Evento: L'inventario delle mappe. Tutte le mappe portano ad una storia
28/10/2018 - 28/10/2018
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Data di inserimento: 22/10/2018 - 11:00
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 28/10/2018
Data di fine 28/10/2018
Descrizione
Dietro ogni mappa si cela una storia. Storie di città sulle nuvole, di terre fantastiche che mutano forma, di una regina folle per amore.
Domenica 28 ottobre, alle ore 16.00, nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia (Via Spallanzani, 1), sarà presentato “L’Inventario delle Mappe”, crossover artistico, teatrale e culinario con installazioni dell’artista Daniele Lunghini, una pièce teatrale interpretata da Gianni Binelli e Antonietta Centoducati e “Assaggi dalle Terre Fantastiche” dello chef stellato Simone Ciccotti, accompagnato dallo chef Cristian Benvenuto.
L’evento, parte della rassegna “Il Tè delle Muse”, è promosso dai Musei Civici di Reggio Emilia in collaborazione con L’Artificio Nuovo Circolo degli Artisti ed Esprimi srls.
Il programma del pomeriggio prevede l’introduzione di Lucio Braglia (Presidente L’Artificio) e una disamina dello storico dell’arte Giuseppe Berti sul tema delle mappe tra arte e letteratura. A seguire, la pièce teatrale “L’inventario delle Mappe”, scritta da Daniele Lunghini ed interpretata da Gianni Binelli e Antonietta Centoducati. L’incontro si concluderà con gli “Assaggi dalle Terre Fantastiche” ideati dallo chef Simone Ciccotti e disposti nei centri remoti di una mappa dipinta a mano.
Il Portico dei Marmi ospiterà, inoltre, due grandi installazioni dell’artista Daniele Lunghini, conosciuto e apprezzato per i suoi paesaggi onirici, ambientati in un Medioevo futuribile.
“Machina Birotularis Theatralis” è la scenografia animata della performance. Alta più di due metri, conterrà un rullo di carta illustrato che verrà srotolato durante lo spettacolo e racconterà visivamente i passaggi della storia in totale sincronia con il flusso della recitazione attoriale. Lo stile medievaleggiante, arcaico, meccanico, con un tocco futuristico, è parte dell’epica di Lunghini e di una ricerca che attraversa i segni del tempo. “La Biblioteca delle Mappe” è, invece, una vera e propria libreria, che contiene memorie di viaggi e di esploratori: micro-scenografie incastonate in tavole di legno.
In un pomeriggio d’autunno, all’interno di un Museo che raccoglie importanti collezioni private, Daniele Lunghini svelerà la vita segreta di un collezionista di mappe e le storie fantastiche che ruotano attorno a questi antichi pezzi di carta che, nelle mani dell’artista, prenderanno vita.
Entrata libera sino a esaurimento posti disponibili. Non è necessaria la prenotazione. Per informazioni: T. +39 0522 456816, musei@municipio.re.it, www.musei.re.it. Per approfondimenti: T. +39 348 3026266, daniele@lunghini.it, www.lunghini.it.

Daniele Lunghini, artista, videomaker, illustratore e formatore in corsi di scrittura creativa, gestisce e organizza mostre collettive d’arte nella provincia di Reggio Emilia, sempre a stretto contatto con le istituzioni comunali. Vincitore di numerosi premi internazionali per i suoi cortometraggi animati 3D, ha messo in scena due spettacoli teatrali e svariate performance artistiche.

Gianni Binelli è nato a Firenze e si è formato all’Accademia di teatro di la Spezia. Affianca al lavoro di attore e regista anche l’attività di formatore teatrale. È impegnato nella realizzazione di spettacoli legati a temi civili e sociali.

Antonietta Centoducati è attrice, regista, drammaturga, formatrice teatrale. La sua esperienza è molto vasta: spazia dal teatro classico e storico (celebre la sua interpretazione di Matilde di Canossa), al teatro civile e sociale. Scrive lei stessa i testi degli spettacoli che interpreta.

Simone Ciccotti, 47 anni, dal 1998 è Chef e Patron dell’Antica Trattoria San Lorenzo di Perugia, locale storico del centro del capoluogo Umbro. Da oltre venti anni è portavoce della cucina Italiana all’estero, nelle compagnie alberghiere più grandi del mondo, dove partecipa alla realizzazione di Festival Gastronomici e Show Cooking. L‘innovativa raffinatezza dei suoi piatti è il risultato di un lungo percorso di studi ed esperienze che ha portato Ciccotti ai fornelli dei più prestigiosi ristoranti Stellati.

Cristian Benvenuto, nato a Carate Brianza (Monza) nel 1986, consegue il diploma di tecnico della ristorazione all’istituto Ballerini di Seregno. Dopo diverse esperienze lavorative per ristoranti e pasticcerie, lo chef decide con il padre di aprire un ristorante dall’anima siciliana: “La Filanda” a Macherio. Nel 2018 le collaborazioni con “Palato Italiano” lo hanno portato ad essere uno dei quattro chef operativi per la “Celebrity Fight Night” di Andrea Bocelli.
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La Nuova Pittura Oggetto
28/11/2015 - 17/12/2015
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria de’ Bonis presenta, dal 28 novembre al 17 dicembre 2015, nel suo spazio di viale dei Mille 44/B a Reggio Emilia, una mostra personale di Giuseppe Amadio, uno degli artisti più in voga del momento, rappresentante di quella “non-pittura” che sta facendo record di aggiudicazioni nelle aste europee e americane.
Il titolo della mostra, “La Nuova Pittura Oggetto”, si rifà alla calzante definizione di Gillo Dorfles di quel fenomeno pittorico degli anni Sessanta che riguardava artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Enrico Castellani, che ruotavano intorno alla rivista “Azimuth” (fondata nel 1959 proprio da Castellani e Manzoni). Questi artisti erano autori di oggetti aniconici, opere tridimensionali e monocromatiche che modulavano la superficie della tela, bucandola, increspandola o estroflettendola ponendo sul retro centine, chiodi, lamine a creare modulazioni luminose.
Da qualche anno a questa parte la pittura oggetto è tornata ad essere una tendenza trainante e Giuseppe Amadio (Todi, Perugia, 1944) si è affermato come erede contemporaneo di questi grandi maestri raccogliendone il testimone.
Oggi Amadio, fra i primi 15 artisti italiani nel primo semestre 2015 per vendite, sta vivendo il suo momento d’oro.
In mostra alla Galleria de’ Bonis, opere recenti, per lo più di grandi formati, estremamente rappresentative dell’attuale percorso dell’artista.
Giuseppe Amadio con la sua astrazione riesce a trasformare il rigore formale in poesia. La sua ricerca è stata molto apprezzata da Piero Dorazio, con il quale ha collaborato per oltre un ventennio. Amadio ha assorbito diverse istanze poetiche del Maestro facendole proprie e rimeditandole nella sua originale cifra stilistica.
Con questa mostra la Galleria de’ Bonis propone un’interessante digressione rispetto al suo percorso abituale, incentrato sulla figurazione italiana, dimostrando come una galleria specializzata su un settore storico possa essere attenta anche al contesto contemporaneo e alle diverse forme espressive.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 28 novembre alle ore 17.00, sarà visitabile fino al 17 dicembre 2015, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00, 8 dicembre aperto. Per informazioni: tel. 0522 580605, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.
Francesco Somaini. La stagione americana
24/11/2018 - 09/02/2019
Prato (PO) - Toscana
Inserito da CSArt Serri
La Galleria Open Art di Prato presenta, dal 24 novembre 2018 al 9 febbraio 2019, “La stagione americana” dello scultore Francesco Somaini (Lomazzo, 1926 – Como, 2005), uno degli artisti italiani contemporanei più rappresentati nei musei americani. Realizzata in collaborazione con l’Archivio Somaini, la mostra sarà inaugurata sabato 24 novembre alle ore 17.30.
L’esposizione, attraverso opere selezionate, ripercorre la fase compresa tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, periodo in cui il lavoro di Somaini ha ottenuto un particolare consenso e una notevole attenzione da parte di collezionisti e istituzioni statunitensi.
Quasi tutte le opere che vengono presentate in questa occasione sono state in collezioni americane o sono state esposte nelle mostre che l’artista ha effettuato oltreoceano in quegli anni. Somaini è stato infatti tra i protagonisti dell’informale a livello mondiale, individuando, anche per mezzo della particolare conoscenza e cura dei processi di fonderia e di trattazione dei metalli, una via originale di indagine nel rapporto tra la materia e la sua definizione espressiva, tra il dinamismo delle forme e la loro qualificazione estetica.
Attraverso il riconoscimento ottenuto nelle Biennali di Venezia degli anni Cinquanta (dove ha esposto una prima volta nel 1950, ha avuto una presenza consistente nel 1954, nel 1956 e nel 1958 e ha ottenuto nel 1960 una sala personale) e i rapporti internazionali intrecciati in quegli anni, Somaini ricevette l’attenzione di critici di punta, tra cui figura Enrico Crispolti che dal 1957 segue il suo lavoro con costanza, fino a essere il curatore del catalogo ragionato della scultura, in corso di elaborazione, insieme a Luisa Somaini, storico dell’arte e figlia dell’artista. Si sono occupati del lavoro di Somaini critici francesi, come Léon Degand e Michel Tapié (Somaini ricevette il premio della critica alla Biennale di Parigi nel 1961). Giulio Carlo Argan lo presentò in occasione della prima personale americana (nella sede dell’Italian Cultural Institute di New York nel 1960), che aprì, dopo il successo conseguito nella Biennale di San Paolo del Brasile del 1959 - dove ottenne il premio come migliore scultore straniero - all'artista comasco le porte del collezionismo americano di alto profilo. Nelson e John D. Rockfeller, Joseph Hirshhorn, Lydia Kahn Winston Malbin, l’architetto Philip Johnson e numerosi altri collezionisti privati, oltre ad accaparrarsi suoi lavori, favorirono l’acquisizione di sue opere nei principali musei americani e la committenza di importanti opere monumentali di destinazione pubblica realizzate nel 1970 (per Baltimora, Atlanta e Rochester).
La mostra della Galleria Open Art, raccoglie importanti tracce di quella stagione, con opere significative dell’attività creativa della stagione informale come i due esemplari della serie dedicata alla “Proposta per un monumento” del 1958 e del 1963, sfociata nella grande opera di Baltimora, “Piccola Assalonne (Corona)” del 1959, “Nauta II” del 1960 (un piombo scavato a fiamma, esposto alla Biennale di Venezia dello stesso anno), “Racconto sul Cielo” del 1961, “Racconto Patetico I” del 1962, provenienti da collezioni statunitensi, come quella di John D. Rockfeller (“Racconto sul Cielo”), ed è l’occasione per una pubblicazione di prestigio, riccamente illustrata, con un saggio dello storico dell’arte Francesco Tedeschi che svolge una riflessione sul ruolo della scultura di Francesco Somaini nel contesto internazionale di quegli anni. Completano la pubblicazione schede delle opere esposte e note a cura dell’Archivio Somaini, diretto da Luisa Somaini, ed una antologia di testi critici e scritti di poetica dell’artista.
La Galleria Open Art (V.le della Repubblica 24, Prato) è aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ore 10.00-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi. Ingresso libero. Monografia bilingue edita da Carlo Cambi Editore a cura di Mauro Stefanini con saggio critico di Francesco Tedeschi. Per informazioni: t. +39 0574 538003, galleria@openart.it.
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PATRIZIA CANOLA e ALBA GONZALES a PALAZZO ZENOBIO - VENEZIA
18/02/2017 - 18/03/2017
Cernusco Lombardone (LC)
Inserito da Patrizia Canola
“ART WALK” 2017
PATRIZIA CANOLA E ALBA GONZALES A PALAZZO ZENOBIO, VENEZIA
TRA VISIONE ED EMOZIONE

In occasione del Carnevale a Venezia da non perdere ART WALK 2017 Mostra d’arte Contemporanea allestita nella splendida cornice di Palazzo Zenobio, sede degli eventi della Biennale. Curata da Loredana Trestin e organizzata da Anna Rita Boccolini, la prestigiosa rassegna che si inaugura il prossimo 18 febbraio 2017 alle ore 11.00, e che vede quale direttore artistico il Prof Alfredo Pasolino.
Attraverso personali e bi-personali dove si possono ammirare opere di pittura, scultura, installazioni, i visitatori avranno modo di guardare con gli occhi e la mente la vita attraverso sinergie fatte di colori, ritmi di linee, luci e ombre restituite attraverso i diversi linguaggi dell’arte che svela e nasconde, esplora e mimetizza.
Le suggestive e imponenti sculture in marmo e bronzo di Alba Gonzales presenti in questo spazio appartenenti al gruppo “Amori e Miti” dove si evince il fascino della mitologia classica e della cultura del Mediteranno e al gruppo “Sfingi e Chimere” in cui prevalgono rappresentazioni quasi fantastiche in cui affiorano elementi erotico onirici, nel loro presentare corpi in movimento, o in semplice stasi e contemplazione, racchiudono un senso di poesia e mistero unite a bellezza e fascino. Figure di donne in simbiosi con la natura, a metà tra umano e divino, con riferimenti alla mitologia e alle allegorie, risvegliano i luoghi più segreti dell’inconscio ponendo interrogativi sull’esistenza e sul rapporto tra il luoghi del mondo perduto e sognato e i luoghi delle emozioni. Un’arte metamorfica e onirica a metà tra realtà e visione dove sono presenti elementi classici e dove dominano temi quali il dramma, la passione e l’ironia, cui si affiancano il mistero, il senso dello spirituale ad esso legato e la paura per ciò che non si conosce.
Patrizia Canola attraverso i suoi dipinti avvolgenti nelle diversificate sinfonie di luci che da essi emergono, regala un nuovo modo di sentire le emozioni della vita, soffermandosi sulle atmosfere dense di poesia e bellezza, mistero e armonia proprie della natura. Natura che accoglie l’uomo e da esso chiede rispetto mostrando i suoi volti ora solari e vibranti, ora cupi e malinconici; una natura che nelle sue manifestazioni invita l’individuo ad interrogarsi sul suo esistere regalando attimi di sospensione dove ritrovare se stesso andando incontro a quel senso di infinito che si nasconde nel vibrare delle spighe di grano al leggero soffio del vento, o nelle trasparenze delle acque cristalline di un torrente, o ancora nelle rarefatte visioni di un bosco dove l’occhio si perde immaginando cosa possa nascondersi oltre. Il colore, protagonista di ogni scorcio e angolo della natura, restituisce profumi ed essenze recuperando ogni battito della stessa natura fonte inesauribile di vita, che apre a nuove sensazioni per respirare orizzonti di libertà.

Silvana Lazzarino


ART WALK 2017 Mostra d’Arte Contemporanea
Bi-personale di ALBA GONZALES E PATRIZIA CANOLA
Curatore Artistico: Trestin Loredana
Direttore artistico: Alfredo Pasolino
Organizzazione a cura di: Boccolini Anna Rita
Palazzo Zenobio
Fondamenta del Soccorso, Dorsoduro. 2597- 30123 VENEZIA
Orario: da lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18,00, chiuso il lunedì.
Inaugurazione sabato 18 febbraio 2017 ore 11.00
18 febbraio-18 marzo 2017
Arte e Vita. Otto opere per Progetto Pulcino onlus
21/04/2016 - 21/04/2016
Cernusco Lombardone (LC)
Inserito da CSArt Serri
La Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO e Progetto Pulcino onlus di Reggio Emilia organizzano “Arte e Vita”, lotteria di beneficenza di opere d’arte per l’acquisto di un lettino da rianimazione da donare al reparto di Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
In palio, otto opere d’arte grafica di grandi artisti italiani (Floriano Bodini, Xavier Bueno, Franco Gentilini, Umberto
Mastroianni, Francesco Messina, Giuliano Vangi) perché l’arte e la beneficenza siano alla portata di tutti.
I biglietti sono in vendita al costo di € 5 presso la nuova sede della Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO (Via Sessi, 1/F) tutti i giorni con orario 10-12,30 e 16-19,30 e presso il negozio Albero Azzurro (Via Farini, 2/a) il giovedì con orario 10-12.
L’estrazione si terrà giovedì 21 aprile 2016, alle ore 20, alla presenza dei campioni della Grissin Bon. La serata avrà inizio, alle ore 19, con aperitivo ed intrattenimento offerto da Musicali Domestici grazie alla disponibilità delle
arpiste Elena Bondavalli, Elisabetta e Nicole Pedroni.
L’obiettivo della lotteria è l’acquisto di un sistema di rianimazione neonatale chiamato LifeStart, strumento
importantissimo per assistere lo staff medico ed il neonato nella pratica del taglio ritardato del cordone ombelicale. Un apparecchio innovativo in quanto il neonato, ancora collegato alla propria madre attraverso il cordone ombelicale, continua a ricevere il nutrimento e l’ossigeno di cui ha bisogno, essendo contemporaneamente sottoposto alle manovre rianimatorie necessarie per garantire la sua stabilizzazione respiratoria ed emodinamica. In tali condizioni si riducono sensibilmente i rischi di sviluppare severi quadri di sofferenza ipossica neonatale.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia. Per informazioni ed acquisto biglietti: Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO (tel. 0522 580143, duemilanovecento@tin.it), Erika Rossi (cell. 333 9656593), Progetto Pulcino onlus, Cristiana Magnani (cell. 347 2332022).
I numeri dei biglietti vincenti saranno pubblicati su www.progettopulcino.org, www.facebook.com/ProgettoPulcinoOnlus,
www.duemilanovecento.it, www.facebook.com/duemilanovecento.
Progetto Pulcino nasce nel luglio 2008 per volontà della dottoressa Cristiana Magnani, pediatra neonatologa per 35 anni attiva nel reparto di Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. L’obiettivo peculiare
dell’Associazione è quello di raccogliere fondi per l’acquisto di macchinari, attrezzature e conferimento di borse di studio a favore della Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Di rilevanza, nel 2010 la partecipazione all’acquisto della RETCAM, innovativa attrezzatura per la diagnosi della retinopatia del prematuro, nel 2011 l’acquisto del Cooling con registrazione EEG integrata apparecchio che serve a limitare i danni della grave asfissia perinatale mediante trattamento con ipotermia, nel 2013 l’acquisto di un sistema di monitoraggio intensivo centralizzato composto da 18 monitor polifunzionali e due centrali di monitoraggio e nel 2015 l’acquisto di un Ecografo per lo studio delle cardiopatie neonatali e dei flussi cerebrali del
pretermine. Sono inoltre finanziati al reparto contratti a progetto per una psicologa ed una fisioterapista.