Evento: Arte in Dono
11/12/2015 - 11/12/2015
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Data di inserimento: 04/12/2015 - 18:25
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 11/12/2015
Data di fine 11/12/2015
Descrizione
“Arte in Dono”: il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia per la Fondazione Guido Franzini Onlus.
Venerdì 11 dicembre 2015, alle ore 17.30, presso il Caffè Art É (via Battaglione Toscano, 1/A), nel cuore di Reggio Emilia, si terrà un’asta di beneficenza di opere d’arte, aperta al pubblico, a sostegno delle attività sanitarie offerte alle persone bisognose dalla Fondazione Guido Franzini Onlus.
Nel corso dell’evento, organizzato dal Circolo degli Artisti, saranno messi all’asta dipinti, sculture e fotografie realizzati da numerosi autori afferenti all’associazione reggiana, con base d’asta a partire da 50 euro. La presentazione delle opere sarà di Fabrizio Fontana, professore d’arte. Saranno presenti Fabrizio Franzini (Presidente Fondazione Guido Franzini) ed Enrico Manicardi (Presidente Circolo degli Artisti).
Tutte le opere – generosamente donate da Camilla Adorni, Franco Andreoli, Monica Benassi, Ivano Bolondi, Lucio Braglia, Luis Mario Borri, Marisa Bottazzi, Ermanno Canuti, Giacomina Caputo, Gianni Catellani, Loretta Costi, Silvio D'Amico, Guido Ferrari, Fabrizio Fontana, Nero Levrini, Roberta Lodi Rizzini, Vainer Marconi, Epifanio Mestica, Carmen Panciroli, Eugenio Paterlini, Federica Pigmei, Cesare Pinotti, Oscar Piovosi, Rodolfo Pisi, Sergio Rabitti, Claudio Salsi, eredi Nanda Tosi Truppi, Bruno Vagnini, Enzo Zanni – saranno esposte, fino al 10 dicembre 2015, presso la Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde (Viale Lelio Basso, 1), ormai stabile dimora di attività culturali.
In mostra, paesaggi e vedute cittadine, ritratti e nature morte, composizioni astratte, sculture realizzate con materiali di recupero, fotografie ed opere grafiche.
Le opere sono visionabili in anteprima sul sito web del Circolo degli Artisti (www.circolodegliarti.re.it), sul sito della Fondazione Guido Franzini Onlus (www.fondazioneguidofranzini.it) e sulla relativa pagina Facebook.
Al termine dell’asta verrà offerto un brindisi di ringraziamento e di auguri ai donatori delle opere, ai collaboratori e al gentile pubblico presente. Le opere invendute saranno disponibili fino al 24 dicembre 2015 presso La Bottega del Natale (Vicolo Trivelli, 4). L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Associazione La Bottega del Natale Onlus, Binini Partners, Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde.
Per informazioni: Fondazione Guido Franzini (tel. 0522 328682, info@fondazioneguidofranzini.it), Circolo degli Artisti (tel. 0522 554711, info@circolodegliartisti.re.it).
La Fondazione Guido Franzini Onlus dal 2008 lavora per dare assistenza sanitaria gratuita a persone in evidente stato di povertà. Attraverso la collaborazione con la Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla ed il Centro Famiglie Straniere dell’AUSL, nel 2014 ha accolto più di duecento persone per prestazioni ambulatoriali e in qualche caso per interventi chirurgici nella provincia di Reggio Emilia.
Il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia si pone come fine l’avvicinamento delle persone all’arte mediante la programmazione di corsi, l’allestimento di mostre e l’approfondimento storico-artistico. L’attività è garantita da numerose sinergie, instaurate negli anni con le massime Istituzioni culturali, civili e religiose della città, con importanti realtà aziendali e con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
Altri eventi dell'inserzionista
Natura
27/11/2016 - 14/01/2017
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
«È nel cuore dell’uomo che la vita dello spettacolo della natura esiste; per riuscire a vederlo, bisogna sentirlo». Dalla celebre frase di Jean-Jacques Rousseau, tre mostre sul tema della “Natura”, curate da Luigi Borettini alla Cantina Albinea Canali (Via Tassoni 213, Reggio Emilia) dal 27 novembre 2016 al 14 gennaio 2017.
Realizzato con il patrocinio del Comune di Albinea (RE), il progetto sarà inaugurato domenica 27 novembre alle ore 16.00. Saranno presenti, oltre agli artisti invitati, Luigi Borettini (curatore), Stefano Colli (Event Manager Cantina Albinea Canali), Angela Lazzaretti (Radium Artis Galleria d’Arte), Roberta Mori (Consigliere regionale Emilia Romagna), Federica Franceschini (Presidente della Commissione Scuola, attività ed istituzioni culturali, sport e tempo libero del Comune di Reggio Emilia) ed altri rappresentanti delle Istituzioni.
All’interno della Cantina Albinea Canali saranno allestite tre esposizioni: nella Sala Cavalieri, una personale del pittore piacentino Gianfranco Asveri, promossa e realizzata in collaborazione con Radium Artis Galleria d’Arte; nella Sala Ottocento, una collettiva con opere pittoriche degli artisti reggiani Luigi Camellini, Sara Giuberti, Stefano Grasselli, Giovanna Magnani, Rodolfo Pisi, Fabio Rota, Romano Salami; nel Salone delle Capriate, le ricerche fotografiche di Giovanni Badodi, Naide Bigliardi, Giuseppe Maria Codazzi, Marcello Grassi, Corrado Moscardini, Fabio Vezzani.
L’esposizione di Gianfranco Asveri raccoglie una quindicina di dipinti a tecnica mista su tela di recente produzione. «Un universo fantastico – scrive Luigi Borettini – in cui il visitatore ritorna alla sua prima infanzia, dove tutto è visto con occhi ingenui ma sinceri. La materia che stende sulla tela dai colori vivi non è casuale ma è ponderata, i segni che incide sono tutti calcolati e come note musicali vanno a comporre una melodia avvolgente. Gianfranco Asveri è un artista che permette quotidianamente al suo Io di esprimersi sulla tela, riuscendo a trasmettere, con le sue opere, poesia pura per la natura e per la vita».
Il tema della “Natura” è declinato in pittura nella Sala Ottocento. Dai paesaggi primitivi di Luigi Camellini agli acquerelli trasparenti e luminosi di Sara Giuberti, dalla natura matrigna di Stefano Grasselli, che nasconde insidie, alla natura madre di Giovanna Magnani, morbida e avvolgente, dalle tentazioni informali di Rodolfo Pisi alle contaminazioni tra fotografia e pittura di Fabio Rota, sino ai paesaggi lirici di Romano Salami che rivelano sottili vibrazioni.
Il Salone delle Capriate accoglie la sezione dedicata alla fotografia con opere di grande formato alternate a composizioni modulari. Dai paesaggi collinari di Giovanni Badodi, maestro della luce, alle ombre di Naide Bigliardi, dal reportage di Giuseppe Maria Codazzi, dedicato al Madagascar e ai tanti volti della natura umana, all’eterna germinazione della memoria nei bianchi e neri di Marcello Grassi, dalle immagini d’acqua e di luce di Corrado Moscardini alle immagini fortemente contrastate di Fabio Vezzani che offrono una lettura gotica del paesaggio emiliano.
Una sessantina di dipinti e fotografie tra dialoghi inattesi, assonanze e rimandi.
Domenica 27 novembre, alle ore 16.00, si terranno vernissage e rinfresco. A seguire, spettacolo teatrale della Compagnia Dialettale Teatro Nuovo di Scandiano, intitolato “Bim bam bum... somm ‘na màsa ed campanoun” (Autore/regia Rina Mareggini e Silvio Morini). La serata si concluderà con una degustazione a buffet al costo di € 15,00.
Le mostre saranno visitabili fino al 14 gennaio 2017, da martedì a sabato ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522 569505, canali@riunite.it, scolli@riunite.it. Nel periodo espositivo si terranno diversi incontri e spettacoli. Il programma completo sarà visibile sulla pagina facebook della Cantina www.facebook/albineacanali.
Situata sulla principale strada di collegamento tra Reggio Emilia ed Albinea, la Cantina Albinea Canali nasce nel 1936 riunendo diversi vignaioli del Lambrusco e dell’Ancellotta e arrivando a contare, negli anni successivi, centosettanta conferenti. La Cantina Albinea Canali raccoglie le uve di un ristretto bacino, in una delle aree di maggior pregio, sotto il profilo dei suoli e del clima, dell’intera provincia reggiana. Dopo un accurato intervento di restauro conservativo, la sede affianca oggi alla produzione di vini di qualità anche una vasta gamma di servizi al pubblico, tra cui l’enoteca, la sala degustazione ed il Centro Convegni Albinea Canali, con sette ambienti, dotati di moderni impianti tecnologici, ideali per ospitare meeting e grandi eventi.
Who Où. Arte fuori luogo
06/09/2015 - 13/09/2015
San Polo d'Enza (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Una storica villa di San Polo d’Enza (RE) si apre all’arte contemporanea nel segno di Calvino. Merende d’Artista, che per l’occasione si costituisce in Associazione Culturale, ed il Comune di San Polo d’Enza presentano, dal 6 al 13 settembre 2015, “Who Où. Arte fuori luogo”, esposizione collettiva curata da Claudia Carpenito e Mariaelena Raimondo.
La mostra è allestita grazie alla disponibilità di Elisabetta Margini e della sua famiglia che ha raccolto la sfida di Merende d’Artista, ospitando a Villa Genesio una ventina di autori contemporanei.
In esposizione, dipinti, sculture, video ed installazioni di artisti che hanno già partecipato a Merende d’artista (Pietro Anceschi, Davide Fontanili, Fosco Grisendi, Angelo Massaro, Silva Nironi, Corrado Tamburini), unitamente ad alcuni invitati (Maddalena Artusi, Corrado Askerz, Alle Basso, Alessandra Binini, Lorenzo Criscuoli, Riccardo Freddi, Sandra Moss, Luigi Oliverio, Beppe Villa).
Completa la mostra, una sezione fotografica coordinata da Riccardo Varini (Associazione Culturale ARTyou) con opere di Marco Borciani, Silvia Casali e Corrado Moscardini, oltre ad alcune fotografie dello stesso Varini.
Il titolo delle collettiva – “Who Où. Arte fuori luogo” – fa riferimento ad un progetto che, nello spirito di Merende d’Artista, intende portare l’arte in luoghi non istituzionali. Un intreccio di linguaggi che allude anche all’opera letteraria sottoposta agli artisti invitati, ovvero “Il castello dei destini incrociati” di Italo Calvino (Einaudi, 1973).
Come scrive Chiara Serri, «Il castello dei destini incrociati è un romanzo fantastico, un’opera metaletteraria in cui l’autore-testimone, per usare le parole di Friedman, si imbatte in un castello intriso di nobile cavalleria ed atmosfere ariostesche. Ponte levatoio, scalinata, ampia sala con desco ed ospiti. Non ultimo, un senso di sottile straniamento, dato dallo sfarzo inatteso e, allo stesso tempo, da un parziale stato di abbandono. La stessa sensazione che si prova visitando Villa Genesio a San Polo d’Enza (RE) […]. Una casa completamente arredata e funzionale – i cuscini sul divano, gli orologi a parete, gli elenchi del telefono – ma da anni disabitata, o abitata solo per brevi periodi. Qui, si respira l’assenza, l’eco di un recente passato, le storie di Tommaso, Genesio e dei loro eredi, così come la vita di una piccola comunità. Destini incrociati, presenze e assenze, ambienti domestici e familiari, da approcciare in punta di piedi o da far rivivere con coraggio. Certo, un sfida. Muti come i protagonisti dei brevi racconti di Calvino, ai quali la traversata del bosco era costata “la perdita della favella”, gli artisti sono invitati a raccontare ciascuno la propria storia, non con le parole, ma con i dipinti, le fotografie, i video e le installazioni. […] Il ruolo del visitatore? Leggere ed interpretare. Scritta una storia, si ricomincia da capo…».
Villa Genesio (Famiglia Margini, Via Don P. Borghi 14, San Polo d’Enza, Reggio Emilia) sarà aperta al pubblico domenica 6 settembre con orario 10.00-20.00. L’inaugurazione ufficiale si terrà alle ore 16.00 con la performance “Mirabilia” di Cristian Levrini. La mostra sarà successivamente visitabile fino al 13 settembre 2015, tutti i giorni ore 17.00-20.00, domenica 13 settembre ore 15.00-20.00. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 334 3931705, tel. 340 8020080, merendedartista@gmail.com, www.facebook.com/merendeartista.
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23/11/2013 - 06/12/2013
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DODECAUREO GALLERY presenta
III edizione di ArtAurea: SINCRETISMI NATURALI
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23/11/2013 - 6/12/2013

"Oggi il sincretismo non è da considerarsicome un "minus quam culturale", come fu in passato , in nome di "un purismo ideale" del pensiero o di un credo religioso ma, al contrario, appare connaturato all'evolversi della storia e delle civiltà, alla "contaminazione" in senso positivo tra popoli, culture, religioni. A ben riflettere, nulla è più frequente in natura del sincretismo: acqua e terra, aria e fuoco, luce e tenebre, è proprio il sincretismo degli opposti la magica alchimia che regola la vita del nostro pianeta." Lia Briganti

GLI ARTISTI:
Giuliano Badaracco, Mirco Beleffi, Lia Briganti, Mauro Caselli, Erick Normanni, Karin Silvia Retzlaff e Katia Mussoni, sorella di Morena Mussoni, a cui la mostra è dedicata.

Presentazione a cura di Lia Briganti
la rivoluzione siamo noi
28/10/2017 - 12/11/2017
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Galleria Duomo Carrara
Via Finelli, 22/b - 54033 Carrara (MS), Italy
tel. 0585 71839
email: info@galleriaduomo.it
website: www.galleriaduomo.it

presenta

La rivoluzione siamo noi
Mostra collettiva / Collezione Galleria Duomo

a cura di Filippo Rolla

Da sabato 28 ottobre a domenica 12 novembre 2017

Sabato 28 ottobre alle ore 18.30 si inaugura, presso la Galleria Duomo in Via Finelli 22/b a Carrara, la mostra collettiva / Collezione Galleria Duomo dal titolo “La rivoluzione siamo noi” curata da Filippo Rolla e sarà visibile fino a domenica 12 novembre 2017 - orari di apertura al pubblico sabato e domenica dalle ore 17.00 alle ore 20.00 oppure su appuntamento – info 334 14 44 065.

Gli artisti: Pier Giorgio Balocchi, Emiliano Barattini, Luigi Biagini, Andrea Giusti, Stefano Grattarola, Marta Fernàndez, Fabrizio Lorenzani, Manuele Mirabella, Graziano Pompili, Silvio Santini, Alfredo Sasso, Kenji Takahashi, Matteo Zeni e Smail Zizi.

Le opere della mostra collettiva La rivoluzione siamo noi a cura di Filippo Rolla fanno parte della Collezione Galleria Duomo e vogliono, nelle intenzioni del curatore, far riflettere su questa frase di Joseph Beuys che fu pubblicata sul manifesto della sua prima mostra in Italia, anno 1971, presso la Modern Art Agency di Lucio Amelio a Napoli.

Joseph Beuys era un artista a tutto tondo, concepiva l’arte come vita, e la politica, l’economia, gli aspetti sociali e culturali, come arte. Vedeva l’uomo come l’artefice sommo di questa opera d’arte che è l’esistenza.

Tale forte legame tra arte e vita, generò in lui la volontà di indagare il senso dell´arte in relazione alla fruizione sociale.
Pertanto, concetti come responsabilità, autodeterminazione, partecipazione, uguaglianza e democrazia furono i capisaldi della sua ricerca che possiamo raccoglierli nella frase "La rivoluzione siamo noi". Così, prendeva forma quell’idea che in ogni gesto comune è insito un atto magico e un fatto d´arte, tanto quanto la vita stessa.



Questo nuovo modo di vivere e fare arte pone prima l’accento sull’uomo che è artista nella misura in cui pensa ed agisce rendendo visibile il suo pensare e il risultato delle sue azioni che edificano il sociale. Poi, sull’interiorità dell’uomo, su quel mondo non visibile e nascosto che, di momento in momento, ognuno di noi forgia dentro di sé, rispecchiando la propria esistenza.

Così i quattordici artisti in mostra raccontano, in sintonia con questa poetica, un frammento della propria esistenza con scultura pittura e fotografia, una ricerca che ci mette al centro dell’universo in un costante dialogo tra l’io e l’altro inteso come uomo-natura-mondo.

In questo senso, la Rivoluzione siamo noi si apre con due fotografie in bianco e nero di Luigi Biagini, Luci d’Agosto e Riflessi, dove è descritto il mondo delle cave di Carrara, un paesaggio incantato che diventa testimone della transitorietà dell’esistenza, di quell’esistenza che la scultura Autoritratto d’artista di Graziano Pompili attraversa con quella dignità di uomo che scolpisce per dar forma al quel particolare luogo in cui abitare poeticamente.
Proseguendo, incontriamo due disegni, acquerelli su carta, di Manuele Mirabella che rimandano all’Origine du monde di Gustave Courbet, dove la rivisitazione astratta dell’organo genitale così come di un nudo femminile sono audaci così come la scultura di Smail Zizi una tensione, densa di realismo e le conferisce un grande potere seduttivo ed erotico.

Nella seconda sala della mostra abbiamo quattro quadri, due di Marta Fernandez dove le sue sfumature su fondo nero raccontano dell’esistenza umana così come un fiore bianco, sempre su sfondo nero, diventa simbolo di rinascita culturale e sociale, come se fosse sorgente di vita, che è anche il titolo dell’opera di Andrea Giusti, dove la sorgente è simile all’energia sprigionata dallo sgocciolamento del colore sulla tela. A chiudere questa sala c’è il dipinto di Stefano Grattarola dal titolo pellegrini del vuoto che vivono nel presente e rappresentano l’individualismo contemporaneo alla ricerca, nella precarietà dei valori, di un senso.
Nell’ultima sala incontriamo Matteo Zeni con una scultura in legno di Cedro dal titolo Arianna con un gomitolo d’oro in mano, sguardo penetrante ed un lungo collo che ricorda quelli parigini di Amedeo Modigliani. Fantiscritti è la scultura di Kenji Takahashi che è composta da piccoli informi marmorei incollati tra loro e la sua arte scultorea non è quella del “cavare” ma quella del ricomporre il blocco spaccato, evidenziando con maestria ed eleganza i segni della ricomposizione.
Qui, incontriamo la scultura in statuario di Silvio Santini il cuore del cerchio che racchiude in sé l’emozione della vita con la rigorosa esecuzione della forma geometrica.