Evento: Mondino a colori. La pittura dagli esordi al linoleum
29/03/2019 - 22/09/2019
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Data di inserimento: 07/03/2019 - 10:18
Luogo: La Spezia (SP) - Liguria
Data di inizio: 29/03/2019
Data di fine 22/09/2019
Descrizione
Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta, dal 30 marzo al 22 settembre 2019, “Mondino a colori. La pittura dagli esordi al linoleum”, retrospettiva che ripercorre l’intera produzione pittorica di Aldo Mondino.
Promossa dal Comune della Spezia e prodotta dal CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, su progetto scientifico dell’Archivio Aldo Mondino, la mostra sarà inaugurata venerdì 29 marzo alle ore 18.00. L’esposizione si propone quale ideale contrappunto della mostra “Aldo Mondino scultore” (Pietrasanta, 2010) indagando – proprio nella città che ha ospitato Il Premio del Golfo, uno dei più importanti premi di pittura del Novecento – questo medium, per così dire, ‘naturale’ e precipuo della Spezia. Aldo Mondino ha sempre pensato e vissuto da pittore. La sua ‘miopia’ nei confronti del dato reale è diventata, negli anni, uno strumento per conoscere il mondo a proprio modo, senza eternarsi in uno stile ripetitivo. Con lui, già all’inizio degli anni Sessanta, si sono superate le barriere tra pittura e concettuale, tanto che nessuno è mai riuscito a chiudere il suo lavoro in una precisa definizione. Al CAMeC sono presentati una quarantina di lavori su tela, carta e linoleum realizzati dal 1961 al 2000, tutti provenienti dall’Archivio Aldo Mondino e da un selezionato gruppo di prestatori. Dai dipinti degli esordi, passando per i “Quadri a quadretti” e le finte incisioni, si giunge ai linoleum, che hanno reso l’artista popolare anche presso il grande pubblico. La comparsa di questo supporto, negli anni Ottanta, deriva da una vera e propria ossessione per l’universo della grafica, legata all’idea del colore e del segno pittorico. Il linoleum, materiale importantissimo per le tecniche incisorie, viene adoperato come supporto per alcune serie di quadri famosi come i “Dervisci” o gli “Ebrei”. Oltre al gioco di parole insito nell’etimologia stessa del termine linoleum (olio di lino / olio su lino), Mondino era affascinato anche dalla grande varietà dei colori e delle texture appartenenti ad un materiale semplice e industriale, come lo era del resto anche l’Eraclit, il legno ‘povero’ dei cantieri, su cui dipinse i suoi altrettanto celebri “Tappeti”. In occasione della mostra sarà disponibile presso il bookshop il primo volume del Catalogo Generale dedicato al lavoro di Aldo Mondino (Allemandi, 2017) con testi di autorevoli studiosi e critici dell’opera dell’autore e con la riproduzione fotografica di oltre 1600 opere archiviate. L’esposizione, realizzata con il contributo di Coop Liguria ed Enel, è visitabile da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, aperto Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.
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Sergio Zanni. Alla ricerca del perturbante
30/11/2018 - 29/03/2019
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
Si respira un senso di profondo mistero nelle opere dell’artista ferrarese Sergio Zanni, in mostra dal 30 novembre 2018 al 29 marzo 2019 presso la sede di BFMR & Partners a Reggio Emilia (Piazza Vallisneri, 4).
Il titolo dell’esposizione – “Alla ricerca del perturbante” – evoca un termine utilizzato da Sigmund Freud per indicare ciò che, familiare ed estraneo allo stesso tempo, provoca uno spaesamento, una situazione di latente incapacità di comprendere secondo i canoni tradizionalmente adottati. “Perturbanti” sono i protagonisti dell’opera pittorica e scultorea di Sergio Zanni: viandanti e viaggiatori senza meta, frutto di un immaginario poetico e surreale.
Il percorso della mostra si compone di una trentina di opere, tecniche miste su carta e su tavola, di medie e grandi dimensioni, realizzate negli anni Duemila, oltre a due sculture in terracotta, raffiguranti i protagonisti del suo fervido immaginario.
«Nello studio di Sergio Zanni, che s’affaccia su un cortile nella Ferrara antica – scrive il curatore Sandro Parmiggiani – si è presto circondati, quasi assediati, da una selva di figure: i personaggi creati dalla sua fantasia e realizzati prima in terracotta e poi nei materiali che consentono di ampliarne le dimensioni. Sono così nati nel tempo i personaggi che Zanni ha presentato in mostre, in Italia e all’estero, a partire dal 1973, e che lui stesso ha puntigliosamente elencato: eremiti; signori della pioggia; monumenti ai caduti; diavoli; custodi delle pianure; zingare; osservatori; camminatori; palombari; attendisti; figure senza davanti; piloti; cacciatori di nuvole; oblomov (il “mite-fantasma” del romanzo di Gon?arov); fumatori; pittori di guerra; angeli misteriosi; sirene; equilibristi, Ulisse e altri viandanti; naufraghi e figure controvento che, nonostante abbiano ormai l’acqua alla gola, s’ergono su barche che stanno inabissandosi…».
Opere che, come confessa lo stesso artista, nascono «dalla consapevolezza di vivere gli ultimi fuochi di un tempo, quello dell’umanesimo, giunto ormai alla fine, con il tempo della tecnologia e della scienza che eclissa un modo di essere che apparterrà sempre più al passato», nonostante “I cercatori dell’immutabile”, da lui raffigurati, perseverino nel tentativo di congelare il tempo.
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 30 novembre a partire dalle ore 19.00, sarà visitabile l’anteprima della mostra, aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00, chiuso sabato, domenica e festivi. Per informazioni: tel. 0522 455000, info@bfmr.it, www.bfmr.it.
Sergio Zanni, pittore e scultore, nasce a Ferrara nel 1942. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna studiando pittura e approfondendo la ricerca sul modellato. All’attività artistica affianca fino al 1995 l’insegnamento all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara. A partire dal 1973 ha preso parte ad esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le mostre degli ultimi anni si segnalano: “54. Biennale di Venezia” (Padiglione Italia, Venezia, 2011), “Progetto Scultura 2011” (Castel Sismondo, Rimini, 2011), “In Illo Tempore / Daniela Carletti” (Castello della Rocca, Cento, Bologna, 2011), “Das Szenische in der Bildenden Kunst” – Rolf Escher, Sergio Zanni, Viktor Müllerstaedt (Georgia Berlin Galerie, Berlino, 2012), “Omaggio a Michelangelo Antonioni dagli amici della Galleria del Carbone” (Galleria del Carbone, Ferrara, 2012), “Biennale Internazionale di Scultura” (Castello di Racconigi, 2013), “I cercatori dell’immutabile” (Spazio Rosso Tiziano, Piacenza, 2013), “Künstler aus Ferrara, Italien” (Kreis Galerie, Norimberga, 2014), “Custodi di un tempo” (Museo MAGI’900, Pieve di Cento, Bologna, 2014), “Pellegrini, viaggiatori, viandanti” (Museo e Oratorio di Santa Maria della Vita, Bologna, 2016). Vive e lavora a Ferrara.
BFMR & Partners è uno studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali fondato nel 2007 da Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio. Accanto all’attività professionale, sostiene da anni l’arte e la cultura attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini, Domenico Grenci, Ermanno Foroni, Alessandra Binini, Giuseppe Maria Codazzi, Fausto De Nisco, Andrea Samaritani) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, “Fotografia Europea” 2010-2018).
Iridescenze - Patrizia Atti
10/06/2017 - 28/06/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Dal “Ritratto di Baldassarre Castiglione” dipinto da Raffaello Sanzio, un progetto pittorico di Patrizia Atti che, attraverso luci iridescenti e moltiplicazione dello sguardo, pone lo spettatore dinanzi ad un enigma in cui si fondono scienza e arte.
La Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) presenta, dal 10 al 28 giugno 2017, le “Iridescenze” di Patrizia Atti. Curata da Federico Bonioni, la mostra sarà inaugurata sabato 10 giugno alle ore 18.00.
In esposizione, cento opere ad olio su tela di piccole dimensioni (13x13 centimetri), tutte realizzate nel 2016 e nel 2017, che ritraggono fedelmente l’occhio sinistro di Baldassarre Castiglione. Unica variante, la colorazione dell’iride, esito di un’approfondita ricerca cromatica.
«Cento occhi. Stessa forma, diverso colore. Impercettibili mutamenti del segno – si legge nel testo di presentazione – che si traducono in moti dell’animo. L’arco del sopracciglio come lancetta dei cambiamenti del cuore. Cromatismi dell’iride affidati alle Rune Nordiche. Misteriosi processi alchemici dispiegano le loro tassidermie su latitudini e longitudini di “Mundus Imaginalis”, criptate nelle tonalità dell’iride. Pagine di occhi in proporzioni auree, dove la pupilla diventa il centro della spirale della conchiglia di un Nautilus. Iridescenze: unioni della natura con l’arte, della scienza con l’arte. Un lavoro, quello di Patrizia Atti, che trae ispirazione dallo sguardo di Baldassarre Castiglione dipinto da Raffaello, la cui iride azzurra, collocata dall’artista nell’angolo esterno dell’occhio, instaura con lo spettatore un rapporto di scambio, profondo, che cela un mistero, una consapevolezza segreta condivisa da pittore e scrittore. È uno sguardo in cui l’anima emana un enigma, presente ma inaccessibile. L’osservatore viene seguito, abbracciato dallo sguardo dipinto in qualunque posizione si trovi. L’artista opera come la natura, che nel suo riprodursi non è mai uguale a se stessa. Ripetizione del gesto che trasforma il linguaggio in poesia».
La personale sarà visitabile fino al 28 giugno 2017, da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, chiuso il lunedì. Mercoledì 21 giugno 2017 apertura serale con orario 21.00-23.00 in occasione del primo Mercoledì Rosa promosso dal Tavolo Unico di Coordinamento del Commercio di Reggio Emilia. Per informazioni: tel. 0522 435765, www.bonioniarte.it, info@bonioniarte.it, www.facebook.com/bonioniarte.
Patrizia Atti nasce a Bologna, dove attualmente vive e lavora. Nel 1982 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione pittura, con Concetto Pozzati. Dal 1982 al 1990 compie una serie di viaggi con permanenze all’estero: Camargue, Isole Canarie, Messico e Brasile, dove svolge attività di ritrattista. Dal 1990 al 1994, rientrata in Italia, sposta la sua attenzione dall’antropologia alla botanica: la galleria dei ritratti diventa allora il giardino dei giardini, ovvero l’Eden, e le rose, soggetto privilegiato della sua ricerca, ne caratterizzano la fisionomia. Dal 1996 collabora con la casa di moda Gucci per l’ideazione e la realizzazione pittorica di soggetti per foulard. Tra le opere da lei create, tra il 1994 e il 1996, lo stilista Tom Ford individua i soggetti ideali per le collezioni del 1996 e del 1997. Nel 1997 l’impollinazione della rosa, regina dei fiori, conquista gli Stati Uniti. Patrizia Atti presenta le sue opere in New Mexico (“The land of enchantment”, Houshang Gallery, Santa Fe), dove la sua ricerca si carica di suggestioni ispirate dalla luce iridescente del luogo. Dal 1998 al 2005 si susseguono numerosi viaggi nel sud-ovest americano con varie esposizioni. “Marbles” è una serie di dipinti eseguiti nel 2005 e nel 2006, ispirata a “Il giuoco delle perle di vetro” di Herman Hesse: una ricerca sulla luce in cui la riflessione dei cristalli genera nuovi universi specchianti, in un caleidoscopio di colori. La sua ricerca artistica si sviluppa quindi nella fotografia e nella rappresentazione di “Mundus Imaginalis”, ovvero di “Giardini delle Meraviglie” in cui Jack, un elfo giullare, appare in un contesto floreale costruito ad arte. Nel 2016 ha inizio la realizzazione di una serie di dipinti ad olio su tela di piccole dimensioni dedicati all’occhio umano. Cento opere che, nel 2017, costituiscono la mostra “Iridescenze”, presentata allo Studio Oculistico d’Azeglio di Bologna in occasione di Art City White Night e successivamente alla Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia.
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09/02/2016 - 09/02/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Sarà presentato martedì 9 febbraio alle ore 18.30 presso la RizzutoGallery di Palermo (via Monte Cuccio 30) il volume LE STANZE D’ARAGONA - Pratiche pittoriche in Italia all’alba del nuovo millennio, dedicato al progetto organizzato dalla RizzutoGallery e dall’associazione culturale “Le stanze d’Aragona”, sotto la cura di Helga Marsala e Andrea Bruciati, realizzato in collaborazione con il MIUR Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Soprintendenza Regionale dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo, l’Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, il Comune di Palermo Assessorato Cultura, ed Ersu Palermo (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), con il patrocinio dell’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana, e con il supporto di Elenk’Art.

Il progetto - nato con l’intento di avviare una ricognizione della scena pittorica italiana degli ultimi anni, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove tendenze dell’astrazione e della pittura concettuale - si è articolato attraverso tre mostre divise in capitoli, due prime collettive, composte da otto artisti ciascuna e ospitate negli spazi di RizzutoGallery - a marzo e maggio 2015 - e infine il terzo e ultimo appuntamento di settembre al Villino Favaloro, dove si è data vita ad una grande mostra che ha coinvolto trentacinque artisti italiani di diverse generazioni, fra maestri e mid-career di livello internazionale, e giovani artisti emergenti del panorama contemporaneo, oltre a sancire la riconsegna alla cittadinanza dell’importante gioiello Liberty palermitano.
Il catalogo presenta un’ampia selezione di immagini e testi critici relativi all’intera trilogia.



INFO:
LE STANZE D’ARAGONA – Pratiche pittoriche all’alba del nuovo millennio - Catalogo a colori, 208 pagine
ARTISTI: Giuseppe Adamo, Paola Angelini, Stefano Arienti, Domenico Bianchi, Renata Boero, Jacopo Casadei, Antonio Catelani, Manuele Cerutti, Paolo Chiasera, Stefano Cumia, Matteo Fato, Giulio Frigo, Anna Gramaccia, Andrea Grotto, Gaia Fugazza, Tiziano Martini, Andrea Mastrovito, Cristiano Menchini, Maria Morganti, Lorenzo Morri, Nunzio, Paolo Parisi, Alessandro Pessoli, Lucio Pozzi, Barbara Prenka, Riccardo Previdi, Pietro Roccasalva, Alessandro Roma, Giovanni Sartori Braido, Vito Stassi, Massimo Stenta, Marco Tirelli, Sulltane Tusha, Marco Useli, Claudio Verna, Serena Vestrucci.
TESTI di: Andrea Cusumano, Maria Elena Volpes, Alberto Firenze, Davide Faraone, Andrea Bruciati, Helga Marsala.
Martedì 9 febbraio 2016, ore 18.30
RizzutoGallery – Palermo
Via Monte Cuccio 30
091.526843 | +39 347.1769901
Ingresso libero.
Marea
05/12/2015 - 16/01/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) ospita, dal 5 dicembre 2015 al 16 gennaio 2016, la consueta collettiva di Natale, con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di quaranta artisti contemporanei, da Davide Bramante, Luca Caccioni e Giovanni Frangi a Fausto Melotti, Mauro Reggiani e Francesco Stefanini.
L’esposizione s’intitola “Marea” in riferimento ad un verso poetico del noto scrittore e poeta spagnolo Antonio Machado (Siviglia, 1875 – Collioure, 1939), il cui incipit recita “Sappi sperare, attendi che cresca la marea…”.
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Il percorso espositivo si arricchisce, inoltre, con le ricerche di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Maurizio Magnani e Francesco Andrea Zambuto, artisti e soci che animano gli spazi dell’Associazione Culturale 8,75 Artecontemporanea con momenti di dialogo e riflessione.
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