Evento: La Ceramica Francesco De Maio decora il “Pointillisme” di Alessandro Mendini.
27/07/2018 - 20/10/2018
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 19/07/2018 - 8:23
Luogo: Anacapri (NA) - Campania
Data di inizio: 27/07/2018
Data di fine 20/10/2018
Descrizione
Il capolavoro ideato e realizzato per il Festival del Paesaggio 2018 di Capri, farà parte della collezione permanente del nuovo Museo dell’isola.


Una parete di maioliche invasa da 25.590 minuscole pennellate a forma di puntini, in una sorta di nebulosa colorata dalle infinite valenze semantiche e simboliche dell’isola azzurra. L’opera d’arte, ideata dall’architetto Alessandro Mendini e realizzata dalla Ceramica di Vietri Francesco De Maio di Nocera Superiore rivisita in stile mendiniano il pavimento della Chiesa di San Michele di Anacapri e sarà esposta nel nuovo Museo Casa Rossa di Anacapri.

Il pannello, dalle dimensioni 280x240cm con maioliche 20x20cm della Ceramica Francesco De Maio decorate a mano ed ispirate al puntinismo, ovviamente coloratissimo, “alla Mendini”, impreziosirà la terza edizione del Festival del Paesaggio di Capri curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio in agenda dal 27 luglio al 20 ottobre.

Attrazione della kermesse che, attraverso le mostre Renato Mambor / Anacapri 2018 e Postcards, proporrà nuove riflessioni sul tema del paesaggio osservato e analizzato da inediti punti di vista, sarà proprio il progetto speciale “Pointillisme” di Alessandro Mendini appositamente realizzato per il Museo della Casa Rossa di Anacapri.

E così, nel vernissage previsto per venerdì 27 luglio alle ore 19, la poetica del grande artista di origine milanese regalerà un’ulteriore apertura ai linguaggi del contemporaneo nel solco della tradizione valorizzando, al tempo stesso, gli spazi e le architetture preesistenti sul territorio.

Una perfetta occasione d’incontro tra l’eccellenza e l’antica tradizione della ceramica vietrese di cui la Francesco De Maio è emblema mondiale e la creatività made in Italy di Alessandro Mendini, tra i più apprezzati designer contemporanei.
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“Sculture da indossare”, in mostra le creazioni di Patrizia Corvaglia
23/06/2017 - 30/09/2017
Roma (RM) - Lazio
Inserito da Lara Adinolfi
Le atmosfere del White di Milano continuano a Roma da Patrizia Corvaglia Gioielli

“Nasco pittrice e scultrice perché è dai segni e dalle forme che inizia il percorso del mio sogno”. Così Patrizia Corvaglia dopo il White di Milano, l’importantissima vetrina internazionale che l’ha vista protagonista nella città meneghina al Tortona Fashion District, racconta il ritorno delle sue creazioni a Roma.

“Ho respirato da sempre l’aria della bottega artigiana – rivela Patrizia Corvaglia eccellenza del made in Italy- Amo plasmare gioielli che diano il piacere di essere indossati per la loro bellezza estetica o perché, semplicemente, racchiudono elementi preziosi provenienti da percorsi umani intimi a cui riesco a dar forma”.

Da domani, nell’esclusivo atelier in via dei Banchi Nuovi a Roma, Patrizia Corvaglia presenterà le sue “Sculture da indossare”. In mostra nella bottega dove lavorò Benvenuto Cellini ecco quindi meravigliose opere d'arte tutte da indossare. Forme ancestrali ed elementi naturali con animali e foglie stilizzate realizzate con strutture materiche minimali, uniche e preziose. Pezzi dall'anima ben delineata che conquistano chi sa lasciarsi catturare. Una grandissima occasione per gli appassionati del bello che avranno l’opportunità di ammirare le nuove collezioni firmate Patrizia Corvaglia Gioielli.

Artista e designer, Patrizia Corvaglia è un’eccellente maestra d’arte che ha portato la sua estetica al punto d’incontro e di fusione con l’oreficeria, antico sapere appreso in famiglia. Disegna personalmente i suoi gioielli utilizzando materiali naturali come cristalli, pietre grezze e metalli fondendoli in linee e accostamenti sempre unici che offrono infinite possibilità di personalizzazione e interpretazione. Il futuro dei gioielli Patrizia Corvaglia? Nel mondo, ovunque lo stile italiano possa sposarsi con il gusto del bello e del particolare
Call for Artist: Premio d’arte Terra Furoris
16/09/2015 - 27/09/2015
Furore (SA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Il Centro per la promozione e le divulgazioni delle arti Ars Docet presenta la prima edizione del Premio d’arte Terra Furoris ideato per favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea, la promozione di giovani artisti e la consuetudine alla frequentazione di musei e spazi espositivi. Il progetto artistico è patrocinato dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Furore, dal Comune di Caserta, dal Club Unesco Napoli e dal Club Unesco Caserta con la collaborazione attiva di MAC Museo d’Arte Contemporanea di Capua, Centro Culturale Arianna, Rassegna Furore paese dipinto, ArtRooms, Hostaria di Bacco Furore, Rassegna Balconata Furitana.

Le sezioni. Il Premio ospiterà le sezioni di pittura, scultura ed installazione. La selezione è aperta ad artisti meritevoli del panorama artistico contemporaneo. Possono partecipare al Premio gli Artisti di nazionalità Italiana o stranieri che operano stabilmente sul territorio italiano, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Le opere saranno valutate dal curatore della mostra e dal Direttore del Centro Ars Docet e del Centro Culturale Arianna. Sarà designato un Critico e Storico dell’Arte per la recensione critica alle opere.

Le date e la location. La mostra espositiva che riguarderà gli artisti selezionati e quindi finalisti, si svilupperà nel mese di settembre, con inaugurazione domenica 27 settembre 2015 alle 18.00 ed avrà una durata di due settimane di esposizione, fino al giorno 11 ottobre 2015. Due le location deputate per l’evento: la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Furore (SA), sede dell’attuale Museo della Ceramica e dell’esclusiva e preziosa collezione di rosari “Regina Pacis” di Simone Pedrelli Carpi, dove saranno allocate le opere pittoriche e la Chiesa di S. Giacomo, o Santo Jaco, sempre in Furore, dove saranno allocate le opere scultoree e le installazioni site specific. Le opere resteranno in esposizione per la durata di 14 giorni e saranno visibili durante le visite al Museo. E’ prevista l’inaugurazione in data 27 settembre alle 18.00 con presentazione critica da parte dello storico dell’arte, saluti istituzionali del sindaco del comune di Furore Raffaele Ferraioli, documentazione per immagini del vernissage a cura del fotografo ufficiale.

I premi Le decisioni della giuria saranno inoppugnabili ed insindacabili in qualsiasi sede. Ai vincitori delle tre sezioni (pittura, scultura, installazione) verrà assegnato dalla giuria deputata e dal Centro ArsDocet un Trofeo di merito artistico con pergamena di partecipazione Il secondo e terzo classificato di ogni sezione riceveranno una targa di merito con attestato di partecipazione. Tutti gli altri concorrenti riceveranno un attestato di partecipazione.

Deadline e votazione. Le candidature potranno essere presentate entro il 16 settembre 2015. La giuria sarà convocata dal 18 settembre 2015 e si riunirà per la votazione, assegnando un voto da 1 a 5 per ogni opera presentata nelle diverse categorie. Le opere che risulteranno avere un punteggio maggiore risulteranno vincitrici del concorso. Allo stesso modo si procederà per l’assegnazione del 2° e 3° classificato.
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Paolo Manganelli, Arcipelaghi
12/11/2016 - 07/12/2016
Furore (SA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 12 novembre al 7 dicembre 2016, la mostra personale dell’artista parmense Paolo Manganelli, accompagnata da un testo critico di Sandro Parmiggiani. Realizzata con il sostegno di Errevi System e Reggiana Gourmet, l’esposizione sarà inaugurata sabato 12 novembre alle ore 17.00, con una degustazione di vini offerta da Delta del Vino.
Il titolo della mostra, Arcipelaghi, fa riferimento alla ricerca del’artista, che egli stesso definisce come un organigramma pittorico che si apre ad infinite connessioni. Forme dinamiche che non possono essere ibernate, ma colte solo per frammenti, quando lo sguardo sa vedere ciò che fugacemente si mostra e presto più non potrà essere afferrato.
In esposizione, una decina di opere a tecnica mista su tela o su cartone intelaiato, oltre ad alcuni polittici, tutti realizzati dal 2014 al 2016. Dipinti in cui si alternano campiture uniformi e sfumature, ma anche effetti materici, ottenuti a partire dai fondi trattati a stucco o da carte incollate e successivamente rimosse.
«Paolo Manganelli – scrive Sandro Parmiggiani – ha disseminato, nelle opere in mostra, indizi su quelli che sono le esperienze artistiche cui ha volto lo sguardo, per nutrirsi di suggestioni affini al suo immaginario e alla sua sensibilità, rivisitando alcune stagioni della pittura italiana e internazionale del Novecento. Da un lato, ecco le forze dinamiche che si oppongono e, più spesso, dentro vortici e tangenze, arrivano a trovare un’armonica sintesi di forme e di colori, proprie dell’opera di Giacomo Balla – quasi realizzando i propositi contenuti nel Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo (1915) di Balla e Depero: “Daremo scheletro e carne all’invisibile, all’impalpabile, all’imponderabile, all’impercettibile”. Dall’altro, ecco riemergere la memoria di alcune delle esperienze dei “padri fondatori” dell’arte del secolo scorso (tra gli altri, Kandinskij, Mondrian, Léger, Larionov, Gon?arova): stagioni felici che sarebbero state rielaborate, in nuove versioni creative, verso la metà del Novecento, da alcuni artisti del Gruppo degli Otto (quali Afro Basaldella, Renato Birolli, Giulio Turcato), e da Mauro Reggiani e Luigi Veronesi, protagonisti assoluti dell’astrazione italiana. Altre piste di lettura, come il titolo di Pitecantropo e l’insistito fulgore del colore rosso, ci indicano che Manganelli è affascinato dalle fantasie sull’ominide primitivo, vissuto in un’età antichissima, tra il Pliocene e il Pleistocene (dunque, tra 5,332 milioni e 11.700 anni fa), il quale già aveva assunto una postura eretta e conosceva e dominava il fuoco».
La personale sarà visitabile fino al 7 dicembre 2016, di martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo disponibile in galleria. Per informazioni: tel. 340 3545183, www.csart.it/875, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.facebook.com/galleria875.
Paolo Manganelli nasce a Parma nel 1964. Dopo il diploma d’Arte, sezione di Grafica, all’Istituto Paolo Toschi di Parma ed alcuni anni come grafico, dal 1997 inizia ad esporre le proprie opere prendendo parte a mostre collettive e personali. Tra le tante esposizioni, Dal Gesto al Segno. Per Verdi, sulla trasformazione della Gestualità (Galleria San Ludovico, Parma, 2001) e Translation Octet (12 Monaci, Fontevivo, Parma, 2013, nell’ambito di Mangia come Scrivi). Vive e Lavora a Noceto (PR).
Conrad Marca-Relli. Tra Figura e Astrazione
08/10/2016 - 10/12/2016
Furore (SA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
“Tra Figura e Astrazione”, dall’8 ottobre al 10 dicembre 2016, Conrad Marca-Relli alla Galleria Open Art di Prato (Viale della Repubblica, 24). Curata da Mauro Stefanini, l’esposizione sarà inaugurata sabato 8 ottobre alle ore 17.30.
A più di dieci anni dalla mostra “Conrad Marca-Relli – Tensioni Composte”, la galleria Open Art di Prato, in collaborazione con l’Archivio Marca-Relli e la Galleria d’arte Niccoli di Parma, presenta una retrospettiva dedicata al grande artista americano, fondatore nel 1949 dell’8th Street Club con Rothko, Kline e De Kooning e, insieme agli stessi, nel medesimo anno, organizzatore dell’importante mostra “Ninth Street Show”, ritenuta la prima esposizione dell’espressionismo astratto.
Dagli anni Quaranta fino alla metà degli anni Ottanta, attraverso più di quaranta lavori, l’opera di Marca-Relli sarà indagata all’interno di questo percorso, a partire dagli esordi legati a un approccio figurativo fino ai collage, tecnica che ha rivisitato con esiti riconosciuti come profondamente originali e spesso su scala monumentale, alle ricerche legate all’astrazione come esito di una sintesi pittorica. Molto prestigiose le provenienze delle opere in mostra, la storia di molte delle quali infatti, si è incrociata con le principali gallerie che hanno contribuito direttamente alla crescita ed alla promozione dei Maestri del movimento artistico più importante del Novecento: le newyorkesi Kootz e Marlborough Gallery, la Makler Gallery di Philadelphia.
Marca-Relli ha avuto un ruolo centrale in un sistema di rapporti e contrapposizioni che hanno attraversato l’arte del secondo Novecento tra Europa e America: questa mostra presenterà una selezione di opere che permetterà di restituire un’ampia prospettiva storica, il suo rapporto con il classicismo e la centralità del ruolo della figura nel suo lavoro.
Considerato uno dei principali esponenti dell’espressionismo astratto, i suoi collages sono esposti nei musei Solomon R. Guggenheim e Withney, ma anche al MoMA e al Metropolitan, dove una sua tela monumentale campeggia di fianco ad un lavoro del suo intimo amico Jackson Pollock, nella sala principale dedicata all’Action Painting.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue, edito da Carlo Cambi editore, con testi critici di Marco Scotti.
L’archivio Marca-Relli, attivo dal 1997 a Parma (nato per volontà dell’artista), ha lo scopo di conservare, promuovere e diffondere la conoscenza dell’opera del Maestro Conrad Marca-Relli.
L’esposizione sarà visitabile fino al 10 dicembre 2016, da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ora 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi. Per informazioni: tel. +39 0574 538003, galleria@openart.it, www.openart.it.