Evento: La fotografia dipinge: il Grand Tour di Andrea Samaritani
04/05/2018 - 23/11/2018
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Data di inserimento: 24/04/2018 - 10:11
Luogo: Reggio Emilia () -
Data di inizio: 04/05/2018
Data di fine 23/11/2018
Descrizione
Il mito della bell’Italia rivive, dal 4 maggio al 23 novembre 2018, da BFMR & Partners (Piazza Vallisneri 4, Reggio Emilia), con la mostra “La fotografia dipinge: il Grand Tour di Andrea Samaritani”, a cura di Sandro Parmiggiani.
Lo studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali, dal 2010 sponsor ufficiale di “Fotografia Europea”, promuove come di consueto un progetto espositivo anche presso la propria sede, confermando l’impegno a sostegno dell’arte e della cultura in città.
In mostra, una quarantina di Fotodipinte di Andrea Samaritani: immagini fotografiche provenienti dall’ampio archivio dell’artista, successivamente sottoposte a coloritura manuale «per rendere più poetica la fotografia e più realista la pittura».
«Intenso e profondo – scrive il curatore – è il rapporto che Andrea Samaritani intrattiene, da tanti anni, con la fotografia: il suo sguardo ha cercato di catturare immagini del “Bel Paese”, di andare alla scoperta di itinerari culturali insoliti, di rivelare i segreti di studi d’artista e di opere d’arte antiche e moderne. Dodici anni fa, Andrea si è avventurato in un’esperienza, intensificatasi nel tempo, che riunificasse la sua duplice passione per la fotografia e per la pittura, cominciando a stendere colori sulle sue immagini stampate su carta. Ecco riunite, in questa mostra, alcune delle visioni con le quali Samaritani sembra essersi impegnato in una sorta di aggiornamento dei portolani del Grand Tour italiano, sulle orme dell’incanto che sedusse aristocratici e intellettuali europei dal Seicento in poi. In verità, Andrea ci propone una revisione di alcune delle immagini che fondarono il mito della bell’Italia nella cultura d’Europa, che per lui ora s’incarna nella fusione delle piazze silenti, metafisiche, contese tra la luce e l’ombra, di Giorgio de Chirico, e delle figure scarnificate di Alberto Giacometti, che l’artista di Stampa percepiva come una visione che s’assottigliava fin quasi a dissolversi nel vuoto».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 4 maggio a partire dalle ore 19.00, sarà visitabile l’anteprima della mostra, aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00, chiuso sabato, domenica e festivi. Per informazioni: tel. 0522 455000, info@bfmr.it, www.bfmr.it.
Andrea Samaritani è nato a Cento di Ferrara nel 1962. Artista dal 1985, si è espresso in diverse discipline: fotografia, giornalismo, grafica, pittura e regia video. Collabora con le principali riviste dell’editoria italiana e europea. Ha pubblicato più di 50 libri fotografici come autore e sue immagini sono contenute in più di 300 volumi di storia e di arte. Ha realizzato più di 100 mostre d’arte e fotografia. Ha percorso l’Italia da nord a sud per trent’anni, sul tema degli Itinerari Culturali e del Grand Tour, realizzando svariate e impegnative campagne fotografiche commissionate da Bell’Italia, I Viaggi di Repubblica, Touring Club, Poligrafico dello Stato, Agenzia Ansa, Alinari e tanti altri. Nel 1990 ha fondato a Bologna, insieme a Paolo Righi, l’agenzia fotogiornalistica Meridiana Immagini, il cui sito contiene più di trecentomila fotografie in formato digitale. Nel 2006 ha iniziato a intervenire manualmente sulle sue fotografie creando la serie delle Fotodipinte. Sono più di duemila i soggetti fotografici dipinti da Andrea Samaritani, pescati all’interno del suo vasto archivio fotografico personale, composto da 500.000 immagini. Nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, con quattro opere fotodipinte, e nel 2016 nella mostra itinerante “Oltre il Confine” a cura di Sabrina Colle. Nel 2017 è uscito il volume “Andrea Samaritani. Fotodipinte, 2006-2016” edito da Minerva-Alinari. Nel 2018 è uscito il volume “Andrea Samaritani. Le stanze fotodipinte della Collezione Cavallini-Sgarbi” edito dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi. Per approfondimenti: www.andreasamaritani.com.
BFMR & Partners è uno studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali fondato nel 2007 da Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio. Accanto all’attività professionale, sostiene da anni l’arte e la cultura attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini, Domenico Grenci, Ermanno Foroni, Alessandra Binini, Giuseppe Maria Codazzi, Fausto De Nisco) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, “Fotografia Europea” 2010-2018).
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La storia dell’arte italiana, a partire dal secondo dopoguerra, attraverso una settantina di opere p
16/10/2015 - 29/11/2015
Asti (AT) - Piemonte
Inserito da CSArt Serri
La storia dell’arte italiana, a partire dal secondo dopoguerra, attraverso una settantina di opere provenienti dalle collezioni astigiane. A Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri, 357 – Asti), dal 17 ottobre al 29 novembre 2015, “ASTI CONTEMPORANEA. Collezioni private”, esposizione collettiva curata da Maria Federica Chiola con un testo critico di Raffaella A. Caruso.
Promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti, la mostra sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle ore 18.00.
In esposizione, settantadue opere realizzate da cinquantuno artisti, tra i quali Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi, Giulio Turcato, Piero Dorazio, Mimmo Rotella, Afro, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Valentino Vago, Getulio Alviani, Giorgio Griffa, Alighiero Boetti e Paolo Cotani.
Il progetto nasce dal profondo interesse che la città di Asti nutre per l’arte a partire dagli anni ’40, con mostre, premi ed un collezionismo radicato. Ne costituiscono un esempio la “Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea e di Scenografia”, inaugurata nel 1949 per celebrare il bicentenario della nascita di Vittorio Alfieri, e la prima edizione del Premio Alfieri (1950).
“ASTI CONTEMPORANEA” va dunque a rileggere, in sale organizzate per anni e per temi, la storia dell’arte italiana dal dopoguerra al boom economico e ai nuovi linguaggi, attraverso gli occhi del collezionismo di soli prestatori astigiani, le cui opere si sono rivelate espressione della valenza del territorio attraverso arte e cultura.
Come scrive Raffaella A. Caruso nel testo critico in catalogo, «Raccogliere un’opera d’arte, farla propria, permetterle di dialogare con sue simili, creare connessioni impreviste, ambientare il lavoro in contesti spesso improbabili significa espandere la possibilità di comunicazione dell’opera stessa, concorrere a una funzione educativa nel proprio contesto sociale, migliorare nel bello la propria qualità di vita, restituire ai posteri uno spaccato della società con una personalissima sensibilità, spesso precorrere i tempi, anticipare le tendenze, poter dire vent’anni dopo io c’ero».
Il filo rosso della mostra, interpretato graficamente dalla curatrice nella scomposizione del logo di Palazzo Mazzetti, che ricorre negli allestimenti e nel catalogo, rappresenta il persistere di un’idea che, sin dall’origine, intendeva identificare Palazzo Mazzetti come luogo d’arte e cultura. «Un sottile filo rosso – spiega Maria Federica Chiola – da subito parte del progetto e chiaro nella mente, ha tenuto insieme tutti gli elementi, quadri e pensieri, fino alla realizzazione del percorso. Da architetto so che non esiste mai un progetto che venga realizzato come inizialmente pensato: c’è come una provvidenziale forza che guida e raccoglie tutte le energie».
Un percorso metaforico che si concretizza in "Fil-Rouge", opera in realtà aumentata realizzata per l’occasione dall’artista Aidan che rende il catalogo della mostra interattivo, regalando allo spettatore emozioni inattese e permettendogli di rivivere l’intera esposizione.
Il visitatore sarà guidato di sala in sala da alcune pareti rosse a ricordare, insieme al bianco, i colori della città di Asti, a cui è dedicata una piccola stanza. Il percorso espositivo comprende anche tre opere (Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Giuseppe Santomaso) da cui sono stati tratti alcuni degli arazzi realizzati nel 1960 per la nave transoceanica Leonardo da Vinci dall’arazzeria Scassa, vanto della città, a partire da una selezione operata da Giulio Carlo Argan.
La mostra sarà visitabile da martedì a domenica con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso ore 17.30). Il biglietto d’ingresso al Museo Civico di Palazzo Mazzetti (€ 5.00) consente di accedere gratuitamente alla mostra “ASTI CONTEMPORANEA”. Catalogo di 303 pagine con presentazione di Maria Federica Chiola, testo critico di Raffaella A. Caruso e ricco apparato iconografico. Media partner: “La Stampa”. Per informazioni: tel. 0141530403, info@palazzomazzetti.it, mazzetti@fondazionecrasti.it, www.palazzomazzetti.it.
Opere di: Carla Accardi, Getulio Alviani, Enrico Baj, Paolo Baratella, Afro Basaldella, Vasco Bendini, Aldo Bergolli, Gianni Bertini, Alberto Biasi, Renato Birolli, Alighiero Boetti, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Antonio Ciarallo, Antonio Corpora, Paolo Cotani, Roberto Crippa, Dadamaino, Sergio Dangelo, Lucio Del Pezzo, Piero Dorazio, Gianni Dova, Lucio Fontana, Reale Franco Frangi, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Umberto Mastroianni, Aldo Mondino, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Gualtiero Nativi, Ugo Nespolo, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Tancredi Parmeggiani, Cesare Peverelli, Pino Pinelli, Mimmo Rotella, Piero Ruggeri, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Giacomo Soffiantino, Giulio Turcato, Valentino Vago, Emilio Vedova, Claudio Verna, Luigi Veronesi.
Leda Tagliavini, Dedicato. Il colore nell'anima
08/09/2018 - 22/09/2018
Maranello (MO) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Trenta opere inedite dell’artista reggiana Leda Tagliavini in mostra, dall’8 al 22 settembre 2018, presso lo Spazio Culturale Madonna del Corso di Maranello (MO).
L’esposizione, promossa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Maranello, sarà inaugurata sabato 8 settembre alle ore 18.00 con il concerto per pianoforte dei giovani musicisti Daniele Ceraolo, Simone Sgarbanti e Alessandro Curti.
Il titolo della mostra – “Dedicato. Il colore nell’anima” – racchiude una dedica personale dell’artista, ma anche il riferimento diretto al colore, cuore pulsante della sua ricerca.
Il percorso espositivo, che si articola tra le lesene della chiesa sconsacrata, un tempo convento dei frati Francescani, illustra l’ultima produzione pittorica di Leda Tagliavini, caratterizzata dall’uso di tavole di grandi dimensioni trattate con colori acrilici, vernici ed inserti materici, ma anche dalla presenza di alcuni elementi ricorrenti: dagli uccelli, metafora di libertà, trasformazione e infiniti voli pindarici, alle sagome allungate di matrice giacomettiana, fino agli alberi scheletriti, eco di una natura sfruttata senza riguardo.
«L’artista – si legge nel testo di Chiara Serri – si muove al confine tra astrazione e figurazione, dove convivono geometria e natura, puntelli visivi (a volte a carattere tridimensionale) ed improvvisi slanci poetici. Può capitare che l’onda cromatica sia rafforzata da una pioggia di marmo, che il sole sia eclissato da un tondino metallico o, ancora, che tele di recupero confluiscano in nuovi lavori. Tutto converge nella realizzazione di un’opera che si nutre della realtà che la circonda e del dato naturale, visto attraverso la finestra di casa, in un continuo gioco di rimandi tra dentro e fuori, sguardo personale e memoria collettiva».
La personale, realizzata con il sostegno di Gruppo Alitenda, Mondial Ricambi, Renault - Officina Scarabelli Due S.r.l, SAU S.p.A., sarà visitabile fino al 22 settembre 2018, di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì con orario 18.00-20.00, giovedì, sabato e domenica ore 10.00-12.00 e 16.00-20.00. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 0536 240021, cultura@comune.maranello.mo.it, www.comune.maranello.mo.it. Per contattare l’artista: tel. +39 334 3584568, francomontorsi@virgilio.it.
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CIRO POMPEO
mi arrampico senza vedere

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a cura di Gina Affinito
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Palazzo S. Agostino - Salerno
testo critico Carlo Roberto Sciascia
Vernissage venerdì 5 giugno h 17.00
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Ciro Pompeo, nato a Napoli il 28 maggio 1979, fin da giovane sviluppa una spiccata vena artistica.

Dipinge il suo primo quadro nel 1992. Tiene viva questa passione nel corso degli anni grazie ai viaggi, all’incontro con diversi artisti del panorama italiano e non, ed al bagaglio di emozioni esprimibili attraverso l’arte. A soli venti anni parte per Londra ed in seguito si dedica agli studi di “chimica generale” dando seguito alla passione giovanile per il “comportamento” dei materiali, nata anche attraverso l’esperienza presso l’azienda familiare.

Oggi vive ed esprime la sua prima passione in Pompei. Autodidatta, non proveniente da studi accademici, crea e plasma materiali grezzi trasformandoli in vere e proprie opere d'arte. Per Pompeo l’arte è, in sostanza, l’indicibilità della vita, non dissimile dai gesti più naturali e semplici come respirare, ascoltare, “sentire” le sensazioni.

Non occorre soltanto esprimere una tecnica artistica, ma raggiungere la visione generale delle cose. Interrogarsi sul mistero della passione artistica diventa un penetrare nella propria anima. Questo interrogarsi diviene la “Risposta”.
L’artista Pompeo utilizza, per la realizzazione delle sue opere, una tecnica da lui stesso elaborata: la miscelazione di materie come paste cementizie, collanti, colori acrilici e l’apporto fisico e materico di legno, polietilene, assemblati su un supporto di poliestere espanso.

Il continuo desiderio di “giocare” con la materia, miscelare, comporre.
“Tutto quello che avviene è inesprimibile e si compie in una ragione invulnerata del nostro sentimento”
R. Maria Rilke

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ufficio stampa Tania Sabatino
documentazione immagini vernissage Alessandro Santulli
progetto grafico Mariano Cervone

Contatti ed orari

www.ciropompeo.com
ciropompeo@gmail.com
curatela: Gina Affinito art consultant & curator
gina.affinito@gmail.com - 327.3463882
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì in orario di apertura al pubblico della
Provincia e si articola nelle sale poste al secondo piano di Palazzo S. Agostino.

Si ringrazia per aver reso possibile questa mostra il Presidente della Provincia di
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