Evento: il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO
20/06/2018 - 13/07/2018
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 17/06/2018 - 10:40
Luogo: Napoli (NA) - Campania
Data di inizio: 20/06/2018
Data di fine 13/07/2018
Descrizione
La mostra “il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO” promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali vuole commemorare e ricordare attraverso le opere di quattordici artisti campani, un giovane scomparso tragicamente.
La mostra si svolgerà dal 20 giugno al 13 luglio 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Scheda mostra
Titolo - il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO
Tipologia - mostra collettiva
Curatrice - Simona Pasquali
Artisti - Giovanni Ariano - Alberto Bottillo
Candida Cardito - Mario Citro
Carmelo Compare - Guglielmo De Filippo
Gabriella Gorini - Paola Lambitelli - Liz Mimì
Rosario Mazzella - Viviana Pasquali - Amedeo Patanè
Giovanni Ruggiero - Adele Taglialatela
Sede espositiva - Spazio Martucci 56 (via Giuseppe Martucci n.56, Napoli)
Inaugurazione - mercoledì 20 giugno 2018 ore 18.00
Date - 20 giugno / 13 luglio 2018
Orari - martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
giovedì dalle 17.00 alle 19.00
venerdì dalle 10.30 alle 13.00
Organizzazione - Associazione Culturale INTENTART Napoli
Info - Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it) info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582 Facebook: Intentart Napoli / Spazio Martucci 56: tel. 0810320281/ Facebook: Spazio Martucci 56
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12/05/2018 - 08/06/2018
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La mostra ESSENZIALISMO fra dinamica e mediazione di Piero Baiamonte, promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, focalizza l’attenzione sull’arte lineare, astratta e geometrica di Baiamonte.
Si svolgerà dal 12 maggio al 8 giugno 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Scheda mostra
Titolo - ESSENZIALISMO fra dinamica e mediazione - Piero Baiamonte
Tipologia - mostra personale
Curatrice - Simona Pasquali
Sede espositiva - Spazio Martucci 56 (via Giuseppe Martucci n.56, Napoli)
Inaugurazione - sabato 12 maggio 2018 ore 18.00
Date - 12 maggio - 8 giugno 2018
Orari - martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
venerdì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
sabato dalle 10.30 alle 13.00
Organizzazione - Associazione Culturale INTENTART Napoli
Info - Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281
Facebook: Spazio Martucci 56
NEAPOLIS mura - Vittorio Fortunati
07/04/2018 - 05/05/2018
Napoli (NA) - Campania

La mostra NEAPOLIS mura di Vittorio Fortunati, promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, ha l’obiettivo di ripercorrere il percorso artistico di Fortunati e il suo legame con la città di Napoli.
Si svolgerà dal 7 aprile al 5 maggio 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.

Scheda mostra
Titolo - NEAPOLIS mura - Vittorio Fortunati
Tipologia - mostra personale
Curatrice - Simona Pasquali
Sede espositiva - Spazio Martucci 56 - via Giuseppe Martucci n.56, Napoli
Inaugurazione - sabato 7 aprile 2018 ore 18.00
Date - 7 aprile - 5 maggio 2018
Orari
martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
venerdì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
sabato dalle 10.30 alle 13.00
Organizzazione - Associazione Culturale INTENTART Napoli
Info - Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582 /
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281/
Facebook: Spazio Martucci 56
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Mondi
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La galleria di arte contemporanea, Intragallery, ha il piacere di inaugurare, sabato 6 ottobre alle ore 11.30, la mostra “Mondi” di Peter Flaccus e Luca Padroni. Due artisti, che malgrado le differenze di approccio apparentemente radicali, si trovano in sintonia su molti aspetti della pittura. Tutti e due danno peso ad una organizzazione pittorica rigorosa, composta da linee insistenti e sottili, colori calibrati con cura, e nette discontinuità negli spazi specificati dei loro dipinti.
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La carriera artistica del pittore americano Peter Flaccus si avvia all’inizio degli anni ’70 a New York, in seguito ai suoi studi presso l’ Amherst College e la Indiana University. All’inizio degli anni ’90 Flaccus si trasferisce a Roma dove vive ancora oggi. In Italia il suo lavoro si concentra sin dall’inizio sulla ricerca di nuove tecniche e linguaggi astratti, tra cui l’encausto. Ispirato da questa antica tecnica artistica, l’artista la studia, la sperimenta, scoprendo soluzioni innovative, raffinate ed inedite, segni di una novità nel contesto dell’arte contemporanea. La lunga carriera espositiva di Peter Flaccus inizia a New York presso la Zabriskie Gallery, per continuare in Italia e in Europa con mostre a Roma, Bologna, Bari, Napoli, in Svizzera e in Francia.

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8 Opere e un luogo - Giuseppe Alletto
18/07/2015 - 30/10/2015
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Giuseppe Alletto
8 Opere e un luogo
di
GIUSEPPE ALLETTO

Testo in catalogo di Alfonso Leto


L’ARTE IN SCENA

In esposizione nel “Teatro Andromeda”
il pregevole “Icaro morente” dello scultore Giuseppe Agnello



18 Luglio – 30 Ottobre


Fattoria dell’Arte
(contrada Rocca, Santo Stefano di Quisquina - Agrigento)


INAUGURAZIONE SABATO 18 LUGLIO ORE 19


Otto opere del giovane pittore bagherese Giuseppe Alletto (Palermo, 1990) fanno il loro ingresso nell’incantevole cornice della “Fattoria dell’arte” dello scultore Lorenzo Reina, tra le colline di Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento.
L’inaugurazione, che avrà luogo sabato18 Luglio alle ore 19.00, ha il pregio di presentare una serie di ritratti di raffinatissima fattura, prova inesauribile di virtuosismo tecnico che nell’uso della grafite trova il suo acme. Qui è un insieme di volti a coagularsi in una rosa di illustri personaggi della cultura e dell’arte di ogni tempo. Ora di scorcio, ora emergenti da conturbanti ombre caravaggesche, sempre essi appaiono custodi di enigma: Luigi Pirandello, Renato Guttuso, Charles Baudelaire, Louis Ferdinand Céline (solo per citarne alcuni), il cui messaggio va oltre la parola, oltre lo specchio dell’anima, oltre lo sguardo che, in effetti, spesso viene celato. «Di certo- scrive Alfonso Leto nel catalogo della mostra- questi ritratti sono i fantocci che il ventriloquo Alletto fa “muovere” a suo piacimento per interpretare il suo personale monologo noire sul simulacro figurabile del ritratto».
Lungi dall’indulgere a mero citazionismo, i ritratti di Alletto sono facies simboliche e simbiotiche, nella misura in cui permettono allo spettatore una riflessione sul senso ultimo dell’essere Uomo, con le proprie inquietudini, con le proprie angosce, finanche con i propri furori, in un bisogno di ultima resistenza alla realtà, che si imprime sul nostro viso- come accade nel Ritratto di Giorgio De Chirico «pietrificato in una smorfia di sdegno come una statua di neve sporca pronta a sciogliersi sotto i raggi obliqui della luce» (Alfonso Leto).
Corona la giornata di eventi l’esposizione di un’opera scultorea di Giuseppe Agnello (Racalmuto, 1962). L’Icaro morente, una scultura in resina poliestere di dimensioni imponenti raffigurante il mitico personaggio precipitato rovinosamente al suolo per aver volato troppo vicino al sole, sarà posto nello spazio del Teatro Andromeda (un piccolo “teatro greco” creato dallo stesso Lorenzo Reina) ad inaugurare l’apertura della nuova stagione de “L’Arte in scena”. Scrive Cetta Brancato: «C’è un rogo mai acceso nella sua intuizione, una contemporanea coscienza della sconfitta, il metafisico segno del nulla. Nel sonno o nella morte di Icaro ritorna la nuda innocenza della sfinita caducità dell’amore (…) una lievità struggente e metafisica, un torpore di grazia, irreversibile». L’Icaro morente di Agnello appare sereno dopo la caduta. Egli giace circondato, quasi sacralmente aureolato, dai simboli/reliquie della sua stessa hybris. L’uomo, sempre teso a superare i propri limiti, trova finalmente la quiete nella perdita, nella sconfitta, nell’annullamento. Nello scultore di Racalmuto il riferimento al Mito è sempre strumento atto a leggere la condizione dell’uomo contemporaneo travolto dal flusso del tempo, devastato dal peso del passato e dalla nostalgia di una purezza perduta.
Quel Mito intriso di lutto tragico, che fa da sostrato comune all’immaginario “sublimamente romantico” di Giuseppe Alletto e a quello di Giuseppe Agnello, nell’uno, il senso di perdita è connesso al sentimento sovrastante che si prova di fronte ai ritratti, a questo «ideale Olimpo degli Dèi del nostro tempo» (Leto), che siede solenne, eternamente immobile, come adunanza muta di grandi avi estinti. Nell’altro, ogni fragore tragico viene attutito e smorzato con toni elegiaci, rendendo persino il fallimento sublime e la sconfitta, dolce e incosciente, come la fanciullezza di Icaro.
La mostra, con il testo in catalogo di Alfonso Leto, sarà visitabile dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00; per info: 328 767 19 14 - fattoriadellarte@gmail.com