Evento: Desert Project
29/04/2017 - 24/05/2017
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Data di inserimento: 19/04/2017 - 17:45
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 29/04/2017
Data di fine 24/05/2017
Descrizione
Dopo il successo riscosso all’Istituto Italiano di Cultura di Praga, “Desert Project” approda a Reggio Emilia in occasione di “Fotografia Europea”. Curata da Chiara Serri, l’esposizione di ADAMstudio11 (Francesca Consigli e William Santoleri) sarà inaugurata sabato 29 aprile, alle ore 17.00, alla Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso Garibaldi, 4).
«Due artisti sull’altopiano della Majella – scrive la curatrice – in un deserto di pietra ad oltre 2500 metri di altitudine, alla ricerca dell’ultima neve estiva. Decine di migliaia di passi. Cammino e ricerca. Mediata dal ricordo, la neve diviene epifania, accadimento, moderna Sainte-Victoire portata sino ai limiti dell’astrazione».
L’esposizione comprende fotografie, materiali documentari e videoinstallazioni, firmati come ADAMstudio11, che sottolineano l’importanza del camminare nella poetica dei due autori, unitamente ad opere pittoriche individuali.
I ricordi dell’altopiano della Majella affiorano a poco a poco sulle tele di Francesca Consigli sotto forma di residui di neve, curve di livello, segni incisi nella profondità delle paste. Nessuna mimesi fotografica, nessun intento descrittivo, piuttosto la volontà di riprodurre la sensazione di un deserto di sabbia e di vento. Senza avvalersi di disegni preparatori, l’artista sovrappone tratti a matita e strati di colore acrilico, lasciando campo al caso, alla memoria involontaria, al ricordo improvviso e spontaneo.
Tra le fotografie scattate sull’altopiano della Majella, l’attenzione di William Santoleri si concentra su un’immagine apparentemente semplice, con chiazze di neve e terreno sassoso. Senza essere distratto dalla bellezza dei luoghi, l’artista lavora sulle forme bianche, riprese in diversi momenti della giornata. Dagli schizzi a matita sino alla stesura del colore, attraverso un procedimento che porta l’opera ai limiti dell’astrazione. Parallelamente ai dipinti, Santoleri realizza anche alcune lastre in cui il colore è dato dall’ossidazione, la neve da frammenti di carta.
La mostra sarà visitabile fino al 24 maggio 2017, di martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 17.30-19.30, oppure su appuntamento; sabato 6 e domenica 7 maggio ore 10.30-12.30 e 17.30-19.30. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.
Francesca Consigli nasce a Londra e studia Graphic Design presso Hornsey College of Art e Middlesex University, ottenendo una laurea in Arte ed un successivo master al Royal College of Art di Londra. Lavora per diversi anni come illustratrice per importanti riviste ed aziende prima di trasferirsi in Italia e concentrarsi su pittura, scultura ed installazione.
William Santoleri nasce a Guardiagrele (Majella orientale), frequentata l’Accademia di Belle Arti e si laurea in Storia dell’Arte presso La Sapienza di Roma. Ottiene diversi riconoscimenti artistici nazionali ed internazionali. È membro del Collegio Guide Alpine d’Abruzzo. Oggi utilizza la pratica del camminare come fonte inesauribile del fare artistico.
ADAMstudio11 nasce nel 2011 dall’incontro di Francesca Consigli e William Santoleri, accomunati dall’interesse per l’arte e per il camminare nella natura. Nel 2012 realizzano il PineCube, studio-pensatoio sospeso tra i rami di un pino nelle montagne d’Abruzzo. Come collettivo realizzano diverse performance ed installazioni. Nel 2015 espongono presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Altri eventi dell'inserzionista
La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce.
13/10/2018 - 13/01/2019
Forlì
Inserito da CSArt Serri
Dopo il successo riscosso a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1, DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli presentano anche a Forlì il lavoro di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (“Forbes”, 2017), recentemente incoronato al Coachella Valley Music and Arts Festival in California.
Nella città-stato di Singapore, divenuta negli anni hub asiatico per diverse aziende globali, la DZ Engineering, società di Dino Zoli Group che dal 2011 realizza gli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, ha predisposto anche l’illuminazione artistica di alcuni edifici storici come National Gallery Singapore ed Esplanade Theatres on the Bay, festeggiando la vittoria delle gare d’appalto internazionali con la spettacolare installazione “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore” di Edoardo Tresoldi, opera eterea fatta di rete metallica e luce. Un progetto che, in occasione del vernissage e dei successivi tre giorni di apertura, ha registrato la presenza di numerosi visitatori, interessati a scoprire un’eccellenza italiana nel mondo.
Dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 l’artista sarà ospite della Fondazione Dino Zoli con “La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce”, a cura di Nadia Stefanel. Per la prima volta, l’autore si cimenterà nella restituzione al pubblico di un’esperienza importante, ovvero quella della realizzazione di un’installazione permanente in rete metallica dedicata alla Basilica paleocristiana di Santa Maria, voluta dal Ministero per i beni e le attività culturali per il Parco Archeologico “Le Basiliche” di Siponto. Perfettamente integrata nel contesto pugliese, la scultura trasparente si configura come un manufatto contemporaneo capace di aprire nuovi scenari per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, in cui la luce gioca un ruolo determinante nel rapporto presenza-assenza.
Il progetto della Fondazione Dino Zoli intende ripercorrere, grazie all’uso di materiali d’archivio, il primo incontro tra Edoardo Tresoldi e gli ingegneri della DZ Engineering, chiamati nel 2016 ad illuminare la Basilica di Siponto sotto la supervisione di COBAR SpA. «Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, General Manager di DZ Engineering – illuminando il suo primo capolavoro». «È dal quel momento – prosegue Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogniamo un progetto congiunto. Ora ne abbiamo realizzati addirittura due, uno a Singapore e l’altro a Forlì, in un’ottica di imprescindibile dialogo tra arte e impresa».
La mostra “La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce” – spiega Nadia Stefanel, direttore della Fondazione Dino Zoli – «raccoglie bozzetti, riproduzioni fotografiche e video che documentano le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione della così detta scultura-architettura. Il percorso si articola in tre sezioni: la prima dedicata alla storia e all’analisi del preesistente, la seconda incentrata sull’architettura, analizzata anche attraverso i fogli di taglio, la terza relativa ai progetti realizzati dagli ingegneri della DZ Engineering».
La ricerca di Edoardo Tresoldi si caratterizza per l’uso della rete metallica. A differenza dell’architettura convenzionale, che racchiude lo spazio restituendo un paesaggio modificato dall’uomo, la sua struttura essenziale abbraccia il contesto e accoglie la presenza umana dando vita a un’inedita realtà esperienziale. Una dimensione eterea in costante dialogo con il paesaggio, inteso come contaminazione di linguaggi culturali, sociali e identitari, le cui dinamiche diventano parti costituenti dell’opera.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore e Regione Emilia-Romagna, sarà inaugurata sabato 13 ottobre alle ore 18.00.
La Fondazione Dino Zoli (Viale Bologna, 288 – Forlì) è aperta al pubblico da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com.
Chromatic Harmony. Pittura tra equilibrio e misura
21/05/2016 - 31/07/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
La Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi, 1/F) presenta, a partire da sabato 21 maggio 2016, e per tutto il periodo estivo, la mostra “Chromatic Harmony. Pittura tra equilibrio e misura”.
Con undici protagonisti dell’arte del nostro tempo, l'esposizione si propone di offrire al pubblico una carrellata di “visioni contemporanee” dove le opere in mostra, attraverso “assonanze cromatiche” si legano l’una all'altra tramite un profondo ritmo armonico.
Armonie cromatiche che si ritrovano nella densa qualità pittorica de “Il gesto del pugno” di Marco Gastini – in cui l’impasto pittorico aumenta di complessità ritrovando un acceso cromatismo e rinnovata matericità – accostato a “Tre linee con arabesco n°877” di Giorgio Griffa, dove il libero narrare di segni sulla tela avviene secondo raffinate scelte tonali, tipiche di un artista attento alla calda materialità della pittura più che all’idea o al concetto. La sapiente tessitura, la rigorosa divisione dello spazio e l’armonia cromatica presenti in “Atlantico” – piccolissimo olio su tela di Enrico Della Torre – dialogano con un grande lavoro di Mario Schifano, artista tra i più poliedrici ed innovativi del panorama artistico internazionale della seconda metà del XX secolo. Così come un “Paesaggio” di Carlo Mattioli, realizzato con una vena pittorica sospesa tra formale ed informale e forti ispessimenti materici, colloquia in perfetta sintonia con un “Paesaggio con cavallo e contadino” di Antonio Ligabue, testimonianza di un mondo semplice e rurale, dipinto con pathos espressionista e con quella sua tipica capacità di intercettare le forze segrete della natura e di farne narrazione.
Il percorso espositivo comprende anche opere di Herbert Hamak, Omar Galliani, Nunzio, Piero Ruggeri e Walter Valentini.
La collettiva sarà visitabile fino al 31 luglio 2016 con orario 10-12,30 e 16-19,30, aperto anche domenica e festivi. Ingresso libero. Per informazioni: 0522 580143, duemilanovecento@tin.it, www.duemilanovecento.it.
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Napoli in Arte
08/09/2018 - 14/09/2018
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Fedela Procaccini
Alla Galleria Serio l’arte sonora di Nico Acquaviva ispirata alle opere d’arte selezionate dalla curatrice Sabrina Falzone.

L’arte sonora approda alla Galleria Serio con Nico Acquaviva e la sua performance musicale ispirata alle opere d’arte selezionate dalla curatrice Sabrina Falzone.
Sabato 8 settembre alle ore 18 nel contesto della mostra internazionale “Napoli in Arte” uno dei maggiori musicisti italiani, Nico Acquaviva, chitarrista storico di Fausto Leali, eseguirà una performance d’arte sonora con una tecnica di musica istantanea basata su una singolare traduzione dal segno al suono.
La mostra d’arte internazionale, curata dal critico e storico dell’arte Sabrina Falzone e ospitata dal gallerista Salvatore Serio, annovera artisti da tutta Europa: Frans Frengen dal Belgio, HE-LAM dalla Francia, Georgeta Stefanescu dalla Romania, Patrizia Croce dalla Svizzera e Norbert Zehm dall’Austria.
Tra gli artisti partenopei si distinguono Antonietta Righi, Manuela Caruso e Rovirò, mentre fra gli italiani esporranno Luca Marchetti L M Art, Antonio Mazzetti, Antonella Ninni Pecoraro, Giulia Occorsio, Donatella Marinucci e Amelia Romina Salladini.
Una sezione scultorea accompagnerà il percorso espositivo con l’eleganza della terracotta di HE-LAM e le sorprendenti sculture degli artisti milanesi Daniela Rancati e Stefano Iosca.

Artisti: Manuela Caruso, Patrizia Croce, Frans Frengen, HE-LAM, Stefano Iosca, Luca Marchetti L M Art, Donatella Marinucci, Antonio Mazzetti, Giulia Occorsio, Ninni Antonella Pecoraro, Daniela Rancati, Antonietta Righi, Rovirò, Amelia Romina Salladini, Georgeta Stefanescu, Norbert Zehm

“Napoli in Arte”
Mostra d’arte internazionale
Dall’8 al 14 settembre 2018
Presso Galleria Serio
Via Oberdan 8 – Napoli
Vernissage: 8 settembre ore 18
Visitabile dal lunedì al sabato h.10.30 – 13.00 / 16.30 – 19.30
Ingresso libero
www.sabrinafalzone.info
Mostra personale di pittura “Oltre l’incanto”, dell’artista Daniela Gherardo
07/05/2016 - 30/05/2016
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Eleonora Rossi
Inaugurazione della mostra personale di pittura “Oltre l’incanto”, dell’artista Daniela Gherardo, presso la galleria Maison d’Art, via Cesare Battisti 77, Padova, sabato 7 maggio alle ore 17,30.
Daniela Gherardo nasce a Padova nel 1963 ,dove attualmente vive e lavora.
Si diploma all' Istituto d' Arte con specializzazione in Arte del Tessuto e frequenta successivamente la Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo artistico.
Muove quindi i primi passi nel mondo della grafica pubblicitaria , coltivando il gusto per il disegno e la sperimentazione attraverso il colore .
Pur lavorando nell' azienda di famiglia si dedica all' arte nei suoi vari aspetti ,scrive poesie e insegna alcuni anni in un istituto per non vedenti, dirigendo corsi di tessitura e decorazione. Questa significativa esperienza umana la spinge poi a diplomarsi in Ottica e Optometria, affiancando la sua esperienza professionale alla passione per il meccanismo della visione e la colorimetrica.
L' eclettismo tecnico delle sue creazioni si affianca ad una componente spirituale molto radicata e forte , costantemente presente nei suoi lavori ,come anche l'indagine sula psiche e l' interesse e l' apertura verso nuovi orizzonti culturali.
La sua ricerca si sposta di volta in volta sui materiali più vari come: vetro ,plexiglass ,tela ,seta ,tessuto, sughero ,ceramica per mosaico ,metalli come il rame ,ottone ,gemme e pietre naturali ,inserti in legno....
Di essi sperimenta le potenzialità espressive e le possibilità realizzative in rapporto ad una determinata e sempre nuova urgenza creativa.
Non si può circoscrivere quindi il lavoro dell 'artista rapportandolo ad un unico genere,ne volendo ricondurlo ad un univoco procedimento tecnico.
Di grande rilevanza gli effetti ottici ,cromatici e luministici dei materiali, delle forme e delle composizioni.
L'interesse per le figure geometriche impossibili ,l' arte concettuale ,l'arte astratta , influenzano le sue forme a volte sinuose ,avvolgenti oppure asciutte ed appuntite ,tutte mediate però da una visione onirica e sognante.
Il colore segue l' emozione delle forme ,appropriandosi dello spazio ,che può essere rarefatto ,sfumato o pieno e suadente ,con risultati spesso lirici.
L' arte per Daniela Gherardo è un processo interiore che si costruisce e si struttura attraverso gioia e sofferenza, un esame che vede il suo fulcro motivazionale nell' esigenza di comunicazione ,di svelamento e manifestazione.
Negli ultimi due anni esegue opere basate su progetti emozionali realizzati attraverso lo studio di resine ,medium ,vernici con accostamenti non convenzionali .
Ha partecipato a varie mostre :
Novembre 2014: Arte Fiera di Padova
Dicembre 2014: Arte Fiera di Piacenza con galleria Passepartout di Milano
Febbraio 2015 :Mostra presso Pinacoteca d Arte Moderna "Le porte di Napoli con l' Associazione" Napoli Nostra " .
Maggio 2015 : Romart -Biennale Internazionale di Arte e Cultura di Roma
Luglio 2015 : Mostra " Arte a palazzo " presso Galleria Farini di Bologna .
Settembre 2015 :Mostra " Arte a palazzo" presso Galleria Farini di Bologna.
Novembre 2015: Arte Fiera di Padova con galleria Queen Art di Padova.
Dicembre 2015 :Mostra " Artisti per il giubileo "presso Palazzo Pontificio Maffei Marescotti, La Pigna, Roma
Marzo 2016 : Art Venice- Rassegna nazionale con galleria Maison d ' Art
Aprile 2016 : Rassegna Nazionale città di Este
Aprile 2016 : Biennale di Padova a Villa Breda
La mostra resterà visitabile fino al 30 maggio in orario: lunedì - sabato 17,00 – 19,00.
Ingresso libero.
Per informazioni e contatti:
Daniela Gherardo
danighera@yahoo.it