Evento: La mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo
17/12/2019 - 18/12/2019
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Data di inserimento: 17/12/2019 - 22:54
Luogo: Napoli (NA) - Campania
Data di inizio: 17/12/2019
Data di fine 18/12/2019
Descrizione
Nel mese di dicembre si inaugurano le attività legate alla II edizione della rassegna Cultura e integrazione, realizzata con il contributo della Regione Campania, il patrocinio del Comune di Napoli, il Comune di Caserta ed il Comune di Torre del Greco. La manifestazione è promossa dall'associazione culturale Parti Solutions, con la direzione artistica di Gabriela Galati, la collaborazione della galleria d'arte IPERCUBO, dell’Associazione consumatori Acli Napoli e della società TPS – Touristic Platform Systems.
L'iniziativa si propone di affrontare le tematiche sociali e culturali con cui quotidianamente ci confrontiamo sul nostro territorio attraverso la fruizione di nuove tecnologie ed il conseguente coinvolgimento di diverse fasce generazionali.
Nello specifico, la rassegna punta i propri riflettori sul tema dell'integrazione attraverso due eventi espositivi, la mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo e un concorso fotografico a premio che prevede un'esposizione delle opere finaliste.

Da martedì 10 dicembre a mercoledì 18 dicembre, presso le Sale Vesevi di Castel Nuovo sarà possibile visitare la mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo, curata da Gabriela Galati, in collaborazione con la galleria d’arte IPERCUBO.
Africa del Nord di Patrizia Posillipo (2016) è un progetto fotografico sviluppato in Marocco. L'artista ha viaggiato attraverso il Paese partendo dalla città imperiale di Fez, alla città rosa di Marrakech, fino a Essaouira. Le opere rivelano un interesse ad apprendere la cultura dei diversi luoghi su differenti scale e livelli: comunità, individui, architetture, luoghi, oggetti quotidiani e anche punti storici di rilevo. Nonostante un approccio rispettoso, quasi di apparente distacco, è evidente come ogni scatto lasci trasparire il fascino e l’ammirazione provati dall’artista. Il 14 dicembre, nelle Salve Vesevi, si terrà un incontro con l’artista Patrizia Posillipo e la curatrice Gabriela Galati. Durante l’esposizione sarà possibile servirsi di tablet pre-configurati, atti a guidare lo spettatore nella fruizione delle opere.
L’esposizione della mostra Africa del Nord, presso le Sale Vesevi di Castel Nuovo, inaugurata il 10 dicembre chiuderà il 18 dicembre 2010
L’esposizione della mostra fotografica Confini, presso la Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” inaugurata il 12 dicembre chiuderà il 21 dicembre 2019


Info@partisolutions.com
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La mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo
17/12/2019 - 18/12/2019
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Marco Caiazzo
Nel mese di dicembre si inaugurano le attività legate alla II edizione della rassegna Cultura e integrazione, realizzata con il contributo della Regione Campania, il patrocinio del Comune di Napoli, il Comune di Caserta ed il Comune di Torre del Greco. La manifestazione è promossa dall'associazione culturale Parti Solutions, con la direzione artistica di Gabriela Galati, la collaborazione della galleria d'arte IPERCUBO, dell’Associazione consumatori Acli Napoli e della società TPS – Touristic Platform Systems.
L'iniziativa si propone di affrontare le tematiche sociali e culturali con cui quotidianamente ci confrontiamo sul nostro territorio attraverso la fruizione di nuove tecnologie ed il conseguente coinvolgimento di diverse fasce generazionali.
Nello specifico, la rassegna punta i propri riflettori sul tema dell'integrazione attraverso due eventi espositivi, la mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo e un concorso fotografico a premio che prevede un'esposizione delle opere finaliste.

Da martedì 10 dicembre a mercoledì 18 dicembre, presso le Sale Vesevi di Castel Nuovo sarà possibile visitare la mostra Africa del Nord dell’artista Patrizia Posillipo, curata da Gabriela Galati, in collaborazione con la galleria d’arte IPERCUBO.
Africa del Nord di Patrizia Posillipo (2016) è un progetto fotografico sviluppato in Marocco. L'artista ha viaggiato attraverso il Paese partendo dalla città imperiale di Fez, alla città rosa di Marrakech, fino a Essaouira. Le opere rivelano un interesse ad apprendere la cultura dei diversi luoghi su differenti scale e livelli: comunità, individui, architetture, luoghi, oggetti quotidiani e anche punti storici di rilevo. Nonostante un approccio rispettoso, quasi di apparente distacco, è evidente come ogni scatto lasci trasparire il fascino e l’ammirazione provati dall’artista. Il 14 dicembre, nelle Salve Vesevi, si terrà un incontro con l’artista Patrizia Posillipo e la curatrice Gabriela Galati. Durante l’esposizione sarà possibile servirsi di tablet pre-configurati, atti a guidare lo spettatore nella fruizione delle opere.
L’esposizione della mostra Africa del Nord, presso le Sale Vesevi di Castel Nuovo, inaugurata il 10 dicembre chiuderà il 18 dicembre 2010
L’esposizione della mostra fotografica Confini, presso la Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” inaugurata il 12 dicembre chiuderà il 21 dicembre 2019


Info@partisolutions.com
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Maria Pellini, Cinque Opere sull'Amore
06/08/2017 - 27/08/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
“Cinque Opere sull’Amore” di Maria Pellini in mostra, dal 6 al 27 agosto 2017, all’interno del Centro Convegni del Castello di Sarzano (ex chiesa di San Bartolomeo) a Casina (Reggio Emilia).
Realizzata con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia e del Comune di Casina, la mostra verrà inaugurata domenica 6 agosto, alle ore 18.00. L’esposizione sarà accompagnata da un ricco calendario di incontri, conferenze e performance teatrali ad ingresso gratuito sul tema dell’amore.
In mostra, cinque opere a tecnica mista su tela di grandi dimensioni, realizzate nel 2016 e nel 2017. Un progetto, condiviso con Gianluca Montanari, che intende rappresentare l’universalità dell’amore, oltre i limiti precostituiti.
«Non solo dipinti, ma anche parole e momenti di condivisione – spiega Maria Pellini – per dare vita ad uno spazio in cui il visitatore si senta cullato ed amorevolmente protetto, dove possa trovare, provare, sentire il luogo sacro di sé. Uno spazio di pace, ma anche un momento di ricerca ed estensione, di espansione per sentirsi Amore».
I cinque dipinti, tutti di matrice informale, saranno allestiti rispettivamente ai lati della navata unica, nelle due cappelle laterali e nella zona absidale, a ridosso dell’altare paleocristiano, contestualmente a testi poetici scritti dall’artista per accompagnare le opere.
Come spiega la storica dell’arte Francesca Mora, «Maria Pellini incrocia con spavalderia i ferri con l’arte, lavorando nel colore e nella materia con una forza non comune, così maschile per la brutalità e il vigore in cui si manifesta, ma al tempo stesso femminile nella sensibilità che la muove. L’artista si mostra come nuda davanti ai nostri occhi, non ha bisogno di inutili decori o di ammorbidire quella verità che sente l’urgenza di rivelarci... È in grado, con grande umiltà ma anche con una solida preparazione, di indicarci le vie del sentire dell’animo umano che possiamo percorrere di fronte alle sue opere, permettendoci al tempo stesso di scegliere in quale desideriamo camminare».
La personale sarà visitabile fino al 27 agosto 2017, di venerdì, sabato, domenica e festivi con orario 16.00-22.00. Ingresso libero. Per informazioni: maria@mariapellini.com, www.mariapellini.com.
Nell’ambito della mostra si terranno sei eventi ad ingresso gratuito con inizio alle ore 18.30: lunedì 7 agosto, “Imparare ad amare noi stessi attraverso la terapia della risata”, conferenza esperienziale a cura di Caterina Pettinato (Laureata in Psicologia, specializzata in coaching, formazione e neuroscienze); mercoledì 9 agosto, “Cibo, amore e nutrimento”, conferenza a cura di Francesca Piccinini (consulente nutrizionale di alimentazione macromediterranea); venerdì 11 agosto, “Le radici dell’amore”, presentazione dell’omonimo libro a cura di Caterina Villani (autrice) e Stefano Nava (illustratore); venerdì 18 agosto, “Amore...”, conferenza a cura di Sergio Gaiffi (Psicologo clinico, Psicoterapeuta); sabato 19 agosto, “Esperienze di vita”, conferenza esperienziale a cura di Graziella Saccocci (Docente di Biodanza) e Alda Grassini (Master Reiki); sabato 26 agosto, “La realtà dell’amore”, performance teatrale di Roberta Bedogni (autrice ed interprete).
Maria Pellini nasce a Reggio Emilia nel 1963. Diplomata in arte del tessuto presso l’Istituto d’Arte Gaetano Chierici di Reggio Emilia, inizia ad operare come decoratrice nel settore delle giostre tradizionali per luna park, esportate principalmente nei paesi arabi e in Europa. Nel 1999 esordisce nel mondo dell’arte con una ricerca personale che tuttora porta avanti con mostre personali a livello nazionale. Ha collaborato con le scuole medie inferiori Italo Calvino e San Giovanni Bosco di Reggio Emilia nell’ambito di “Mus-e” (Musique Europe), progetto ideato dal violinista Yihudi Menuin per favorire l’integrazione sociale con l’aiuto dell’arte, e con l’Associazione Nondasola per l’aiuto del singolo bambino o del gruppo. Promuove nel proprio atelier, e non solo, corsi e laboratori per bambini ed adulti improntati al benessere e alla ricerca interiore, creativa, grafica e pittorica. Opera e collabora con la cooperativa Zora per laboratori pittorici nella disabilità. Attiva all’interno dell’associazione Andos per laboratori (LIC Donna- luoghi di prevenzione) e consulente artistica per mostre all’interno della sede, nonché vicepresidente dell’Associazione Insieme si Può, opera sinergicamente con la biodanza unita al colore, all’espressione artistica e alla musicalità del cuore. È inserita nel volume “Donne & donne sulle tracce di Matilde di Canossa”, promosso dalla Regione Emilia Romagna. Nel 2016 la rivista “Marie Claire Maison” ha pubblicato alcune sue opere, selezionate dall’Architetto Designer Bruno Tarsia di Milano. Il suo atelier si trova presso il “Borgo delle Querce” a Pieve Modolena, in provincia di Reggio Emilia.
Lorenzo Puglisi, Scintille di un fuoco nero
24/03/2018 - 05/05/2018
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
Lorenzo Puglisi I Scintille di un fuoco nero, 24 marzo – 5 maggio 2018, LABS Gallery di Bologna.
A cura di Martina Cavallarin, inaugurazione sabato 24 marzo alle ore 18.00.
Scintille di un fuoco nero, prima personale a Bologna di Lorenzo Puglisi, si configura come un’esperienza partecipata e immersiva. Il suono dell’album Bitches Brew di Miles Davis, le immagini di capolavori della Storia dell’Arte riprodotti in loop su un tablet, l’illuminazione calda delle candele, sono gli elementi che accompagnano lo spettatore alla visione dell’opera pittorica di Puglisi.
Nell’ampia sala rettangolare della galleria, in passato luogo di culto religioso, tre opere a olio su tavola di dimensioni monumentali realizzate site specific per la mostra (Il Grande sacrificio, 195x375 cm; Nell’orto degli ulivi, 208x158 cm; Matteo e l’angelo, 208x158 cm) sono abissi neri calibrati e disciplinati, note gigantesche sullo spartito bianco costituito dai muri perimetrali dell’aula. A completare il percorso espositivo, nella stanza attigua, una costellazione di opere più piccole compone un carosello nero, immerso nel silenzio.
Come spiega la curatrice, «Oltre alle rievocazioni storiche – Leonardo Da Vinci, Francisco Goya, Michelangelo, Caravaggio, con Angeli, Pietà, Cenacoli, Crocifissioni, sino alla singolare trasversalità dei ritratti di retrogusto baconiano – c’è in Puglisi una dimensione attuale che interrompe la meccanicità del riemerso e della ripetizione. Impastati nel nero profondo, gli indizi ripartiti sulla pelle del dipinto consegnano l’opera allo sguardo e alla contemplazione spirituale. Ciò che cattura l’attenzione dell’artista, e lo spinge a realizzare un lavoro, è l’impianto scenico della rappresentazione coniugato con un messaggio profondo, esoterico o mistico, che rifugge questioni teologiche o filosofiche e ha invece a che fare con l’introspezione dell’animo umano e una ricerca di trascendenza, valore che l’arte ha sempre perseguito per cercare un senso oltre il visibile. In Scintille di un fuoco nero le caratteristiche superfici pellicolari piatte e buie sono abitate dalla ristretta gamma di tracce cromatiche del bianco, del grigio, delle punte di rosso».
Scintille di un fuoco nero è una narrazione esperienziale tesa a coinvolgere lo spettatore, complice e voyeur dell’indagine il cui protagonista è sempre il conflitto tra conscio e inconscio proposto dalla pittura di Puglisi. «Si tratta – conclude Martina Cavallarin – di abbandonarsi all’esercizio delle relazioni in un luogo sperimentale di convivenze di presenze; un incontro romantico nel quale è premiato il riconoscimento delle diversità complementari dell’espressione pittorica e del supporto tecnologico che ci racconta le fonti dell’inspirazione artistica sia dal punto di vista iconografico che sonoro».
La mostra sarà visitabile fino al 5 maggio 2018, da martedì a venerdì ore 16.00-19.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo disponibile in Galleria con testi di Martina Cavallarin e ricco apparato iconografico. Per informazioni: M. +39 348 9325473, info@labsgallery.it, www.labsgallery.it.