Evento: Conrad Marca-Relli. Tra Figura e Astrazione
08/10/2016 - 10/12/2016
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Data di inserimento: 21/09/2016 - 12:48
Luogo: Prato (PO) - Toscana
Data di inizio: 08/10/2016
Data di fine 10/12/2016
Descrizione
“Tra Figura e Astrazione”, dall’8 ottobre al 10 dicembre 2016, Conrad Marca-Relli alla Galleria Open Art di Prato (Viale della Repubblica, 24). Curata da Mauro Stefanini, l’esposizione sarà inaugurata sabato 8 ottobre alle ore 17.30.
A più di dieci anni dalla mostra “Conrad Marca-Relli – Tensioni Composte”, la galleria Open Art di Prato, in collaborazione con l’Archivio Marca-Relli e la Galleria d’arte Niccoli di Parma, presenta una retrospettiva dedicata al grande artista americano, fondatore nel 1949 dell’8th Street Club con Rothko, Kline e De Kooning e, insieme agli stessi, nel medesimo anno, organizzatore dell’importante mostra “Ninth Street Show”, ritenuta la prima esposizione dell’espressionismo astratto.
Dagli anni Quaranta fino alla metà degli anni Ottanta, attraverso più di quaranta lavori, l’opera di Marca-Relli sarà indagata all’interno di questo percorso, a partire dagli esordi legati a un approccio figurativo fino ai collage, tecnica che ha rivisitato con esiti riconosciuti come profondamente originali e spesso su scala monumentale, alle ricerche legate all’astrazione come esito di una sintesi pittorica. Molto prestigiose le provenienze delle opere in mostra, la storia di molte delle quali infatti, si è incrociata con le principali gallerie che hanno contribuito direttamente alla crescita ed alla promozione dei Maestri del movimento artistico più importante del Novecento: le newyorkesi Kootz e Marlborough Gallery, la Makler Gallery di Philadelphia.
Marca-Relli ha avuto un ruolo centrale in un sistema di rapporti e contrapposizioni che hanno attraversato l’arte del secondo Novecento tra Europa e America: questa mostra presenterà una selezione di opere che permetterà di restituire un’ampia prospettiva storica, il suo rapporto con il classicismo e la centralità del ruolo della figura nel suo lavoro.
Considerato uno dei principali esponenti dell’espressionismo astratto, i suoi collages sono esposti nei musei Solomon R. Guggenheim e Withney, ma anche al MoMA e al Metropolitan, dove una sua tela monumentale campeggia di fianco ad un lavoro del suo intimo amico Jackson Pollock, nella sala principale dedicata all’Action Painting.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue, edito da Carlo Cambi editore, con testi critici di Marco Scotti.
L’archivio Marca-Relli, attivo dal 1997 a Parma (nato per volontà dell’artista), ha lo scopo di conservare, promuovere e diffondere la conoscenza dell’opera del Maestro Conrad Marca-Relli.
L’esposizione sarà visitabile fino al 10 dicembre 2016, da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ora 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi. Per informazioni: tel. +39 0574 538003, galleria@openart.it, www.openart.it.
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Cromie
12/03/2016 - 09/04/2016
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 12 marzo al 9 aprile 2016, la collettiva “Cromie”, con opere realizzate dagli artisti iscritti all’omonima associazione, da oltre vent’anni luogo d’incontro e confronto.
In esposizione, opere pittoriche di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Maurizio Magnani e Francesco Andrea Zambuto, autori diversi per esperienza e linguaggio, ma accomunati dall’interesse per il colore.
Giorgio Bonilauri nasce nel 1940 a Reggio Emilia. Pittore che ama la figura ed il corpo, espone una selezione di opere dedicate al paesaggio urbano. Dipinti ad acrilico su tavola, quasi astratti, caratterizzati dalla massima attenzione rivolta alla forma e alla sperimentazione cromatica.
Attilio Braglia, nato nel 1943 sulle colline reggiane, analizza paesaggi naturali e scenari marini all’interno di partiture definite. Una ricerca caratterizzata dalla definizione calligrafica del dettaglio. Illusioni ottiche che trovano compimento nelle opere tridimensionali, quinte teatrali e teche della memoria.
Antonella Davoli, nata a Reggio Emilia, da anni si dedica al tema del corpo, scomposto e ricomposto sulla tela secondo costruzioni visive che, attraverso lievi sfasamenti, fanno eco allo stato di generale alienazione che caratterizza la società contemporanea.
Gino Di Frenna, nato in Sicilia nel 1940, vive a Reggio Emilia. La sua pittura di paesaggio nasce da una ricognizione aerea del territorio ed, in particolare, delle terre ferrose dell’Etna. Suggestioni tradotte in chiave astratta con interventi a tempera ed applicazioni di plastica, retaggio di civiltà industriali.
Giovanna Magnani nasce a Reggio Emilia, dove vive e lavora. Le sue tele, caratterizzate da un olio estremamente rarefatto, descrivono paesaggi incantati e figure femminili la cui dominante cromatica è data dall’uso di colori caldi e terrosi. Busti e mezzi busti immersi in una luce ovattata che si accende sulle chiome.
Maurizio Magnani, nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1961, vive e lavora a Bibbiano (RE). Da anni conduce una ricerca pittorica sulla figura femminile, scomposta in una texture cromatica che rivela continue sovrapposizioni di colore e tensioni di sottofondo.
Francesco Andrea Zambuto, nato a Comiso (RG) nel 1971, vive e lavora a Reggio Emilia. Un moderato iperrealismo che si rivolge a giocattoli ed oggetti, ma anche a figure umane, ritratte dal vero attraverso una tecnica pittorica di matrice rinascimentale, ottenuta per velature successive.
La collettiva, che sarà inaugurata sabato 12 marzo alle ore 17.30, sarà visitabile fino al 9 aprile 2016, di martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30, oppure su appuntamento. Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875.
Marco Bolognesi al Museo Oscar Niemeyer per i 25 anni della Biennale di Curitiba
06/12/2018 - 30/12/2018
Curitiba
Inserito da CSArt Serri
Dopo il successo riscosso nel 2017, l’artista italiano Marco Bolognesi espone ancora una volta al Museo Oscar Niemeyer - MON, nell’ambito della grande rassegna che, attraverso ricognizioni storiche e nuovi progetti, celebra i 25 anni della Biennale di Curitiba, punto di riferimento nell’arte contemporanea brasiliana ed evento di primo piano nel circuito internazionale.
La manifestazione, promossa da Fondazione Culturale di Curitiba, Municipalità di Curitiba, Museo Oscar Niemeyer - MON, Segreteria di Stato per la Cultura del Governo del Paraná e Ministero della Cultura del Governo Federale con il supporto di URBS, coinvolge, oltre al MON, sede delle mostre principali, anche altri centri culturali e spazi pubblici con programmi paralleli, interventi d’arte urbana ed esposizioni in gallerie e musei.
Curata da Tício Escobar e Luiz Carlos Brugnera, “Unspoken Deals” riunisce al MON artisti di spicco delle precedenti edizioni della Biennale. La mostra presenta opere di autori molto diversi, ma tra loro interconnessi. L’idea curatoriale si basa, infatti, sui possibili legami tra posizioni “irregolari” dell’immagine: da un lato gli artisti che favoriscono la forma, l’analisi dei mezzi di rappresentazione e l’economia concettuale, dall’altro quelli che enfatizzano il contenuto espressivo, l’onirico e l’irrazionale.
Marco Bolognesi espone, al primo piano dell’Eye Tower disegnata da Niemeyer, quattro opere della serie “Techno Mutant”, parte della mostra “Sendai city: the Truth”, curata nel 2017 da Massimo Scaringella. Fotografie di grandi dimensioni (100x70 cm) che, per la prima volta, mettono palesemente in luce la natura sociale della ricerca di Bolognesi che guarda costantemente alle vicende del contemporaneo, focalizzando la propria attenzione sul tema del “conflitto”. Conflitto come scontro profondo tra Occidente e Medio Oriente, come strumento di controllo, come ricerca esasperata di una verità che di fatto si risolve in un mero punto di vista. Protagonisti delle sue opere, sono esseri oscuri dal sapore fantascientifico, costretti a mutare per sopravvivere. Corpi di donne ibridati da armi giocattolo, tubi di plastica e materiali decontestualizzati, dipinti e fotografati, secondo la tecnica del così detto “collage corporeo”, elaborata dall’artista e consolidata negli anni. Il colore nero, che domina tutte le immagini, annulla lo spazio tra la figura e il fondo, fino alla perdita di ogni elemento identitario. La speranza, allora, risiede nelle stelle, nei titoli che, includendo i nomi di Adhara, Diphda, Hadar, Shaula, aprono al futuro.
La mostra “Unspoken Deals” è visitabile fino al 30 dicembre 2018 presso il Museo Oscar Niemeyer – MON. Per informazioni: www.museuoscarniemeyer.org.br. Per approfondimenti: http://bienaldecuritiba.com.br/2018/, www.marcobolognesi.co.uk.
La Biennale di Curitiba nasce nel 1993. Nel 1997 avvia una serie di progetti itineranti attraverso diversi stati del Brasile e paesi dell’America Latina, attività che prosegue ancora oggi. L’edizione del 2017 ha registrato più di 1 milione di visitatori dal Brasile e dal mondo negli oltre cento spazi ad essa dedicati a Curitiba e in altre città del Paraná, così come nello stato di Santa Catarina, in Argentina e Uruguay.
Marco Bolognesi (Bologna, 1974) è un artista contemporaneo che opera a livello internazionale. Ha vissuto a Londra, Vienna e Roma, per poi stabilirsi a Bologna. Fin dall’inizio della sua carriera, ha incentrato lo sviluppo della sua ricerca artistica sulla creazione di un mondo parallelo, futuribile e fantascientifico che prende vita grazie all’utilizzo diversi linguaggi: fotografia, disegno, video e installazioni. Nel 2002 vince “The Artist in Residence Award” all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, premio grazie al quale realizza la mostra “Woodland”: un progetto espositivo incentrato sulla tematica degli organismi geneticamente modificati che vede la collaborazione di grandi stilisti come Giorgio Armani, Vivienne Westwood e Dolce & Gabbana. Nel 2006 fonda a Londra la sua factory, la Bomar Edition, e inizia una collaborazione con la gallerista americana Cynthia Corbett e con la Galleria Carini e Donatini. Nel 2008 il suo cortometraggio “Black Hole”, incentrato sul tema dell’ibridazione e dei cyborg, vince l’“Indie Short Film Competition” in Florida e viene segnalato al “Festival di Roma” e all’“International Short Film Festival” di Clermont Ferrant. Nello stesso anno, una sua opera viene inserita all’interno della “Collezione Farnesina Experimenta”, la collezione del Ministero degli Esteri che promuove i talenti artistici emergenti. Nel 2009 inizia una lunga collaborazione con la gallerista anglo-cinese Olyvia Kwok presso la Olivia Fine Art Gallery di Londra e pubblica con Einaudi “Protocollo”, una graphic novel cyberpunk realizzata a quattro mani con lo scrittore Carlo Lucarelli. Nel 2011 realizza l’installazione “Mock-up” esposta all’Istituto Europeo di Design di Milano e partecipa alla collettiva londinese “What made us famous
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Mondi
18/11/2017 - 18/11/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Marco Caiazzo
La galleria di arte contemporanea, Intragallery, ha il piacere di inaugurare, sabato 6 ottobre alle ore 11.30, la mostra “Mondi” di Peter Flaccus e Luca Padroni. Due artisti, che malgrado le differenze di approccio apparentemente radicali, si trovano in sintonia su molti aspetti della pittura. Tutti e due danno peso ad una organizzazione pittorica rigorosa, composta da linee insistenti e sottili, colori calibrati con cura, e nette discontinuità negli spazi specificati dei loro dipinti.
Per ambedue i pittori è fondamentale l’impegno artistico fondato su la possibilità espressiva della manipolazione materica che appartiene al mestiere del pittore

La carriera artistica del pittore americano Peter Flaccus si avvia all’inizio degli anni ’70 a New York, in seguito ai suoi studi presso l’ Amherst College e la Indiana University. All’inizio degli anni ’90 Flaccus si trasferisce a Roma dove vive ancora oggi. In Italia il suo lavoro si concentra sin dall’inizio sulla ricerca di nuove tecniche e linguaggi astratti, tra cui l’encausto. Ispirato da questa antica tecnica artistica, l’artista la studia, la sperimenta, scoprendo soluzioni innovative, raffinate ed inedite, segni di una novità nel contesto dell’arte contemporanea. La lunga carriera espositiva di Peter Flaccus inizia a New York presso la Zabriskie Gallery, per continuare in Italia e in Europa con mostre a Roma, Bologna, Bari, Napoli, in Svizzera e in Francia.

Il più giovane Luca Padroni nato negli anni ’70 vive e lavora a Roma. Ha frequentato la Slade School of Fine Arts di Londra, e da allora la sua pittura si è evoluta in una direzione soprattutto figurativa, caratterizzata di una narrazione soggettiva e vitale. Compone sia quadri di grandissimo formato utilizzando un audace tecnica di collage, sia quadri di formati più modesti dipinti con pastosi colori ad olio guidati da una mano sempre più virtuosistica. Le prime e numerose mostre di Luca Padroni risalgono alla fine degli anni 90 sia in Italia che all’estero. Nel 2017 inaugura l’importantissima mostra I valori personali a cura di Claudio Crescentini presso il Museo Macro di Testaccio a Roma.

CONTAMINAZIONI
10/01/2019 - 15/01/2019
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Filippo Chiappara
Al via la prima delle mostre che verranno allestite nel 2019 negli spazi espositivi SALA DALI’ della Galleria AREA CONTESA ARTE sita a Roma nella centralissima via Margutta n.90, che sempre più si conferma cuore culturale della città. Fondata e diretta dalle Sorelle Teresa e Tina Zurlo, la galleria ha proposto, lungo i suoi anni di attività, mostre personali e collettive.
Il primo vernissage è in programma per Venerdì 11 Gennaio - ore 18,00 con la mostra di pittura “Contaminazioni” dal 10 al 15 Gennaio 2019. A selezionare le opere e gli artisti è stato Massimo Picchiami, curatore dell’evento. Si tratta di 4 mini personali nelle quali espongono altrettanti pittori contemporanei, le opere esposte sono state realizzate da Armando Tordoni, Filippo Chiappara, Giovanni Villarà e Miriam Vitiello.
“Contaminazioni” è un percorso emozionale di Artisti diversi che utilizzano tecniche artistiche differenti dando forma a vari linguaggi espressivi.
La mostra rientra in un progetto artistico che nasce dalla collaborazione tra le Sorelle Teresa e Tina Zurlo e Massimo Picchiami di Eureka Eventi.
La mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio con il seguente orario: da lunedì a sabato: 10,30-13,30 e 14,30-19,30
Ingresso libero.
Per qualunque info potete visitare il sito www.areacontesaarte.com
Info line: 339 1943484