni per il progetto " Ciao Tel - Aviv " , dipinti , installazioni
2013-2014 – Lax jazz bar, Padova
2014-2016 – Zu-Bar, , Palazzo Zuckermann; Caffe Boetto, Padova.
2015 – “Znamia”, Mosca, spazio dell’organizzazione degli scrittori russi.
2016- Auditorium Haifa, Israele.
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre in orario: lunedì – venerdì 07,00 – 19,00. Sabato 07,00 – 15,00. Ingresso libero. Per informazioni: mankate4@gmail.com, mariamakarov999(fb)
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “ARMONIE D’ARTE 2015”
12/09/2015 - 19/09/2015
Ponte San Nicolò (Padova)
Inserito da Maria Palladino
Sabato 12 settembre alle ore 17,30, presso l’atrio del Municipio di Ponte San Nicolò (PD), Viale del lavoro 1, si inaugurerà la prima edizione della rassegna artistica “Armonie d’Arte”.
La rassegna artistica “Armonie d’Arte” si propone di essere un appuntamento periodico dedicato alla valorizzazione dell’arte in tutte le sue forme, al fine di mettere a confronto le più diverse esperienze e personalità. Per dare giusta luce alle modalità espressive e peculiarità individuali di ciascun artista, prediligendo la qualità nella presentazione e promozione di ogni evento, così come nella selezione delle opere esposte.
L’inaugurazione avrà come ospite il soprano di fama mondiale Dominika Zamara, accompagnata alla chitarra dal maestro Stefano Vanin.
Organizzazione e sponsor Pawel Rosinski, curatela di Maria Palladino, servizio fotografico di Andrea Troian.
Gli artisti partecipanti a questa prima edizione saranno: Alessandra Andreose, Marino Nagro, Lara Monica Costa e Pawel Rosinski.
Alessandra Andreose porta avanti la sua ricerca pittorica concentrandosi sull’indagine dei materiali e dei mezzi. Predilige l’accuratezza nella realizzazione dettagliata dei soggetti riprodotti, evidenziando il carattere ricercato e introspettivo della sua maniera artistica.
Marino Nagro persegue nel corso di una lunga carriera in pittura la resa più attinente al vero nelle forme e nelle vibrazioni coloristiche della realtà che lo circonda, in particolar modo la realtà naturale, non trascurando l’elemento contemplativo del suo operare.
Lara Monica Costa, incisore, esercita con abilità e disciplina quest’arte, fondendo le varie tecniche per arrivare alla resa ottimale dell’idea, dal punto di vista estetico e contenutistico, prediligendo effetti di forte impatto chiaroscurale e incisività comunicativa.
Pawel Rosinski manifesta nei suoi dipinti qualità di sintesi e di grande concettualità. In esse massima importanza è data all’elemento della memoria, dell’emozione, e i motivi ricorrenti che rappresenta rivelano la profonda sensibilità umana e culturale dell’artista.
La mostra resterà visitabile fino al 19 settembre, negli orari di apertura del Municipio:
lun 8,30/13,00 15,30/19,00
mar 8,30/13,00 15,30/17,30
mer 8,30/13,00 14,00/19,00
gio 8,30/13,00 17,00/19,00
ven 8,30/13,00
sab 9,00/12,30
Ingresso libero.

Per informazioni:
Maria Palladino
+39 334 169 5479
audramsa@outlook.it

Rassegna artistica “Armonie d’Arte”
+39 348 069 0916
pawel.ros@alice.it
www.armoniedarte.eu


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Aqua Aura si diploma al Liceo Artistico di Bergamo e all’Accademia di Brera. Prosegue la sua formazione in giro per il mondo, tra grandi musei e spazi naturali. Le sue investigazioni si nutrono di fisica astronomica, fisica delle particelle, biogenetica, filosofia e psicologia della percezione. Si esprime attraverso fotografia, Arte Digitale e video. Vive e lavora tra Milano ed Akureyri (Islanda).