Evento: "Ali d'incontro"- Personale di Giuliano Cardellini
07/04/2018 - 21/04/2018
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Inserzionista
Gallerista , Reggio Emilia
Dettagli
Data di inserimento: 06/04/2018 - 16:56
Luogo: Reggio Emilia () -
Data di inizio: 07/04/2018
Data di fine 21/04/2018
Descrizione
Si è inaugurata sabato 24 marzo presso la Galleria Mirabilia Contemporary Art Gallery a Reggio Emilia la personale Ali d'incontro dell'artista riminese Giuliano Cardellini, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei con un ottimo riscontro di pubblico e più di un centinaio di visitatori.
Sabato 7 aprile dalle 18.00 alle 20.00 sara' presentata all'inerno della mostra che prosegue fino al 21 aprile, l'inedita installazione interattiva Black Box e si terrà un recital poetico interattivo dell'attrice Simona Tebaldi, con un reading delle poesie di Giuliano Cardellini e una performance dell'artista a sorpresa. La peculiarità dell'artista - poeta è difatti quella di fondere assieme versi poetici originali e specifici e materiali scultorei e pittorici creando una sinergia potente sicuramente originale.
Altri eventi dell'inserzionista
Ali d'incontro
21/04/2018 - 21/04/2018
Reggio Emilia

GIULIANO CARDELLINI
ALI D'INCONTRO
fino al 21 aprile

a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei


Si è inaugurata sabato 24 marzo presso la Galleria Mirabilia Contemporary Art Gallery a Reggio Emilia la personale "Ali d'incontro" dell'artista riminese Giuliano Cardellini, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, con un ottimo riscontro di pubblico e più di un centinaio di visitatori. 
Sabato 7 aprile si è tenuto all’interno della mostra un recital poetico interattivo dell'attrice Simona Tebaldi, un reading delle poesie di Giuliano Cardellini, e una performance dell'artista a sorpresa.
Sabato 21 si terrà invece il finissage della mostra, l’incontro con l’artista ed una visita guidata dell’esposizione. Durante tutta la durata dell’evento (24 marzo- 21 aprile 2018) sarà presente in galleria l’installazione interattiva video-audio Black Box: quest’opera inedita sarà infatti qui esposta per la prima volta. 
La peculiarità dell'artista-poeta è difatti quella di fondere assieme versi poetici originali e specifici e materiali scultorei e pittorici creando una sinergia potente sicuramente originale.  Il risultato è una nuova ed inedita unica espressione artistica che fa riferimento al binomio Arte-Vita: la mostra intende esplorare il percorso dell'esistenza umana, con le sue contraddizioni, le sue cadute e i suoi cambiamenti, necessari per arrivare ad un'elevazione spirituale e ad una riflessione sull'esistenza. 
Un nuovo stilema che si esplica nelle sette diverse serie di opere eterogenee e differenti tra loro, delle quali una realizzata apposta per la mostra, da estroflessioni, trasparenze, sculture a muro a vere e proprie installazioni che toccano tematiche stringenti e di forte attualità coniugando assieme collettività interattiva e individualità. Opere in cui l'artista esplora e sperimenta con materiali inediti la fusione tra parola scritta ed esigenza pittorica lasciando spazio ad una inesauribile creatività. Le ali d'incontro del titolo sono quindi la volontà d' innalzamento verso qualcosa di diverso, che sia cambiamento spirituale o semplicemente indice di una vitalità ritrovata. Giuliano Cardellini è definito a buon diritto dai curatori “il poeta - scultore dell'interiorità” e come scrivono altresì gli stessi : “nella sua variegata proposta artistica, ha puntellato di peculiari componimenti una ricerca personale nell'attualità più stringente. La parola poetante ha infatti la capacità d'insinuarsi nel flusso nullificante delle nostre abituali comunicazioni per situare un nuovo tragitto di senso.” “ La novità preponderante che caratterizza la sua dimensione artistica è il fatto che con una vis potente e sovversiva, l'artista mette in dialogo all'interno di un'unica creazione pittorica o scultorea o installativa la sua personale parola e ciò che ne scaturisce”.



Giuliano Cardellini
Ali d'incontro
a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei
24 marzo – 21 aprile
Mirabilia Art Gallery
via Plauto n.1, Reggio Emilia
orari : dal Lunedi al Venerdi 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.30
Sabato e Domenica su appuntamento
Info: info@artemirabilia
www.artemirabilia.com



BIOGRAFIA

Giuliano Cardellini, nato a Rimini, vive e lavora a Morciano di Romagna nel suo Atelier d’Arte GC come artista, poeta, fotografo, autore. Sin da piccolissimo scrive poesie, disegna a colori e crea aforismi. Da ragazzo incontra la fotografia senza mai più smettere di fotografare. L’incontro, diversi anni fa, con le opere del conterraneo Raffaello Sanzio lo iniziano alla pittura, come la vicinanza ad Arnaldo Pomodoro nativo di Morciano e la vicinanza ad Umberto Boccioni originario di Morciano. Ha pubblicato tre libri di poesia, 2 Cataloghi di arte contemporanea, oltre 40 video sulla sua variegata attività artistica, vinti numerosi premi letterari: recitazione, teatro, testi per canzoni, regia spettacoli teatrali, creato rassegne letterarie ed organizzato eventi culturali. Con la poesia ha vinto 9 Premi Nazionali in Concorsi Internazionali di Poesia tra cui: “Emozioni” a Roma, “Parco Maiella” di Pescara, “Il libro d’Oro” a Modica, e “Premio alla Cultura” a Parigi. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive di arte contemporanea in Italia e all’Estero: ha esposto a Venezia, Cattolica, Rimini, Verona, Gubbio, Pesaro, Osaka, Londra, Monte Carlo, Reggio Emilia, New York e Montreux. Crea tutt’oggi opere di diversi materiali e diversa tipologia come: pittura a tecnica mista, pitto-scultura, scultura in ferro e acciaio e installazioni.
"Ali d'incontro"- Personale di Giuliano Cardellini
07/04/2018 - 21/04/2018
Reggio Emilia
Si è inaugurata sabato 24 marzo presso la Galleria Mirabilia Contemporary Art Gallery a Reggio Emilia la personale Ali d'incontro dell'artista riminese Giuliano Cardellini, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei con un ottimo riscontro di pubblico e più di un centinaio di visitatori.
Sabato 7 aprile dalle 18.00 alle 20.00 sara' presentata all'inerno della mostra che prosegue fino al 21 aprile, l'inedita installazione interattiva Black Box e si terrà un recital poetico interattivo dell'attrice Simona Tebaldi, con un reading delle poesie di Giuliano Cardellini e una performance dell'artista a sorpresa. La peculiarità dell'artista - poeta è difatti quella di fondere assieme versi poetici originali e specifici e materiali scultorei e pittorici creando una sinergia potente sicuramente originale.
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LINGUAGGI DELLA CREATIVITA’ TRA ARTE, SCIENZA E FORMAZIONE
15 - 25 Giugno 2017
INGRESSO GRATUITO A TUTTE LE ATTIVITA’

L’Accademia Imago, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e con il Patrocinio del Sindaco di Napoli e dell’Ordine degli Psicologi della Campania, organizza e promuove l'evento “I linguaggi della creatività tra arte, scienza e formazione”, che si terrà dal 15 al 25 Giugno 2017 presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli.
L'evento si inserisce nella cornice di un ambizioso progetto, denominato "L'Arte che Cura", che si propone, innanzitutto, di promuovere nei tempi a venire un ampio dibattito sulle potenzialità trasformative e terapeutiche dell'arte tra tutti coloro che delle Terapie espressive si occupano, nella teoria e nella prassi; successivamente, di divulgare le idee e gli sviluppi derivanti da tale confronto affinché si sensibilizzino le istituzioni, il mondo accademico, i media e, in definitiva, tutti i potenziali beneficiari delle Terapie con l’Arte e si riesca a conseguire un importante scatto culturale. "L'Arte che Cura" intende pertanto porsi come punto di riferimento napoletano per un movimento scientifico e artistico su scala nazionale che si occupi a tempo pieno dello sviluppo di questo settore, e che coinvolga scienziati, umanisti, artisti, operatori del sociale e chiunque abbia fruito o intenda fruire dell'arte come di un'esperienza profondamente evolutiva.
“I linguaggi della creatività tra arte, scienza e formazione”, evento che di tale movimento segna dunque l'atto di nascita, si realizzerà attraverso dieci giorni dedicati alle varie “arti che curano”, come la Teatroterapia, lo Psicodramma, la Musicoterapia, le Arti Visive, la Scrittura Creativa, le arti "ludiche" per ragazzi e bambini, e tanto altro.
Una serie di suggestivi laboratori esperienziali, grazie ai quali i partecipanti potranno concretamente fare un'esperienza in prima persona delle tecniche proposte, sarà preceduta da un convegno, che intende portare l'attenzione sugli aspetti scientifici e formativi dell'arte che cura.
La manifestazione, infatti, ha l'intento di mostrare come i vari linguaggi creativi possano diventare non solo strumento di rappresentazioni, ma anche il mezzo tramite il quale, con un adeguato lavoro psicologico, si possono curare patologie, trasformare contesti difficili, e, più in generale, far crescere l'individuo. Ma vuole anche sottolineare come l'arte, affinché possa determinare realmente un processo di cura e di trasformazione, debba essere associata a un sapere scientifico affidabile e condiviso, frutto di studi e ricerche adeguate, con cui formare adeguatamente gli operatori del futuro.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 15 GIUGNO H 9.30/13.30
CONVEGNO “ I LINGUAGGI DELLA CREATIVITÀ, TRA ARTE, SCIENZA E FORMAZIONE”
RELATORI
Avv. Giuseppe Brandi
Maurizio Capone
Prof.ssa Maria D'Ambrosio
Dr Massimo Doriani
Prof. Adolfo Fattori
Prof. Gianluca Ficca

LABORATORI 17 - 25 Giugno 2017

SABATO 17 GIUGNO H 10.00/18.30
"MANDORLE E CAVALLUCCI MARINI”.
LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA E TEATROTERAPIA
a cura del Prof. Gianluca Ficca

DOMENICA 18 GIUGNO H 10.00/13.30
“BUNGTBANGT. FAR SUONARE LA MONNEZZA”. LABORATORIO DI MUSICOTERAPIA
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LUNEDI 19 GIUGNO H 10.00/18.30
"MOLTO PIÙ DI UN CORTO”. LABORATORIO DI CORTOMETRAGGIO/LABMOVIE
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MARTEDÌ 20 GIUGNO H 10.00/13.30
“SULLE TRACCE DI UN NUOVO SENSO DEL PIACERE”. LABORATORIO DI DANZATERAPIA
a cura della dott.ssa Elena La Puca

MARTEDÌ 20 GIUGNO H 15.00/18.30
“INSEGUENDO LA CICOGNA”.
LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA PER ADULTI, GENITORI E FIGLI
a cura della dott.ssa Lina Vitagliano

MERCOLEDÌ 21 GIUGNO H 10.00/18.30
“L’ARTE IN INTERAZIONE PER RICONNETTERE IL SÉ: DALLA PATOGENESI ALLA SALUTOGENESI”. LABORATORIO DI SALUTOGENESI
a cura della dott.ssa Francesca Scafuto

GIOVEDÌ 22 GIUGNO H 10.00/13.30
“UN SIMBOLO CHE CURA: IL MANDALA “. LABORATORIO DI IMMAGINI ED ARMONIA
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SABATO 24 GIUGNO H 15.00/18.30
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“FAVOLE AL VENTO”. LABORATORIO ESPRESSIVO SULLA FIABA
a cura della dott.ssa Elena Pellecchia
PARLARE AI MURI
27/02/2016 - 06/03/2016
Caserta (CE) - Campania
Inserito da Raffaella Caruso
PARLARE AI MURI è tra gli eventi collaterali dell’edizione primaverile di ArtParma Fair (Viale delle Esposizioni, 393/A dalle 10 alle 19 il 27/28 febbraio e il 4/5/6 marzo dalle 10 alle 19) kermesse d’arte moderna e contemporanea concomitante al Mercante in Fiera. Maurizio Ceccarelli e Teso offrono in questo progetto inedito e site specific a cura di Raffaella A. Caruso un focus su come street art, writing e concettuale possano dare vita a interessantissime contaminazioni fresche e “veloci” che solo il pop sa offrire in maniera accattivante.
Teso (aka di Corrado La Mattina) nasce a Cava De’ Tirreni nel 1982. Dalla solida formazione accademica e dal ricco curriculum espositivo (che va da Circumwriting a Napoli nel 2004–con presentazione di Bonito Oliva- al PAN nel 2011 ad I HAVE A DREAM a Palazzo Reale a Milano nel 2014) riesce con maturità a fare convivere l’anima della tradizione pittorica di ascendenza pop e concettuale con lo spirito libero di Street e writing, ove mette abilmente a frutto l’abilità nella deformazione della figura, nella distorsione, nell’ingrandimento quasi caricaturale del particolare. Le opere di Teso sono spiazzanti proprio per quest’apparente ambiguità di segno. Non i colori fluo del sogno, non quelli acidi di speranze intuite, mai dichiarate e già disilluse, ma piccoli capolavori del concettuale. Persino commoventi per quella ruvida eleganza, per quella l’attenzione al mondo che solo Beuys sapeva donare ai suoi lavori. La superficie su cui Teso opera è una t-shirt, impregnata di resine, stucchi, olio e spray. I colori sottotono, indefiniti, sporchi di altro. Il sangue di un soldato, il sudore dello sportivo, forse l’agonia dei martiri. Scrive Raffaella A. Caruso curatore dell’esposizione: “ Parlare ai muri è una frase idiomatica di sconforto… sto parlando al muro perché tu non mi ascolti. Ma in casi fortunati, che sono quelli dell’arte e del cuore, sono i muri a parlarci, accogliendo la protesta, la vita e la sensibilità di chi passa…Ho sempre rifiutato di vedere il lavoro degli street artist compresso, costretto in dimensioni e superfici per loro innaturali. La street nasce per strada, parla ancora più velocemente la lingua meticcia del pop, è gesto, è protesta non violenta. E proprio con Teso, allora in duo con Gola, ebbi l’intuizione di riportare per strada con l’indumento più pop e più street che il mondo conosca, la voce di quest’arte... Ci fu complice –era il 2013- l’indimenticabile Elio Fiorucci che ebbe a dichiarare “la Street Art è vita, è verità”. Ecco Teso iniziò allora a ragionare su come riportare le proprie opere per strada. Nascono così questi pezzi di muro del Bronx, di Berlino, della striscia di Gaza, di Milano o di Scampia, ovunque siano poste barriere dell’uomo all’uomo. Ora divise assurde, ora travestimenti da super eroi. Ma sempre vere e da toccare, come la vita”.
Maurizio Ceccarelli da anni fa del viaggio un’esperienza intima ed emozionale, riportando le proprie sensazioni in manifesti strappati. Non è il gesto dello strappo che lo attrae, ma l’amore per la carta, la sovrapposizione, la ricomposizione della storia, il riuscire a dare un senso altro alle immagini e alle parole spesso incise su quei manifesti, a far vivere al racconto uno svolgimento diverso. Le sue storie sono sempre ricche di colore e movimento (quello dello spettatore che corre per le metropoli) e nonostante questo elemento di disturbo il lettore trova subito il focus compositivo, il significato reale, abilmente guidato dall’andamento degli strappi, dall’intensità di retini tipografici che sanno dove fare posare lo sguardo.
L’ambiguità di segno è pure un’altra chiave di lettura di questi lavori che altrove sono stati letti come esercizio di decollage. Sono passati più di 50 anni e il decollage è ormai una tecnica usata da tanti pop artist nel mondo. Ceccarelli però per essi compie sempre un viaggio: per le strade del mondo alla ricerca dei manifesti e dentro di sé, e questo gli permette di cogliere in rapidi passaggi, camminando sulle banchine dei metro piccoli particolari tra i retini tipografici e tra i colori che ingannano i grigiori metropolitani. Sulle sue carte così c’è dell’altro. Sono le tag dei writer, i sussurri delle nostre debolezze o le urla di protesta che non riusciamo più a gridare. Le raccoglie, le fa sue riuscendo a trovare una poesia rara, anche nel dolore. Dalla sua ultima esposizione a Parigi, tra dicembre 2015 e gennaio 2016, ha portato non solo la testimonianza di uomo e di artista che è andato a fare il suo lavoro nonostante, ma un commovente #JesuisCharlie che parla di sangue con la leggerezza dei Peanuts e un ruvido Paris encore, Parigi ancora e nel cuore perché non si può rinunciare anche nel dolore al gioco delle assonanze…
E intorno nani e ballerine, geishe dell’altrove ed eroi di altri mondi , cercando insieme la Rivoluzione. Eh sì, i muri parlano…
FIERE DI PARMA · viale delle Esposizioni, 393A
27- 28 febbraio e 4-5-6 marzo
dalle 10.00 alle 19.00