Evento: LA NATURA CHE CANTA CON L'ANIMA
13/05/2018 - 25/05/2018
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 07/05/2018 - 19:40
Luogo: Battaglia Terme Pd () -
Data di inizio: 13/05/2018
Data di fine 25/05/2018
Descrizione


COMUNICATO STAMPA:
"Emergere In Arte” al Catajo
MOSTRA LA NATURA CHE CANTA CON L’ANIMA
di Bianca Beghin ed Elisabetta Maistrello
dal 13 Maggio al 25 Maggio
presentazione critica Beunida Melissa Shani
con il patrocinio del comune di Battaglia Terme
“Emergere In Arte” nasce da un’ idea di Elisabetta Maistrello, artista e curatrice d’arte, cultrice del mondo dell’oreficeria e del disegno, oggi una mente creativa che dipinge, scolpisce ma non solo organizza incontri a sfondo squisitamente culturale. Lo scopo di “Emergere in Arte” è di mettere in luce pochi e selezionati artisti che si distinguono per le loro qualità tecniche ed inclinazioni creative. La scelta delle personalità da far emergere avviene dopo un attento studio della storia personale ed una pedissequa analisi dei vissuti artistici, interloquendo con vari tecnici del settore: critici d’arte, curatori e storici dell’arte.
Con il presente comunicato stampa siamo lieti di informarVi a riguardo di un progetto che prevede tre mostre d’arte contemporanea che avranno luogo nella storica e fascinosa cornice del Catajo. Dato il recente dibattito nato a causa della futura possibile costruzione di un centro commerciale nella zona di Due Carrare, giusto a pochi passi dal castello, abbiamo pensato fosse importante sottolineare la rilevanza che questo luogo d’arte riveste per la comunità tramite un ciclo di vernici.
Dal 29 Aprile al 11 Maggio 2018 HENJAM di Alberto Festi e Matteo Tonelli
dal 13 Maggio al 25 Maggio 2018 LA NATURA CHE CANTA CON L’ANIMA di Bianca
Beghin ed Elisabetta Maistrello
e dal 27 Maggio al 10 Giugno 2018 PHYSIS E PSICHE di Elisabetta Maistrello
Dopo averVi presentato il progetto “Emergere In Arte” al Catajo, e comunicandoVi il successo della prima mostra HENJAM, con oltre 1300 visitaori, Vi illustriamo la seconda mostra che sarà dedicata alla LA NATURA CHE CANTA CON L’ANIMA di Bianca Beghin ed Elisabetta Maistrello.
L’attraente e del tutto peculiare attenzione di Bianca Beghin per la dimensione del naturale, il vibrato del bosco e il dinamismo dei tronchi si ripercuotono con armonia nell’altra realtà della mostra, cioè nei volti di Elisabetta Maistrello.
Si tratta di una piacevole unione atavica, antica ed elegantemente ancestrale, dove vengono rievocate le forme del pensiero della filosofia greca naturalista, incentrata sulla ricerca del vero attraverso lo studio della natura, della physis appunto. Lì dove la Beghin propone forme liquide, pennellate veloci e colori che si riassumono in chiari immaginari silvani, la Maistrello risponde con volti di donne declinati in umori variopinti e con sguardi netti e decisi nonostante spesso avvolti da una dimensione tragica del volto che lascia intuire una certa sospirata malinconia. Nelle sale del castello due mondi connessi e diversi sembrano voler interloquire tra loro con reciprocità. Le istantanee silvane e boschive catturate con grazia e raffiguranti il lato più genuino e fisico dell’intimità dell’artista ottengono risposta dai visi di donna della Maistrello che rievocano in sé il
concetto di psyche, cioè anima. Sembra proprio un sodalizio elegante , un’ armonica sinfonia che contempla il lato animico della creazione, analizzando “la genesi del tutto” tramite lo studio della natura e del volto. L’esperienza viene resa più intensa, viva ed indimenticabile dalla scelta di prevedere delle installazioni all’interno della mostra abbinate ai dipinti: rami secchi, alberi, tronchi. Questo proprio per creare un dialogo concreto tra realtà ed opera, tra visto e vissuto, percepito e percepibile. L’ atmosfera ricreata, anche a livello sonoro, sarà la stessa di un’ ambientazione boschiva, verrete proiettati dentro una foresta, d’ autunno, d’estate, d’ inverno o primaverile. I volti di Elisabetta Maistrello si accompagneranno, invece, a note inaspettate, a tratti morbide a tratti intense e travolgenti, un caleidoscopio di suoni che ha l’elegante pretesa di rappresentare tutte le anime semplici che ogni singolo volto può custodire, tra un’ espressione a volte solo accennata ed un sorriso intuito.
Ci sarà, inoltre, la speciale presenza di un bartender Davide Mastromauro, specializzato nell'arte del bere miscelato e nella realizzazione di signature cocktail che ne creerà uno ad hoc da abbinare ad un’opera . Da più anni ricerca materie prime di stagione cercando di valorizzarne le proprietà, con attenzione particolare per le origini dei distillati. Una personalità poliedrica e giovane già qualificatasi per "Campari competition 2016", "Youdandy competition-Gagliardo edition 2017" e "Sirene competition 2018". Ha persino partecipato ad "Advocacy Bombay Milano 2017" ed è stato recensito su "Guida Ristoranti d'Italia 2018 del Gambero Rosso" presso TAM, il ristorante specializzato in cucina Nikkei a Vicenza.
VERNISSAGE INAUGURALE MOSTRA
LA NATURA CHE CANTA CON L’ANIMA
Domenica 13 Maggio 2018
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Nadia Cargnelli NC Non Classificabile
15/03/2017 - 25/04/2017
Scuderie di Palazzo Moroni, Padova

Nadia Cargnelli NC Non Classificabile
Scuderie di Palazzo Moroni - Padova
16 marzo / 25 aprile 2017

Mercoledì 15 marzo alle ore 18 presso le Scuderie di Palazzo Moroni, Padova, sarà inaugurata la mostra personale Nadia Cargnelli “NC non classificabile” promossa dall'Amministrazione comunale e organizzata dal Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova.

In mostra sono esposte una sessantina di opere realizzate dall’artista dal 1989 al 2017, in un percorso visivo-comunicativo di ricerca e sperimentazione e il titolo: Non Classificabile vuole affermare il suo svincolarsi da condizionamenti di mercato, da correnti e mode artistiche.
Nadia Cargnelli ha iniziato dipingendo con tecniche tradizionali per poi giungere a una pittura tridimensionale ottenuta modellando la tela del quadro, dove il volume e il colore si fondono in opere che trovano nella conquista dello spazio un particolare valore, non solo simbolico, ma anche di concretezza, corporeità, tangibilità.
Nel corso degli anni le sue opere si trasformano e passano dalla tridimensionalità alla scultura a tutto tondo, vere e proprie opere-oggetto. Nella sua ultima produzione si trovano infatti i Cuscini, sculture che rappresentano oggetti quotidiani, che invece di essere morbidi sono rigidi e diventano metafore, rappresentazioni della società attuale, in cui l’esteriorità non è coerente corrispondenza dell’interiorità, sia del singolo che della collettività.

Nadia Cargnelli, nata a Trieste, ha vissuto a Mestre fino al suo trasferimento a Padova nel 1988.
Diplomata “Maestra d’Arte” a Venezia nel corso “Architettura e Costruzioni” per oltre trent’anni ha insegnato “Educazione Artistica”. Ha dipinto su stoffa, vetri e specchi, creato abiti e originali bijou, realizzato complementi d’arredo e lampade ed ha espresso la sua creatività occupandosi anche di progettazione e arredamento d’interni oltre che scrivere poesie e brevi racconti. Espone in collettive e personali dal 1998.



Nadia Cargnelli NC Non Classificabile - Scuderie di Palazzo Moroni – Padova - 16 marzo/25 aprile 2017, inaugurazione: 15 marzo ore 18 orario d'apertura 9.30-12.30/14-18. Ingresso libero.
Per informazioni: Servizio Mostre ghiraldinir@comune.padova.it
Ulteriori informazioni, aggiornamenti e immagini: padovacultura.it
LA NATURA CHE CANTA CON L'ANIMA
13/05/2018 - 25/05/2018
Battaglia Terme Pd


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Con il presente comunicato stampa siamo lieti di informarVi a riguardo di un progetto che prevede tre mostre d’arte contemporanea che avranno luogo nella storica e fascinosa cornice del Catajo. Dato il recente dibattito nato a causa della futura possibile costruzione di un centro commerciale nella zona di Due Carrare, giusto a pochi passi dal castello, abbiamo pensato fosse importante sottolineare la rilevanza che questo luogo d’arte riveste per la comunità tramite un ciclo di vernici.
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concetto di psyche, cioè anima. Sembra proprio un sodalizio elegante , un’ armonica sinfonia che contempla il lato animico della creazione, analizzando “la genesi del tutto” tramite lo studio della natura e del volto. L’esperienza viene resa più intensa, viva ed indimenticabile dalla scelta di prevedere delle installazioni all’interno della mostra abbinate ai dipinti: rami secchi, alberi, tronchi. Questo proprio per creare un dialogo concreto tra realtà ed opera, tra visto e vissuto, percepito e percepibile. L’ atmosfera ricreata, anche a livello sonoro, sarà la stessa di un’ ambientazione boschiva, verrete proiettati dentro una foresta, d’ autunno, d’estate, d’ inverno o primaverile. I volti di Elisabetta Maistrello si accompagneranno, invece, a note inaspettate, a tratti morbide a tratti intense e travolgenti, un caleidoscopio di suoni che ha l’elegante pretesa di rappresentare tutte le anime semplici che ogni singolo volto può custodire, tra un’ espressione a volte solo accennata ed un sorriso intuito.
Ci sarà, inoltre, la speciale presenza di un bartender Davide Mastromauro, specializzato nell'arte del bere miscelato e nella realizzazione di signature cocktail che ne creerà uno ad hoc da abbinare ad un’opera . Da più anni ricerca materie prime di stagione cercando di valorizzarne le proprietà, con attenzione particolare per le origini dei distillati. Una personalità poliedrica e giovane già qualificatasi per "Campari competition 2016", "Youdandy competition-Gagliardo edition 2017" e "Sirene competition 2018". Ha persino partecipato ad "Advocacy Bombay Milano 2017" ed è stato recensito su "Guida Ristoranti d'Italia 2018 del Gambero Rosso" presso TAM, il ristorante specializzato in cucina Nikkei a Vicenza.
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presso la sede di Fare Ambiente, Via Mario Vaccaro, 11 Palermo.

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Promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti, la mostra sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle ore 18.00.
In esposizione, settantadue opere realizzate da cinquantuno artisti, tra i quali Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi, Giulio Turcato, Piero Dorazio, Mimmo Rotella, Afro, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Valentino Vago, Getulio Alviani, Giorgio Griffa, Alighiero Boetti e Paolo Cotani.
Il progetto nasce dal profondo interesse che la città di Asti nutre per l’arte a partire dagli anni ’40, con mostre, premi ed un collezionismo radicato. Ne costituiscono un esempio la “Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea e di Scenografia”, inaugurata nel 1949 per celebrare il bicentenario della nascita di Vittorio Alfieri, e la prima edizione del Premio Alfieri (1950).
“ASTI CONTEMPORANEA” va dunque a rileggere, in sale organizzate per anni e per temi, la storia dell’arte italiana dal dopoguerra al boom economico e ai nuovi linguaggi, attraverso gli occhi del collezionismo di soli prestatori astigiani, le cui opere si sono rivelate espressione della valenza del territorio attraverso arte e cultura.
Come scrive Raffaella A. Caruso nel testo critico in catalogo, «Raccogliere un’opera d’arte, farla propria, permetterle di dialogare con sue simili, creare connessioni impreviste, ambientare il lavoro in contesti spesso improbabili significa espandere la possibilità di comunicazione dell’opera stessa, concorrere a una funzione educativa nel proprio contesto sociale, migliorare nel bello la propria qualità di vita, restituire ai posteri uno spaccato della società con una personalissima sensibilità, spesso precorrere i tempi, anticipare le tendenze, poter dire vent’anni dopo io c’ero».
Il filo rosso della mostra, interpretato graficamente dalla curatrice nella scomposizione del logo di Palazzo Mazzetti, che ricorre negli allestimenti e nel catalogo, rappresenta il persistere di un’idea che, sin dall’origine, intendeva identificare Palazzo Mazzetti come luogo d’arte e cultura. «Un sottile filo rosso – spiega Maria Federica Chiola – da subito parte del progetto e chiaro nella mente, ha tenuto insieme tutti gli elementi, quadri e pensieri, fino alla realizzazione del percorso. Da architetto so che non esiste mai un progetto che venga realizzato come inizialmente pensato: c’è come una provvidenziale forza che guida e raccoglie tutte le energie».
Un percorso metaforico che si concretizza in "Fil-Rouge", opera in realtà aumentata realizzata per l’occasione dall’artista Aidan che rende il catalogo della mostra interattivo, regalando allo spettatore emozioni inattese e permettendogli di rivivere l’intera esposizione.
Il visitatore sarà guidato di sala in sala da alcune pareti rosse a ricordare, insieme al bianco, i colori della città di Asti, a cui è dedicata una piccola stanza. Il percorso espositivo comprende anche tre opere (Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Giuseppe Santomaso) da cui sono stati tratti alcuni degli arazzi realizzati nel 1960 per la nave transoceanica Leonardo da Vinci dall’arazzeria Scassa, vanto della città, a partire da una selezione operata da Giulio Carlo Argan.
La mostra sarà visitabile da martedì a domenica con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso ore 17.30). Il biglietto d’ingresso al Museo Civico di Palazzo Mazzetti (€ 5.00) consente di accedere gratuitamente alla mostra “ASTI CONTEMPORANEA”. Catalogo di 303 pagine con presentazione di Maria Federica Chiola, testo critico di Raffaella A. Caruso e ricco apparato iconografico. Media partner: “La Stampa”. Per informazioni: tel. 0141530403, info@palazzomazzetti.it, mazzetti@fondazionecrasti.it, www.palazzomazzetti.it.
Opere di: Carla Accardi, Getulio Alviani, Enrico Baj, Paolo Baratella, Afro Basaldella, Vasco Bendini, Aldo Bergolli, Gianni Bertini, Alberto Biasi, Renato Birolli, Alighiero Boetti, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Antonio Ciarallo, Antonio Corpora, Paolo Cotani, Roberto Crippa, Dadamaino, Sergio Dangelo, Lucio Del Pezzo, Piero Dorazio, Gianni Dova, Lucio Fontana, Reale Franco Frangi, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Umberto Mastroianni, Aldo Mondino, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Gualtiero Nativi, Ugo Nespolo, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Tancredi Parmeggiani, Cesare Peverelli, Pino Pinelli, Mimmo Rotella, Piero Ruggeri, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Giacomo Soffiantino, Giulio Turcato, Valentino Vago, Emilio Vedova, Claudio Verna, Luigi Veronesi.