Evento: Indicazioni
12/05/2018 - 06/06/2018
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Data di inserimento: 02/05/2018 - 10:29
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 12/05/2018
Data di fine 06/06/2018
Descrizione
Seguendo la freccia di Ligowski, alla Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4), una mostra fatta di ordini e divieti, preghiere, posologie e percorsi consigliati.
In esposizione, dal 12 maggio al 6 giugno 2018, una ventina di dipinti ad acrilico su tela di medie e grandi dimensioni, tutti realizzati nel 2017.
Nella società dell’immagine, in cui l’eccesso di informazione diventa disinformazione, le “Indicazioni” costituiscono il punto di partenza per una ricerca che si esplica soprattutto nello studio dell’impaginato, nei tagli inconsueti e nella ricerca cromatica.
«Avanti e Stop, Alto e Retro, Attendere prego, Una volta al dì. Indicazioni che – scrive la curatrice Chiara Serri – nelle mani dell’artista si svuotano in parte del loro significato originario diventando immagini, icone pop prese in prestito dal mondo della grafica pubblicitaria e tradotte in pittura. Sia le scritte segnaletiche che i simboli riferibili alle spedizioni del settore packaging, o ancora i pittogrammi di pericolo, non sono riportati nella loro interezza, ma in parte, secondo inquadrature che elidono frasi o parole, ponendo il più delle volte il “Centro” fuori dal centro. Un pensiero “laterale”, per citare Edward de Bono, che ci suggerisce di guardare la realtà da angolazioni diverse, a prescindere da quello che potrebbe apparire come l’unico percorso possibile».
Il progetto espositivo è completato da una lightbox arancione: una freccia luminosa che, nella selva dei segni che costellano la nostra quotidianità, sembra, finalmente, indicarci la strada.
La mostra sarà inaugurata sabato 12 maggio alle ore 18.00 con catering I Love My Kitchen e Dj set a cura di Alex Effe. La Galleria è aperta al pubblico di martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 17.30-19.30 oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.
Ligowski vive e lavora a Reggio Emilia anche se spesso e volentieri allarga i suoi orizzonti. Dagli anni ’80 svolge un’intensa attività di creativo nell’ambito della grafica, della pittura, della decorazione e degli allestimenti. Negli ultimi anni si è esclusivamente dedicato all’attività artistica.
Altri eventi dell'inserzionista
Omar Galliani in Cina, “Lontano da Xian”
13/06/2018 - 30/06/2018
Pechino
Inserito da CSArt Serri
Il Museo Nazionale d’Arte della Cina (NAMOC), con sede a Pechino, dal mese di giugno parla anche italiano. L’opera “Lontano da Xian” dell’artista Omar Galliani è entrata a far parte delle collezioni del Museo, accanto ai lavori di Pablo Picasso, Salvador Dalí, Kaethe Kollwitz ed Ansel Adams.
Il NAMOC, punto di riferimento culturale a livello nazionale, raccoglie oltre 110.000 pezzi che documentano lo sviluppo dell’arte in Cina dai tempi antichi ad oggi. Le collezioni includono anche dipinti del passato, opere di calligrafia, manufatti e lavori selezionati di maestri internazionali.
“Lontano da Xian” è un’opera a matita su tavola di 180x180 centimetri, realizzata nel 2016 ed esposta nel 2017 a Pechino, in occasione della settima edizione della Biennale Internazionale d’Arte, manifestazione tesa ad individuare ricerche pittoriche e scultoree che propongano nuove visioni tra locale ed internazionale, arte, cultura e società.
«Il tema dell’ultima Biennale Internazionale d’Arte di Pechino, “La via della seta”, e l’opera che ho scelto – spiega Omar Galliani – mostrano due direzioni di “sguardo”: Oriente e Occidente. Il volto resta celato. I tratti somatici si sottraggono all’identificazione dell’origine. Tutto si fonde e armonizza nel centro del quadro, dove la cosmogonia di un cielo stellato riempie un atanor / vaso simbolico del Tutto. Un melograno tatuato, simbolo di vita diffuso tra Oriente e Occidente, celebra il rito della vita e della rinascita. Nella vita nomade del mio disegno, “Lontano da Xian” si ferma oggi in uno dei più importanti musei della Cina. Diverse opere sono entrate nelle collezioni dei musei cinesi nei quali ho esposto dal 2000 ad oggi. “Lontano da Xian”, con il suo viaggio di sola andata, tesse un filo di seta rossa che cuce insieme Occidente e Oriente».
Quello di Omar Galliani con l’Oriente è un legame consolidato, riscontrabile e riconoscibile come cifra artistica in molte sue opere. La sua prima personale in Cina è allestita nel 2000, presso il Museo d’Arte Moderna (ex CAFA) di Pechino. Nel 2003 vince, insieme a Georg Baselitz, il premio per la miglior opera alla prima edizione della “Biennale Internazionale d’Arte di Pechino”. Nel 2006-2007 è protagonista di un grande tour della Cina (Shangai, Urban Planning Exhibition Center; Chengdu, Sichuan Art Museum; Suzhou, Museum of Fine Art; Jinan, Shandong Art Museum; Dalian, Dalian Art Exhibition Hall; Xian, Shanxi Museum of Fine Art; Wuhan, Gallery of Fine Arts of the Wuhan Academy; Hangzhou, Museum of Fine Art), in occasione del quale il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Jinan gli conferisce la laurea ad honorem in pittura. Un riconoscimento importante che gli consente di tenere un corso di pittura presso l’Accademia di Wuhan. Risale al 2011 la personale “Diario Cinese”, allestita presso l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e al Museo di Tianjin, in occasione dell’anno culturale della Cina in Italia. Nel 2012 realizza la mostra “The Male, the Female, the Sacred. Omar Galliani in dialogue with drawing tradition”, a cura di Manuela Lietti e Wang Huangsheng, allestita nella nuova sede del CAFA Art Museum di Pechino, progettata da Arata Isozaki.
In occasione dell’acquisizione del dipinto “Lontano da Xian” da parte del Museo Nazionale d’Arte della Cina (NAMOC), in Italia è stata prodotta da corsiero editore una cartella a tiratura limitata contente la realizzazione originale in litografia dell’opera.
Per approfondimenti sul lavoro di Omar Galliani, le mostre, le pubblicazioni e l’attività dell’Archivio è possibile visitare il sito www.omargalliani.com. Per ulteriori informazioni: info@omargalliani.com.
Testimonianze. Composizioni materiche e oggettuali dagli anni ’60 ad oggi.
13/10/2018 - 13/01/2019
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
La Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi, 1/F) presenta, dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, le “Testimonianze” di dodici artisti italiani ed internazionali che, attraverso composizioni materiche ed oggettuali, hanno segnato la storia dell’arte dagli anni ’60 ad oggi.
In mostra, quattro tappeti-natura di Piero Gilardi che riproducono, in maniera realistica e meticolosa, frammenti di ambienti naturali sia a scopo ludico che di denuncia verso uno stile di vita che, con il passare del tempo, diventa sempre più artificiale e distruttivo. Opere in cui etica ed estetica s’incontrano. Sfruttando le potenzialità espressive di materiali industriali come il poliuretano espanso e i pigmenti sintetici, i suoi tappeti-natura si propongono come “rappresentazione nella rappresentazione” e tentativo di armonizzazione tra interno ed esterno, soggettivo ed oggettivo, naturale ed artificiale.
Il percorso espositivo continua con una scultura di Herbet Hamak dalla tipica forma geometrica, il cui colore è ottenuto attraverso la fusione di resine liquide e pigmenti che, solidificandosi, acquistano un aspetto a volte lattiginoso, opaco, dando vita a superfici lisce, dai colori profondi con tonalità inusuali.
A queste ricerche, si aggiunge un’opera di Marco Gastini dei primi anni ’80, periodo in cui il linguaggio dell’artista torinese si apre a una trasformazione radicale, rivelando un’inattesa apertura al colore e alla ricerca sui materiali. Tipica, nelle opere di quegli anni, la presenza di forme e oggetti di varia natura, che fuoriuscendo dai limiti della superficie, assumono inusuali valenze pittoriche.
Infine un’opera di Giulio Turcato degli anni ’70 dalla gestualità rarefatta ed onirica, realizzata con sabbie colorate: in base al punto in cui la si guarda e all’illuminazione che riceve cambia sfumature. Un linguaggio molto fluido, con linee sinuose ed un particolare risalto dato al colore ed alla sua differente percezione.
In esposizione anche opere di Carla Accardi, Valerio Adami, Gianfranco Ferroni, Giorgio Griffa, Elio Marchegiani, Paola Pezzi, Piero Ruggeri, Graham Sutherland.
La collettiva sarà visitabile fino al 13 gennaio 2019, tutti i giorni con orario 10-12,30 e 16-19,30, aperto anche domenica e festivi. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 580143, duemilanovecento@tin.it, www.duemilanovecento.it, www.facebook.com/duemilanovecento.
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Art Monaco è un esclusiva Fiera d'Arte, che riunisce collezionisti, gallerie e appassionati d'arte provenienti da tutto il mondo.

Il salone è diventato rapidamente tra i luoghi d'incontro preferiti nel mondo per gli ammiratori, i commercianti e gli investitori di arte contemporanea,

Alcuni dei nomi degli ospiti che hanno dato ,negli anni trascorsi ,lustro all'evento, : il Principe Alberto II, Pal Sarkozy e la famiglia, HM Imperatrice Farah Pahlavi, H. M. Principessa Gabrielle María de Savoie, baronessa de Massy, il barone e la baronessa Roland Gillion Crowet, il principe Stefan de Montenegro, Principessa Angelique Monet, Cuba Gooding Jr., ecc che non mancheranno di essere presenti in questa nuova edizione

ART MONACO oggi è uno degli spettacoli più esclusivi d'Europa, che unisce arte, cultura e spettacolo
http://www.artemonaco.com/

La Fiera si svolgerà dal 24 al 27 Aprile 2014 nel Grimaldi Forum Center in Costa Azzurra nel Principato di Monaco
INAUGURAZIONE
Giovedi, 24 Aprile Apertura 17-19 ore di Vernissage 19:00-22:00 h
GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE
Venerdì 25 aprile 13:00-21:00 pm-Sabato 26 aprile 12,00-20,00 h
Domenica 27 aprile 12,00-19,00 h

Vi aspettiamo nello stand i6/i7

GRIMALDI FORUM 10, avenue Princesse Grace BP 2000 MC 98001 Monaco Cedex

Maria Grazia Todaro Art Director QueenArtStudio
www.queenartstudio.it email queenartstudiopadova@gmail.com tel +3393446447738

presenterà le Opere degli artisti

Alexia Manzoni Porath, Andrea Roggi, Anneke van der Zwaag, Bianca Predoi, ALIZIRINE, Carla Battaglia, Claus Larsen, Costantino Piazza, Enio Di Stefano, Federica Scoppa, Francesca Giacomazzi, Francesco Fai,Giorgio Giotsas ,Giuliana Griselli,Giuseppe Galletta, Giuseppe Marcotti,Greta Catellani, Habiba Zouabi ,Hannu Uusluoto, Ivan Toninato, IZA-Isabelle Ardevol, Linda Riseley, Kamen Bonev ,LILU-M. Szydlowska ,Michael Levchenko, Marta Fiorentini,Maria G Posa, Maria Karzi, Mariella Costa, Monica Steliana Cirtita, Monica Tavarez, Monique Laville, Roberto Bianchi, Roberta Diazzi, Sergio Maria Corazza, Silvia Garbini, Simona Petrauskaite, Sir Waroe, Siro Polazzetto

Nel nostro stand la rivista Expo Art con una sezione dedicata agli Artisti di QueenArtStudio e non solo , omaggerà gli ospiti in visita.
Si ringrazia la Galleria ArteArte di Mantova per il suo contributo

Pescando epifanie
07/05/2016 - 08/05/2016
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Pescando epifanie personale di Andrea Giusti a cura di Filippo Rolla
Da Sabato 30 aprile 2016 a martedì 8 maggio 2016 |Villa Schiff-Giorgini Museo della Resistenza, via Fondaccio, 11 - Montignoso (MS)
Sabato 30 aprile alle ore 17.00 inaugura, presso Villa Schiff-Giorgini Museo della Resistenza, via Fondaccio, 11 - Montignoso (MS), la mostra personale di pittura dell’artista Andrea Giusti, dal titolo Pescando epifanie a cura di Filippo Rolla, visibile fino a domenica 8 maggio negli orari di apertura al pubblico: martedì e giovedì ore: 10.00 – 12.00 e venerdì, sabato e domenica ore: 16.30 – 19.30
Come scrive il curatore Filippo Rolla, Pescando epifanie è un viaggio nel vortice del tempo di Andrea Giusti che mostra e testimonia, nei quadri esposti a Villa Schiff – Giorgini di Montignoso, un suo nuovo atteggiamento e un’insolita predisposizione nei confronti del supporto, colori e temi rappresentati.
Andrea quando dipinge, percepisce il suo stato come un momento speciale dove una qualsiasi persona, oggetto e situazione della vita comune diventa rivelatore del vero significato del proprio vivere. È qui che pesca nei flussi della coscienza i collegamenti che si intrecciano nella sua esistenza, vissuta come mappa, e nel mondo, vissuto come territorio. Così pescare epifanie, diventa per Giusti un modo di rappresentare col colore le libere associazioni di idee che, manifestandosi nei continui flussi di coscienza, assumono sempre più quel verismo di pensiero che dà senso e valore al nostro comportamento.
Fin dall’inizio la sua vera scuola è il mondo contemporaneo, abbondante di stimoli ed immagini che si rivela nei dipinti come stratificazione, evidente nella polimatericità delle prime opere legate alla emotions dripping, per diventare adesso una pluralità di temi che generano un mix di espressione di storie differenti.
Alcune immagini composte e multiformi si offrono così alla percezione con immediatezza e superficialità altre si rivelano intense e profonde da indurre a riflessione, altre ancora sono capaci di descrivere e comunicare la sua intimità.
Questa mostra sconfina anche in un neoespressionismo emotivo, un insieme di simboli, codici e segni apparentemente semplici, che a volte si incarnano in vere e proprie presenze del passato e del presente rendendo il momento dipinto parte di un racconto.
Andrea Giusti
Nasce a Massa e si avvicina alla pittura di recente e completamente da autodidatta. Infatti inizia a dipingere quasi per gioco e curiosità, la sua pittura è istintiva, di getto, e deriva soltanto dalle sue più profonde emozioni che traducono stati d’animo vissuti in quel preciso momento, unico e irripetibile.
Dal 2011 ad oggi il suo genere pittorico emotions dripping - sgocciolamento d'emozioni - è passato all’astratto in tutte le sue varianti, con tela sul cavalletto e non più a terra, fino all’informale.

Esposizione realizzata con il patrocinio di Comune di Montignoso, Storia-Arte-Resistenza St.A.Re. con l'A.N.P.I., Galleria Duomo, La bottega di Adò e Vini Sodini.
Andrea Giusti ringrazia per la Direzione artistica il maestro Nino Camardo e Simona Veronica Verzichelli

Inaugurazione: sabato 30 aprile 2016, ore 17.00. Orari di apertura al pubblico fino a domenica 8 maggio 2016: martedì e giovedì ore: 10.00 – 12.00 e venerdì, sabato e domenica ore: 16.30 – 19.30 Per informazioni: cell. 339 74 13 740