Evento: L'UNIVERSO DI EROS RIZZO
10/03/2019 - 24/03/2019
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 01/03/2019 - 16:11
Luogo: Abano Terme (Padova) () -
Data di inizio: 10/03/2019
Data di fine 24/03/2019
Descrizione
Sabato 9 marzo 2019 alle ore 17.00 presso la Galleria del Montirone di Abano Terme (Padova) inaugura la mostra “L’universo di Eros Rizzo”, il pittore di Este per antonomasia, conosciutissimo e apprezzato non solo nella sua città, che omaggia dipingendone monumenti, chiese, portici e palazzi con uno stile primitivo, visionario, istintivo.

L’importante personale a cura di Sonia Strukul, con il patrocinio del Comune di Abano Terme, Assessorato alla Cultura, è stata pensata e voluta per celebrare il lungo percorso artistico di Eros Rizzo. Dalle sue famose vedute dedicate ad Este e a tutto il paesaggio dei colli Euganei, a scorci, nature morte, fiori, in particolare le amate rose, ma anche disegni, bozzetti e i suoi ritratti “psicologici”, la parte più intima e meno conosciuta della sua arte. “L’universo di Eros Rizzo” sarà visitabile ad ingresso libero fino a domenica 24 marzo con i seguenti orari: da martedì a domenica ore 10.00-12.30 e 15.00-18.00, lunedì chiuso.

Entrare nell'universo di Eros Rizzo è un’immersione in un mondo fatto di colore, di segno, di forma, di emozione, di comunicazione. È una costante ricerca per trovare un posto nel mondo ed Eros Rizzo lo ha trovato nelle sue opere. Questo è reso in particolar modo evidente nei suoi ritratti, corpi monumentali, quasi dei “ritratti psicologici” per usare le parole della curatrice Sonia Strukul, «una parte meno conosciuta dell’opera di Eros Rizzo, ma forse quella più intima e personale. Sono corpi che comunicano: non si può rimanere indifferenti, bella o brutta che sia la sensazione che suscitano difficilmente si riesce a togliere lo sguardo.»

In mostra sarà presente anche una sezione dedicata ai bozzetti preparatori per i suoi dipinti a olio. Eseguiti per lo più con un fine tratteggio sovrapposto a punta di penna, rivelano la struttura su cui poggia la pittura di Eros Rizzo. «Per me sono stati una grande scoperta – rivela Sonia Strukul – non si è distolti dal fascino che esercita il colore e si può ammirare la forma nella sua purezza. Qui il colore non può mascherare errori o ripensamenti, e rivelano la maestria e la padronanza tecnica dell’artista che gli permette di esprimere appieno la sua arte.»


Eros Rizzo nonostante la propensione verso la pittura dimostrata fin da giovante età non ha fatto studi artistici, ma ad indirizzo tecnico. Solo più tardi in età adulta grazie all’incontro con il pittore Vladimiro Evarchi in arte Miro, ha potuto dare voce alla sua vocazione pittorica. Altra figura importante nel percorso formativo è stato il Prof. Franco Rizzato che lo ha guidato tecnicamente, affinando il suo spirito di osservazione sulla luce, i giochi di chiari e scuri, le ombre che si creano, necessari per una migliore trasposizione della realtà. Tra le mostre passate segnaliamo la “Eros Rizzo” a Palazzo Gentilini di Este (2015); "Estensione" alla Chiesa di San Rocco di Este (2014); "La forza vitale del pennello di Eros Rizzo" alla Pescheria Vecchia di Este a cura del Prof. Renato Zoia (2013); “Trans-form-action arte in cantiere” a Pergine (TN) a cura di Daniela Rosi (2012); "Alchimie dell’arte dell’irriducibilità allo spirito saturnino" al Palazzo della Ragione di Verona a cura di Daniela Rosi (2010) e “Colore e anima” presso lo Spazio Espositivo Farmacia Meltias di Conselve (PD) a cura di Sonia Strukul (2018).
Altri eventi dell'inserzionista
PITTORI DEL ?900 dalla collezione Flavio Vanin
21/01/2017 - 25/02/2017
Conselve (PD) - Veneto
Inserito da Angela Forin
Piero Bertacco, Luigi Brunello, Gianni Longinotti, Alberto Biasi, Giorgio Celiberti, Cinzio Veneziani, Vittorio Gussoni, Ernesto Treccani, Mario Cestari e molti altri ancora. Uno spaccato sui pittori del ?900, veneti e non solo, della collezione di Flavio Vanin sarà in mostra dal 21 gennaio al 25 febbraio 2017 nello Spazio Espositivo Farmacia Meltias di Conselve (Padova). Curata da Sonia Strukul, con il patrocinio della Città di Conselve, l’esposizione sarà inaugurata sabato 21 gennaio alle ore 18.00. Ingresso libero.

Dalla passione per l’antiquariato prima e per l’arte in seguito, nasce la collezione del Novecento di Flavio Vanin che raccoglie arte contemporanea, pittorica e oggettistica, non tralasciando qualche prezioso pezzo d’antiquariato come un carillon di fine Settecento, una serie di gioielli dell'Ottocento ancora conservati negli astucci originali e orologi francesi sormontati da piccole sculture. Una collezione nell’insieme molto vasta, che comprende opere del ‘400 fino ad artisti come Hartung, Schifano, Pistoletto, e che non sarà possibile presentare interamente. Tra le opere selezionate dalla curatrice spicca un Alberto Biasi molto particolare, prima che si dedicasse all'arte programmata.

«Collezionare è per Flavio Vanin una passione irrefrenabile – spiega la curatrice Sonia Strukul - è una forma simbolica, intellettuale, attraverso la quale fabbricare ponti, erigere dialoghi con il passato e il presente che celebra le correnti e gli orientamenti dell’arte. La collezione diventa anche costruzione di un mondo che non è solo quello del collezionista, ma è anche uno spaccato di cultura che rappresenta la vitalità e le trasformazioni che si sono succedute nelle varie epoche. L’importanza di un collezionista sta nella qualità delle opere, a seconda delle intenzioni e attitudini e per le motivazioni delle scelte, è un atto d'amore».

Flavio Vanin nasce a Venezia nel 1951, fin da ragazzo manifesta un forte interesse per l’arte. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Centro Arti e Mestieri alla San Giorgio Cini di Venezia, dove inizia a cimentarsi e produrre le sue prime opere sotto la guida dei maestri Paolo Girardello e Pio Penzo. Negli anni ’70 si appassiona all’antiquariato acquistando ruderi per restituirli all’antico splendore. Negli anni ha continuato a collezionare oggetti d’arte di vario genere, mobili, quadri, oggettistica, preziosi che per la prima volta, in occasione di questa mostra, verranno esposti al pubblico.

Presso lo Spazio Espositivo della Farmacia Meltias di Conselve (Padova) continuano le mostre a cadenza mensile a cura di Sonia Strukul. Un’opportunità per far conoscere e promuovere non solo artisti, ma anche artigiani, designer e orafi del territorio. L’artigianalità e l’inventiva italiana sono un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo che va riconosciuta e preservata.
Grazie alla lungimiranza di imprenditori come i due fondatori del gruppo Meltias, il dott. Lucio Merlo e del dott. Roberto Sannito, dal 2014 è stato creato uno spazio dedicato ad eventi culturali e formativi, mirati alla divulgazione delle varie sfaccettature del mondo artistico e culturale. Un nuovo concetto di Farmacia come luogo di benessere sia fisico che emotivo; un insieme di spazi, professionisti, servizi e prodotti d’eccellenza che propongono un approccio olistico al benessere dei propri clienti. Arte come conforto dell’anima, messaggio salvifico per la cura del corpo e della mente.
LOVE and VIOLENCE
11/02/2017 - 02/04/2017
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Angela Forin
La mostra “Love and Violence”, aperta al pubblico dall’11 febbraio al 2 aprile 2017 in Galleria Cavour, nasce come manifesto di denuncia contro la violenza sulle donne, ma con un importante lavoro di ricerca delle curatrici, si estende a tutte le forme di violenza e vuol essere un momento di riflessione sociale e culturale che suggerisca soluzione e speranza.
Organizzata dal Comune di Padova, Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche e patrocinata da la Nuova Provincia di Padova, con il sostegno di Confartigianato Imprese Veneto e Assosomm – Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro, la mostra è a cura di Barbara Codogno e Silvia Prelz.
La mostra sarà inaugurata venerdì 10 febbraio alle ore 18.00 e rimarrà aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00; ingresso libero.

Scriveva Martin Luther King: «Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni». Si potrebbe quasi dire, infatti, che alla violenza siamo stati abituati: quotidianamente la cronaca ci mostra immagini terribili davanti alle quali, addomesticati all'orrore, non sappiamo più reagire. Non prendiamo le distanze dai tanti abusi, soprusi, dalle menzogne, dai ricatti... Perché se è pur vero che la violenza sulle donne ha raggiunto quelle drammatiche cifre che hanno le guerre o i genocidi (da qui la parola femminicidio, appunto), è altrettanto vero che violenza è una modalità di pensiero e azione che irrompe in moltissime dinamiche e relazioni. Come parlare di tutto questo attraverso l'arte?

Ventisette artisti, tra le eccellenze locali fino ai vertici dell'arte internazionale, sono stati chiamati a esasperare e risolvere questo binomio e il conseguente disequilibrio violento che si può innescare quando si esce dalla modalità dell'amore. Tra installazioni, opere di fotografia, pittura, scultura e videoarte, “Love and Violence” affronta il tema affidandosi all'interpretazione
di ogni singolo artista, con particolare attenzione alla sua ricaduta sociale.

In mostra sarà messo a disposizione del pubblico un foglio di sala elettronico a supporto della visita. Come nei grandi musei, per la prima volta in Galleria Cavour, sarà presente una postazione con laptop liberamente utilizzabile dove grazie ad una tecnologia di ultima generazione brevettata da Volare Design & Project, si potrà accedere ad informazioni e approfondimenti sulla mostra e sugli artisti presenti.


Catalogo Cleup Editore, testi critici di Francesca Bottacin e Alessia Castellani.


ARTISTI

Gesine ARPS / Nabil BOUTROS / Angelo BRUGNERA / Emanuela CALLEGARIN / Franz CHI / Francky CRIQUET / Marta CZOK / Piera DE NICOLAO / Adolfina DE STEFANI / Tetsuo HARADA / KETRA / Antonello MANTOVANI / Marisa MERLIN / Shozo MICHIKAWA / Maria MICOZZI / Luigi MILANI / Angelo MURIOTTO / Stefano REOLON / Carla RIGATO / Jacek Ludwig SCARSO / Bärbel SCHMIDTMANN / Ayumi SHIGEMATSU / Andrea TAGLIAPIETRA / Roberta UBALDI / Giovanni Oscar URSO / Shofu YOSHIMOTO / Grazia ZATTARIN.
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Alberto Manfredi, Petits plaisirs
24/04/2015 - 13/05/2015
Padova (PD) - Veneto
Inserito da CSArt Serri
Con i “Petits Plaisirs” di Alberto Manfredi, la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia (Viale dei Mille, 44/B) rende omaggio ad un grande artista della sua città.
La mostra, in programma dal 24 aprile al 13 maggio 2015, presenta una selezione di opere di piccolo formato, realizzate dal 1959 al 1995.
I dipinti scelti hanno come soggetti le donne, i paesaggi cittadini e gli interni tanto cari al Maestro. “Petits Plaisirs”, praline, piccoli momenti di piacere, da gustarsi poco a poco.
Nonostante Mino Maccari, di cui fu assistente all’Accademia di Roma, lo chiamasse ironicamente “l’emiliano”, Manfredi si è sempre distinto per un modo di dipingere scevro da ogni provincialismo e anzi permeato da una profonda cultura di matrice europea, tedesca e francese soprattutto.
Se la laurea in Lettere ha arricchito le sue opere di quelle atmosfere che si respirano nei romanzi di Kafka, La Fontaine, Baudelaire e Campana (che Manfredi ha anche illustrato), la conoscenza della Storia dell’Arte ha rivestito la sua pennellata con citazioni colte: le sue radici protonovecentesche si rivelano, infatti, in inevitabili rimandi a Modigliani, Beckmann e Grosz.
Erotismo e ironia, malinconia e disincanto, scomposizione e profondità emergono da tutte le opere selezionate dalla Galleria de’ Bonis, in un clima parigino anni ’30 che si ritrova sia nei soggetti femminili, con le loro atmosfere di bordelli e can-can, sia nei paesaggi, con quei tetti e comignoli da Ville Lumière e i tavolini da bistrot.
Una piacevole e insolita contraddizione, per finire, rende uniche le figure femminili di Manfredi, nelle quali si fondono sguardi duri, profili taglienti e pose sensuali.
La personale sarà visitabile fino al 13 maggio 2015, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, giovedì dalle 10 alle 13, aperto 25 aprile, chiuso 1 maggio. Per informazioni: tel. 0522 580605, cell. 338 3731881, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.
Alberto Manfredi (Reggio Emilia, 1930-2001) è stato pittore ed incisore. Laureato in Lettere all’Università di Bologna ha detenuto per molti anni la cattedra di incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Numerosissime sono le mostre personali che hanno sancito la fama di questo artista anche fuori dai confini locali: alla Galleria del Milione e alla Galleria Il Mappamondo di Milano, alla Galleria Pananti di Firenze, al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, alla Bouquinerie de l’Institut di Parigi, culminate pochi mesi prima della sua scomparsa in una grande mostra antologica di oltre cento dipinti, organizzata a Palazzo Magnani nella sua Reggio Emilia.
Cart’art. Orizzonti di carta
11/07/2014 - 20/07/2014
Parma (PR) - Emilia-Romagna
Nella cornice del Museo Pier Maria Rossi di Berceto, a partire dall’11 luglio, si svolgerà la prima edizione di CART’ART. Orizzonti di carta. Undici artisti esporranno le loro opere, tutte di carta, appunto: tra scultura e pittura, abiti e installazioni, taccuini e incisioni, si potrà percorrere un viaggio che prende il via da un materiale leggero e quotidiano.

Declinata in sculture lievi, rielaborata, tagliata e incollata, infilata per formare gioielli, impressa o ricomposta, la carta è la protagonista della nuova mostra allestita presso il Museo Pier Maria Rossi di Berceto che, per l’occasione, ha invitato undici artisti a confrontarsi con un mezzo che offre profondi spunti creativi in molti ambiti.
Gli artisti, accomunati dalla predilezione verso un materiale quotidiano e naturale e a un’ispirazione che spesso è fonte di riflessione sul rispetto dell’ambiente e sul recupero degli “scarti”, sono stati selezionati attentamente e, con le loro opere, propongono un percorso coerente nel mondo della carta. Molti hanno un curriculum affermato – tra collaborazioni con il MART di Rovereto, con Biennale di Venezia ecc. – altri, più giovani, apportano una linfa particolarmente stimolante alla produzione artistica di questi anni.
Il percorso allestito tra le sale del Museo di Berceto si snoda quindi in varie tappe che illustrano molti dei possibili usi creativi della carta. La sua potenzialità a diventare scultura, con le opere ispirate alle piante di Maria Francesca Tassi e con le creazioni luminose di Giovanna Corsi che reinterpreta la lanterna orientale in chiave figurativa. Elvezia Allari costruisce invece vestiti sospesi, anch’essi di carta, recuperando materiali poveri e di scarto, mentre Angela Simone propone gioielli “cartacei” realizzati tramite raffinate tecniche antiche e orientali.
CART’ART espone anche dipinti veri e propri, come quelli del giovane Matteo Sclafani, oltre a installazioni contemporanee qui rappresentate da Eleonora Cumer con i suoi libri d’artista.
Gianluca Quaglia invece allarga il suo intervento all’ambiente che lo circonda, prendendo possesso degli spazi e Giorgio Tentolini e Babiscia propongono il primo intagli di carte sovrapposte che creano volumi vuoti in cui le sagome umane emergono e sembrano prendere vita; la seconda realizza stampe calcografiche, acqueforti in particolare, proponendo racconti che prendono spunto dagli oggetti d’uso.
Alla tradizione del quaderno si rifà Patrizia Peruffo che, lo reinterpreta in chiave attuale, e infine Renza Sciutto espone le Carte dell’ascolto, opere di carta che abbandonano la parola per farsi tattili e mute.

Sabato 12 luglio, inoltre, le artiste Maria Francesca Tassi ed Eleonora Cumer terranno un workshop destinato ad adulti e bambini: per informazioni su costi e iscrizioni telefonare al 393.6710042 entro lunedì 7 luglio.

Immagine: Renza Sciutto, Carte dell'ascolto

CART’ART. Orizzonti di carta
Dall’11 al 20 luglio 2014
Museo Pier Maria Rossi
Strada Romea, 5 – 43042 Berceto (Parma)
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Nei giorni 11-12-13 luglio la mostra sarà aperta fino a mezzanotte
Info: +393356237878
segreteria@museopiermariarossi.it
www.museopiermariarossi.it