Evento: DAC e Telo, condiVISIONI
27/06/2020 - 05/07/2020
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Data di inserimento: 13/06/2020 - 21:51
Luogo: Pinerolo (TO) - Piemonte
Data di inizio: 27/06/2020
Data di fine 05/07/2020
Descrizione
La storica sede di Casa Bonadè Bottino a Pinerolo (TO) ospita, dal 27 giugno al 5 luglio 2020, “condiVISIONI”, mostra bi-personale degli artisti DAC e Telo, a cura di Louis Charrié.
In accordo con gli organizzatori, i due autori hanno scelto di allestire la mostra nel nucleo più antico della struttura, ovvero gli spazi trecenteschi a piano terra, a simboleggiare il desiderio di ancorare la propria ricerca artistica alle radici storiche dell’intera comunità.
Il percorso espositivo comprende una quindicina di opere, tra dipinti ed installazioni, appartenenti a cicli recenti di entrambi gli artisti: “Legàmi” per DAC e “Pagine” per Telo.
L’incontro di DAC e Telo, distanti anagraficamente, ma vicini artisticamente, si fonda – come spiega il curatore – su un nuovo pensiero artistico, definito DemocraticArt in quanto teso a mettere in evidenza i conflitti che dominano la società contemporanea.
«La ricerca di DAC – scrive Louis Charrié – è basata sui “Legàmi”. Far riemergere quei legàmi e quei valori della sua infanzia, che la società odierna ha smarrito, quel bisogno di stare insieme, di condividere e di fare gruppo, che non è fare gruppo come purtroppo molti lo intendono, prevaricando e disprezzando, puntando il dito o denigrando chi è diverso, chi non la pensa allo stesso modo, cercando di emergere a discapito degli altri. Al contrario, cercare di ricostruire quei legàmi che hanno portato la società a credere in valori purtroppo oggi desueti, ma che bisogna far riemergere e che riportino al rispetto, delle proprie e delle altrui diversità».
«Dopo aver ricercato ed essersi confrontato con varie discipline artistiche, tra cui l’espressionismo e l’informale lirico, segnico e materico, Telo approda a un concettuale geometrico, che lo porta a una liricità artistica. Allo stesso modo – prosegue il curatore – abbraccia e fa suo il pensiero DemocraticArt, ponendo in primo piano l’attuale decadenza del libro e della lettura, anticipando le istanze di molti, che solo oggi sentono la necessità di porre in primo piano ciò che egli denuncia da tempo: le problematiche di una società che non legge più, che non ama e non sente più la necessità di prendere tra le mani e sfogliare un libro. Telo pone in evidenza con le sue opere che rappresentano ipotetiche “Pagine” – così chiama le sue opere - l’importanza che esse hanno avuto nella storia della nostra società e nella storia del mondo, riportando l’attenzione sulla necessità di insegnare ai nostri giovani il significato della lettura e il ruolo che ha avuto nella storia dell’uomo!».
La mostra, che sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 5 luglio 2020, di venerdì, sabato e domenica con orario 16.00-19.30. Ingresso libero. Per garantire la visita in sicurezza, gli accessi saranno contingentati e sarà richiesto al pubblico l’uso della mascherina. Per informazioni: casabonadebottino@gmail.com, https://casabonadebottino.it/.
DAC nasce nel 1991 ad Anzio, in provincia di Roma. Nel 2014 si trasferisce a Torino per specializzarsi in Fisica dei Sistemi Complessi. Attualmente vive e lavora a Torino svolgendo, parallelamente alla ricerca artistica, l’attività di ricercatore in ambito Data Science. Al centro delle sue opere, di matrice concettuale, vi è il tema dell’identità. Per maggiori informazioni: gabdac.art@gmail.com - IG @officiallydac.
Telo nasce a Milano nel 1945. Durante la sua carriera artistica sperimenta molte tecniche, partendo da un espressionismo figurativo e arrivando al concettuale. Ha partecipato a numerose mostre di interesse nazionale. Vive e lavora ad Orbassano, nei pressi di Torino. Per maggiori informazioni: telopiutelo@gmail.com - FB Telo Telo.
Situata nel quadrilatero più antico del centro storico di Pinerolo, Casa Bonadè Bottino è luogo di incontro culturale. Le sue architetture spaziano dalle volte del 1300 agli affreschi del 1600 piemontese, offrendo ai visitatori uno spazio variegato ed allo stesso tempo originale.
Altri eventi dell'inserzionista
Carte e cartoni
03/12/2016 - 14/01/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Per il periodo natalizio, dal 3 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017, la Galleria de’ Bonis (viale dei Mille 44/B, Reggio Emilia) propone un’articolata collettiva di opere su carta e cartoncino dei maggiori artisti del Novecento italiano (con più di una puntata oltralpe): Afro, Pietro Annigoni, Antonio Bueno, Giuseppe Capogrossi, Nicola De Maria, Gianni Dova, Sam Francis, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Hans Hartung, Alberto Manfredi, Giorgio Morandi, Gino Severini, Mario Sironi.
La proposta spazia da disegni e schizzi preparatori fino a opere finite vere e proprie, da studi a matita a collage fino agli acquerelli, per indagare tutta la potenzialità del sorprendente supporto cartaceo.
Le opere scelte mettono a confronto la forza del segno propria dei disegni, che contengono tutta l’energia non ancora addomesticata dell’idea nascente dell’artista, con la delicatezza dell’acquerello o della china.
In galleria, anche molte opere insolite: il bozzetto in cartoncino dell’unica scultura mai realizzata da Guttuso: “L’edicola”, un’illustrazione satirica di Sironi per “Il Popolo d’Italia”, tre disegni di Morandi (una natura morta e due paesaggi), un collage di Capogrossi, un inusuale nudo femminile di Annigoni, una forte opera segnica di Hartung, un lavoro del 1970 di Sam Francis certificato direttamente dalla Sam Francis Foundation di Pasadena e diverse altre sorprese.
La mostra è un vero e proprio excursus attraverso il Novecento italiano, indagato a partire dagli autori che ne hanno scritto la storia. La scelta della carta permette selezionare opere particolari dei grandi della pittura in un percorso nuovo e stimolante. Le opere su carta sono, inoltre, un ottimo modo per accostarsi al collezionismo, scegliendo pezzi di grandi autori a prezzi più accessibili rispetto alle opere su tela.
L’esposizione sarà visitabile dal fino al 14 gennaio 2017, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00. Ingresso libero. Sabato 17 dicembre, alle ore 18.00, brindisi di auguri in galleria. Per le festività la galleria sarà chiusa i giorni 24-25-26 dicembre e dal 31 dicembre al 6 gennaio compresi.
Per informazioni: tel. 0522 580605, cell. 338 3731881, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.
ImmaginateVI artisti
12/12/2015 - 15/01/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Inside Consulting Reggio Emilia (Via Alberto Pansa, 55/I), società specializzata in consulenza strategica di direzione, ospita, dal 12 dicembre 2015 al 15 gennaio 2016, “ImmaginateVI artisti”, ovvero “Immaginate 6 artisti”, esposizione collettiva con opere di Marco Arduini, Daniele Cestari, Lorenzo Criscuoli, Nicla Ferrari, Daniele Lunghini e Michele Sassi.
Curata da Luigi Borettini, la mostra sarà inaugurata sabato 12 dicembre alle ore 17.00, alla presenza di Erio Mazzoli (titolare Inside Consulting Reggio Emilia), degli artisti e del curatore.
«Come Agente delle Assicurazioni Generali di Reggio Emilia – spiega Mazzoli – ho organizzato decine di mostre ed eventi, sponsorizzando iniziative culturali di rilievo per la città. Una buona consuetudine che desidero portare anche nella nuova esperienza lavorativa con Inside Conculting Reggio Emilia, così da ringraziare i nostri clienti per la fiducia accordata attraverso l’invito ad una serata d’arte e cultura».
«L’esposizione – scrive Borettini – presenta una selezione di opere di diversi artisti che si conoscono da tempo e si stimano reciprocamente. Il nostro tentativo è stato quello di ricreare un’antica Agorà, uno spazio in cui scambiarsi liberamente opinioni ed idee».
Marco Arduini (Reggio Emilia, 1959), pittore, presenta una selezione di opere a tempera ed acrilico legate alla Pop Art americana. Daniele Cestari (Ferrara, 1983), pittore, dipinge città avvolte nella nebbia, in un naufragio urbano che comprende architetture, segni e storie. Lorenzo Criscuoli (Reggio Emilia, 1966), pittore e sculture, realizza “pittosculture”, ossia assemblaggi apparentemente ludici che celano pensieri ed inquietudini. Nicla Ferrari (Cavriago, Reggio Emilia, 1960), pittrice, dopo un lungo percorso sul corpo umano, presenta ora opere in cui elementi descritti nel dettaglio si alternano a tratti di materia fluida o vibrante. Daniele Lunghini (Roma, 1967), artista poliedrico e videomaker, propone paesaggi onirici, ambientati in un Medioevo futuribile. Michele Sassi (Sassuolo, Modena, 1970), scultore, crea animali e figure di terracotta o di marmo che, attraverso traslazioni e rimandi, propongono una riflessione sulla società contemporanea.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2016, da lunedì a venerdì con orario 9.00-12.00 e 15.00-18.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 1841772, info@inside.re.it, www.inside.re.it.
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Domenico Grenci. Gli inafferrabili enigmi del volto femminile
04/12/2015 - 30/04/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
BFMR & Partners, studio di Dottori Commercialisti Revisori Legali che fa capo a Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio ospita, dal 4 dicembre 2015 al 30 aprile 2016, “Gli inafferrabili enigmi del volto femminile” di Domenico Grenci, giovane artista calabrese da anni residente a Bologna.
Un impegno per l’arte e la cultura che lo studio professionale di Piazza Vallisneri porta avanti da anni, attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, “Fotografia Europea” 2010-2015).
Presentata da Sandro Parmiggiani, la mostra propone una trentina di opere pittoriche su tela e su carta, a volte con interventi a collage, accomunate da un’ossessiva indagine sul volto della donna, tra fascino, manipolazione e mistero. Una tecnica personale che vede l’uso congiunto di materiali tradizionali, come il carboncino e la sanguigna, accanto all’utilizzo del bitume, elevato a medium artistico.
Come spiega, infatti, Parmiggiani, «Disegnatore di sicuro talento – che pare guardare, tra le tante possibili suggestioni che potrebbero citarsi, a Egon Schiele, Manolo Valdés e Marlene Dumas –, Grenci ha scelto di utilizzare un materiale del tutto insolito, il bitume, le cui cupezze lasciano, dentro il corpo e ai margini della forma, aloni di mistero, essudazioni che ne prolungano l’eco, stemperando le peculiari sembianze di un volto nel vuoto della tela o della carta, fino a farle diventare una sorta di apparizione che ci affascina e che siamo indotti a scrutare e a introiettare, prima che si dissolva, perdendone per sempre la memoria».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 4 dicembre a partire dalle ore 19.00, sarà presentata l’anteprima della mostra, visitabile da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00. Per informazioni: www.bfmr.it - info@bfmr.it - tel. 0522 455000.
Domenico Grenci nasce ad Ardore (RC) nel 1981. Vive e lavora a Bologna. Allievo di Davide Benati e Riccardo Camoni, nel 2005 si diploma all’Accademia Clementina di Bologna, iniziando a collaborare con diverse gallerie italiane. Nel 2007 vince il “Goldener Kentaur: European Academic Award” a Monaco di Baviera. Dal 2008 alcune sue opere sono in mostra permanente nella sala dalla sede europea di Tetrapack a Modena. L’invito ad esporre alla “54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia”, nel Padiglione Accademie, segna una tappa importante nel suo percorso. Tra le recenti mostre personali: “Solitudini di Venere” (Galleria Movimento Arte Contemporanea, Milano, 2012) e “Profilature” (Catania Art Gallery, Catania, 2013, a cura di Beatrice Buscaroli). Tra le recenti collettive: “Paesaggi mai visti, Giulia Dall’Olio Domenico Grenci” (Spazio Vibra, Ravenna, 2014, a cura di Eleonora Frattarolo), “Lost beauty” (Visionnaire home filosophy, Milano, 2014, a cura di Marco Morandini), “Muse inquietanti, ritratte da uomini inquieti” (Nuova Galleria Morone, Milano, 2014; Galleria Goethe, Bolzano, 2014, a cura di Chiara Gatti), “Una solitudine troppo rumorosa” (Nuova Galleria Morone, Milano, 2014, a cura di Angela Madesani), “Selvatico: 3 una testa che guarda” (Museo San Rocco, Fusignano, 2014, a cura di Massimiliano Fabbri) e “L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto” (Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 2014-2015, a cura di Sandro Parmiggiani).
Corrado Luglio, Serate Russe in Italia
29/04/2018 - 01/05/2018
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Dopo i positivi riscontri ottenuti a Tula in occasione delle “Serate Italiane in Russia”, con la premiazione del vincitore assoluto e l’acquisizione di due opere pittoriche da parte del Museo delle Belle Arti di Tula, Corrado Luglio è stato invitato a partecipare come artista fuori concorso, con una mostra personale, alla “Serate Russe in Italia” in programma dal 29 aprile al 1 maggio 2018 al Teatro Storchi di Modena.
La manifestazione è promossa dall’Associazione Culturale Festival & Contest di Rimini, con il patrocinio del Comune di Modena, del Ministero della Federazione Russa e del Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona.
Allestita nella Sala del Ridotto del Teatro Storchi, l’esposizione di Corrado Luglio presenta otto dipinti della serie “Stimoli per creare”, unitamente a cinque copie d’artista realizzate a partire dai capolavori del passato.
“Stimoli per creare” è un progetto ideato nel 2013 e dedicato ai reciproci rapporti tra spazio, tempo, movimento e arte. Una produzione che coniuga studio del colore e precisione del segno, a volte morbido e sfumato, a volte semplificato in chiave pop. In bilico tra ripresa ironica e citazione colta, nelle composizioni di Corrado Luglio trovano posto Michelangelo e Kant, sportivi ed imprenditori, ma anche elementi di fisicalismo (dai quali si evince la formazione scientifica) e un considerevole repertorio di forme tratte dall’immaginario mediale. Icone archiviate separatamente che, nel farsi dell’opera, divengono tasselli di un unico racconto.
I d’après di Corrado Luglio, presenti in mostra accanto alla ricerca autoriale, nascono dai capolavori di Michelangelo, Botticelli, Caravaggio e Bouguereau. Opere attraverso le quali l’artista studia la tecnica del passato e perfeziona la propria, soppesando accuratamente proporzioni, linee e velature.
Per le “Serate Russe in Italia”, l’artista ha realizzato il dipinto “Il linguaggio universale dell'arte” con il quale sarà premiato il vincitore assoluto, così come era stato a Tula con l’opera “Alcide Cervi con nipoti nei primi anni Cinquanta”. Saranno inoltre premiati tre rappresentanti del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo con altrettanti ritratti inediti realizzati in accordo con l’Associazione Culturale Festival & Contest.
La mostra sarà aperta nelle giornate di domenica 29 aprile, lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio 2018 in concomitanza con gli appuntamenti del Festival. Ingresso libero. Per informazioni: corradoluglio@alice.it, info@festivalcontest.net.
Corrado Luglio, nato a Gonzaga (Mn), vive e lavora a Carpi (Mo). Dopo gli studi superiori, esercita la libera professione nell’ambito dell'industrial design. Dal 2001 tiene, inoltre, corsi di formazione professionale per conto di scuole pubbliche e private, nonché per le imprese. Nel 2006 inizia lo studio delle belle arti che lo avvia alla ricerca in ambito artistico. Predilige una pittura di matrice figurativa, concentrandosi sul corpo e sul volto in tutte le sue espressioni. Nel 2011 avvia un’intensa attività espositiva che lo porta a partecipare a mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2017 la sua opera “Alcide Cervi con i nipoti nei primi anni Cinquanta” è scelta come premio per il vincitore assoluto all’International Festival & Contest “Serate italiane in Russia” di Tula. Per approfondimenti: www.csart.it/corradoluglio.
La manifestazione “Serate Russe in Italia” si pone come obiettivo il miglioramento della conoscenza tra Italia e Russia, così da superare le barriere linguistiche e culturali tramite il linguaggio universale dell’arte. Il format, giunto alla sua sesta edizione, prevede una serie di attività per gli artisti, di qualsiasi formazione, stile e genere, atte al confronto e alla collaborazione, sino alla realizzazione di un galà/spettacolo finale ad ingresso gratuito. Danza, musica, canto, cori, folclore, tradizioni popolari, belle arti e fotografia rappresenteranno la cultura dei due paesi in un contesto di amicizia e di scambi culturali. Nel corso della manifestazione, si terranno inoltre lo spettacolo “Vivat Ballet” del celebre coreografo russo Oleg Vinogradov (il cui ricavato andrà a favore della Fondazione ANT), una serata dedicata alla Fondazione Pavarotti e una conferenza/concerto tra docenti del Conservatori di Mosca e di Modena. Il programma completo è disponibile sul sito: www.festivalcontest.net.