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presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa
06/09/2018 - 06/09/2018
Napoli (NA) - Campania
Giovedì 6 settembre 2018 alle ore 18 presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli, si terrà la presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa, con proiezione del video della performance che si è svolta il 30 Novembre 2017 nello Spazio Martucci 56.
Intervengono: Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone, coordina Ilia Tufano.
Il catalogo a cura di Simona Pasquali raccoglie testi di Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone ed inoltre un testo poetico di Alfonsina Caterino, interviste di Rosaria Pannico, con le foto di Gianluigi Gargiulo.
“LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa ci proietta in un viaggio ideologico- sociale a “carte scoperte”. Le carte da gioco dei BARI di Caravaggio diventano “carte scoperte” di un messaggio di riflessione sulle tematiche della società attuale”, scrive SIMONA PASQUALI. Il celebre dipinto del Caravaggio, che mostra in azione l’inganno del baro è da Pappa collocato al centro di una mostra- performance alla quale anche il pubblico è invitato a partecipare.”La chiave di lettura della DOSE DEL DISINCANTO ha origini lontane, nel percorso artistico, nelle azioni, nelle performance di Pappa e ci spinge ad abbandonare la passività e la rassegnazione, tipica della società attuale, la quale è spesso DISINCANTATA, distaccata, indifferente verso ciò che accade”, precisa Simona Pasquali.
L’installazione-performance…mette in scena una conversazione tra due giovani donne (due giovani “curatrici”, Annapaola Di Maio e Anna Mele), che giocano a carte sotto gli occhi incuriositi del pubblico, dislocato in galleria e fuori di essa, poiché la partita a carte con conversazione è visibile, come in una vetrina, anche dalla strada e la galleria d’arte, per dirla con McLuhan, da “medium” si trasforma in “messaggio”. (VINCENZO CUOMO)
“A Pappa interessa non tanto il gioco come surrogato del destino, della fortuna, della sorte, ma il suo uso nella comunicazione interpersonale . Se il pittore è paragonabile a un mago - argomentava Benjamin - l’artista moderno opera come un chirurgo: entra nella realtà, ne isola alcuni particolari, rende possibili nuove forme di gestione della realtà stessa“. (MARIO FRANCO)
“Ma chi sono i protagonisti del dipinto? Senz’altro due inconciliabili, l’incantato e il disincantato, incarnano pienamente il dualismo che altro non è che la condizione ontologica dell’uomo contemporaneo.“ (ANNA MELE)
“Peppe Pappa ha accolto la sfida pittorica di Caravaggio e la attualizza, invitando a sua volta le persone a prendere parte al gioco, di non essere semplici spettatori, ma di diventare complici o avversari dell’impostore di turno.” (ANNAPAOLA DI MAIO)
“Parlando della loro vita, quella di due ragazze della provincia napoletana, con il sogno dell’arte,…esse non fanno altro che raddoppiare il gesto rappresentato dall’artista lombardo oltre quattro secoli fa.I loro gesti…equivalgono infatti allo svelamento di un retroscena, in questo caso quello delle condizioni di precariato in cui versano gran parte dei giovani…che lavorano nel mondo dell’arte e più in generale nel settore della cultura.” (STEFANO TACCONE)
“Dunque sono le carte in mano all’uomo che,egli deve plasmare, in materia duttile che illumini, attraverso il confronto, l’inconoscibile esistente e, solo, in attesa, di insorgere rinnovandolo uomo che mai smarrisca, il privilegio di riconoscersi nell’altro”. (ALFONSINA CATERINO)

Info:
Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281
Facebook: Spazio Martucci 56
Edoardo Tresoldi, Cube Temple, An ethereal creation of wire mesh in Singapore
13/09/2018 - 16/09/2018
Singapore
Inserito da CSArt Serri
La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group di Forlì amministrata da Monica Zoli, sarà ancora una volta protagonista a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1. Oltre alla realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, la DZ Engineering si occuperà anche dell’illuminazione artistica di alcuni edifici storici di Singapore, promuovendo, congiuntamente alla Fondazione Dino Zoli, una spettacolare installazione di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (da “Forbes”, 2017).
La ricerca di Edoardo Tresoldi si caratterizza per l’uso della rete metallica. A differenza dell’architettura convenzionale, che racchiude lo spazio restituendo un paesaggio modificato dall’uomo, la sua struttura essenziale abbraccia il contesto e accoglie la presenza umana dando vita a un’inedita realtà esperienziale. Una dimensione eterea in costante dialogo con il paesaggio, inteso come contaminazione di linguaggi culturali, sociali e identitari, le cui dinamiche diventano parti costituenti dell’opera.
Dal 13 al 16 settembre 2018, presso la sede di Cargo 39 (39 Keppel Road #03-03, Tanjong Pagar Distripark), l’artista presenterà “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore”, a cura di Nadia Stefanel, uno spazio dinamico e iridescente, in cui diventa possibile sperimentare una dimensione eterea, mentre la luce – studiata dai tecnici della DZ Engineering – favorisce un’interpretazione dell’opera soggetta a diversi stati d’animo.
«Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, General Manager di DZ Engineering – nel 2016, illuminando il suo primo capolavoro: la Basilica paleocristiana di Siponto. Siamo orgogliosi di portare questa eccellenza italiana a Singapore, con un’installazione di grande importanza artistica e culturale».
«È dal momento dell’incontro a Siponto con Edoardo Tresoldi e la sua straordinaria opera – dichiara Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogno un progetto congiunto. Ora ne realizzeremo addirittura due: dopo l’esperienza di Singapore, città unica e luogo strategico per l’attività della DZ Engineering, avremo modo di ospitare Tresoldi anche in Italia, all’interno della Fondazione Dino Zoli, con una mostra che rappresenterà per la prima volta il racconto del lavoro di questo incredibile artista».
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore, ICCS e Regione Emilia-Romagna, sarà aperta al pubblico con orario 10.00-22.00. Ingresso libero. Per informazioni: DZ Engineering (tel. +39 0543 1917350, info@dz-e.com, www.dz-e.com); Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com).
Edoardo Tresoldi gioca con la trasparenza della rete metallica e con i materiali industriali per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici. La fusione del linguaggio classico e di quello modernista ne genera un terzo, marcatamente contemporaneo. Nato nel 1987, cresce a Milano dove, all’età di 9 anni, inizia a sperimentare tecniche e linguaggi artistici differenti sotto la guida del pittore Mario Straforini. Nel 2009 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare in diversi ambiti. Cinema, musica, scenografia e scultura gli forniscono una visione eterogenea delle arti e diventano una piattaforma per la sperimentazione. Dal 2013 realizza interventi nello spazio pubblico, focalizzando la sua ricerca sul genius loci e lo studio degli elementi del paesaggio. Le sue opere sono state inserite in spazi pubblici, contesti archeologici, festival di arte contemporanea, festival musicali e mostre collettive. Nel 2016 realizza, in collaborazione con il MIBACT, il restauro della Basilica paleocristiana Santa Maria di Siponto (FG), una convergenza unica tra arte contemporanea e archeologia. Nel 2017 viene incluso da “Forbes” tra i 30 artisti under 30 più influenti d’Europa. Nel 2018 partecipa al Coachella Valley Music and Arts Festival di Indio, California, dove realizza “Etherea”, installazione temporanea a carattere monumentale.
La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group, progetta e realizza sistemi integrati di illuminazione, telecomunicazioni e audiovisivi, sia in Italia che all’estero. Propone soluzioni di altissima qualità ed elevato contenuto tecnologico, frutto di trent’anni di esperienza maturata in tutto il mondo dagli ingegneri e dai tecnici che la compongono. Opera sia in ambito pubblico che privato, spaziando dalle cattedrali ai palazzi storici, dai siti archeologici ai centri antichi, dagli stadi di calcio agli autodromi internazionali, dalle aree portuali alle piattaforme offshore. È presente a Singapore dal 2011 con l’incarico per la realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, dove ogni anno viene disputato il Gran Premio di Formula 1. A giugno 2018, DZ Engineering si è as
LA FORZA DELL'ARTE
15/09/2018 - 30/09/2018
Arquà Petrarca (Padova)
Inserito da Angela Forin
Dopo la pausa estiva sabato 15 settembre alle ore 18.00 presso gli spazi espositivi della Foresteria Callegari riprendono gli appuntamenti con l’arte nel borgo storico di Arquà Petrarca (Padova) a cura di Sonia Strukul. La mostra collettiva “La forza dell’arte”, patrocinata dalla Città di Arquà Petrarca, presenta le opere di sei artisti uniti dal filo rosso della passione per l’arte e dal carattere dominante di vite vissute al limite, allergiche al compromesso, ricche di libertà intellettuale: Domenico Cardella, Ivana Ceresa, Fabrizio Martinelli, Eros Rizzo, Innocente Ruggero e Barbara Scarparolo. La mostra rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 30 settembre.

Sei ritratti di artisti diversi tra loro per personalità, stili interpretativi e tematiche, uniti nella volontà di esprimere “La forza dell’arte”. Tra i sei protagonisti ci sono artisti che hanno seguito percorsi accademici con rigore e metodo, ma anche chi è approdato all’arte con approccio istintivo, maturando l’esperienza sul campo. Sono gli outsider che mettono in primo piano interiorità e creatività non priva di valore estetico comunicativo.
«L’animo umano genera arte e allo stesso tempo l’arte è generata dall’uomo – spiega la curatrice Sonia Strukul – L’artista è sempre interprete degli elementi più reconditi del mondo in cui vive, occorre trovare un punto tra chi compone l’opera e chi la contempla. L’arte è un enigma di carattere interiore e serve all’uomo per manifestare qualcosa che ha dentro di sé.»


LA FORZA DELL’ARTE
Cardella - Ceresa - Martinelli - Rizzo - Ruggero - Scarparolo
a cura di Sonia Strukul
Foresteria Callegari
Via Castello, 6 - 35032 - Arquà Petrarca (Padova)
dal 15 al 30 settembre 2018
inaugurazione 15 settembre ore 18.00
Ingresso libero

Orari di apertura:
martedì e giovedì 14.00-18.00
mercoledì – venerdì - domenica 15.30-19.30
sabato 9.30-12.30 / 15.30-19.30
lunedì chiuso



Omar Galliani, Reflections on the lake
22/09/2018 - 30/11/2018
Lugano
Inserito da CSArt Serri
“Reflections on the lake”: mostra di Omar Galliani presso l’hotel THE VIEW Lugano, tra bellezza estatica dei volti e poesia dell’acqua.
In occasione della terza edizione della fiera di opere su carta Wopart, il boutique hotel THE VIEW Lugano, sponsor ufficiale della manifestazione, presenta presso i propri spazi un progetto inedito dell’artista Omar Galliani, voce autorevole nel panorama internazionale.
Il rapporto narcisistico con le acque del lago di Lugano indica la volontà dell’autore di trovare una cifra comune tra il riflesso inteso come dato fisico del rispecchiamento del volto e ciò che lo sottintende psicologicamente con tutte le conseguenze: dalla bellezza estatica al dubbio identitario. La cifra d’oriente caratterizza tutte le opere esposte. L’uso della foglia d’oro e il blu oltremare, in alcuni lavori, ne amplificano il risultato estetico e concettuale. Il mistero del disegno si fonde così nella complessità del soggetto. Un cortocircuito ideale tra l’uso di una tecnica esemplare e la ricerca di nuovi contenuti tra passato, presente e futuro.
Il percorso espositivo interesserà la hall, le sale e la Spa, ma anche la suite, all’interno della quale sarà installata l’opera a pastello su tavola “Blu Oltremare”, pensata appositamente per THE VIEW Lugano. Da un disegno storico (“Le tue macchie nei miei occhi”, 1982), esposto alla Biennale di Venezia, alle opere più recenti come i pastelli del ciclo “Berenice”, in cui le stelle e i pianeti si fondono attorno allo sguardo estatico di una “lei” il cui volto resta precluso all’osservatore, o “Chlorophelia”, altra grande tavola che apre la mostra coniugando l’uso del disegno e dell’oro come rispecchiamento aurorale della luce, sino a ai disegni della serie “Soltanto rose”, dove il fiore “mariano” per antonomasia, la rosa, si sposa con il bianco abbacinante del foglio declinando così la propria esistenza.
Grazie a Sara Rosso, presidente del Gruppo Planhotel che dal 2015 gestisce THE VIEW, e alla sua passione per l’arte, l’hotel si fa ancora una volta promotore di un evento di alto livello, capace di legare la bellezza e la poetica delle opere di Omar Galliani all’esclusività dei suoi spazi, frequentati da un pubblico internazionale.
L’inaugurazione su invito si terrà sabato 22 settembre alle ore 20.30. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 30 novembre 2018, dalle ore 08.00 alle ore 21.00, inviando comunicazione all’indirizzo events@theviewlugano.ch. Saranno inoltre organizzate visite guidate con aperitivo. Per maggiori informazioni: www.theviewlugano.com.
Oscar Accorsi e Fabio Adani, Enigmi
14/09/2018 - 16/11/2018
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
«Il lavoro dell’artista è sempre quello di approfondire il mistero» (Francis Bacon). Gli “Enigmi” di Oscar Accorsi e Fabio Adani in mostra, dal 14 settembre al 16 novembre 2018, presso la Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde di Reggio Emilia (Via Lelio Basso, 1).
Promosso dalla Casa di Cura e dal Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, il progetto sarà presentato al pubblico venerdì 14 settembre 2018, alle ore 18.00, da Fabrizio Franzini (Presidente Casa di Cura Villa Verde), Alessandra Franzini (Consigliere d’Amministrazione Casa di Cura Villa Verde), Enrico Manicardi (Presidente del Circolo degli Artisti), Gaia Bertani e Nicla Ferrari (curatrici), Oscar Accorsi e Fabio Adani (artisti).
Il vernissage sarà animato dalla giovane musicista Agatha Bocedi, che eseguirà all’arpa brani di sua composizione e arrangiamento, e dalle lettrici volontarie dell’Associazione “Degustibook”, che leggeranno per i presenti alcuni testi letterari dedicati al tema della pioggia e degli agenti atmosferici.
Due percorsi espositivi paralleli che interessano l’esterno e l’interno di Villa Verde: un’installazione di Oscar Accorsi diffusa nel parco; una mostra di acquerelli di Fabio Adani negli spazi di accoglienza e nei corridoi della struttura.
Oscar Accorsi presenta “Voronoi”, installazione di dodici totem metallici che formano un percorso nel quale il pubblico è invitato ad addentrarsi. Sculture nate dalla frequentazione del mondo tridimensionale digitale. “Voronoi”, infatti, è una funzione che si trova in alcuni programmi di modellazione 3D che permette la creazione di frantumazioni di solidi virtuali. «L’arte – scrivono le curatrici – si presenta a noi sotto varie forme, talvolta enigmatiche, e proprio per questo stimola la nostra curiosità e ci invita alla riflessione. E quale altra sensazione può trasmetterci l’installazione di Oscar Accorsi, composta da elementi indecifrabili nella forma e nelle dimensioni (parallelepipedi attraversati da linee di frattura che, come fossero magnetiche, tengono salda la struttura esterna) se non quella di enigma? Ci troviamo forse di fronte a icone provenienti da un’altra dimensione spazio-temporale? È possibile. Questo metallo è assemblato dalle mani di Oscar e dal suo amico fuoco, ma non è tutto. “Voronoi” è un gate tra noi e ciò che ci attende, tra noi e il resto del mondo».
Fabio Adani espone una ventina di acquerelli su carta di piccole e medie dimensioni, raccolti sotto il titolo “Di sperduto silenzio”. «Ciò che diviene subito chiaro nella ricerca dell’artista – scrivono Bertani e Ferrari – è la luminosa evanescenza delle immagini, capace di evocare al tempo stesso un’aura di spirituale mistero ed un terreno, brumoso sentimento padano. L’atmosfera è resa palpabile da una tecnica completamente distante da certi conclamati virtuosismi, eppure, allo spettatore attento, non può sfuggire la maestria nell’ottenere quelle rarefazioni, quelle sfocature necessarie ad un racconto che si nutre di estremo minimalismo e di eccezionale rigore».
«Il progetto – spiega Enrico Manicardi – rientra nella collaborazione ultra-quindicennale tra Villa Verde e il Circolo degli Artisti, “insieme per la cultura”, che ci ha consentito di promuovere congiuntamente mostre, conferenze ed interventi d’arte ambientale, valorizzando inoltre alcuni artisti reggiani del recente passato. Dopo ventisette anni di attività, quindici dei quali trascorsi nella prestigiosa sede del Palazzo Vecchio al Mauriziano per gentile concessione del Comune di Reggio Emilia, lo storico Circolo degli Artisti è in via di liquidazione. Non si tratta di una fine, ma dell’inizio di una nuova avventura che porterà alla costituzione di un nuovo Soggetto, al quale desidero fare i migliori auguri».
Le mostre, visitabili fino al 16 novembre 2018 negli orari di apertura della Casa di Cura, sono accompagnate da brochure con testi di Gaia Bertani e Nicla Ferrari. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 328611, info@villaverde.it, www.villaverde.it.
Oscar Accorsi nasce a Correggio (RE) nel 1958. Ha studiato Composizione con Salvatore Sciarrino all’Accademia Musicale di Città di Castello (PG). Dal 1985 è diplomato in “Strumentazione per banda” e dal 1987 in “Musica corale e direzione di coro”. Ha svolto attività direttoriale e compositiva indagando, con quest’ultima, principalmente i rapporti tra la percezione del suono e l’organizzazione del medesimo. Nel 1988 viene segnalato al 1° Concorso internazionale di Composizione per Organo Serassi “Olivier Messiaen” di Bergamo col brano “L’antico forzare”. Nel 1990 vince il 2° premio al VI “Concorso internazionale di Composizione ed elaborazione corale” indetto dalla Federazione Cori del Trentino, categoria “Trascrizione ed elaborazione di canto popolare trentino”. Nel 1990 ottiene una menzione d’onore al “Concorso Nazionale di Composizione per Quintetto a Fiati” di Livorno col brano “I° Quintetto”. Dal 1993 affianca alla propria ricerca compositiva un’attività artistica volta a coordinare
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