Evento: Sophie Ullrich, Bored Queen Overlooks Her Fields
16/04/2021 - 30/05/2021
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Data di inserimento: 13/04/2021 - 14:32
Luogo: Milano (MI) - Lombardia
Data di inizio: 16/04/2021
Data di fine 30/05/2021
Descrizione
Con la Lombardia in zona arancione, apre al pubblico, dal 16 aprile al 30 maggio 2021, la prima personale italiana della giovane artista tedesca Sophie Ullrich, organizzata da Tube Culture Hall di Milano, ampia sala espositiva collocata negli spazi sottostanti Piazza XXV Aprile, in corrispondenza delle antiche mura spagnole ancora oggi visitabili.
Il titolo della mostra – Bored Queen Overlooks Her Fields – è esplicativo. La ricerca e la poetica degli artisti sono state influenzate dalla forzata assenza di socialità, dalla limitata mobilità, dalla noia, dalle passeggiate all’aperto. Dal contatto negato e dalla fisionomia cancellata dalle mascherine, dalla chiusura dei siti culturali e spazi creativi. Il Covid-19 ha segnato una nuova linea temporale. Ma questa stagione è stata anche enormemente produttiva per gli artisti.
Sophie Ullrich (Ginevra, 1990) è una degli artisti che ha guadagnato tempo in questi mesi di crisi. Le mostre ad Amburgo, Lussemburgo e Berlino sono state posticipate e non ha potuto partecipare alla residenza in programma a Los Angeles, da Danny First The Cabin, a causa della difficile mobilità. Bored Queen Overlooks Her Fields è il risultato di questo controverso periodo.
Il punto di partenza per la sua personale è il dipinto Heinrichs Träume, eseguito nel 2019 e presentato come parte della sua tesi di laurea presso l’Accademia d’Arte di Düsserdolf (Meisterklasse Eberhard Havekost). Il dettaglio del famoso pizzicotto al capezzolo dell’amante di Enrico IV (Gabrielle d’Estrées et une de ses sœur, ca.1594) si staglia dalla tela come se fosse un collage e si fonde con i tipici personaggi esili ed ironici che ci guidano nella mostra.
I suoi nuovi 12 dipinti raccontano della natura, di attività domestiche, condite dall’umorismo che non dobbiamo perdere soprattutto in questi tempi complessi.
Tube Culture Hall è una nuova realtà collocata nel cuore di Milano (sotto la superficie di Piazza XXV Aprile), inaugurata nel novembre 2020. Situata al piano -1 della piazza, è costituita da un’unica grande sala caratterizzata dalla presenza delle antiche mura spagnole (risalenti al 1500), visitabili e aperte al pubblico. Tube Culture Hall si propone come spazio culturale aperto a mostre, incontri, presentazioni di libri e molto altro.
La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato con orario 15.00-19.00; al mattino su appuntamento. Nel rispetto della normativa vigente, gli accessi saranno contingentati e sarà richiesto l’uso della mascherina. Per informazioni e approfondimenti: info@tubeculture.it, www.tubeculture.it, www.instagram.com/tubeculturehall/.
Altri eventi dell'inserzionista
Elisa Bertaglia, Out of the blue
15/12/2016 - 29/01/2017
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da CSArt Serri
L’immaginario onirico e fiabesco di Elisa Bertaglia in mostra, dal 15 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017, presso Officine dell’Immagine di Milano (Via Atto Vannucci, 13). Curata da Matteo Galbiati, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 15 dicembre alle ore 19.00.
Vincitrice del Premio Speciale Officine dell’Immagine ad Arteam Cup 2015, l’artista presenta in galleria una trentina di opere inedite, realizzate nel 2016 in America, durante la residenza d’artista promossa dalla ESKFF (Eileen S. Kaminsky Family Foundation) presso il MANA Contemporary di Jersey City.
Il titolo della mostra – “Out of the blue” – è tratto dall’omonima serie, esposta per la prima volta al pubblico. Un’espressione, parafrasabile in “Un fulmine a ciel sereno”, che Elisa Bertaglia ha rintracciato in un libro di Patricia Highsmith, letto durante il soggiorno americano. Da un lato il rimando alla letteratura, che da sempre accompagna il percorso dell’artista, dall’altro il colore blu, predominante nella sua nuova produzione.
Il progetto si articolerà in due sezioni: a piano terra, una selezione di opere pittoriche di medie e grandi dimensioni; al piano sottostante, lavori di piccolo formato progressivamente sostituiti da una pittura parietale site-specific che trasformerà il sotterraneo in un larario, luogo sacro, intimo e raccolto, dedicato alle divinità familiari. In questo contesto, saranno installate anche due opere tridimensionali, legate al vissuto dell’artista.
Un linguaggio lirico, evanescente ed altamente simbolico, quello di Elisa Bertaglia, che attraverso un vocabolario mitologico maturato negli anni propone una riflessione sul tema del doppio e della metamorfosi, alla ricerca di un’identità personale e collettiva.
Protagonisti delle sue opere, tutte realizzate a tecnica mista e collage su carta, tavola e faesite, sono bambine in età preadolescenziale ed animali, immersi in un paesaggio straniante, dove le regole prospettiche e compositive lasciano campo all’immaginazione.
«I personaggi di queste narrazioni – spiega Elisa Bertaglia – stanno tra loro in relazioni atipiche, inconsuete, portatrici di molteplici valenze simboliche: piccole bimbe-tuffatrici, attorcigliate da serpi, irte su rocce o avviluppate da edere e piante carnivore, alludono al difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Qui tutto è in metamorfosi; l’identità, e non solo il corpo, è in trasformazione e rinascita. Cani e lupi, corvi e aironi sono i garanti di quello stesso passaggio di crescita, protettori di un sottile squarcio di intimità».
Come sottolinea Matteo Galbiati, le opere della serie “Out of the blue” si differenziano dalla precedente produzione sia per la scelta cromatica che per l’impaginato: se i colori sono più intensi e nitidi, meno legati alla tradizione pittorica italiana, la composizione è più libera, svincolata da elementi paesaggistici, mentre il segno viene utilizzato in maniera pittorica, in dialogo con le campiture e gli inserti a colla875ge.
Apparentemente semplice e piacevole allo sguardo, la pittura di Elisa Bertaglia nasconde significati profondi e particolari spiazzanti: elementi duri, a tratti violenti, che spingono la narrazione oltre il piano dell’immaginazione, riportandola alla società contemporanea.
La personale sarà visitabile da martedì a venerdì con orario 15.00-19.00, sabato 11.00-19.00, altri orari, lunedì e festivi su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo Vanilla Edizioni con testo di Matteo Galbiati. I visitatori potranno incontrare l’artista e seguire la realizzazione della pittura parietale site-specific il mercoledì ore 17.00-19.00 e il sabato ore 15.00-19.00. Per informazioni: tel. +39 02 91638, info@officinedellimmagine.it, www.officinedellimmagine.it.
Elisa Bertaglia nasce a Rovigo nel 1983. Si iscrive nel 2002 all’Accademia di Belle Arti di Venezia, presso l’Atelier di Pittura del professor Carlo Di Raco, conseguendo la Laurea di I livello nel 2006 e la Laurea di II livello in Pittura nel 2009. Dal 2008 inizia una ricca attività espositiva, instaurando diverse collaborazioni con critici, curatori e giornalisti. Tra le mostre principali: “Lo stato dell’arte” (54. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Padiglione Accademie, Tese di San Cristoforo - Arsenale, Venezia, 2011), “Dolomiti contemporanee” (Sospirolo, 2011; Taibon Agordino, 2012; Casso, 2013; Borca di Cadore, 2014), “Elisa Bertaglia” (MZ Gallery, Augsburg, 2014), “Bindwood” (Banca Sistema, Milano, 2015), “Arteam Cup” (Officina delle Zattere, Venezia, 2015; Palazzo del Monferrato, Alessandria, 2016). Nell’ambito di Arteam Cup 2016 si è aggiudicata il Premio Speciale Residenza Officine Saffi Milano. Vive e lavora a Rovigo.
Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura
16/12/2016 - 12/03/2017
Asti (AT) - Piemonte
Inserito da CSArt Serri
Dal 17 dicembre 2016 al 12 marzo 2017 Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri 357, Asti) ospita la mostra “Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura”, a cura di Francesco Poli.
L’esposizione, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti.
La Fondazione Palazzo Mazzetti ha portato nell’antica residenza settecentesca di Asti un evento espositivo che presenta, in un dialogo stimolante, opere dipinte e opere plastiche modellate. Alla base di questo progetto che dedica, in contemporanea, due mostre antologiche a Graham Sutherland (1903-1980), protagonista della scena artistica britannica, e a Giuliano Vangi, tra i più grandi scultori figurativi della nostra epoca, c’è la stretta amicizia del collezionista torinese Gianni Tinto con l’artista toscano e l’ammirazione condivisa per Sutherland.
Graham Sutherland arriva al successo internazionale a partire dal secondo dopoguerra. La sua figurazione carica di profonde impressioni naturalistiche con inquietanti valenze esistenziali, caratterizzata da surreali suggestioni biomorfiche e meccanomorfiche, influenza molto giovani artisti, confrontandosi dialetticamente anche con le tendenze informali degli anni ’50. Dopo l’esplosione delle neoavanguardie degli anni ‘60/70 e la svolta postmoderna dei decenni successivi, la qualità formale, espressiva e visionaria della sua pittura ha continuato a mantenere intatto il suo autentico fascino. Alla base dell’intensa visione poetica della natura di Sutherland ci sono due fondamentali componenti culturali: da un lato quella storica, legata all’estetica romantica e alla grande tradizione del paesaggismo inglese e in genere nordico, e dall’altro lato quella moderna d’avanguardia del biomorfismo metamorfico di matrice surrealista. L’autoritratto dell’artista (di cui esiste solo una versione alla National Portrait Gallery di Londra) inaugura il percorso della mostra.
In una recente intervista, Giuliano Vangi ha dichiarato: «L’uomo di oggi e la sua lotta contro un mondo ostile resta comunque il tema fondamentale della mia opera, tutto il resto m’interessa poco. Voglio raccontare i suoi conflitti interiori e i problemi che affronta a livello sociale, solo così sento di essere a posto con la mia coscienza: aver ‘raccontato’ qualcosa che riguarda tutti gli uomini e non essermi limitato alle mie piccole gioie o dolori personali». La mostra antologica a Palazzo Mazzetti presenta, con un’attenta regia allestitiva, ventisei sculture di varia grandezza realizzate negli ultimi decenni, accompagnate da una decina di grandi disegni di studio; opere che documentano in tutte le sue complesse sfaccettature (esistenziali, aggressive, drammatiche, stranianti, enigmatiche, suggestive, seducenti) la singolare trasformazione delle figure umane in organismi plastici, dotati di una intensa vitalità estetica essenzialmente legata alla capacità dell’artista di controllare e far fluire nelle forme statuarie l’espressività primaria dei materiali costitutivi.
L’esposizione sarà inaugurata venerdì 16 dicembre alle ore 18.00. A seguire rinfresco con la partecipazione speciale dell’Associazione Produttori del Nizza docg e presentazione a cura del Presidente Gianni Bertolino della nuova denominazione punta di diamante di un Territorio di eccellenze.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 12 marzo 2017. Orari: fino al 28 febbraio, da martedì a domenica ore 10.30-18.30; dal 1 al 12 marzo, da martedì a domenica ore 9.30-19.30. Catalogo Silvana Editoriale. Biglietto intero: € 5,00, ridotto € 3,00. SmarTicket acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti. Per informazioni: tel. 0141 530403, info@palazzomazzetti.it, www.palazzomazzetti.it.
Eventi che potrebbero interessarti
INTERNATIONAL ART EXPO 'I HAVE A DREAM'
09/05/2015 - 16/05/2015
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Studio QueenArt
APPLY NOW INTERNATIONAL EXPO 'I HAVE A DREAM'


Con il Patrocinio della città di Monselice e dell'Assessorato alla cultura del Comune e Della Regione Veneto e della Provincia di Padova,legata all'evento ‘Gran Ballo Viennese delle Debuttanti ‘ si terrà nel suggestivo Castello di Lispida a Monselice in prov di Padova dal 9 al 16 Maggio 2015 a cura di Maria Grazia Todaro Presidente e Art Director di QueenArtstudio e ospiterà in contemporanea la personale del Maestro ATHOS FACCINCANI che sarà presente all'inaugurazione e alla cena di Gala
Il titolo implica una concezione del desiderio centrato nell' ideale o nell'oggetto idealizzato, nello stato, nello spazio o in una figura, di creare un'Opera d'Arte che incarna i valori e le caratteristiche del soggetto / sognatore; una premessa concettuale quindi derivante da questo raggruppamento di pratiche dove ogni pratica è guidata da un senso di desiderio e di evasione, contenuta all'interno di un insieme di parametri strettamente individuali. E 'tra i vincoli degli spazi fisici e psicologici dello studio, e la tradizione della propria arte , che ogni artista cerca di riprodurre questi desideri istintivi. Dream quindi come concetto culturale, proveniente dal cinema, dalla musica, dall' arte, dalla storia,dalla natura e dal cosmo , dalla poesia ,dalla musica etc, rappresenta un impulso costante nell'Artista di cogliere o capire ogni aspetto del mondo e dell'universo o della realtà materiale e immateriale attraverso i propri processi espressivi capaci di farci tornare ad uno stato di sogno, questo luogo dove immaginiamo dove riflettere sulla nostra esistenza in funzione del mondo.
Saranno ammesse tutte le discipline:pittura,scultura,grafica ,fotografia,installazioni visive ecc
Saranno altresì valutate proposte di performance da parte degli ARTISTI
Durante la serata alcune Opere, donate volontariamente dagli Artisti in esposizione per il momento di beneficenza durante la Cena di Gala,verranno messe in palio per contribuire alla costruzione di un reparto Ospedaliero di riabilitazione nel Comune di Tomislavgrad in Contrada Kova?i in Bosniaa MEDJUGOIRJE ,un Centro Minori Disabili per sostenere il progetto di Marisa Maragno
la cena e lo spettacolo GRAN BALLO VIENNESE DELLE DEBUTTANTI sono prenotabili qui http://www.eventbrite.it/e/biglietti-cena-di-gran-gala-del-gran-ballo-viennese-delle-debuttanti-16200569339
La rivista Expoart dedicherà una sezione del suo magazine riservata all'evento
La Mostra durerà fino al 16 Maggio 2015
Alla Manifestazione parteciperanno alte autorità istituzionali e rappresentanze diplomatiche italiane e illustri personaggi legati al mondo dell'Industria, dell'Arte, della Cultura e dello Spettacolo.
Inoltre saranno presenti Fotografi,Stampa e Tv
LE ISCRIZIONI SI CHIUDERANNO IL 30 APRILE 2015
Per partecipare all' Esposizione ‘I Have a Dream‘ dal 9-16 Maggio 2015
RICHIEDI INFORMAZIONI E MODULI DI PARTECIPAZIONE
a queenartstudiopadova@gmail.com www.queenartstudio.it tel 3346447738

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PRIZE 'THE ARTWORK AMBASSADOR OF ART FOR PEACE IN THE WORD'

ALCUNE OPERE DELL'EVENTO' I HAVE A DREAM' Di TUTTE QUELLE ESPOSTE SARANNO SELEZIONATE PER DIVENTARE ' OPERA AMBASCIATRICE OF ART FOR PEACE IN THE WORD' GRAZIE ALLA PARTECIPAZIONE E AL CONTRIBUTO DEL SACRO PRINCIPE TEUTONICO FEDERICIANO DI PACE - ARCONTE DEL G:.O:.M:.P:.A:. VENICE
- MONSIGNORE N:.H:. Sandro Pulin
L'OPERA PRESCELTA RICEVERA' TARGA E ATTESTATO LA SERA DELLA CENA DI GALA PREVISTA DOPO IL VERNISSAGE
INTERIEUR, bi-personale di Francesco De Grandi e Andreas Thein
25/11/2014 - 13/12/2014
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Alla RizzutoGallery di Palermo resterà aperta fino al 13 dicembre INTERIEUR, bi-personale di Francesco De Grandi e Andreas Thein, a cura di Alessandro Pinto.
La mostra è realizzata con il Patrocinio del Comune di Palermo Assessorato alla Cultura, del Verein düsseldorfpalermo e. V. e del Goethe-Institut, è visitabile tutti i giorni su appuntamento, ingresso libero.

“Spazio circoscritto, dialettica interno/esterno, e quella tra soggetto percipiente e oggetto percepito – categorie declinate all’interno di un’unità espressiva chiusa – sono le chiavi per leggere le opere di Andreas Thein e Francesco De Grandi in Interieur. I due artisti riescono a produrre un rapporto individuale tra osservatore e opera riducendo e aumentando lo spazio in cui le opere stesse sono installate. Ogni opera diventa quindi un’unità espressiva chiusa che si innesca solo attraverso lo sguardo dell’osservatore”. (Alessandro Pinto, testo in catalogo “Interieur - Per una Patognomica nelle opere di Francesco De Grandi e Andreas Thein”).

Andreas Thein (Kassel, 1969) è un artista che attraverso le sue opere fotografiche mostra la prosaicità delle cose di tutti i giorni e la loro storia con semplicità, intensa e sorprendente. Le opere di Andreas Thein si distinguono per una scelta radicale rispetto al medium fotografico; spazi interni ed elementi comuni sono presentati secondo la scala di rappresentazione 1:1 in una visione prospettica che mette in atto un forte effetto di sfondamento spaziale.
Per INTERIEUR l’artista tedesco presenta lavori fotografici tratti dalle serie SAKRALER RAUM (Spazio Sacro) e EIGENHEIM (Casa Propria).
Francesco De Grandi (Palermo, 1968) con la sua pittura intensa ed eloquente stabilisce un rapporto emotivo di interiorizzazione con la condizione originaria del reale, attraverso la costruzione di paesaggi, di nature, di luoghi. I dipinti di De Grandi, apparentemente paesaggi tradizionali, posseggono elementi visionari di disorientamento capaci di spiazzare lo spettatore e di condurlo in un viaggio interiore che tocca corde psicologiche ed esistenziali.
Per INTERIEUR l’artista palermitano presenta il progetto WOOD #5 MONDO NUOVO pensato specificatamente per lo spazio della galleria, in cui l’artista reinterpreta il paesaggio attraverso un gioco di riduzione e proiezione. Il progetto riprende la serie WOOD costituita da opere pittoriche paesaggistiche realizzate facendo uso di vernici fluorescenti illuminate con lampade di Wood.

Francesco De Grandi | Andreas Thein
INTERIEUR
a cura di Alessandro Pinto
RizzutoGallery - Palermo, Via Monte Cuccio 30

Fino al 13 dicembre 2014
Visitabile tutti i giorni su appuntamento – Ingresso libero.

Per informazioni:
Eva Oliveri +39 348.3622577; evaoliveri@rizzutoarte.com
Tiziana Pantaleo +39 091 526843; tizianapantaleo@rizzutoarte.com
www.rizzutogallery.com

Con il Patrocinio di:
Comune di Palermo - Assessorato alla Cultura
Verein düsseldorfpalermo e. V.
Goethe-Institut, Palermo

E con il contributo di:
UCIC - Unione Colori Industrie Chimiche S.r.l. – Asti
TASCA D’ALMERITA