Evento: La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce.
13/10/2018 - 13/01/2019
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Data di inserimento: 02/10/2018 - 16:39
Luogo: Forlì () -
Data di inizio: 13/10/2018
Data di fine 13/01/2019
Descrizione
Dopo il successo riscosso a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1, DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli presentano anche a Forlì il lavoro di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (“Forbes”, 2017), recentemente incoronato al Coachella Valley Music and Arts Festival in California.
Nella città-stato di Singapore, divenuta negli anni hub asiatico per diverse aziende globali, la DZ Engineering, società di Dino Zoli Group che dal 2011 realizza gli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, ha predisposto anche l’illuminazione artistica di alcuni edifici storici come National Gallery Singapore ed Esplanade Theatres on the Bay, festeggiando la vittoria delle gare d’appalto internazionali con la spettacolare installazione “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore” di Edoardo Tresoldi, opera eterea fatta di rete metallica e luce. Un progetto che, in occasione del vernissage e dei successivi tre giorni di apertura, ha registrato la presenza di numerosi visitatori, interessati a scoprire un’eccellenza italiana nel mondo.
Dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 l’artista sarà ospite della Fondazione Dino Zoli con “La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce”, a cura di Nadia Stefanel. Per la prima volta, l’autore si cimenterà nella restituzione al pubblico di un’esperienza importante, ovvero quella della realizzazione di un’installazione permanente in rete metallica dedicata alla Basilica paleocristiana di Santa Maria, voluta dal Ministero per i beni e le attività culturali per il Parco Archeologico “Le Basiliche” di Siponto. Perfettamente integrata nel contesto pugliese, la scultura trasparente si configura come un manufatto contemporaneo capace di aprire nuovi scenari per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, in cui la luce gioca un ruolo determinante nel rapporto presenza-assenza.
Il progetto della Fondazione Dino Zoli intende ripercorrere, grazie all’uso di materiali d’archivio, il primo incontro tra Edoardo Tresoldi e gli ingegneri della DZ Engineering, chiamati nel 2016 ad illuminare la Basilica di Siponto sotto la supervisione di COBAR SpA. «Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, General Manager di DZ Engineering – illuminando il suo primo capolavoro». «È dal quel momento – prosegue Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogniamo un progetto congiunto. Ora ne abbiamo realizzati addirittura due, uno a Singapore e l’altro a Forlì, in un’ottica di imprescindibile dialogo tra arte e impresa».
La mostra “La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce” – spiega Nadia Stefanel, direttore della Fondazione Dino Zoli – «raccoglie bozzetti, riproduzioni fotografiche e video che documentano le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione della così detta scultura-architettura. Il percorso si articola in tre sezioni: la prima dedicata alla storia e all’analisi del preesistente, la seconda incentrata sull’architettura, analizzata anche attraverso i fogli di taglio, la terza relativa ai progetti realizzati dagli ingegneri della DZ Engineering».
La ricerca di Edoardo Tresoldi si caratterizza per l’uso della rete metallica. A differenza dell’architettura convenzionale, che racchiude lo spazio restituendo un paesaggio modificato dall’uomo, la sua struttura essenziale abbraccia il contesto e accoglie la presenza umana dando vita a un’inedita realtà esperienziale. Una dimensione eterea in costante dialogo con il paesaggio, inteso come contaminazione di linguaggi culturali, sociali e identitari, le cui dinamiche diventano parti costituenti dell’opera.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore e Regione Emilia-Romagna, sarà inaugurata sabato 13 ottobre alle ore 18.00.
La Fondazione Dino Zoli (Viale Bologna, 288 – Forlì) è aperta al pubblico da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com.
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Incontri
29/09/2015 - 30/10/2015
Ragogna (UD) - Friuli-Venezia Giulia
Inserito da CSArt Serri
Il Castello di San Pietro di Ragogna (UD) ospita, dal 29 agosto al 30 ottobre 2015, la mostra “Incontri”, promossa dal Comune di Ragogna, dall'Associazione Arte Comelico Ladino, dalla Pro Loco di Ragogna e dall'Associazione Ragogna Aiuta Ragogna.
Coordinata da Aldo Drigo (Presidente Associazione Arte Comelico Ladino), Mario Clara (Presidente Associazione Ragogna Aiuta Ragogna) e Marco Pascoli (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Ragogna), e diretta da Gianluca Glerean (Associazione GiocArti), la manifestazione sarà presentata al pubblico sabato 19 settembre alle ore 18.00.
Il titolo del progetto – spiega Aldo Drigo – vuole sintetizzare in una sola parola «la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Ragogna, le potenzialità del sito storico monumentale del Castello di Ragogna, la qualità del dialogo instaurato, la disponibilità delle strutture culturali ed associative che si sono incontrate […]. Una semplice parola: incontri».
In mostra, dipinti, oggetti di artigianato artistico e fotografie realizzati da Carlo Baggio, Marinella Baggio, Claudio Biason, Gianberto Centis, Giusto De Bettin, Ebe De Monte, Annamaria De Zolt, Mario Fait, Nadia Fantini, Sergio Ferraro, Donatella Fioranzato, Mauro Gentile, Gianluca Glerean, Sonia Luce, Renata Olivotto, Alfio Piccolo, Renzo Pomarè, Fosca Sacco Sonador, una ventina di artisti provenienti da Comelico e Cadore, Friuli collinare, Veneto ed Emilia Romagna.
Unica fotografa, Nadia Fantini, che presenta una selezione di opere tratte dalla mostra “Nature”, presentata a Palazzo Casotti di Reggio Emilia nel 2013 con un testo di Sandro Parmiggiani. Immagini scattate negli untimi vent’anni a partire da un’attenta osservazione della natura, che ha trovato terreno favorevole nel corso di numerosi viaggi. Visioni ravvicinate (fori, foglie, frammenti di tronchi), a volte paesaggi, diario di un personale viaggio alla scoperta del bello e del perenne mistero delle cose.
La collettiva sarà visitabile fino al 30 ottobre 2015, sabato ore 14.30-17.30, domenica ore 10.30-12.30 e 14.30-17.30. Ingresso libero. Per informazioni: www.comune.ragogna.ud.it.
Nadia Fantini nasce a Rimini, consegue studi classici a Bologna e si laurea in Architettura a Firenze. Parallelamente all’attività professionale, che la vede impegnata in ristrutturazioni, arredamenti e progettazione di giardini, indirizza il suo interesse all’osservazione della natura. Nascono, così, numerosi reportage fotografici, realizzati in orti botanici, parchi naturali, prati, boschi, aiuole cittadine e foreste pluviali. Tra le principali esposizioni, “Fiori dall’Australia” (Galleria Angelo Fabbri, Ravenna, 2004; Torre civica e Biblioteca, Molinella, 2004), “Floressence” (Orto Botanico Giardino dei Semplici, Firenze, 2005-2006), “Telinfiore” (Palazzo Ex Borsa, Ferrara, 2006), “Dal mondo naturale” (Museo di Storia Naturale, Ferrara, 2006), “I colori del verde” (Sala Viscontea, Bergamo, 2006), “Fiori & Verdi” (Centro Culturale Mercato, Argenta, 2009), “Oltre la siepe” (Galleria Comunale S. Croce, Cattolica, 2010), “Parliamo di palme” (Orto Botanico Giardino dei Semplici, Firenze, 2011), “Immagini dagli Orti Botanici” (Archivio Storico, Minerbio, 2011), “Nature” (Palazzo Casotti, Reggio Emilia, 2013, testo di Sandro Parmiggiani). Ha inoltre realizzato l’apparato fotografico per il libro “Terra nata specula Dei” di Paolo Luzzi, presentato a Firenze (2010), Lucca (2010), Boston (2011) ed all’interno dei Musei Vaticani (Città del Vaticano, 2012) con contestuale evento espositivo. Attualmente vive e lavora in provincia di Bologna.
Da-Dabrith, Texture
16/09/2017 - 22/10/2017
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) presenta, dal 16 settembre al 22 ottobre 2017, la mostra d’esordio del collettivo Da-Dabrith, curata da Federico Bonioni con un testo di Vittoria Coen.
Intitolata “Texture” in riferimento alla particolarità dei materiali utilizzati – pizzi floreali e smalti – l’esposizione raccoglie una ventina di quadri, tutti di recente produzione, caratterizzati da una tessitura trasparente che consente la visione del supporto.
La scelta di conservare gelosamente l’anonimato è tesa a negare la personalizzazione dell’artista, dell’uomo, in un’epoca di marcato narcisismo. Proprio per questo, le opere stesse sono firmate con un timbro: riproduzione grafica di un logo che sembra alludere alla consuetudine in uso presso i grandi designer del passato.
«La texture del lavoro – scrive Vittoria Coen – è apparentemente semplice. Il supporto è il telaio, come uno scheletro visto ai raggi; esso ci permette di vedere la struttura di un lavoro che non ha un vero e proprio recto e verso, ma può essere “fruito” da entrambi i lati. Certamente il tema del recto-verso ha affascinato diversi artisti; come non ricordare, ad esempio, le trasparenze delle installazioni di Carla Accardi o il gioco del doppio di Paolini. Qui troviamo un biomorfismo di fondo, con fiori, quadrifogli, rappresentati in modo seriale, volutamente reiterato, quasi a ricomporre un modulo formale all’infinito. L’uso degli smalti dona, inoltre, una brillantezza ad un lavoro leggero, trasparente, da scoprire a poco a poco, un lavoro vagamente Pop, e volutamente ironico, una provocazione sottile, insolita, in un panorama artistico in cui gli effetti speciali sembrano dominare la scena internazionale».
Da-Dabrith è un collettivo fondato nel 2015 da quattro artisti provenienti da Europa ed Africa. Lavorano tra Amsterdam e Berlino. Il loro motto si sintetizza nella frase «Siamo artisti, ma non pensate a noi, pensate a cosa vogliamo dirvi!».
La mostra, che sarà inaugurata sabato 16 settembre alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 22 ottobre 2017, da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, chiuso il lunedì. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 435765, www.bonioniarte.it, info@bonioniarte.it, www.facebook.com/bonioniarte.
Nei mesi di settembre e ottobre la Galleria Bonioni Arte sarà presente ad Expo Arte (Montichiari, 23-24 settembre 2017), Art Parma Fair (Parma, 30 settembre - 1 ottobre e 6-8 ottobre 2017) ed ArtVerona (Verona, 13-16 ottobre 2017).
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In Contemporanea a Palazzo Magnani
17/11/2017 - 01/12/2017
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
A partire da novembre 2017 “In Contemporanea” si trasforma e passa dall’essere un evento annuale a strutturarsi in una rete di Gallerie d’Arte Contemporanea di Reggio Emilia attiva tutto l’anno con mostre incontri ed eventi.
Patrocinata come di consueto dal Comune di Reggio Emilia, la manifestazione si arricchirà nel 2017 con una nuova collaborazione istituzionale con la Fondazione Palazzo Magnani.
Una sinergia che il presidente della Fondazione, Davide Zanichelli, vede nell’ottica di un potenziamento delle attività culturali a partire dal coinvolgimento, più ampio e intenso, tra i soggetti che operano nel campo dell’arte, quindi gallerie e istituzioni, al fine di contribuire allo sviluppo delle iniziative del territorio, fondamentali per la crescita culturale e la salute del corpo sociale. La Fondazione inaugura così le attività raccolte sotto il programma “Art Around”, dialoghi e incontri con chi sul territorio si occupa di arte per professione.
Nei mesi di novembre e dicembre proprio a Palazzo Magnani, si terranno tre incontri con i galleristi della rete sul tema del mestiere di gallerista, sul mercato dell’arte e il suo funzionamento e sulle professioni che ruotano intorno alle gallerie d’arte.
Il ciclo di incontri “Art Around”, declinato nello specifico “In Contemporanea a Palazzo Magnani”, è realizzato con il sostegno di Miselli, accessories for hydraulic components e Zuliani Impresa Edile. Le serate si terranno ogni venerdì alle 18.30, dal 17 novembre al 1 dicembre 2017, nella sala A. Gualdi al secondo piano di Palazzo Magnani (Corso Giuseppe Garibaldi 29). A moderare gli incontri sarà Marta Santacatterina, giornalista e storica dell’arte.
Primo appuntamento, il 17 novembre, con la Galleria de’ Bonis. Stanislao de’ Bonis e Margherita Fontanesi con l’incontro “Il gallerista, una guida nel mercato dell’Arte” illustreranno come il gallerista possa aiutare il collezionista o l’aspirante tale a districarsi nella giungla del mercato dell’Arte, evitando di incappare in incauti acquisti e strutturando una collezione che possa anche diventare un piccolo o grande investimento.
Venerdì 24 novembre sarà poi la volta di 1.1_ZENONEcontemporanea e di Galleria 8,75 Artecontemporanea con il tema “Esordienti & Esorditi”. Antonio Malagoli, Sebastiano Simonini e Gino Di Frenna racconteranno le loro esperienze vissute con artisti emergenti, illustrando come si lavora con giovani che si affacciano sul mercato, magari anche per la prima volta, e come ci si possa avvicinare, da collezionisti, al loro lavoro. Parteciperanno all’incontro anche alcuni giovani artisti che potranno suggerire il loro punto di vista, le aspirazioni, le difficoltà e le modalità usate per approcciare il mercato dell’arte.
Venerdì 1 dicembre saranno a Palazzo Magnani Bonioni Arte e Vicolo Folletto Art Factories. Federico Bonioni tratterà il tema “La Galleria fuori dalla Galleria. Mostre pubbliche e progetti curatoriali”, mentre lo staff di Vicolo Folletto con “Think Different: un approccio diverso all’arte contemporanea”, racconterà quale possa essere lo spazio di movimento per una galleria che solo in tempi molto recenti si è presentata alla città.
Sabato 16 e domenica 17 dicembre farà seguito al ciclo di incontri a Palazzo Magnani un weekend in cui le gallerie resteranno aperte con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00 per accogliere i visitatori nei propri spazi e raccontare i dietro le quinte del proprio lavoro. Si tratterà di una ideale “fiera diffusa” il cui contenitore sarà il centro di Reggio Emilia e gli stand le gallerie partecipanti.
Nei diversi spazi espositivi aderenti il pubblico si potranno trovare le seguenti mostre:
Galleria de’ Bonis (viale dei Mille 44, www.galleriadebonis.com), “La Pittura in Italia, anni ’30 - anni ’50” (Guttuso, Sironi, Morandi, Birolli, Gianquinto, Maccari, Morlotti, Sughi, Vespignani). Fino al 13 gennaio 2018.
Bonioni Arte (Corso Garibaldi 43, www.bonioniarte.it), “Frammenti. Venti artisti dagli anni ’50 ai giorni nostri” (Accardi, Angeli, Baricchi, Biasi, Boetti, Bonzanos Art Group, Capogrossi, Cosi, Cotani, Festa, Fontana, Freschi, Gilardi, Habicher, Minoli, Pellegrini, Pomodoro, Pulcinelli, Vermi, Veronesi). Dal 24 novembre 2017 al 31 gennaio 2018.
Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso G. Garibaldi 4, www.csart.it/875), “Formazione visiva” (Arcangelo, Bornefeld, Bramante, Ferrari, Forgioli, Stefanini e altri). Dal 9 dicembre 2017 al 13 gennaio 2018.
1.1_ZENONEcontemporanea (Via San Zenone 11, www.zenonecontemporanea.it), Alessandro Turoni, “Alterazioni Naturali”, fino al 26 novembre 2017. La mostra rimarrà anche aperta il 16 ed il 17 dicembre 2017.
Vicolo Folletto Art Factories (Vicolo del Folletto 1, www.vicolofolletto.it), Mimmo Paladino, “Opera Grafica 1984 - 2008”, fino al 14 gennaio 2018.
Tutte le informazioni sul progetto, le gallerie, le mostre e gli eventi sono disponibili sul sito www.incontemporanea.eu. Sono attivi anche i social della rete: www.facebook.com/InContemporaneaRE, http://tw
ONIRICAmente | mostra d'arte
26/05/2018 - 03/06/2018
Caserta (CE) - Campania
Inserito da Gina Affinito
Il curatore Gina Affinito è lieta di presentare il progetto espositivo


ONIRICAmente: il sogno creativo di una realtà nascosta
mostra d'arte contempomporanea

26 maggio < 3 giugno 2018


Il sogno è la seconda pelle, anzi, è più profondo. Unico. Il sogno è il progetto del desiderio nascosto. Difficilmente il sognatore rivela il suo sogno, come un giocatore svia il rivale, il curioso. Probabilmente ha paura che voli via per sempre. Perché il suo dovere reale è di preservare il suo sogno”

(Amedeo Modigliani)


Che cos’è un sogno ?


Quando la notte spegne i riflettori della coscienza razionale, la mente è più libera di portarci lì dove la nostra natura, il nostro Sé più autentico, vuole andare per rigenerarsi: nell'Inconscio.

Il sogno è un prodotto psichico che si esprime per immagini e che ha origine da un desiderio inconscio, è la manifestazione di un contenuto rimosso, quindi porta un messaggio che attraverso l'interpretazione può essere decifrato.

E’ un messaggio dell’inconscio, ovvero di quella parte della psiche dalla quale l’io ha preso forma e, attraverso il sogno, attraverso le immagini e i simboli onirici, ci “parla”: talvolta sono emozioni che l’io nega a se stesso, comportamenti che rifiuta, conflitti e traumi che andrebbero rielaborati ed integrati, paure con le quali sarebbe importante confrontarsi.


Agli artisti che aderiranno al progetto si chiede di ricercare questo desiderio inconscio e celato, di restituirlo alla realtà, di coglierne le emozioni e tradurlo in opera d’arte, mitigata dalla propria creatività.


Date

L’esposizione avrà luogo ad Ischia, Isola Flegrea, presso gli spazi espositivi di “Villa Ravino”, all’interno di un meraviglioso ‘Giardino Botanico’ nel periodo dal 26 maggio al 3 giugno 2018, con inaugurazione sabato 26 maggio.


Location

Da una vecchia cisterna, in un giardino che evoca poesia, è stata creata una stanza bianca, raccolta e vista mare: un'area che offre e garantisce spazi pensili, ma più che altro un ambiente stimolante per l’artista, che lo faccia sentire a suo agio, accolto, benvenuto.

Dal 2008, la sala espositiva di Villa Ravino ha un programma stagionale fatto di eventi, mostre, conferenze, vernissage e molto altro. Villa Ravino si trova a Forìo, Ischia.

Orari: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9.00/19.00 (martedì e giovedì chiuso)

Ad ogni partecipante sarà rilasciato attestato di partecipazione e catalogo comprendente tutte le opere. Iscrizioni aperte fino al 17 maggio o comunque fino al raggiungimento di 20 postazioni disponibili.



Per approfondire la proposta espositiva e richiedere il regolamento su www.ginaaffinito.com oppure scrivere a: progetto.mundi@gmail.com





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Gina Affinito, curatore del progetto

www.ginaaffinito.com - gina.affinito@gmail.com - mob Italia +39.327.3463882