Evento: Per la collana "Luminous phenomena" (NFC Edizioni), il quarto volume dedicato ad Alba Zari
31/03/2021 - 30/04/2021
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Data di inserimento: 31/03/2021 - 16:14
Luogo: Rimini (RN) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 31/03/2021
Data di fine 30/04/2021
Descrizione
NFC Edizioni presenta il quarto volume della collana “Luminous phenomena”, dedicata alla fotografia internazionale. Protagonista è Alba Zari, selezionata al Foam Talent 2020, una delle più importanti piattaforme internazionali per il lancio di giovani fotografi di tutto il mondo, e vincitrice del Premio Graziadei per la Fotografia 2019, con opere esposte fino all’11 aprile 2021 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. Il libro è accompagnato da un testo critico di Chiara Bardelli Nonino e dallo stralcio di un’intervista all’artista condotta da Sara Benaglia e Mauro Zanchi.
Il colore scelto da Alba Zari per la copertina è il blu. Al suo interno, una selezione di immagini tratte dalla serie “How Deep Is The Sea”, qui pubblicata per la prima volta. Un lavoro che, ispirandosi a “Crystal” dei Fleetwood Mac e “How Deep is The Ocean” di Chet Baker, «parla di amore e relazioni come se fossero mareggiate».
«Le foto sott’acqua – spiega Chiara Bardelli Nonino – sono un topos ricorrente nel canone fotografico contemporaneo, e per un fatto molto semplice: l’acqua, coi suoi rimandi immediati all’idea di vita e rinascita, il suo richiamo al grembo materno, ha una simbologia così radicata, nella nostra cultura, che agisce senza sforzo sull’inconscio visuale di ogni spettatore. Ma non c’è nulla di semplice o calcolato, nelle foto di Alba. Non nascono da una ricerca di banale soddisfazione estetica: sono parte di un progetto molto personale, spontaneo, l’espressione naturale di un’artista che divide la propria identità culturale tra Trieste e la Thailandia, ed è quindi abituata alle zone di confine e alle transizioni. Guardando le sue immagini mi è venuto in mente il concetto che si usa in astronomia per trovare un pianeta abitabile: la cosiddetta “Goldilocks Zone”, quell’area né troppo lontana né troppo vicina a una stella dove è possibile trovare acqua allo stato liquido e quindi, potenzialmente, vita. “How Deep Is The Sea” è una specie di Goldilocks Zone delle relazioni, uno spazio astratto e ipotetico entro il quale i rapporti – dal più turbolento al più sereno, dalla mareggiata alla calma piatta, se vogliamo conservare le metafore dell’acqua – possono sopravvivere. Oltre quest’area, c’è il buio, il vuoto, il ricordo».
La collana “Luminous phenomena”, ispirata a “The Pencil of Nature” di William Henry Fox Talbot (il primo libro illustrato da fotografie che sia mai stato commercializzato), si compone di volumi di piccolo formato, prodotti in basse tirature con materiali e lavorazioni di pregio.
A cadenza bimestrale viene pubblicato un nuovo libro che indaga il rapporto tra essere umano e corpo, tra corpo e spazio circostante, attraverso lo sguardo di fotografi affermati e giovani promesse. Ogni pubblicazione è tradotta in tre lingue: italiano, francese, inglese. Ne sono disponibili due versioni: Light e Deluxe, la prima in tiratura di 200 copie numerate, la seconda in tiratura di 100 copie firmate e numerate con una fotografia in edizione limitata.
I volumi della collana “Luminous phenomena”, nella versione Light (Vol. 4 Alba Zari – LE 978886726 2564), sono promossi da Emme Promozione e distribuiti da Messaggerie Libri SPA in tutte le librerie e nei bookstore museali. La versione Deluxe (Vol. 4 Alba Zari – DE 978886726 2571) è disponibile presso l’editore e in fiere ed eventi di settore. È possibile inoltre acquistare e abbonarsi alla collana dal sito www.nfcedizioni.com.
Della stessa collana sono disponibili i seguenti libri: Tarin, con testi di Nathalie Leleu e Denis Curti; Aleksey D’Havlcyon con testi di Valerio Dehò e Lucien Clergue; Giulia Agostini con testo di Angela Madesani. A maggio uscirà il quinto volume, dedicato a Cloro, con testi di Lorenzo Castore e Martha ter Horst.
Alba Zari fin da piccola conduce una vita nomade che la porta a vivere in città e nazioni differenti. Nasce in Thailandia dove vive fino all’età di 8 anni. In Italia abita prima a Trieste, poi a Bologna, dove si laurea al DAMS in cinematografia per poi specializzarsi in fotografia e visual design alla NABA di Milano, proseguendo gli studi in fotografia documentaria all’International Center of Photography di New York. L’esperienza di viaggiatrice influenza e si riflette nella sua pratica fotografica, volta ad indagare temi di contenuto sociale, come le ricerche visive sui centri d’igiene mentale dopo la legge Basaglia, i disordini alimentari diffusi nella società americana. Nel 2020 fa parte dei FOAM Talent con il progetto “The Y e Occult”, viene esposta nelle maggiori mostre di fotografia e arte contemporanea tra i quali il FOAM (Amsterdam), Maxxi (Roma), London Art Fair, Festival Circulation (Parigi), Athens Photo Festival e molti altri. Attualmente Alba sta lavorando ad una ricerca sulla propaganda della Setta dei Bambini di Dio in India, Nepal e Thailandia e alla realizzazione del cortometraggio “FreiKörperKultur e White Lies”, primo lungometraggio documentario.
Agenzia NFC e NFC Edizioni sono un’unica realtà, giovane, s
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Corrado Luglio, Stimoli per creare
04/03/2017 - 02/04/2017
Modena (MO) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Il Salotto Culturale Aggazzotti di Modena (Via Martiri della Libertà, 38) ospita, dal 4 marzo al 2 aprile 2017, la mostra personale di Corrado Luglio, artista originario di Mantova ma residente a Carpi (MO), la cui ricerca pittorica si concentra sulla figura umana, perno dell’opera e custode inconsapevole del senso della vita.
L’esposizione sarà inaugurata sabato 4 marzo alle ore 17.30, con la partecipazione del Maestro Alessandro Di Marco che eseguirà alcuni dei più famosi brani di musica classica per pianoforte solo.
In mostra, una selezione di opere realizzate dal 2011 al 2016. Il percorso espositivo si snoderà attraverso le stanze del Salotto Culturale Aggazzotti con approfondimenti dedicati ai diversi ambiti di ricerca portati avanti dall’artista: dalle copie d’autore, tratte dai capolavori di Botticelli, Caravaggio, Michelangelo e Bouguereau, alla ritrattistica, dai pastelli su cartoncino ai lavori della serie “Stimoli per creare” (2012-13), che dà il titolo alla personale. Dipinti ad olio ed acrilico su tela che nascono dai reciproci rapporti tra spazio, tempo, movimento ed arte, avvalendosi anche di riprese ironiche, citazioni colte ed immaginario mediale.
«È difficile non appassionarsi all’arte – spiega Corrado Luglio – in un paese come l’Italia in cui ogni luogo ne è pervaso. Dopo esserne stato fruitore, ho deciso di approfondirne la storia e le tecniche, arrivando successivamente a praticare la pittura. Nel tempo, sono giunte le prime esposizioni ed il confronto con il pubblico, fondamentale per la crescita personale e professionale».
La mostra sarà aperta al pubblico di martedì, mercoledì e giovedì con orario 15.30-18.00, da venerdì a domenica in concomitanza con gli eventi (www.simonettaaggazzotti.it), oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 339 6559139, info@simonettaaggazzotti.it. Per approfondimenti: www.csart.it/corradoluglio.
Nato a Gonzaga (MN), Corrado Luglio vive e lavora a Carpi (MO). Dopo gli studi superiori, esercita la libera professione nell’ambito dell'industrial design. Dal 2001 tiene, inoltre, corsi di formazione professionale per conto di scuole pubbliche e private, nonché per le imprese. Nel 2006 inizia lo studio delle belle arti che lo avviano alla ricerca in ambito artistico. Predilige una pittura di matrice figurativa, concentrandosi sul corpo e sul volto in tutte le sue espressioni. Nel 2011 prende parte a due esposizioni collettive, promosse rispettivamente dall’Associazione Angolo Arte di Correggio in occasione di Festareggio (Campo Volo, Reggio Emilia, 2011) e dal Comune di Carpi presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (Carpi, Modena, 2011). Nel 2013 partecipa alla bi-personale con Giordana Bussoli presso Il Salotto di L.A. Muratori (Vignola, Modena, 2013), alla mostra “Emozionale” con Gloria Decaroli presso il Cortile del Castello dei Pio, Sala Ex Poste (Carpi, Modena, 2013) e alla bi-personale con Luigina Turri presso Palazzo Contarelli (Correggio, Reggio Emilia, 2013). Ha approfondito un percorso di studio nell’ambito della pittura concettuale, che si è concretizzato nella serie “Stimoli per creare” (2012-2013). Nel 2015 ha partecipato a “Sapori, colori e culture” (Sabrina Falzone Galleria Spazio Museale, Milano, 2015). Esegue ritratti su commissione.
Elio Marchegiani, Il peso del colore – le grammature degli anni ‘70
07/04/2017 - 29/04/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Conoscenza dell’arte, metodo scientifico, studio dei materiali e visione del fare artistico trasversale a diverse discipline compongono l’universo pittorico di Elio Marchegiani in mostra, dal 7 al 29 aprile 2017, alla Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia (Viale dei Mille, 44/B).
L’esposizione si concentra sulle “Grammature di colore”, fortunato ciclo pittorico degli anni ‘70. In questa serie, Elio Marchegiani, da sempre interessato al dialogo fra scienza e arte, si propone con successo di indagare il peso fisico del colore. Le opere consistono, dunque, in strisce di pigmenti disposte su vari supporti: intonaco, lavagna e addirittura rame. Per ognuna di esse, l’artista individua il peso esatto del colore impiegato.
Da un processo artistico affrontato con un approccio scientifico e filosofico – il “peso del colore” non potrebbe essere interpretato anche come una profonda metafora del senso della pittura? – nascono opere estremamente armoniose ed equilibrate, governate da una geometria che non è mai rigida, ma sempre leggera e impalpabile come i pigmenti di cui è fatta.
Il percorso della mostra comprende opere scelte su intonaco, lavagna, rame ed anche oro zecchino 24 Kt. Di particolare rilevanza, una delle primissime grammature su lavagna del 1973 e due rari lavori su intonaco con cornice bianca.
Docente di “Tecnologia dei materiali e ricerche di laboratorio” e poi di “Pittura” all’Accademia di Belle Arti di Urbino, Marcheggiani è stato invitato a tre edizioni della Biennale di Venezia. Il suo mercato gode, in questo momento, di una grande vivacità e le sue opere – le “Grammature in particolare” – sono sempre più richieste.
L’esposizione sarà visitabile dal fino al 29 aprile 2017, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00, chiuso 25 aprile. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 580605, cell. 338 3731881, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.
Elio Marchegiani (Siracusa, 1929) inizia a dipingere e ad organizzare eventi culturali in Sicilia, per poi iniziare a viaggiare e a lavorare a Parigi, Milano, Roma, Bologna. Mario Nigro e Gianni Bertini sono i primi artisti che stimolano veramente la sua fame di ricerca e sperimentazione ma sarà affascinato e influenzato molto anche dall’esempio e dalla frequentazione di Giacomo Balla, Marcel Duchamp e Lucio Fontana. Buona parte del suo lavoro si basa sul rapporto fra scienza e arte, con un approccio a quest’ultima decisamente multidisciplinare. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Urbino e, nel 1968, è invitato alla Biennale di Venezia, partecipazione che verrà replicata anche nel 1972 e nel 1986. Nel corso della sua carriera realizza diverse opere e installazioni pubbliche (Parigi, New York, San Francisco). Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero.
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COLORNOPHOTOLIFE 2014. Radici e nuove frontiere della fotografia. Lo Spazio
07/11/2014 - 08/12/2014
Parma (PR) - Emilia-Romagna
Tra il 7 e il 9 novembre 2014 la Reggia di Colorno sarà teatro della 5° edizione di ColornoPhotoLife, un festival fotografico tra i più significativi dell’Emilia Romagna e che vede la partecipazione di numerosi fotografi e storici della fotografia, oltre che di istituzioni pubbliche e private.

ColornoPhotoLife, grazie alla sua natura tematica, è un festival dal carattere concettualmente forte e chiaro che, ideato e realizzato in collaborazione con gli organi operativi della FIAF, apre i propri spazi alla fotografia nazionale, pur ponendo particolare attenzione agli autori emiliano-romagnoli. Quest’anno il festival si pregia anche della qualificata collaborazione dello CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma) che presenta una mostra di alto profilo.
Nato dalla passione del fondatore Gigi Montali e dall'entusiasmo dei volontari del Circolo fotografico Color's Light, per il quinto anno consecutivo il ColornoPhotoLife unisce quindi le forze delle istituzioni e del volontariato culturale per dar vita a momenti di viva cultura fotografica con mostre, workshop, un concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia e intensi momenti di incontro con autori e protagonisti della fotografia italiana che esporranno, per condividerle, le loro riflessioni ed esperienze.
Ampia sarà la presenza dell’editoria, con la libreria specializzata di HF Distribuzione e con sezioni dedicate a due riviste specializzate: “FOTO Cult” che anche è media partner del ColornoPhotoLife, e “Gente di fotografia”.
Il concept dell’edizione 2014 ruota attorno all’idea di Spazio, inteso come la variabile da dominare per lo sviluppo umano. Se il tempo è stato dominato dalla rapidità, lo spazio viene dominato dalla raggiungibilità materiale e intellettuale di ciò che prima era remoto e oggi non lo è più. I curatori, affermando che il XX secolo è l’epoca del Tempo e il XXI secolo quella appunto dello Spazio, propongono una riflessione che coinvolge il disporsi delle cose naturali nello spazio, che è misura dell’uomo, a partire dal corpo che si colloca in un determinato luogo e lo occupa e che diventa quindi esso stesso metafora dello spazio. Ed è nello spazio che l’uomo scopre e trasforma il mondo.
Lo stesso concetto di spazio assume quindi innumerevoli significati, quale quello pubblico dei luoghi e dei non-luoghi, o quello privato; ancora diventa un territorio identitario di un popolo, di una comunità, di un nucleo familiare, di un individuo. È visto inoltre come elemento misurabile: quello immenso e quello insufficiente; e infine può essere profondamente soggettivo nella sua esteriorità e interiorità.

Questo l’elenco delle mostre che saranno inaugurate venerdì 7 novembre e rimarranno aperte fino a lunedì 8 dicembre 2014:
“Vaghi Paesaggi” di Gianni Leone a cura di CSAC
“La bellezza silenziosa” di Antonella Monzoni
“Temporary Home” di Enrico Genovesi
“Break into Break” di Alex Liverani
“DIECI” Foto Cult
“La mia Africa” di Giuseppe Morandi
“Porno Station” di Pietro Millenotti
Collettiva dei soci di Color’s Light Colorno
Collettiva del gruppo fotografico di Boretto
Collettiva da Sassoferrato

Oltre alle mostre, nelle giornate inaugurali si svolgeranno le conferenze di Antonella Monzoni (Gente di fotografia), di Paolo Barbaro (Lo spazio del Mediterraneo) e di Andrea Tinterri e Michele Smargiassi, in collaborazione con “La Luna di Traverso” (Lo spazio sulla carta stampata). Vi saranno inoltre dei tavoli di lettura condotti da Orietta Bay, Silvano Bicocchi, Cinzia Busi Thomson, Massimo Mazzoli, Fulvio Merlak, Antonella Monzoni, nonché tre workshop: di Ivano Bolondi, e di Alex Liverani (Street Photography).

ColornoPhotoLife, attraverso il coinvolgimento sempre maggiore delle istituzioni e di vari soggetti, è in costante crescita. Una crescita resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Colorno, all’attenzione della Provincia di Parma che ha concesso la disponibilità degli spazi più prestigiosi della Reggia e alle ampie e qualificate collaborazioni che, ben coordinate dal volontariato culturale del Circolo Color’s Light, permettono di conseguire sinergie di particolare efficacia.

La 5a edizione di ColornoPhotoLife si avvale inoltre della collaborazione di “La Luna di Traverso”, “FOTOcult”, CSAC (Università degli Studi di Parma), HF distribuzione.

GEMELLAGGI: Face photo news e Una penisola di Luce.

Didascalia dell'opera: Gianni Leone, da Vaghi paesaggi.

Programma completo:
http://www.colornophotolife.it/download/allegati/fn000007.pdf
"Oriente Vicino" Mostra personale di Pino Reggiani
05/04/2014 - 19/04/2014
Roma (RM) - Lazio
Mostra personale di PINO REGGIANI
“Oriente Vicino”
05 - 19 aprile 2014

Inaugurazione Sabato 5 Aprile 2014 alle ore 18.30
presso Vista Centro d’Arte e Comunicazione
Via Ostilia, 41 (zona Colosseo) Roma

Vista centro d’Arte ha il piacere di presentare la mostra personale del maestro Pino Reggiani “Oriente Vicino”. In mostra alcune opere storiche del grande maestro affiancate da opere inedite realizzate in occasione della mostra.
Reggiani torna nella galleria Vista per il sesto anno consecutivo con una mostra personale, una collezione di oli, pastelli, matite, acquerelli e tecniche miste con
immagini del quotidiano della società orientale interpretate attraverso la chiave dell’immagine universale della madre con bambino in grembo.

“Le opere esposte, che spaziano dalla produzione degli anni 90 a quella più attuale, fanno parte del ciclo su temi orientali. L’Oriente è diventato, non da oggi, il centro focale della problematica politica e sociale. Fatti emotivi di luci e contrasti. I dipinti e disegni esposti in questa mostra hanno una loro autonomia rispetto ad altre vertenti sullo stesso tema. Il fulcro della mostra è rappresentato dalla madre con il bambino in grembo: tema umano che indulge sulle ragioni del cuore.”

DURATA: dal 5 al 19 aprile 2014
CURATORE: Alexander jakhnagiev
UFFICIO STAMPA: Laura Perreca
INAUGURAZIONE: 5 aprile 2014 alle 18.30
ORARI DI APERTURA: dal martedì al sabato 17.00/20.00
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41 Roma (zona Colosseo)
ORGANIZZAZIONE: VISTA Arte e Comunicazione
INFO: tel. 06.45449756, cell. 349 6309004
e-mail: info@vistatv.it - www.vistatv.it