Evento: Il Museo PierMaria Rossi di Berceto (PR), ultima tappa della Via Francigena per l’Emilia, ospita, da
08/12/2015 - 27/12/2015
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Data di inserimento: 24/11/2015 - 14:28
Luogo: Berceto (PR) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 08/12/2015
Data di fine 27/12/2015
Descrizione
Il Museo PierMaria Rossi di Berceto (PR), ultima tappa della Via Francigena per l’Emilia, ospita, dall’8 al 27 dicembre 2015, la mostra “La Via Francigena nell’anno di Giubileo”, a cura di Marzio Dall’Acqua.
L’esposizione a Berceto costituisce la seconda tappa di un progetto itinerante che ha già portato l’antico cammino al Liceo Artistico Statale “Paolo Toschi” di Parma. L’ultima tappa si terrà a Fidenza nel 2016.
«Esposizione preziosa, spiega Claudia Majavacchi (Museo PierMaria Rossi), della quale resterà memoria con la stampa di un calendario d’arte, destinato ad entrare nei nostri spazi per ricordarci ogni giorno l’interpretazione singolare dei dodici artisti professionisti, provenienti dalla provincia di Parma e non solo, tutti con un curriculum di spessore».
La collettiva si apre con l’opera di Mario Schifano, copertina del calendario. Un dipinto, proveniente dalla Curia di Fidenza, che il grande artista ha creato in quanto affascinato dalla città di Fidenza. Si prosegue con opere di Ezio Camorani, Claudio Cesari, Beppe Mecconi, Vincenzo Vernizzi, Stefano Grasselli, Nunzio Garulli, Mariangela Canforini, Giovanna Scapinelli, Paolo Bottioni, Massimo Violi, Nicla Ferrari e Giuseppe Bigliardi, tutte create per illustrare un singolo mese.
Scrive Marzio Dall’Acqua: «Anno di Giubileo, dunque di pellegrinaggio, ovviamente non solo religioso, poiché la misericordia, che contraddistingue questo evento speciale, è, prima di tutto, o dovrebbe essere, una espressione del nostro essere uomini, del nostro rapportarci agli altri, ma anche alle cose, alla natura, all’ambiente. Dovrebbe essere un atteggiamento, un modo di mettersi in ascolto, già una tensione al rapporto e al dialogo. Naturalmente la dimensione del pellegrinare è quella della scansione stessa dei nostri giorni, della nostra esistenza, in un tempo che vorremmo fosse nostro e non è, in uno spazio che vorremmo sempre più ridotto al piccolo schermo che dominiamo e che ci dà l’illusione di essere padroni di ogni luogo, senza realmente possederne alcuno».
Visitabile dall’8 al 27 dicembre 2015 nei giorni festivi, con orario 10.30-12.30 e 14.30-18.00, la mostra sarà ufficialmente presentata al pubblico domenica 20 dicembre alle ore 11.30, in presenza degli artisti e del curatore. A seguire, degustazione di mostarde e spongate tipiche di Berceto, a cura della Pro Loco di Berceto. Per informazioni: tel. 335 6237878, segreteria@museopiermariarossi.it, www.museopiermariarossi.it.
Il Museo PierMaria Rossi si trova a Berceto, un piccolo ma importante paese della Provincia di Parma, ricco di storia e crocevia geograficamente strategico in quanto tappa importante della Via Francigena, a metà strada tra Parma e La Spezia. Dal 2014 la gestione è stata affidata all'Associazione Culturale Sentieri dell'Arte, presieduta da Giuseppe Bigliardi e Claudia Majavacchi. Negli spazi del Museo vengono allestite mostre e organizzati eventi artistici e culturali di grande respiro, pensati per essere itineranti e sempre arricchiti da conferenze ed eventi collaterali. Oltre ad affrontare tematiche originali e spesso dimenticate, un’attenzione particolare è rivolta all'antica Via Francigena per la quale è in corso un progetto di durata triennale che vede coinvolti al momento oltre 50 Comuni italiani. Il Museo ha recentemente promosso, in collaborazione con il CIAC (Centro Internazionale Artisti Contemporanei) di Roma, un concorso artistico volto alla selezione di opere in ambito pittorico, scultoreo grafico e fotografico per la XI Biennale di Roma, in programma dal 16 al 23 gennaio 2016 presso le Sale del Bramante. La mostra dei finalisti, allestita a Berceto, è visitabile fino al 29 novembre 2015.
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Mondino a colori. La pittura dagli esordi al linoleum
29/03/2019 - 22/09/2019
La Spezia (SP) - Liguria
Inserito da CSArt Serri
Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta, dal 30 marzo al 22 settembre 2019, “Mondino a colori. La pittura dagli esordi al linoleum”, retrospettiva che ripercorre l’intera produzione pittorica di Aldo Mondino.
Promossa dal Comune della Spezia e prodotta dal CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, su progetto scientifico dell’Archivio Aldo Mondino, la mostra sarà inaugurata venerdì 29 marzo alle ore 18.00. L’esposizione si propone quale ideale contrappunto della mostra “Aldo Mondino scultore” (Pietrasanta, 2010) indagando – proprio nella città che ha ospitato Il Premio del Golfo, uno dei più importanti premi di pittura del Novecento – questo medium, per così dire, ‘naturale’ e precipuo della Spezia. Aldo Mondino ha sempre pensato e vissuto da pittore. La sua ‘miopia’ nei confronti del dato reale è diventata, negli anni, uno strumento per conoscere il mondo a proprio modo, senza eternarsi in uno stile ripetitivo. Con lui, già all’inizio degli anni Sessanta, si sono superate le barriere tra pittura e concettuale, tanto che nessuno è mai riuscito a chiudere il suo lavoro in una precisa definizione. Al CAMeC sono presentati una quarantina di lavori su tela, carta e linoleum realizzati dal 1961 al 2000, tutti provenienti dall’Archivio Aldo Mondino e da un selezionato gruppo di prestatori. Dai dipinti degli esordi, passando per i “Quadri a quadretti” e le finte incisioni, si giunge ai linoleum, che hanno reso l’artista popolare anche presso il grande pubblico. La comparsa di questo supporto, negli anni Ottanta, deriva da una vera e propria ossessione per l’universo della grafica, legata all’idea del colore e del segno pittorico. Il linoleum, materiale importantissimo per le tecniche incisorie, viene adoperato come supporto per alcune serie di quadri famosi come i “Dervisci” o gli “Ebrei”. Oltre al gioco di parole insito nell’etimologia stessa del termine linoleum (olio di lino / olio su lino), Mondino era affascinato anche dalla grande varietà dei colori e delle texture appartenenti ad un materiale semplice e industriale, come lo era del resto anche l’Eraclit, il legno ‘povero’ dei cantieri, su cui dipinse i suoi altrettanto celebri “Tappeti”. In occasione della mostra sarà disponibile presso il bookshop il primo volume del Catalogo Generale dedicato al lavoro di Aldo Mondino (Allemandi, 2017) con testi di autorevoli studiosi e critici dell’opera dell’autore e con la riproduzione fotografica di oltre 1600 opere archiviate. L’esposizione, realizzata con il contributo di Coop Liguria ed Enel, è visitabile da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, aperto Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.
Del futuro e dell’anima
14/09/2017 - 05/11/2017
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Le archeologie “Del futuro e dell’anima” di Brunivo Buttarelli e Myriam Cappelletti in mostra, dal 14 settembre al 5 novembre 2017, presso la Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde di Reggio Emilia (Via Lelio Basso, 1).
Promosso dalla Casa di Cura e dal Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, il progetto sarà presentato al pubblico giovedì 14 settembre 2017, alle ore 17.30, da Fabrizio Pulcinelli (Direttore Generale di Villa Verde), Enrico Manicardi (Presidente del Circolo degli Artisti), Gaia Bertani e Nicla Ferrari (curatrici), Brunivo Buttarelli e Myriam Cappelletti (artisti).
Saranno presenti al vernissage il Maestro Ezio Bonicelli e le lettrici volontarie dell’Associazione “Degustibook” che alterneranno brani musicali suonati con il violino a letture sul tema del mare. Al termine sarà offerto un cocktail ai partecipanti.
Due percorsi espositivi paralleli che interessano l’esterno e l’interno di Villa Verde: una grande scultura di Brunivo Buttarelli nel giardino (accanto all’opera di Angelo Zani presentata nel 2016); una mostra pittorica di Myriam Cappelletti negli spazi di accoglienza e nei corridoi della struttura.
Brunivo Buttarelli, reduce da un’importante mostra al MUSE – Museo delle Scienze Trento, presenta nel parco di Villa Verde “Gasteropode”, una scultura imponente, realizzata nel 2015 in acciaio corten e marmo rosa di Verona. «Un reperto – scrivono le curatrici – emerso da un passato geologico, un “intruso” di non chiara provenienza che si impossessa di un ambiente che non sembrerebbe il suo. L’esistenza stessa di questa creatura, o di ciò che ne rimane, ci porta alla consapevolezza che niente sia immobile: ciò che siamo e conosciamo oggi non è altro se non una situazione transitoria. Dopotutto negli spazi in cui “Gasteropode” si palesa, sotto le lunghe braccia dei pini, una volta c’era il mare…».
Myriam Cappelletti presenta una quindicina di opere pittoriche, in parte realizzate per l’occasione, con riferimento al tema della natura intesa come il nostro “habitat”, quindi dimora. «È la forma dell’albero – spiegano Bertani e Ferrari – ad introdurci ad una rappresentazione della vita che diventa racconto grazie ad una miscellanea di materiali, strati, sovrapposizioni, simboli ed evocazioni d’affresco. L’opera di Cappelletti, passando per il sentiero del realismo magico, ci introduce ad un racconto fatto di emozioni e ricordi, con una pittura che si pone in bilico tra l’informale e il concettuale, senza tralasciare mai l’elemento figurato. I suoi toni, sempre pacati, nelle ultime tele cedono spazio a nuovi e più accesi cromatismi».
«Il progetto – spiegano Fabrizio Franzini, Presidente della clinica, ed Enrico Manicardi – nasce da una collaborazione quindicennale tra Villa Verde e il Circolo degli Artisti, “insieme per la cultura”, che ha portato alla realizzazione di mostre, conferenze, interventi di land art, nonché alla valorizzazione di artisti reggiani del recente passato. Il sodalizio tra arte e medicina crea i presupposti per un ambiente confortevole, utile ad agevolare il percorso di cura».
Le mostre, visitabili fino al 5 novembre 2017 negli orari di apertura della Casa di Cura, sono accompagnate da brochure con testi di Gaia Bertani e Nicla Ferrari. Ingresso libero. Per informazioni: www.villaverde.it, www.circolodegliartisti.re.it.
Brunivo Buttarelli nasce nel 1946 a Casalmaggiore (CR), dove vive e lavora. Si diploma nel 1968 all’Istituto P. Toschi di Parma dove, dal 1971 al 1990, è chiamato ad occupare la cattedra di Tecniche Pittoriche Murali. In questo periodo lavora prevalentemente come restauratore di pitture murali ed affreschi, più tardi anche di opere lignee e lapidee, e impegna molto del suo tempo nello studio e scoperta dell’archeologia. Fonda il C.C.S.P. (Centro Casalasco di Studi Paletnologici). Collabora con il Museo Tridentino di Scienze Naturali realizzando stratigrafie, planimetrie e disegni in molti scavi in Italia settentrionale. Nel 1986 inizia l’attività di pittore e scultore scenografo al Teatro Regio di Parma, incarico che dura fino al 1991. In quegli anni approfondisce la conoscenza delle materie prime – il legno, la pietra, il ferro, la carta, la resina – delle sue future sculture. Nel 1990 interrompe l’attività didattica per dedicarsi completamente alla ricerca scultorea. Ha presto parte a mostre, convegni e simposi nazionali e internazionali. Numerose sue opere sono in musei, in collezioni pubbliche e private.
Myriam Cappelletti nasce in Umbria, ma da molti anni vive e lavora a Prato. Frequenta il Liceo Artistico Buonarroti a Verona e si diploma a Lucca, proseguendo gli studi a Firenze, all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si diploma in Pittura, all’Accademia Cappiello dove si diploma in Grafica pubblicitaria. Negli anni ‘90 frequenta un corso biennale per approfondire lo studio dell’affresco che negli anni a venire le si rivela particolarmente congeniale, tanto che elabora una tecnica personale che prevede l’utilizzo di intonaci, col
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LA FORZA DELL'ARTE
15/09/2018 - 30/09/2018
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Angela Forin
Dopo la pausa estiva sabato 15 settembre alle ore 18.00 presso gli spazi espositivi della Foresteria Callegari riprendono gli appuntamenti con l’arte nel borgo storico di Arquà Petrarca (Padova) a cura di Sonia Strukul. La mostra collettiva “La forza dell’arte”, patrocinata dalla Città di Arquà Petrarca, presenta le opere di sei artisti uniti dal filo rosso della passione per l’arte e dal carattere dominante di vite vissute al limite, allergiche al compromesso, ricche di libertà intellettuale: Domenico Cardella, Ivana Ceresa, Fabrizio Martinelli, Eros Rizzo, Innocente Ruggero e Barbara Scarparolo. La mostra rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 30 settembre.

Sei ritratti di artisti diversi tra loro per personalità, stili interpretativi e tematiche, uniti nella volontà di esprimere “La forza dell’arte”. Tra i sei protagonisti ci sono artisti che hanno seguito percorsi accademici con rigore e metodo, ma anche chi è approdato all’arte con approccio istintivo, maturando l’esperienza sul campo. Sono gli outsider che mettono in primo piano interiorità e creatività non priva di valore estetico comunicativo.
«L’animo umano genera arte e allo stesso tempo l’arte è generata dall’uomo – spiega la curatrice Sonia Strukul – L’artista è sempre interprete degli elementi più reconditi del mondo in cui vive, occorre trovare un punto tra chi compone l’opera e chi la contempla. L’arte è un enigma di carattere interiore e serve all’uomo per manifestare qualcosa che ha dentro di sé.»


LA FORZA DELL’ARTE
Cardella - Ceresa - Martinelli - Rizzo - Ruggero - Scarparolo
a cura di Sonia Strukul
Foresteria Callegari
Via Castello, 6 - 35032 - Arquà Petrarca (Padova)
dal 15 al 30 settembre 2018
inaugurazione 15 settembre ore 18.00
Ingresso libero

Orari di apertura:
martedì e giovedì 14.00-18.00
mercoledì – venerdì - domenica 15.30-19.30
sabato 9.30-12.30 / 15.30-19.30
lunedì chiuso



Presentazione del libro La Giostra dorata del Ragno che tesse di Giovanna Fileccia
09/04/2016 - 09/04/2016
Terrasini (PA) - Sicilia
Inserito da Giovanna Fileccia
L'evento:
Sabato 9 aprile alle ore 17.00, presso la Sala delle Carrozze, Villa Niscemi, si terrà la presentazione della seconda raccolta poetica di Giovanna Fileccia, edita da Ed. Simposium(2015) dal titolo "La Giostra dorata del Ragno che tesse".
La presentazione de "La Giostra dorata del Ragno che tesse" ha il patrocinio gratuito del Comune di Palermo.
Dopo i saluti del Sindaco Leoluca Orlando, e dell'editrice Veronica Giuseppina Billone, interverranno il professore Salvatore Maurici, poeta e esperto di tradizioni popolari, e la professoressa Maria Elena Mignosi Picone, docente, poetessa e saggista.
Durante la presentazione l'autrice, Giovanna Fileccia, e l'attrice, Marisa Palermo, reciteranno alcune poesie contenute nel libro.

Il sito della presentazione:
Villa Niscemi è la sede di rappresentanza del Sindaco di Palermo.
Il valore artistico, paesaggistico e culturale di Villa Niscemi è notevole. L' antico palazzo é strutturato su tre livelli, con una corte interna e due avancorpi coperti a terrazza. Gli interni, ricchi di preziosi arredi e opere d’arte, sono curati e conservati in modo encomiabile. Villa Niscemi é impreziosita da una biblioteca che custodisce 4.000 volumi. Il parco è molto ampio e bello, vi si trovano maestosi alberi e un laghetto con molte anatre.

L'opera presentata:
“La Giostra dorata del Ragno che tesse” contiene 50 poesie e un racconto incentrati sul rispetto: per il prossimo, per la vita umana – segmento microscopico dell'eternità- rispetto per i sentimenti e per tutto quello che è stato creato. Il libro è arricchito da alcune immagini che raccontano il percorso artistico di Giovanna, pregia di aver ideato il neologismo "Poesia Sculturata".

L'autrice:
In questo periodo Giovanna si divide tra famiglia, cucito artistico, lettura, scrittura, opere di «fabbrilità creativa», mostre e recital. Vincitrice di premi letterari e concorsi artistici, alcune sue opere sono inserite in antologie, raccolte poetiche, libri d’arte e tesi di specializzazione. Ha ricevuto il Riconoscimento alla Cultura “Silva Parthenia” (Partinico, 28 Giugno 2015).

Tra gli eventi di cui è stata protagonista sono particolarmente degni di nota:
-Mostra Sillabe nel vento (Palazzo Benedettini, Cinisi, 12 novembre-28 dicembre 2011);
-Presentazione del libro "Sillabe nel Vento" ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 16 novembre 2012)
-Mostra itinerante Poesia Sculturata Frammenti di Giovanna Fileccia (Ass.ne Asadin, Cinisi e Terrasini, 21 marzo -21 settembre 2013);
-Mostra EQUI-LI-BRIO? (Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Cinisi, 6 dicembre 2013-29 aprile 2014);
-Recital Una Colazione da poesia, (iClub Terrasini, 27 luglio 2013);
-Vernissage d’arte (Ass.ne La Matassa, Terrasini, 19-21 agosto 2013) ;
-Recital Orizzonti d’amore (Centro diurno Auser Terrasini-Cinisi, 28 gennaio 2014);
-Mostra Essenzialmente…io poesie ed installazioni (Centro Skenè Palermo, 21-27 giugno 2014);
-Mostra Sillabe nel vento poesie ed opere (Palazzo del Carmine, Partinico 3-6 agosto 2014);
-Recital Pittiddi d’amuri (Cooperativa Helianthus, Cinisi, 6 febbraio 2015).
-Presentazione del libro "La Giostra dorata del Ragno che tesse", ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 23 novembre 2015)
-Recital "La giostra dorata" (Castello La Grua Talamanca, Carini 27 dicembre 2015)
-Mostra "La giostra dorata" opere tridimensionali di Poesia Sculturata (Castello La Grua Talamanca, Carini dal 27/12/2015 al 31/1/2016).
((Visita il sito "Io e il Tutto che mi attornia": https://giovannafileccia.wordpress.com/))