Evento: Fosco Grisendi. Confidence
06/09/2018 - 23/09/2018
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Data di inserimento: 25/07/2018 - 13:15
Luogo: Fusignano (RA) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 06/09/2018
Data di fine 23/09/2018
Descrizione
Allo Spazio Cose Belle di Fusignano (RA), dal 6 al 23 settembre 2018, nell’ambito del “Progetto Staffetta”, il testimone passa all’artista Fosco Grisendi con la mostra “Confidence”, a cura di Niccolò Bonechi.
Patrocinata dal Comune di Fusignano e realizzata in collaborazione con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 6 settembre alle ore 18.00.
In mostra, cinque dipinti inediti della serie “Confidence” (2018), che dà il titolo al progetto, unitamente ad una decina di opere su tela e su carta realizzate dal 2014 al 2017 e presentate in diverse città italiane.
«Nei lavori esposti – spiega il curatore – l’atmosfera appare come congelata; non filtra alcuna emozione; non vi è alcun intendimento decorativo, semmai Grisendi va cercando una manifestazione chiara e diretta delle sue intenzioni. È evidente come l’artista intenda riportare l’arte a sbattere la faccia contro la dura consistenza della realtà massificata, consumistica, standardizzata dei nostri giorni. È altresì evidente come la pittura di Grisendi riguarda la “superficie”, che può essere intesa sia in termini di inclinazione per campi piatti di colore e linee pulite, sia nel fatto che le sue immagini non sono psicologicamente complesse. Non c’è qui nessuna volontà di andare ad avviare un’analisi introspettiva dei personaggi che dominano la scena, bensì l’interesse nel riflettere su una dimensione più ampia, quella sociale, che in maniera volontaria tende a classificare per genere, sesso, status…».
La mostra sarà visitabile dal 7 al 9 settembre con orario 20.30-23.00; dal 16 al 23 settembre nelle giornate di sabato e domenica con orario 16.00-18.30 oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 339 1145448, l.calderoni@libero.it.
Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi vive e lavora a Montecavolo di Reggio Emilia. Nel 2004 tiene la sua prima mostra, prendendo successivamente parte a numerose esposizioni personali e collettive. Dal 2015 collabora con la Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia. Tra le recenti mostre si segnalano: “Stand your ground” (Officina delle Arti, Reggio Emilia, 2015, a cura di Chiara Serri; Spazio Inangolo, Penne, Pescara, 2015, a cura di Rossella Iorio; Ex Conservatorio Sant'Anna, Lecce, 2015, promossa da Artemide's Garden Art Gallery, a cura di Doriana Agrosì), “Incontro tra arte e boxe” (Torre di Porta Gabella, Ripa Teatina, Chieti, 2015, promossa da Marianne Wild Arte Contemporanea UnicA e Comune di Ripa Teatina), “Circolare” (Autostazione, Bologna, 2015, promossa da Caravan Set Up, a cura di Simona Gavioli e Alice Zannoni), “Tensioni, 25 artisti dagli anni '50 ai giorni nostri” (Bonioni Arte, Reggio Emilia, 2015, a cura di Federico Bonioni), “Il segreto dei Giusti” (Museo Il Correggio, Correggio, Reggio Emilia, 2016, a cura di Margherita Fontanesi), “Tutto quadra – Pittura dal 900 a oggi nelle collezioni dei Musei” (Musei Civici, Reggio Emilia, 2016-17), “Sidewalks” (Musei Civici, Reggio Emilia, a cura di Alessandro Gazzotti e Chiara Serri), “Gioia e rivoluzione” (Plastics Works, Gattatico, Reggio Emilia, 2018, nell’ambito di “Fotografia Europea”, Circuito Off). Nel 2018 è stato segnalato al “Premio Combat Prize” con pubblicazione in catalogo.
Il Progetto Staffetta nasce nel 2014 a Fusignano (RA). All’interno dello Spazio Cose Belle, Luisa Calderoni e Stefano Leonelli organizzano due mostre all’anno, attraverso il passaggio di testimone da un artista all'altro. Parola chiave: fiducia. Ogni autore invita un collega che stima, creando una rete articolata di relazioni e rapporti. Dal 2014, lo Spazio Cose Belle ha presentato le esposizioni personali di Rosario Fontanella, Giovanni Lanzoni, Simone Luschi, Silvia Chiarini, Enrico Minguzzi, Gabriele Brucceri, Mattia Scappini, Luca Freschi, Luca Moscariello, Fosco Grisendi.
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La Linea Continua. Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia. Da Lelio Orsi a Omar Galliani
19/12/2015 - 28/03/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Omar Galliani, artista che ha portato la grande tradizione del disegno italiano nel mondo, è stato invitato a dialogare con la collezione di disegni antichi dei Musei Civici di Reggio Emilia. Trecento opere dal Cinquecento ad oggi, esposte dal 19 dicembre 2015 al 28 marzo 2016 nel Palazzo dei Musei e raccolte nel volume “La linea continua. Disegni antichi dei Musei Civici di Reggio Emilia” (ed. Skira), promosso dalla Fondazione Manodori in collaborazione con i Musei Civici.
Nel Palazzo dei Musei (via Spallanzani 1, Reggio Emilia), dal 19 dicembre 2015 al 28 marzo 2016, una grande mostra dal titolo “La Linea Continua. Disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia. Da Lelio Orsi a Omar Galliani” per scoprire circa 300 disegni di diversi autori, dal Cinquecento ai giorni nostri, in un ideale dialogo tra opere antiche, opere del XIX secolo e del Novecento e disegni contemporanei. L’esposizione sarà inaugurata sabato 19 dicembre alle ore 17.00, alla presenza dei promotori, dei curatori Alessandra Bigi Iotti, Elisabetta Farioli, Alessandro Gazzotti, Giulio Zavatta e dell’artista Omar Galliani.
All’interno del ricco corpus di disegni conservati negli archivi del Museo, Omar Galliani ha selezionato un foglio a matita su carta di Antonio Fontanesi, dal quale ha tratto ispirazione per realizzare alcune opere originali. La sezione dedicata all’autore propone, inoltre, una selezione di carte realizzate negli anni Settanta che si pongono in serrato dialogo con alcuni disegni antichi e dieci tavole tratte dal libro in poesia di Gian Ruggero Manzoni “Nel vortice delle acque superiori” (Raffaelli Editore, Rimini, 2015).
«Cosa avrà letto – si chiede Omar Galliani – la fanciulla seduta con in mano un libro nel piccolo disegno di Antonio Fontanesi? Forse aspettava qualcuno? Lo stesso Antonio che poi l’avrà fatta posare per qualche istante prima di chiudere il cavalletto sul tocco di biacca dell’ultimo paesaggio della sera? Quale era il suo nome? Non lo sapremo mai. Antonio non ha dipinto molte figure preferendo paesaggi, paesaggi dell'anima, direi, più che en plein air. Forse tra le mani stringeva l’album di schizzi di Antonio? Un’amante segreta? Una figlia senza nome? Forse l’avrà dipinta a Tokyo ed è oggi appesa in qualche collezione di quel lontano paese dove la pittura era d’inchiostro e le donne vestivano di sete fiorite e i fiori di pesco si sostituivano ai pioppi della sua grande pianura? I disegni a volte nel tempo restano muti per sempre e nel loro siderale silenzio compiono viaggi straordinari che non riusciremo mai a ricostruire. La rivisitazione dell’opera esige rispetto. Il suo silenzio chiede rispetto. Sta a noi cercare quel piano inclinato tra ieri e oggi che possa rigenerarsi all’interno dell’opera stessa».
Nei Musei di Reggio Emilia è conservato un tesoro nascosto: una raccolta di disegni, studi preparatori per dipinti, bozzetti d’architettura e di scenografia che coprono l’arco cronologico che va dal Cinquecento al Novecento. “La linea continua” è il concetto che unifica l’esposizione, poiché una caratteristica peculiare del collezionismo e della pratica del disegno a Reggio Emilia è, fin dai secoli trascorsi, quella di ispirarsi alla grande tradizione per creare opere moderne.
La Fondazione Manodori, in collaborazione con i Musei Civici, ha promosso la realizzazione di un volume, edito da Skira, dal titolo “La linea continua. Disegni antichi dei Musei Civici di Reggio Emilia”, che analizza, in particolare, il fondo dei disegni antichi dal XVI al XVII secolo, formato da duecento fogli di notevole pregio, quasi del tutto sconosciuti; un “tesoro nascosto” che finalmente viene proposto all’attenzione del pubblico e della critica. Il libro sarà presentato sabato 19 dicembre, alle ore 11.00, nell’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia. Interverranno Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Marzia Faietti, direttore del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi, Elisabetta Farioli, direttore dei Musei Civici. Ad illustrare l’opera sarà Giulio Zavatta, che ha curato il volume insieme ad Alessandra Bigi Iotti.
La mostra sarà visitabile da martedì a venerdì con orario 9.00-12.00, sabato, domenica e festivi ore 9.00-12.00 e 16.00-19.00; 1 gennaio 2016 apertura solo al pomeriggio ore 16.00-19.00. Ingresso gratuito. Sono in programma visite guidate e laboratori didattici. Per informazioni: www.musei.re.it, www.omargalliani.com.
Mirko Baricchi, Archè, Ben prima del nome chiamato
09/06/2016 - 17/07/2016
Arzignano (VI) - Veneto
Inserito da CSArt Serri
“Archè, Ben prima del nome chiamato”: mostra personale di Mirko Baricchi dal 9 giugno al 17 luglio 2016 presso gli spazi di Atipografia ad Arzignano (VI).
Accompagnata da un giornale con testi di Luca Beatrice (storico e critico d’arte), Marco Mioli (critico d’arte) ed Elena Dal Molin (direttore artistico Atipografia), l’esposizione sarà inaugurata giovedì 9 giugno alle ore 18.30. La presentazione si terrà alle ore 19.30.
La mostra è parte di una programmazione annuale dedicata all’epochè, ovvero alla sospensione del giudizio, considerata come necessaria data l’assoluta incertezza di ogni conoscenza concernente la realtà esterna. Un tema precedentemente analizzato da Denis Riva con “Carte sospese” e da Elisa Bertaglia ed Enrica Casentini con “Erranza”.
Con “Archè” Mirko Baricchi ricerca un momento, un non-tempo, in cui galleggiano tutti gli ingredienti che improvvisamente costituiranno l’immagine. «L’epidermide della carta – spiega l’artista – lascia trasparire, avvilisce o evidenzia processi precedenti, alcuni dei quali ormai scomparsi, altri in potenza che diventano improvvisamente atto». In un momento storico segnato da una profonda assenza di valori, da fedi religiose contrapposte e da grande incertezza, l’autore sente l’esigenza di “porre tra parentesi il mondo” (Edmund Husserl), concentrandosi sulla pittura come medium, come materia ancor prima che linguaggio.
In esposizione, una decina di grandi opere a tecnica mista su carta, quasi tutte realizzate nel 2016, unitamente ad alcune tele in formato 30x40 cm, afferenti ad un ciclo dedicato alla natura morta e al paesaggio, oltre al video “De Rerum” (2015), realizzato in collaborazione con Uovo Quadrato, in cui una lepre, elemento ricorrente nella poetica di Baricchi, ruota in loop sul proprio asse, immersa in una sorta di nebbia, in un liquido amniotico che culla lo spettatore con una ninna nanna composta dall’artista a partire da carillon rallentato. L’allestimento, pensato nel rispetto dei muri di Atipografia, ricchi di storia e memoria, gioca con la luce, dando ampio respiro alle opere esposte.
Come spiega Elena Dal Molin, «L’anno dell’epochè non poteva che chiudere con Mirko Baricchi. La carta, resa trasparente, si apre a più piani pittorici: l’uso della grafite e della tempera separatamente danno una forte sensazione di tridimensionalità. Ci appare un paesaggio surreale, sospeso, dove ci si sente stranamente a proprio agio. Nei colori, quasi primari, e nei segni semplici in grafite riconosciamo forme primitive che si accordano immediatamente, forme archetipe».
La personale, realizzata grazie anche al supporto Cardelli & Fontana artecontemporanea e Bonioni Arte, sarà visitabile da venerdì a domenica con orario 11.00-19.00, gli altri giorni su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 0444 1240019, info@atipografia.it, www.atipografia.it.
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13/01/2017 - 25/01/2017
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Wespace Talent Art Show
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Angelo Abbondandolo/Alessandro Ciambrone/Alessandro Viglione/Anna Esposito/Barbara Karwowska/Beatrice Zappia/Cristina Cianci/Francesca Confessore/Gabriella Gorini/Giancarlo Frezza/Gian Infante/Paola Lambitelli/Paola Paesano/Luciano Romualdo/Luigi Tirrino/Raffaele Miscione/Raimondo Castronuovo/Rosalba Conte/Salvatore Ciauro/Rea Silvia/Stelvio Gambardella/Tonia Erbino/Marcella Simonelli
Un luogo che offre l'incontro, la convivialità e mette in rete gli aspetti diversi della creatività sotto le forme e linguaggi dell'arte, e il curatore Gianni Nappa che ha scelto 23 artisti per incontrare le diverse facce della produzione contemporanea. In Vico del Vasto a Chiaja, 52 si incontrano moda e stilisti, libri e musica, persone e le produzioni eno gastronomiche dell'eccellenza campana a km zero. Willy Santangelo, il creativo dell'alta moda nelle calzature con il sapore dell'antica e mai dimenticata artigianalità che fa di una scarpa un unicum figlio dell'esperienza e del gusto. Alta moda che interagisce con l'arte contemporanea e con un sentimento di appartenenza alla nostra terra e le sue radici profonde, fatte di storia e di una città capitale che lo rimane anche contro i libri di storia dei vincitori. Una scelta curatoriale che ha inteso presentare lavori di generazioni del contemporaneo a Napoli, provenienti da anni e formazioni diverse per mettere in confronto esperienze pittoriche e scultoree che in questi anni hanno interpretato il superamento delle istanze pop a favore di una ricostruita coscienza della qualità nell’operare dell’artista, con la prevalenza della precisione di linguaggi strutturati e riconoscibili degli artisti più conosciuti e le sperimentazioni dei giovani, che in un incontro/confronto del talento espresso sono al passo con le ipotesi dell’ultima figurazione. Anche gli artisti che hanno nella materia la loro operosità entrano di diritto nella collettiva dove il curatore Gianni Nappa ha voluto sottolineare l’importanza di un periodo storico dove il recupero dell’artigianalità nel fare arte sia imprescindibile nel solco delle sperimentazioni che dagli anni settanta ad oggi in una mancata continuità, ha mantenuto nella stesura di linguaggi attuali la commistione dei generi tra il visuale e il superamento dell’oggettuale. Non si tratta di esaltare un passo indietro nella storia, ma di saper presentare i linguaggi nella pluralità delle esperienze che sono il dato saliente di una ricostruzioni dei saperi tecnici accoppiati alle esigenze del superamento delle mode che anche nelle scuole, spesso seguono le tendenze estemporanee di neo movimenti riconducibili a matrici vecchie. Quindi senza retorica i talenti che si esprimono con la sapienza pittorica e quella delle mani a saper interpretare le materie per una visione contemporanea al passo con i giorni vissuti.

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QUEENARTSTUDIO sarà presente ad Art Monacò 2014: terra dei Principi di Savoia , sulla Costa Azzurra, nella Fiera d'Arte Internazionale Contemporanea del lusso e dello stile
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ART MONACO oggi è uno degli spettacoli più esclusivi d'Europa, che unisce arte, cultura e spettacolo
http://www.artemonaco.com/
La Fiera si svolgerà dal 24 al 27 Aprile 2014 nel Grimaldi Forum Center in Costa Azzurra nel Principato di Monaco
INAUGURAZIONE
Giovedi, 24 Aprile Apertura 17-19 ore di Vernissage 19:00-22:00 h
GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE
Venerdì 25 aprile 13:00-21:00 pm-Sabato 26 aprile 12,00-20,00 h
Domenica 27 aprile 12,00-19,00 h
Vi aspettiamo nello stand i6/i7
GRIMALDI FORUM 10, avenue Princesse Grace BP 2000 MC 98001 Monaco Cedex
Maria Grazia Todaro Art Director QueenArtStudio
www.queenartstudio.it email queenartstudiopadova@gmail.com tel +3393446447738
presenterà le Opere degli artisti
Alexia Manzoni Porath, Andrea Roggi, Anneke van der Zwaag, Bianca Predoi, ALIZIRINE, Carla Battaglia, Claus Larsen, Costantino Piazza, Enio Di Stefano, Federica Scoppa, Francesca Giacomazzi, Francesco Fai,Giorgio Giotsas ,Giuliana Griselli,Giuseppe Galletta, Giuseppe Marcotti,Greta Catellani, Habiba Zouabi ,Hannu Uusluoto, Ivan Toninato, IZA-Isabelle Ardevol, Linda Riseley, Kamen Bonev ,LILU-M. Szydlowska ,Michael Levchenko, Marta Fiorentini,Maria G Posa, Maria Karzi, Mariella Costa, Monica Steliana Cirtita, Monica Tavarez, Monique Laville, Roberto Bianchi, Roberta Diazzi, Sergio Maria Corazza, Silvia Garbini, Simona Petrauskaite, Sir Waroe, Siro Polazzetto
Nel nostro stand la rivista Expo Art con una sezione dedicata agli Artisti di QueenArtStudio e non solo , omaggerà gli ospiti in visita. Si ringrazia la Galleria ArteArte di Mantova per il suo contributo english