Evento: Giuseppe Adamo - Something
17/11/2016 - 17/12/2016
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Inserzionista
Altro , Palermo
Dettagli
Data di inserimento: 04/11/2016 - 13:26
Luogo: Palermo (PA) - Sicilia
Data di inizio: 17/11/2016
Data di fine 17/12/2016
Descrizione
Sarà inaugurata giovedì 17 novembre 2016, ore 19:00, alla RizzutoGallery (Palermo, via Monte Cuccio 30), Something, mostra personale di Giuseppe Adamo, a cura di Helga Marsala.

Prima personale per Giuseppe Adamo negli spazi della Galleria Rizzuto. Una tappa che arriva dopo oltre un anno di collaborazione, tra fiere e progetti outdoor. Un momento di riflessione intorno al lavoro più recente dell’artista, frutto di una paziente sperimentazione sulla superficie, i processi di astrazione e la natura dell’immagine, ma anche la presentazione di alcuni nuovi spunti, in una perenne ricerca formale e di senso intorno alla pittura stessa.
In mostra una serie di opere su tela di diverse dimensioni, in cui si definisce una dinamica tutta personale tra dissoluzione e ricerca della forma, tra profondità e piano, tra sguardo ravvicinato e osservazione a volo d’uccello, tra paesaggio e dettaglio.
Stratificazioni, soglie, passaggi, velature, conducono alla definizione di immagini astratte, che però lasciano intravedere accenni di forme e di oggetti, o anche solo frammenti dall’aspetto organico.
La pittura si dà così per graffi, trasparenze, incisioni, crepe, residui emersi o segni sommersi, sempre indefiniti e mutevoli.

Dal testo del curatore: “Something, titolo ripreso da una traccia dell’album Musick to Play in the Dark dei Coil, ha in sé tutta la vaghezza, l’indeterminatezza, l’apertura radicale di queste immagini che si danno sul precipizio e che continuano a mutare. Rincorrendo la forma ma perdendola fatalmente.
Nel loop aereo del brano la parola “qualcosa” si ripete all’infinito, tra folate di vento, crepitii, ronzii, suoni siderali, evocando una qualche germinazione ancestrale. Materia bruta, tra apocalisse e palingenesi. Proprio come nelle pazienti strutture armoniche di Adamo, qui cavernose e chiaroscurali, lì risolte in luminescenze omogenee, sempre sul punto di implodere oppure di rigenerarsi in nuove tessiture. Una pittura cangiante, germinale. Che ha a che fare con l’origine (delle cose, della scrittura, dei segni, dell’immagine stessa) e con la sua natura ineffabile. Qualcosa che si dà e che si nega. Che si compie e si dissolve daccapo”.

La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre.
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Stefano Cumia - SCP 14
10/07/2014 - 09/08/2014
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Stefano Cumia
SCP14
a cura di Helga Marsala
10 luglio 2014, ore 19
RizzutoGallery, Palermo

Giovedì 10 luglio alle ore 19 presso la Rizzuto Gallery (Palermo, via Monte Cuccio 30) verrà inaugurata SCP14, personale di Stefano Cumia, a cura di Helga Marsala.

Una mostra che segna un cambiamento importante nel percorso di Stefano Cumia, tra gli artisti siciliani più interessanti e raffinati delle ultime generazioni, esponente di una new wave pittorica radicata nella grande tradizione italiana ed isolana. Nato a Palermo nel 1980 e da qualche anno trasferitosi a Milano, Cumia è il protagonista di questa personale voluta e ospitata da RizzutoGallery, appuntamento che identifica l’inizio di una fase nuova, per certi versi sorprendente.

Il ciclo di tele esposte, prodotte nel corso di un recentissimo percorso di studio, sono il punto culminante di un’esperienza condotta tra ottobre e novembre 2013 al Kunstverein zur Verastaltungen von Kunstausstellungen di Düsseldorf: grazie a una borsa di studio, assegnatagli dal Museo Riso nell’ambito di una call internazionale, Stefano ha trascorso quarantacinque giorni nella città tedesca, concedendosi un momento di riflessione e di sperimentazione rivelatosi decisivo. Nei mesi subito seguenti il lavoro ha preso a crescere, spostandosi lungo traiettorie per lui del tutto nuove.
La mostra, che raccoglie alcuni degli ultimissimi lavori, in cui la figurazione lascia il posto all’astrazione, vuole indicare un passaggio chiave. Il senso di una svolta, l’apertura di una strada differente.












Stefano Cumia. SCP14
a cura di Helga Marsala
RizzutoGallery - Palermo, Via Monte Cuccio 30
Inaugurazione: giovedì 10 luglio 2014, ore 19.00
Fino al 9 agosto 2014
Orari: da giovedì a sabato, ore 16.00–20.00 - Ingresso libero
Per informazioni:
Eva Oliveri +39 348.3622577; evaoliveri@rizzutoarte.com
Tiziana Pantaleo +39 091 526843; tizianapantaleo@rizzutoarte.com
www.rizzutogallery.com


Lo strappo. Il senso di Stefano Cumia per l’astrazione
di Helga Marsala [estratto dal catalogo]

Questa mostra è una dichiarazione d’indipendenza. Rispetto al passato, agli ancoraggi certi, ai codici consumati. È il racconto di una sfida, al principio di un viaggio che prova a ridefinire la forma del proprio mondo, il senso stesso di una vocazione. Una mostra che segna un punto di rottura rispetto alla produzione precedente: nel solco di un’intelligenza pittorica viva, interfacciatasi costantemente con i movimenti dell’estetica più attuale, si definisce una linea radicale, incisiva, aguzza. L’origine di uno strappo.
Stefano Cumia ha alle spalle una solida storia di ricerca nel campo figurazione. I suoi piccoli teatri del quotidiano, restituiti con un segno pieno e vibrante, fra tinte brillanti e qualche volta acide, hanno unito spirito onirico e attitudine narrativa, sospendendo dentro bolle di inquietudine piccole scene enigmatiche, fantastiche, surreali. Una sensibilità per la potenza dell’ambiguo e del non detto, acuitasi progressivamente, fino a giungere alla penultima serie di tele e di collage, in cui l’immagine tendeva a dissolversi nel gioco della contaminazione: incipit d’astrazione, derive immaginifiche, innesti tra forme organiche e strutture solide, connessioni tra il piano della verità prosaica e il piano del concetto spaziale.
Le opere prodotte per “SCP14” raccontano il seguito di questa storia, l’ultima fase compiuta: una serie di tele, partorite nel corso di una gestazione travagliata, racconta il senso di un passaggio. Alla base c’è una rivoluzione di prospettiva, nel punto d’incontro tra una cesura e una ripartenza. L’universo iconografico frequentato fino a pochi mesi fa viene spazzato via. Con decisione. Per far posto a un lavoro di sintesi ed astrazione, che smette di indugiare sul reale, sulla narrazione, sulla mimesi, il simbolo o l’icona. Si disegnano così geometrie nette e cromatismi puri, protagonisti di una costruzione pittorica segnata da una classicità segreta, fatta di equilibri e ritmi aulici. L’oggetto principale resta la pittura, intesa come processo, indagine spaziale, studio del rapporto tra superficie, colore, gesto, forme assolute.
[…] Ma tutte quelle immagini, quella gestualità esplosiva e quell’abilità tecnica affinata negli anni, non spariscono. Non vengono negate. Resta tutto dietro, in fondo, intrappolato tra i margini, gli incastri, i molti strati sottili, i tremori del pennello e le increspature: nei punti in cui oggi si articolano incroci, angoli, rette, campiture monocrome, giustapposizioni. Tutta la pittura di un tempo è allora come implosa, condensata; mantenendo la potenza originaria, per farsi all’improvviso intuizione, substrato, ossatura. Nuova sensibilità epidermica, oltre il dato del reale. L’esigenza, allora, è quella di imparare daccapo a vedere, là dove la visione non è più rifugio, ma sfida.

STEFANO CUMIA è nato il 14 marzo 1980 a Palermo. Dopo la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo nel 2009, si trasferisce a Milano d
Io a quale corpo appartengo?
13/06/2014 - 22/06/2014
Torino (TO) - Piemonte
Inserito da Tiziana Pantaleo
Sarà inaugurata venerdì 13 giugno 2014 presso lo Spazio Azimut (Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino) Io a quale corpo appartengo?, mostra di Rosangela Leotta, curata da Tiziana Pantaleo.
Per l’artista siciliana - classe 1981 - questa personale rappresenta la “riscossione” del premio assegnatole nel 2012 dalla giuria di qualità della XV° edizione del concorso Io Espongo.

Da allora sono passati quasi due anni, che per Rosangela sono stati pieni di cambiamenti importanti, come artista e come donna. Qualche giorno dopo essere stata proclamata vincitrice, infatti, ha dato alla luce il suo primogenito, e da allora la sua produzione artistica ha avuto una naturale stasi, una lenta e riflessiva ripresa, una comprensibile e spontanea trasformazione.
La sua pittura e i suoi disegni avevano fino a quel momento dichiarato il legame con una tradizione prettamente iconica, fatta di precisione tecnica, e dedita ad una rappresentazione fedele, e le matite e i pastelli usati con una particolare sensibilità rendevano le ambientazioni evanescenti e le figure - soprattutto giovani donne - ingenuamente ambigue.
In questi recenti lavori viene presentato un modo nuovo di vedere le cose, in cui vi è innanzitutto il distacco dalla figurazione. Punto di partenza è il legame – e le possibili analogie – che l’uomo ha con l’acqua, elemento primordiale, fluido vitale, liquido amniotico, che protegge e nutre.

Il titolo della mostra è liberamente estrapolato da Beta, traccia contenuta in Pollution, secondo album di Franco Battiato (1972), a sua volta ispirato a Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, romanzo di fantascienza scritto nel 1932 che prefigura una società creata in provetta, senza emozioni, senza paure, senza fragilità e desiderio di conoscenza, dove tutto funziona ed è gradevole, regolare ed ordinato, ma in cui non vi è interiorità, né interesse verso fattori tipicamente umanizzanti.
“Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo... Io a quale corpo appartengo?” recita Battiato, e dalle opere di Rosangela pare venirne fuori l’eco; quelle parole cantate prendono forma, e mostrano la straordinarietà del corpo umano, macchina meravigliosa che funziona benissimo, essere speciale che si autorigenera.

Con questa serie di piccole opere su tela e su carta, l’artista intraprende un viaggio all’interno del corpo umano e – analogalmente – si immerge nel mondo acquatico, instaurando un dialogo tra mondo cellulare e habitat marino: paesaggi interiori, dettagli visti attraverso un microscopio, esplorati e ricercati nei manuali di biologia umana e di geologia marina, per assecondare l’input di andare in profondità, verso la comprensione di ciò che è infinitamente piccolo.

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Rosangela Leotta è nata a Ribera (AG) nel 1981. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Palermo in pittura, oggi vive e lavora a Favara (AG).
2012 IOESPONGO XV, Torino. Chi cavalca la tigre non può scendere, a cura di Katia Licari, Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani; Sciacca (AG). "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, TAC, Torino. Finalista LVI Premio Basilio Cascella 2012, Ortona (CH) 2011 "Casa Aut", a cura del Laboratorio Saccardi, Cinisi. "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, Sciacca. "SiciliArte 2011" mostra internazionale d'arte moderna e contemporanea, a cura di Bruno Melappioni, Altrarte, Catania. 2010 "Espressioni", a cura di Bruno Melappioni e Giuseppe Cumbo, Altrarte, Agrigento. 2008 "From------To", il ponte e le sue metafore, a cura di Gianna Di Piazza, Nuovo Montevergini, Palermo. 2006 "Nervi saldi", Le officine dell’arte, a cura di Marco Cingolani e Alessandro Bazan, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo.
Rosangela Leotta
IO A QUALE CORPO APPARTENGO?
a cura di Tiziana Pantaleo

Inaugurazione venerdì 13 giugno ore 19:30
Spazio Azimut, Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino
Dal 13 al 22 giugno 2014

Associazione Culturale Azimut
Presidente: Fabrizio Vespasiano
Organizzazione: Alessandra Morra
Direttore artistico: Antonino Minniti
Curatela di: Tiziana Pantaleo
Sede espositiva: Spazio Azimut
Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino

Catalogo: Collana Arte Numero 19
Direttore Angelo Mistrangelo


Con il sostegno di:
Regione Piemonte
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino
Fondazione CRT

Media partner:
Sugo News
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In occasione della Mostra è stato realizzato un catalogo a colori di circa 100 pagine, presentato dal curatore della mostra prof. Rosario Pinto. Il catalogo non è in vendita ma sarà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori della mostra. Tale pubblicazione sarà inviata e archiviata alla Biblioteca Thomas J. Watson del Metropolitan Museum of Art di New York, che ufficialmente ha richiesto all’ Associazione Napoli Nostra (organizzatore dell’evento) copie dei testi e dei cataloghi più significativi da noi realizzati, per inserirli nella loro collezione, finalizzata alla ricerca sull’arte contemporanea a livello mondiale.
Le motivazioni di questa mostra collettiva sono dovute al fatto che , i secolari principi enunciati nel “Cantico delle Creature” sono un riferimento di grande attualità per la salvezza del nostro pianeta, che in seguito all’inquinamento crescente, causato dall’uomo, corre grossi rischi di distruzione. Inoltre la scomparsa del “principio di fratellanza” alla base dello stesso “Cantico” sta portando tra i popoli guerre ed eccidi continui e l’imperante potere economico sta conducendo gli uomini ed i popoli a smodate competizioni, svuotandoli della loro essenza umana.
La prima tappa di tale evento si è svolta alla Galleria ”La Pigna” sita nel Palazzo Pontifico Maffei Marescotti di Roma, dal 5 al 14 di aprile 2014, ottenendo: apprezzamento dalla Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica Italiana e sentite espressioni augurali dal Consiglio Pontificio di Cultura di Città del Vaticano.

Altre prestigiose tappe, con il patrocinio morale della Regione Campania e del Comune di Napoli, si sono svolte dal 24 maggio al 2 giugno 2014 e dal 6 al 17 giugno 2014, alla Pinacoteca d’Arte Moderna “Le Porte“ di Napoli.
In questi tre eventi, svoltisi in altrettante location prestigiose, sono intervenuti: giornalisti, televisioni e critici di storia dell’arte; tra questi citiamo il prof. Rosario Pinto, che ha tenuto conferenze sul tema della mostra, che hanno suscitato notevole interesse nel pubblico intervenuto.

Quest’ultima tappa si svolgerà al Centro d’Arte “San Vidal” al Campo San Zaccaria, in un palazzo storico del XV secolo, dal 19 al 28 luglio 2014, con il patrocinio morale dell’UCAI di Venezia. La scelta di tale luogo è dovuta alla misticità che esso ispira, essendo sede di un antico monastero. Altro evento che ci ha indotto a scegliere “San Vidal”, quale ultima tappa, è che in tale periodo si prevede a Venezia l’arrivo da tutto il mondo, di amanti e collezionisti d’arte, galleristi, critici e storici dell’arte e soprattutto di un gran numero di turisti, in quanto si svolgerà la festa del Redentore, il più importante ed antico evento religioso di Venezia.


ARTISTI PARTECIPANTI:
Alessandro Battistin x Rolle di Cison Valmarino (TV)
Giulio Belloni x Rho (Milano)
Manuel Benjumeda x Sevilla (Spagna)
Valeria Bergami x Bologna
Fiorenzo Bertin x Farra d'Isonzo (GO)
Sabrina Bertolelli x Roma
Maria Grazia Bertucci x Palermo
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Gultekin Bilge x Glasgow - Scotland (Scozia)
Caterina Brunetto x Genova
Giulio Calandro x Molinara (BN)
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Luigi Cola x Avellino
Luigi Dugo x Lentini (SR)
Marco Faggi x San Genesio ed. Uniti (PV)
Feofeo (Federica Oddone) x Asti (AT)
Kiki Fleming x Città di Castello (PG)
Luisella Furlan x Bolzano
Giuliana Maddalena Fusari x Verona
Antonio Gandossi x Roma
Emanuele Giampaolo (Eg) x Napoli
Leda Giannoni x Firenze
Giulia Gorlova x Saludecio (RN)
Francesca Guetta x Firenze
Maria Gurbowicz x Pavullo nel Frignano (MO)
Generoso La Sala x Avellino
Lucilla Labianca x Roma
Rosie Longhi-de Bouard x Deauville (Francia)
Laura Longhitano Ruffilli x Milano
Kaycee Lynne x Ontario (Canada)
Giuseppina Mammino x Acireale (CT)
Antonino Manasseri x San Fratello (ME)
Rosalba Mangione x Caltanissetta (CL)
Osvaldo Mariscotti x New York (USA)
Rosamaria Marongiu x Carbonia (CI)
Giovanna Marrone x Savona
Mattia Mascagni x Bologna
Mario Masoli x Faenza (RA)
Domenico Mazzilli x Cassano delle Murge (BA)
Tiziana Meola x Legnano (VR)
Mirella Momentè x S. Giovanni Lupatoto (VR)
Leyla Aysel Munteanu x Windsor (Canada)
Enrico Nicodemo (Demò) x Milano
Ninni Pagano x Catania
Giovanni Perrucci Tundo x Roccella Jonica (RC)
Arnaldo Petrone x Padova
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