Evento: I FANTASMI DEI QUARTIERI - DA DON PEDRO A ME
15/12/2018 - 18/01/2019
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 12/12/2018 - 16:00
Luogo: Napoli (NA) - Campania
Data di inizio: 15/12/2018
Data di fine 18/01/2019
Descrizione
La mostra “I FANTASMI DEI QUARTIERI - DA DON PEDRO A ME” di Rosario Mazzella promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, ripercorre la produzione che l’artista dedicata ai quartieri spagnoli, luogo-simbolo della città. Si svolgerà dal 15 dicembre 2018 al 18 gennaio 2019, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Altri eventi dell'inserzionista
il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO
20/06/2018 - 13/07/2018
Napoli (NA) - Campania
La mostra “il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO” promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali vuole commemorare e ricordare attraverso le opere di quattordici artisti campani, un giovane scomparso tragicamente.
La mostra si svolgerà dal 20 giugno al 13 luglio 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Scheda mostra
Titolo - il mondo di RICCARDO BOCHICCHIO
Tipologia - mostra collettiva
Curatrice - Simona Pasquali
Artisti - Giovanni Ariano - Alberto Bottillo
Candida Cardito - Mario Citro
Carmelo Compare - Guglielmo De Filippo
Gabriella Gorini - Paola Lambitelli - Liz Mimì
Rosario Mazzella - Viviana Pasquali - Amedeo Patanè
Giovanni Ruggiero - Adele Taglialatela
Sede espositiva - Spazio Martucci 56 (via Giuseppe Martucci n.56, Napoli)
Inaugurazione - mercoledì 20 giugno 2018 ore 18.00
Date - 20 giugno / 13 luglio 2018
Orari - martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
giovedì dalle 17.00 alle 19.00
venerdì dalle 10.30 alle 13.00
Organizzazione - Associazione Culturale INTENTART Napoli
Info - Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it) info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582 Facebook: Intentart Napoli / Spazio Martucci 56: tel. 0810320281/ Facebook: Spazio Martucci 56
presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa
06/09/2018 - 06/09/2018
Napoli (NA) - Campania
Giovedì 6 settembre 2018 alle ore 18 presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli, si terrà la presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa, con proiezione del video della performance che si è svolta il 30 Novembre 2017 nello Spazio Martucci 56.
Intervengono: Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone, coordina Ilia Tufano.
Il catalogo a cura di Simona Pasquali raccoglie testi di Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone ed inoltre un testo poetico di Alfonsina Caterino, interviste di Rosaria Pannico, con le foto di Gianluigi Gargiulo.
“LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa ci proietta in un viaggio ideologico- sociale a “carte scoperte”. Le carte da gioco dei BARI di Caravaggio diventano “carte scoperte” di un messaggio di riflessione sulle tematiche della società attuale”, scrive SIMONA PASQUALI. Il celebre dipinto del Caravaggio, che mostra in azione l’inganno del baro è da Pappa collocato al centro di una mostra- performance alla quale anche il pubblico è invitato a partecipare.”La chiave di lettura della DOSE DEL DISINCANTO ha origini lontane, nel percorso artistico, nelle azioni, nelle performance di Pappa e ci spinge ad abbandonare la passività e la rassegnazione, tipica della società attuale, la quale è spesso DISINCANTATA, distaccata, indifferente verso ciò che accade”, precisa Simona Pasquali.
L’installazione-performance…mette in scena una conversazione tra due giovani donne (due giovani “curatrici”, Annapaola Di Maio e Anna Mele), che giocano a carte sotto gli occhi incuriositi del pubblico, dislocato in galleria e fuori di essa, poiché la partita a carte con conversazione è visibile, come in una vetrina, anche dalla strada e la galleria d’arte, per dirla con McLuhan, da “medium” si trasforma in “messaggio”. (VINCENZO CUOMO)
“A Pappa interessa non tanto il gioco come surrogato del destino, della fortuna, della sorte, ma il suo uso nella comunicazione interpersonale . Se il pittore è paragonabile a un mago - argomentava Benjamin - l’artista moderno opera come un chirurgo: entra nella realtà, ne isola alcuni particolari, rende possibili nuove forme di gestione della realtà stessa“. (MARIO FRANCO)
“Ma chi sono i protagonisti del dipinto? Senz’altro due inconciliabili, l’incantato e il disincantato, incarnano pienamente il dualismo che altro non è che la condizione ontologica dell’uomo contemporaneo.“ (ANNA MELE)
“Peppe Pappa ha accolto la sfida pittorica di Caravaggio e la attualizza, invitando a sua volta le persone a prendere parte al gioco, di non essere semplici spettatori, ma di diventare complici o avversari dell’impostore di turno.” (ANNAPAOLA DI MAIO)
“Parlando della loro vita, quella di due ragazze della provincia napoletana, con il sogno dell’arte,…esse non fanno altro che raddoppiare il gesto rappresentato dall’artista lombardo oltre quattro secoli fa.I loro gesti…equivalgono infatti allo svelamento di un retroscena, in questo caso quello delle condizioni di precariato in cui versano gran parte dei giovani…che lavorano nel mondo dell’arte e più in generale nel settore della cultura.” (STEFANO TACCONE)
“Dunque sono le carte in mano all’uomo che,egli deve plasmare, in materia duttile che illumini, attraverso il confronto, l’inconoscibile esistente e, solo, in attesa, di insorgere rinnovandolo uomo che mai smarrisca, il privilegio di riconoscersi nell’altro”. (ALFONSINA CATERINO)

Info:
Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281
Facebook: Spazio Martucci 56
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Fausto De Nisco. Intrichi e radure nel bosco della pittura
01/12/2017 - 13/04/2018
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
BFMR & Partners, studio di Dottori Commercialisti Revisori Legali di Reggio Emilia che fa capo a Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio ospita, dal 1 dicembre 2017 al 13 aprile 2018, “Intrichi e radure nel bosco della pittura” di Fausto De Nisco, artista modenese che sonda le infinite possibilità del segno, della forma e del colore.
Curata da Sandro Parmiggiani, la mostra raccoglie una trentina di opere pittoriche realizzate negli ultimi tre anni: dipinti ad olio su tela di grandi dimensioni e lavori a tecnica mista su carta, nei quali si registra un abbondante uso del collage, tecnica d’elezione per lo studio della composizione. Il percorso espositivo è inoltre completato da un piccolo nucleo di carte degli anni Novanta.
«I dipinti di Fausto De Nisco – scrive il curatore – sono una sfida persistente a chi pensi di poterne immediatamente cogliere la bellezza e il senso attraverso uno sguardo fuggevole e sommario. Le linee che in un punto s’intrecciano e in un altro divergono, andando a formare geometrie della più varia ampiezza e natura, i colori, accostati con perizia, che trapassano da un punto, s’inabissano nel nulla e poi riaffiorano in un’altra parte del dipinto, le figurazioni che qua e là paiono germinare e prendere forma, per presto svanire e dissolversi in qualche lampo tonale: tutto concorre a definire le opere di De Nisco come luoghi di un mistero e di una rivelazione che, per coglierne qualche lacerto della genesi e dell’essenza segrete, esigono che si ripercorrano i sentieri lungo i quali si è inoltrato l’artista e si ricostruiscano le mappe che lui ha tracciato. De Nisco, riprendendo e sviluppando alcune esperienze della pittura europea ed americana del secolo scorso, parte, nella realizzazione dei suoi dipinti, da un nucleo, figurativo o geometrico, dal quale germinano e si dipartono liane che vanno a insediarsi in un’altra parte dell’opera, dando vita a una sorta di bosco in cui s’alternano intrichi e slarghi, viluppi e radure. L’arcipelago di isole che così si va formando è generato da suggestioni che attingono alla memoria personale dell’artista, alle sue passioni pittoriche, letterarie e musicali, all’innata e via via conquistata sensibilità per i rapporti, fondati sull’alternanza di equilibri e di scarti improvvisi, tra segni, forme, colori».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 1 dicembre a partire dalle ore 19.00, sarà visitabile l’anteprima della mostra, aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00. Per informazioni: tel. 0522 455000, info@bfmr.it, www.bfmr.it.
Fausto De Nisco è nato a Sassuolo (Modena) nel 1951, dove vive e lavora. Espone, dal 1984, in mostre personali e di gruppo, in gallerie private e in spazi pubblici, in Italia e all’estero. La sua opera ha riscosso l’interesse di critici e storici dell’arte, quali, tra gli altri, G. Celli, F. Caroli, C. Cerritelli, B. Bandini, S. Parmiggiani, C. Spadoni, R. Pasini, L. Conti, G. Granzotto. La sua prima mostra personale si è tenuta proprio a Reggio Emilia nel 1985, alla Galleria La Minima. Da allora, l’artista ha mantenuto uno stretto legame con la città che si è concretizzato con le personali “La fluidità della visione” (Palazzo Casotti, Reggio Emilia, 2009, testi di Sandro Parmiggiani e di Leonardo Conti) e “Frammenti nella memoria” (Galleria Radium Artis, San Martino in Rio, Reggio Emilia, 2013-14).
BFMR & Partners è uno studio di Dottori Commercialisti Revisori Legali fondato nel 2007 da Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio. Accanto all’attività professionale, sostiene da anni l’arte e la cultura attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini, Domenico Grenci, Ermanno Foroni, Alessandra Binini, Giuseppe Maria Codazzi) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, “Fotografia Europea” 2010-2017).
La storia dell’arte italiana, a partire dal secondo dopoguerra, attraverso una settantina di opere p
16/10/2015 - 29/11/2015
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
La storia dell’arte italiana, a partire dal secondo dopoguerra, attraverso una settantina di opere provenienti dalle collezioni astigiane. A Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri, 357 – Asti), dal 17 ottobre al 29 novembre 2015, “ASTI CONTEMPORANEA. Collezioni private”, esposizione collettiva curata da Maria Federica Chiola con un testo critico di Raffaella A. Caruso.
Promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti, la mostra sarà inaugurata venerdì 16 ottobre alle ore 18.00.
In esposizione, settantadue opere realizzate da cinquantuno artisti, tra i quali Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi, Giulio Turcato, Piero Dorazio, Mimmo Rotella, Afro, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Valentino Vago, Getulio Alviani, Giorgio Griffa, Alighiero Boetti e Paolo Cotani.
Il progetto nasce dal profondo interesse che la città di Asti nutre per l’arte a partire dagli anni ’40, con mostre, premi ed un collezionismo radicato. Ne costituiscono un esempio la “Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea e di Scenografia”, inaugurata nel 1949 per celebrare il bicentenario della nascita di Vittorio Alfieri, e la prima edizione del Premio Alfieri (1950).
“ASTI CONTEMPORANEA” va dunque a rileggere, in sale organizzate per anni e per temi, la storia dell’arte italiana dal dopoguerra al boom economico e ai nuovi linguaggi, attraverso gli occhi del collezionismo di soli prestatori astigiani, le cui opere si sono rivelate espressione della valenza del territorio attraverso arte e cultura.
Come scrive Raffaella A. Caruso nel testo critico in catalogo, «Raccogliere un’opera d’arte, farla propria, permetterle di dialogare con sue simili, creare connessioni impreviste, ambientare il lavoro in contesti spesso improbabili significa espandere la possibilità di comunicazione dell’opera stessa, concorrere a una funzione educativa nel proprio contesto sociale, migliorare nel bello la propria qualità di vita, restituire ai posteri uno spaccato della società con una personalissima sensibilità, spesso precorrere i tempi, anticipare le tendenze, poter dire vent’anni dopo io c’ero».
Il filo rosso della mostra, interpretato graficamente dalla curatrice nella scomposizione del logo di Palazzo Mazzetti, che ricorre negli allestimenti e nel catalogo, rappresenta il persistere di un’idea che, sin dall’origine, intendeva identificare Palazzo Mazzetti come luogo d’arte e cultura. «Un sottile filo rosso – spiega Maria Federica Chiola – da subito parte del progetto e chiaro nella mente, ha tenuto insieme tutti gli elementi, quadri e pensieri, fino alla realizzazione del percorso. Da architetto so che non esiste mai un progetto che venga realizzato come inizialmente pensato: c’è come una provvidenziale forza che guida e raccoglie tutte le energie».
Un percorso metaforico che si concretizza in "Fil-Rouge", opera in realtà aumentata realizzata per l’occasione dall’artista Aidan che rende il catalogo della mostra interattivo, regalando allo spettatore emozioni inattese e permettendogli di rivivere l’intera esposizione.
Il visitatore sarà guidato di sala in sala da alcune pareti rosse a ricordare, insieme al bianco, i colori della città di Asti, a cui è dedicata una piccola stanza. Il percorso espositivo comprende anche tre opere (Giuseppe Capogrossi, Antonio Corpora, Giuseppe Santomaso) da cui sono stati tratti alcuni degli arazzi realizzati nel 1960 per la nave transoceanica Leonardo da Vinci dall’arazzeria Scassa, vanto della città, a partire da una selezione operata da Giulio Carlo Argan.
La mostra sarà visitabile da martedì a domenica con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso ore 17.30). Il biglietto d’ingresso al Museo Civico di Palazzo Mazzetti (€ 5.00) consente di accedere gratuitamente alla mostra “ASTI CONTEMPORANEA”. Catalogo di 303 pagine con presentazione di Maria Federica Chiola, testo critico di Raffaella A. Caruso e ricco apparato iconografico. Media partner: “La Stampa”. Per informazioni: tel. 0141530403, info@palazzomazzetti.it, mazzetti@fondazionecrasti.it, www.palazzomazzetti.it.
Opere di: Carla Accardi, Getulio Alviani, Enrico Baj, Paolo Baratella, Afro Basaldella, Vasco Bendini, Aldo Bergolli, Gianni Bertini, Alberto Biasi, Renato Birolli, Alighiero Boetti, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Antonio Ciarallo, Antonio Corpora, Paolo Cotani, Roberto Crippa, Dadamaino, Sergio Dangelo, Lucio Del Pezzo, Piero Dorazio, Gianni Dova, Lucio Fontana, Reale Franco Frangi, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Umberto Mastroianni, Aldo Mondino, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Gualtiero Nativi, Ugo Nespolo, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Tancredi Parmeggiani, Cesare Peverelli, Pino Pinelli, Mimmo Rotella, Piero Ruggeri, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Giacomo Soffiantino, Giulio Turcato, Valentino Vago, Emilio Vedova, Claudio Verna, Luigi Veronesi.