Evento: Tra follia e realtà
24/11/2018 - 06/01/2019
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Inserzionista
Artista , Carrara
Dettagli
Data di inserimento: 19/11/2018 - 12:24
Luogo: Pietrasanta (LU) () -
Data di inizio: 24/11/2018
Data di fine 06/01/2019
Descrizione
Officina Bonci presenta Tra follia e realtà di Andrea Giusti, una mostra personale di pittura a cura di Filippo Rolla, nello spazio espositivo del Ristorante – Lounge Bar, in Piazza della Repubblica a Pietrasanta (LU) con inaugurazione Sabato 24 novembre alle ore 18.00.

La mostra Tra follia e realtà delinea due aspetti formali della ricerca di Andrea Giusti che riguardano il soggetto, dall'astratto si passa al figurativo, ed il supporto, dalla tela al legno, per arrivare al cartoncino.

Questa ricerca del soggetto e del supporto è figlia del tempo, di un tempo opportuno, il Kairòs, che si coglie nel momento in cui la follia prende il sopravvento e diventa realtà nell’opera finita.

Infatti, racconta Giusti che quando la follia incontra la sua mente, al cuore non resta che ascoltarla e alle mani dipingere la storia di quell’incontro.

Filippo Rolla


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Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Lo Studio Marmore + in collaborazione Convivere Festival di Carrara presenta il Reading & Mostra di Filippo Rolla dal titolo In un mondo in rete abbiamo bisogno di un materasso a cura di Laura Caleo.

Un Reading di parole scelte e precipitosamente cadute nella rete del pensiero ed una mostra di fogli di marmo.

Inaugurazione Sabato 9 settembre ore 18.30
Studio Marmore +
via Elisa, 2 – San Martino – Carrara
Info: Fabrizio Lorenzani 393 7318311
Equilibrio
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Equilibrio

mostra personale di Matteo Zeni
a cura di Filippo Rolla

3 giugno – 16 luglio 2017
Galleria Duomo Carrara

La Galleria Duomo di Carrara presenta la mostra personale dell'artista Matteo Zeni – Equilibrio, a cura di Filippo Rolla. Aperta al pubblico da sabato 3 giugno a domenica 16 luglio 2017 presso la Galleria Duomo, Via Finelli 22 Carrara.

Il titolo dell'esposizione deriva dall'omonima scultura di Zeni, Equilibrio con la quale ha vinto nel 2016 la II edizione del Concorso Nazionale “Laboratorio di giovani scultori a Carrara. Le voci dell’arte: pace, fratellanza e solidarietà”, ideato e progettato dal Club Unesco di Massa Carrara e promosso dalla Federazione Italiana dei Club e Centri per l’Unesco (FICLU), col patrocinio ed un contributo del Comune di Carrara, in collaborazione con la Galleria Duomo di Carrara e l’Associazione Industriale di MassaCarrara ed infine con l’importante patrocinio del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

Zeni, presentando il bozzetto dell’opera alla commissione del Concorso con disegni ed altra documentazione, lo descrive in questo modo: rappresenta una figura dal volto allungato con lo sguardo fisso nel vuoto che osserva un pubblico assente, impassibile alla richiesta di dignità dell’umano. La scultura vuole essere una ricerca interiore, una riflessione sulla società odierna che va sfumando verso l’indifferenza. Il volto prolungato rappresenta una connessione diretta tra il mondo terreno e quello delle idee che coesistono, avendo abbattuto quel muro che l’uomo stesso si è creato. Da qui nasce il titolo Equilibrio perché pace, fratellanza e solidarietà possono viaggiare solamente tenendosi per mano e sostenendosi nel cammino, e la mancanza anche solo di una escluderebbe le altre.

L'esposizione comprende 26 opere tra sculture (in legno e in marmo), pannelli in legno e disegni che descrivono l'evoluzione dell'artista dal 2013 ad oggi con l’opera realizzata in pietra galalla e legno dal titolo Maia, una reminiscenza del viaggio compiuto da Zeni in Brasile.
Per l'artista il legno è un materiale morbido, elastico e compatto che si presta ad una lavorazione veloce ed istintiva, e con il suo occhio attento riesce facilmente a riconoscere le venature da seguire e i nodi da evitare.
A essere rappresentati i temi cari a Zeni, dove il soggetto principale è l'umanità nei suoi vari aspetti del sentimento, delle inquietudini, dei vissuti tragici, della comunicazione che caratterizzano l'uomo e la donna al giorno d’oggi.

Matteo Zeni nasce a Feltre, in provincia di Belluno, e l’arte di intagliare e scolpire il legno l’ha respirata, fin da piccolo, in famiglia dal padre e dallo zio che sono intagliatori e scultori. L'influenza dell'ambiente natio della montagna e di quello familiare lo porta a frequentare l’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa e l’Istituto professionale di Ortisei dove, nel 2010, ha conseguito il diploma di maestro scultore.
Nel 2011 e 2012 prosegue gli studi presso l’Accademia di Monaco di Baviera col professor Olaf Metzel. Ritorna in Italia e la curiosità lo porta a Carrara, capitale del marmo e della scultura, dove frequenta la Scuola del marmo che oggi è diventata l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato del Marmo “Pietro Tacca” che forma specialisti e tecnici per la lavorazione dei materiali lapidei. Qui la formazione, nel laboratorio di scultura, è sotto la direzione del professor Fabrizio Lorenzani. Una volta diplomato, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che tutt’oggi frequenta, dove nella sezione scultura è seguito dal professor Pier Giorgio Balocchi.

Già nel 2015 ha vinto il primo premio con l'opera dal titolo "Aquae in Dolomiti" durante la prima edizione del concorso di scultura “Andrea Brustolon, il Michelangelo del legno”, andato di scena a San Tomaso Agordino. Inoltre ha partecipato a numerosi simposi sia in Italia che all’estero e tra le mostre collettive si segnalano "Luci e ombre del legno" del 2015, presentata in cinque Comuni italiani, "Ars in loci" presso il Palazzo Scopoli di Tonadico (Trento), e "Prove d’artista" a Calestano in provincia di Parma, nel 2016.

Scheda Tecnica:

Mostra: Equilibrio

Artista: Matteo Zeni

Curatore: Filippo Rolla


Periodo espositivo: Sabato 3 giugno 2017 - Domenica 16 luglio 2017
Inaugurazione: Sabato 3 giugno, ore 18.00

Luogo: Galleria Duomo – via Finelli, 22 Carrara

Catalogo: Equilibrio, con testi di Filippo Rolla e introduzione di Maria Grazia Passani (Presidente Club per l’Unesco di Massa Carrara) - Galleria Duomo

Orario: 21.00/24.00 da venerdì a domenica oppure su appuntamento

Contatti: tel. 0585 / 71839
mailto:info@galleriaduomo.it

Ufficio stampa:
info@galleriaduomo.it
tel. 334 1444065

Informazioni:
www.galleriaduomo.it
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Con il patrocinio del Rebirth Day 2016, gli artisti Vincenzo Marsiglia, Anita Calà e Lapo Simeoni riflettono sul concetto di rinascita legato alla Natività, in un progetto di Intragallery e Uncommon


La Natività, il numero tre legato alla Trinità, ma anche un concetto laico di rinascita e rinnovamento: sono questi gli elementi del progetto espositivo The Rebirth Triad, ideato, promosso e realizzato dall’Agenzia di comunicazione Uncommon e dalla Galleria Intragallery con la curatela di Chiara Canali.

Tre installazioni site-specific elaborate da Vincenzo Marsiglia, Anita Calà e Lapo Simeoni per la Sala delle Battaglie di Spolverini della Reggia di Caserta, che saranno visibili dal 7 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017, con il patrocinio del Rebirth Day 2016 ideato da Michelangelo Pistoletto in collaborazione con Cittadellarte - Fondazione Pistoletto.

"Abbiamo voluto questo progetto intensamente, poiché risponde al concetto alla base del nostro lavoro come agenzia: l'arte come mezzo di rinnovamento attivo sulla società, in grado di modificare prospettive, percezioni e abitudini - ha affermato Claudio Ragni, CEO di Uncommon. Questo progetto e gli artisti coinvolti hanno acceso un riflettore su un patrimonio dell'arte italiana, rivivificandola e dialogando con la sua grandezza, fondendo presente e passato, sacro e profano, tradizione e innovazione".

“In linea con il nostro impegno per la promozione culturale del territorio campano, abbiamo accettato con entusiasmo la sfida, lanciataci dalla Direzione della Reggia di Caserta, di proporre un progetto espositivo sul
concetto di Natività in chiave contemporanea, traendo spunto dal presepe settecentesco custodito nell’Appartamento Reale della Reggia. Progetto immediatamente sostanziato dalle visioni di tre artisti da noi invitati, Calà, Marsiglia e Simeoni, che hanno interpretato il tema con linguaggi assolutamente diversi tra loro, ma con una comune energia propulsiva sull’idea di Rinascita.” – nelle parole delle galleriste Annamaria De Fanis e Rosa Francesca Masturzo.

Il progetto espositivo
Il progetto nasce con lo scopo di creare un dialogo profondo tra una delle opere architettoniche più importanti in Italia, la Reggia di Caserta, la residenza reale più grande al mondo, con l'arte contemporanea, che si fa carico dell’idea di una Natività laica, portatrice di nuove energie e nuove prospettive in un luogo dal valore immortale. Una nascita e ri-nascita in senso culturale, affinché si riporti l'attenzione sulla necessità di tutelare i Beni Culturali italiani, spesso abbandonati all'incuria, attraverso le nuove generazioni di artisti, in un legame indissolubile e valorizzante. L'esposizione, organizzata non a caso in concomitanza con le festività natalizie, si affianca alla riqualificazione del Presepe Borbonico conservato nell’Appartamento vecchio della Reggia, attraverso un nuovo progetto illuminotecnico.

Nella Sala delle Battaglie di Spolverini dialogano tre grandi installazioni site-specific. Le sculture di Vincenzo Marsiglia, con la loro imponente struttura esagonale in legno, sono “forme di interazione” che contengono nel loro interno un mondo artificiale e tecnologico: captato il volto del fruitore, un software nascosto all’interno legge le emozioni umane e genera suoni e forme diverse, mutevoli e immateriali, rispettando esternamente il cambiamento interiore dell’uomo. L'opera di Anita Calà è formata da un grande ovale in resina trasparente, opaca all'interno e lucida all’esterno, che contiene al suo interno una sfera più piccola rossa; al di fuori si trova un’altra sfera rossa, identica a quella contenuta all’interno, in un rispecchiamento del dentro con il fuori. Il progetto di Lapo Simeoni è costituito invece da una struttura a forma di anello che attraverso la sua forma e il suo contenuto evoca la trasposizione concreta del virtuale tradotto in reale, rendendo tangibile e materico quel portale (Internet) che rappresenta oggi lo scollegamento tra uomo e macchina.

Al tema della Ri-Nascita si rapporta il fil rouge dei simboli del cerchio e della luce, così come quello dell’infinito, sintetizzando il gesto creativo dell’artista che nelle sue mani fa risorgere e rinascere ciò che prima non aveva significato. Queste tre opere dialogano tra loro secondo il principio, formulato da Michelangelo Pistoletto, della Trinamica, cioè la dinamica del numero tre. Il simbolo-formula del triplo offre l'energia necessaria alla trasformazione della società a partire dall'arte, in quanto essa è fondamentalmente incentrata nella creazione e può portare la creazione nella società non solo come prodotto da fruire, ma come attività a cui partecipare.
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Per Informazioni 348-2649452
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