Evento: Franco Beraldo, Le intenzioni più vere
26/08/2016 - 01/10/2016
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Data di inserimento: 29/07/2016 - 13:54
Luogo: Conselve (PD) - Veneto
Data di inizio: 26/08/2016
Data di fine 01/10/2016
Descrizione
“Le intenzioni più vere” dell’artista veneziano Franco Beraldo dal 26 agosto al 1 ottobre 2016 alla Farmacia Meltias di Conselve (PD). La mostra, realizzata con il patrocinio della Città di Conselve e della Provincia di Padova, è parte del progetto “Un artista per le farmacie Meltias” che, dal 2014 ad oggi, ha coinvolto Alessandra Lazzarin, Sonia Strukul e Carla Rigato. Curata da Sonia Strukul, l’esposizione sarà inaugurata venerdì 26 agosto alle ore 18.30, nell’ambito della Fiera di Sant’Agostino.
Il titolo, scelto dall’artista stesso, dichiara esplicitamente l’intenzione di mettere a nudo la sua pittura, il suo operare, le diverse fasi di un percorso di ricerca condotto con coerenza attraverso il ‘900 per affacciarsi al nuovo millennio.
In mostra, una ventina di opere di piccole e medie dimensioni, dalle nature morte ai paesaggi, fino alle carte che – spiega la curatrice – «rappresentano l’intensa e variegata ricerca del maestro che ha esplorato le profondità dell’olio e dell’affresco in paesaggi che sfumano nell’astratto. Una lunga ed inarrestabile ricerca incentrata sul colore e sulla sua espressione sempre più libera e piena, dalle nature morte di matrice morandiana ai paesaggi, fino alle tempere diluite sulle carte strappate e ricomposte».
Nell’intensa vicenda artistica di Franco Beraldo non si può prescindere, inoltre, dal suo incontro con il vetro: anche qui, come nelle nature more e nei paesaggi, le pennellate alludono ad una vitalità pittorica e ad un’anima segreta del colore che, come nella tradizione veneta, si evolve nella trasparenza del vetro in soluzioni non figurative.
Il percorso espositivo è completato da un video a ciclo continuo che presenta ai visitatori le soluzioni tecniche adottate dall’artista.
La mostra è visitabile da lunedì a sabato con orario 8.30-12.45 e 15.30-19.45. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 049 5384165, conselve@farmaciemeltias.it, www.farmaciemeltias.it. Per informazioni sulle opere esposte: Sonia Strukul (tel. 392 4541345).
Nell’ambito dell’esposizione, sabato 2 settembre, alle ore 18.30, si terrà l’incontro con lo scrittore Matteo Strukul sul tema “Letteratura e territorio”, realizzato in collaborazione con la Libreria Mondadori di Padova. Matteo Strukul illustrerà ai presenti le trame dei suoi romanzi ambientati in Veneto, per raccontare il territorio e conservarne la memoria.
Franco Beraldo nasce nel 1944 a Meolo (VE), un piccolo paese della campagna veneta. Ancora ragazzo, si trasferisce con la famiglia a Mestre, dove attualmente vive e lavora. Per la sua formazione artistica è stato importante l’incontro con il pittore Guido Carrer e fondamentali i suoi viaggi nell’Italia del sud e soprattutto in Sicilia. Inizia l’attività artistica nel 1965, partecipando a concorsi, rassegne, mostre personali e collettive ed ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Burano per la Pittura (1981). Dal 2006 si avvicina al modo del vetro di Murano, collaborando con i maestri più rappresentativi del settore.
Matteo Strukul (Padova, 1973) è scrittore e sceneggiatore di fumetti. Ha pubblicato per Mondadori “La giostra dei fiori spezzati” (2014), per Multiplayer “I Cavalieri del Nord” (2015), per Fanucci “Il sangue dei baroni”. Scoperto da Massimo Carlotto, ha pubblicato per le edizioni e/o i tre romanzi della serie di Mila: “La ballata di Mila” (2011), “Regina nera” (2013) e “Cucciolo d’uomo” (2015), in corso di pubblicazione in 20 Paesi ed opzionati per il cinema. Nel 2017 uscirà per Mondadori un suo libro dedicato a Casanova. Fondatore del movimento letterario “Sugarpulp” e direttore artistico dell’omonimo festival, collabora con diverse testate, tra cui “Il Venerdì di Repubblica” e “FilmTv”.
Le Farmacie Meltias propongono un approccio olistico al benessere dei propri clienti. Un insieme di spazi, professionisti, servizi e prodotti d’eccellenza. In questo contesto, per volontà del dott. Lucio Merlo e del dott. Roberto Sannito, nel 2014 è stato creato uno spazio dedicato ad eventi culturali e formativi, dove ritrovare utili informazioni e, al contempo, visionare opere d’arte per perseguire il proprio benessere. La farmacia quindi come luogo del benessere sia fisico che emotivo.
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Cancelli d'ombra
15/12/2018 - 16/01/2019
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 15 dicembre 2018 al 16 gennaio 2019, la consueta collettiva di Natale con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di una trentina di autori contemporanei, da Julia Bornefeld e Sandra Brandeis Crawford a Luca Caccioni, Claudio Costa e Graziano Pompili.
La mostra trae il titolo – “Cancelli d’ombra” – da una poesia di Andrea Basiricò che recita: «… E i cancelli d’ombra / della sera ricamano / i giardini / dove occhi di silenzio / si spengono / sull’orlo dell’asfalto…».
In esposizione, opere di Andrea Basiricò, Julia Bornefeld, Mirko Baricchi, Anna Bennicelli, Alketa Bercaj Delishaj, Elisa Bertaglia, Sandra Brandeis Crawford, Luca Caccioni, Corrado Campisi, Claudio Costa, Giovanni Cossu, Omar Galliani, Federica Giulianini, Ludmila Kazinkina, Nicoletta Moncalieri, Maria Morelli, Silvia Pavarini, Simone Pellegrini, Graziano Pompili, Turi Rapisarda, Enzo Silvi, Sebastiano Simonini, Orfeo Tamburi, Giuseppe Tirelli, Riccardo Varini.
Il percorso espositivo si arricchisce, inoltre, con le ricerche di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Paolo Manganelli, Oscar Piovosi e Vilder Rosi, artisti e soci che animano lo spazio dell’Associazione Culturale 8,75 Artecontemporanea con momenti di dialogo e riflessione.
«La mostra – spiega il gallerista Gino Di Frenna – nasce dall’incontro tra la mia personale raccolta d’arte, maturata nei decenni, e le opere degli artisti presentati dal 1994 ad oggi in Galleria. Uno spazio che vive grazie al prezioso supporto dei soci e degli sponsor che ci permettono di proporre alla città mostre di artisti affermati, di eccellenze del territorio e di giovani talenti».
La collettiva, che sarà inaugurata sabato 15 dicembre 2018 alle ore 17.00, sarà visitabile fino al 16 gennaio 2019, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica con orario 17.00-19.00; gli altri giorni su appuntamento (tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875).
Arturo Bonfanti, Il coraggio della forma: il periodo 1960-1972
29/09/2018 - 17/11/2018
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Il coraggio di una poetica non mediata dal disegno, non urlata nei colori, non rassicurata dalla regolarità della geometria, non aderente a manifesti o ideologie. Senza artifici formali, senza facili scorciatoie, senza retorica, è l’astrattismo puro di Arturo Bonfanti, artista schivo, tra i più intensi del nostro Novecento per l’originale sintesi compositiva con cui ha saputo interpretare il dibattito artistico che ha ribaltato il concetto di arte in Italia e nel mondo.
La mostra “Il coraggio della forma: il periodo 1960-1972”, dedicata all’artista bergamasco, è l’ultima proposta controcorrente di VV8artecontemporanea di Reggio Emilia (Via dell’Aquila, 6c/6d), che prosegue il suo percorso nel Novecento collaborando ancora una volta con la galleria Lorenzelli Arte Milano. L’esposizione sarà inaugurata sabato 29 settembre 2018, alle ore 18.00.
“Il coraggio della forma” è il punto di arrivo di un lungo processo di sedimentazione iniziato negli anni Venti a Bergamo, proseguito a Milano a partire dal 1926 e in Europa con i viaggi del dopoguerra, passando attraverso lo studio dei primitivi italiani, gli accenti soverchianti delle avanguardie e il nuovo astrattismo italiano emergente. Un’osservazione silenziosa che Bonfanti ha coltivato in modo paziente e che negli anni Quaranta inizia a tradurre in una sintesi espressiva originale in cui risuonano gli echi della riflessione artistica contemporanea, dall’essenzialità di Paul Klee, alle intime armonie di Giorgio Morandi, alle sospensioni metafisiche di Giorgio De Chirico, ma sempre rifuggendo ogni adesione a cartelli o ideologie e compiendo un passo ulteriore rispetto ai propri modelli verso la forma archetipica assoluta.
“Il coraggio della forma” è l’espressione più matura di un’arte della sottrazione capace di tradursi, per una sorta di contrappasso, in pregnanza estetica. Manca il disegno: la pennellata di Bonfanti cala direttamente sulla superficie del quadro interagendo con la sua materialità. L’uso sobrio del colore tende al tono su tono nelle campiture cromatiche che digradano l’una sull’altra e si spinge fino alla completa negazione con gli acromi e lo sperimentalismo sulla materia degli AC murali. Le opere non portano titoli evocativi, ma solo codici alfabetici o denominazioni generiche. Che cosa resta? Il guizzo sottile che con discrezione forza la prevedibilità della geometria con l’invenzione che non ti aspetti, generando nuovi punti di equilibrio, piani lenti che scivolano, inedite intersezioni. Miracoli di armonia compositiva in cui la forma è sostanza più che mai.
“Il coraggio della forma” segna una nuova tappa del percorso di esplorazione sul Novecento portato avanti da Chiara Pompili e Alberto Soncini di VV8artecontemporanea, la galleria di Reggio Emilia che solo nel maggio scorso ha dedicato una mostra alle opere del decennio 1975-1985 di Piero Dorazio. Ma se già la scelta di dedicarsi a quel periodo poco frequentato dell’astrattista romano si collocava controcorrente, il profilo defilato di Bonfanti distingue questa nuova esposizione come un atto di coraggio che ancora una volta privilegia la qualità della proposta culturale rispetto a soluzioni di comodo più facilmente incanalabili nel main stream dell’attuale mercato dell’arte.
La mostra “Arturo Bonfanti, Il coraggio della forma: il periodo 1960-1972” sarà visitabile dal 29 settembre al 17 novembre, da lunedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.30- 19.30, oppure su appuntamento. Per informazioni: tel. 0522 432103, info@vv8artecontemporanea.it, www.vv8artecontemporanea.it.
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Call for Artist: Premio d’arte Terra Furoris
16/09/2015 - 27/09/2015
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da Lara Adinolfi
Il Centro per la promozione e le divulgazioni delle arti Ars Docet presenta la prima edizione del Premio d’arte Terra Furoris ideato per favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea, la promozione di giovani artisti e la consuetudine alla frequentazione di musei e spazi espositivi. Il progetto artistico è patrocinato dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Furore, dal Comune di Caserta, dal Club Unesco Napoli e dal Club Unesco Caserta con la collaborazione attiva di MAC Museo d’Arte Contemporanea di Capua, Centro Culturale Arianna, Rassegna Furore paese dipinto, ArtRooms, Hostaria di Bacco Furore, Rassegna Balconata Furitana.

Le sezioni. Il Premio ospiterà le sezioni di pittura, scultura ed installazione. La selezione è aperta ad artisti meritevoli del panorama artistico contemporaneo. Possono partecipare al Premio gli Artisti di nazionalità Italiana o stranieri che operano stabilmente sul territorio italiano, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Le opere saranno valutate dal curatore della mostra e dal Direttore del Centro Ars Docet e del Centro Culturale Arianna. Sarà designato un Critico e Storico dell’Arte per la recensione critica alle opere.

Le date e la location. La mostra espositiva che riguarderà gli artisti selezionati e quindi finalisti, si svilupperà nel mese di settembre, con inaugurazione domenica 27 settembre 2015 alle 18.00 ed avrà una durata di due settimane di esposizione, fino al giorno 11 ottobre 2015. Due le location deputate per l’evento: la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Furore (SA), sede dell’attuale Museo della Ceramica e dell’esclusiva e preziosa collezione di rosari “Regina Pacis” di Simone Pedrelli Carpi, dove saranno allocate le opere pittoriche e la Chiesa di S. Giacomo, o Santo Jaco, sempre in Furore, dove saranno allocate le opere scultoree e le installazioni site specific. Le opere resteranno in esposizione per la durata di 14 giorni e saranno visibili durante le visite al Museo. E’ prevista l’inaugurazione in data 27 settembre alle 18.00 con presentazione critica da parte dello storico dell’arte, saluti istituzionali del sindaco del comune di Furore Raffaele Ferraioli, documentazione per immagini del vernissage a cura del fotografo ufficiale.

I premi Le decisioni della giuria saranno inoppugnabili ed insindacabili in qualsiasi sede. Ai vincitori delle tre sezioni (pittura, scultura, installazione) verrà assegnato dalla giuria deputata e dal Centro ArsDocet un Trofeo di merito artistico con pergamena di partecipazione Il secondo e terzo classificato di ogni sezione riceveranno una targa di merito con attestato di partecipazione. Tutti gli altri concorrenti riceveranno un attestato di partecipazione.

Deadline e votazione. Le candidature potranno essere presentate entro il 16 settembre 2015. La giuria sarà convocata dal 18 settembre 2015 e si riunirà per la votazione, assegnando un voto da 1 a 5 per ogni opera presentata nelle diverse categorie. Le opere che risulteranno avere un punteggio maggiore risulteranno vincitrici del concorso. Allo stesso modo si procederà per l’assegnazione del 2° e 3° classificato.
Sopralluogo
06/02/2016 - 05/03/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
“Sopralluogo” di Alfredo Pini alla Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4). La storica galleria reggiana ospita, dal 6 febbraio al 5 marzo 2016, la personale dell’artista originario di Mirandola (MO), ma da molti anni residente a Ferrara. Curata da Chiara Serri, la mostra sarà inaugurata sabato 6 febbraio alle ore 17.00.
In esposizione, una selezione di dipinti ad olio su tela, molti dei quali inediti, che hanno come protagonista il paesaggio metropolitano. Immagini riprese da un punto di vista ravvicinato che permette di vedere la scena nella sua interezza, senza annullare, tuttavia, quella sana distanza che consente di interpretarla, decifrarla, ascoltarla.
«La ricerca di Alfredo Pini – scrive Chiara Serri – non mira alla riproduzione della realtà, quantomeno non alla riproduzione della realtà nella sua interezza, ma attraverso un filtro individuale che, sorvolando sui dettagli, coglie l’essenza della scena, condensando in una sola istantanea diversi fotogrammi di uno stesso film. Ecco allora l’idea di movimento, il continuo mutamento, le strade che si sollevano e le scie di colore lasciate dalle fronde scosse dal vento. Tracce di una contemporaneità senza limiti e senza tempo, avvolta da un grigiore diffuso interrotto solo da scritte strappate ai muri della città e da mirate accensioni cromatiche nei toni del turchese, del fucsia e del porpora».
Una stesura pittorica caratterizzata da pennellate veloci che corrono lungo la tela, abbozzano le figure e muovono le auto, lasciando segni indelebili di un presente ormai passato.
L’esposizione sarà visitabile fino al 5 marzo 2016, di martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 17.00-19.30, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875.
Alfredo Pini nasce a Mirandola (MO) nel 1958. Si diploma all’Istituto Commerciale G. Luosi di Mirandola nel 1977. Per sei anni lavora presso banche ed aziende private. Nel 1985 abbandona l’attività professionale per dedicarsi alla pittura, sua autentica passione. Nel 1986 si trasferisce a Ferrara dove apre la galleria Lacerba, che tuttora gestisce. Nel 1987 si iscrive al DAMS di Bologna, dove segue i corsi di pittura di Gianni Guidi. Dal 1990 si dedica anche alla tecnica della litografia e della serigrafia. Dal 1993 inizia la collaborazione con diverse gallerie d’arte e la partecipazione a fiere di settore. Nel 2001 collabora, in qualità di illustratore, con la casa Editrice Rainermann con sede a Bielefeld, in Germania. Da segnalare la mostra personale allestita nel 2004 a Villa Colombaia ad Ischia, residenza di Luchino Visconti, dedicata alla cinematografia del regista. Nel 2010 tiene una mostra personale al Museo Magi900 di Pieve di Cento (FE), curata da Vittoria Coen. Nel 2011, in occasione di una grande manifestazione Jazz, presenta una mostra al Museo Bellini di Comacchio (FE). Nel 2015 si segnalano, infine, due importanti mostre personali a Palazzo Scroffa (FE) e al Castello di Nervi (GE). Vive e lavora a Ferrara.