Evento: Carmen Panciroli, Omnia Vanitas
24/11/2017 - 24/12/2017
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Data di inserimento: 07/11/2017 - 15:54
Luogo: Reggio Emilia () -
Data di inizio: 24/11/2017
Data di fine 24/12/2017
Descrizione
La mostra personale di Carmen Panciroli, “Omnia Vanitas”, allestita dal 24 novembre al 24 dicembre 2017 negli spazi di Phidias Antiques a Reggio Emilia (Via Roma, 22/A), trae il titolo dalla locuzione latina “Vanitas vanitatum et omnia vanitas”, presente nel libro dell’Ecclesiaste.
In un gioco di rimandi tra passato e presente, l’artista riprende uno dei generi pittorici maggiormente diffuso nel ‘600 – quello della vanitas – proponendo, attraverso un sapiente uso dell’olio, steso per velature successive, una riflessione sulla società in cui viviamo.
Si intende, infatti, per vanitas, una natura morta arricchita da elementi simbolici (in primo luogo il teschio) che alludono alla caducità della vita, costituendo anche una sorta di ammonimento, di memento mori, un inno a cogliere l’attimo, a coltivare le proprie passioni e illusioni, a vivere pienamente nella consapevolezza della propria mortalità.
La mostra, curata da Antonio e Luca Esposito, presenta dodici opere ad olio su tela di lino di piccole e medie dimensioni, tutte realizzate nel 2017 e mai esposte prima, unitamente ad un disegno a sanguigna su marmo. Il percorso espositivo è completato, inoltre, da tre tele riferibili al 2015.
«Con questo ciclo di opere, scrive Agnese Spinelli nel testo in catalogo, Carmen Panciroli recupera la tradizione simbolica e metafisica delle Vanitates secentesche, riattualizzandola in un gioco che ravviva il tema più classico d’ogni arte – la mortalità – attraverso la composizione di oggetti contemporanei e antichi, quasi a voler ricordare, in un mondo in frenetico movimento, che ciò che rimane dell’uomo ha sempre a che fare con l’arte e la bellezza, ma anche con il vizio e i demoni. […] Con “Omnia Vanitas” l’artista raccoglie le suggestioni della sua intera produzione per mettere in mostra la vita. Ma non, come appare a un primo sguardo, le vite ormai perdute dei soggetti dei quadri, quanto quella dell’artista stessa, in un ammiccante solipsismo sospeso tra severità e condiscendenza, intransigenza e tolleranza, colpa e malizia».
Come spiega l’artista, «l’interesse per il tema della vanitas ha origini lontane: da un lato il legame con l’antiquariato, nell’ambito del quale ho operato professionalmente per molti anni, dall’altro la formazione pittorica sui maestri del passato, e ancora il confronto con il cranio umano, elemento imprescindibile per chi svolge attività di ritrattista».
La personale, che sarà inaugurata venerdì 24 novembre 2017, alle ore 17.00, in occasione della festa patronale di San Prospero, sarà visitabile fino al 24 dicembre 2017, da lunedì a sabato ore 10.00-13.00 e 16.30-19.30, domenica ore 16.30-19.30. Ingresso libero. Catalogo disponibile in galleria con testi di Agnese Spinelli. Per informazioni: tel. 0522 436875, cell. 339 4774065 / 335 8125486, info@phidiasantiques.com, www.phidiasantiques.com.
Carmen Panciroli nasce a Scandiano (RE) nel 1952. Diplomata all’Istituto Magistrale, affronta la pittura da autodidatta, esercitandosi nella copia dei grandi maestri dell’antichità. Si dedica successivamente all’arte del ritratto, nella quale si distingue per la calibrata distribuzione dei volumi, la scelta cromatica, la perfezione accademica del disegno e lo studio accurato dell’anatomia. Prende parte a numerose esposizioni personali e collettive, ultime delle quali “Sotto la pelle” (Sala mostre del Comune, Rubiera, 2006), “Carmen Panciroli” (Palazzo Vecchio al Mauriziano, Reggio Emilia, 2006), “Ali di farfalla” (Galleria d’Arte Metamorfosi, Reggio Emilia, 2009), “Attimi di colore” (Dogana Veneta, Lazise, 2011), “Magnifica Ossessione” (Spazio Vetrina Piazza Prampolini, Reggio Emilia, 2012), “AEmilia Art Quake”(Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia, 2012), “...Veneri e Adoni” (Torre dell'Orologio, Castellarano, 2012), “Nella casa dell’Ariosto” (Il Mauriziano, Reggio Emilia, 2013), “Carmen Panciroli” (Spazio ART È, Reggio Emilia, 2013), “Immagina Ariosto” (Il Mauriziano, Reggio Emilia, 2014), “Donne e Motori. Storie di gioie tra grandi dolori” (Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia, 2015), “Dialoghi inconsueti” (Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia, 2017). Oltre alla pittura, si è dedicata anche alla realizzazione di mosaici, tromp l’oeil e nuove linee di prodotti (Live, Gli Intarsi Preziosi) per un’importante ditta del comprensorio sassolese della ceramica. Vive e lavora a Bagno di Reggio Emilia.
Aperta nel 1976 a Reggio Emilia da Antonio e Claudio Esposito, la galleria Phidias è specializzata in arredi neoclassici, pittura e scultura europea del XVIII e XIX secolo. Dal 1988 al 1998 alla sede reggiana si affianca uno spazio milanese, nel quale si tengono varie esposizioni tematiche (pittura orientalista del XIX secolo, candelabri francesi del periodo della Rivoluzione , scultura del XIX secolo). Alle fine degli anni ’90 si sceglie di privilegiare ed ingrandire la sede di Reggio Emilia con l’apertura di un nuovo showroom in un palazzo nobiliare del centro storico. Phidias partecipa a diverse mo
Altri eventi dell'inserzionista
Francesca Catellani, Memories in Super8 (Daily life in Europe 1970/1980)
20/04/2018 - 17/06/2018
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia ospita, dal 20 aprile al 17 giugno 2018, nell’ambito della tredicesima edizione di Fotografia Europea, Memories in Super8 (Daily life in Europe 1970/1980), esposizione personale di Francesca Catellani, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.
Il progetto è stato selezionato da un comitato composto da Diana Baldon, Laura Gasparini e Walter Guadagnini tra le oltre 300 proposte pervenute tramite open call da artisti e curatori nati o residenti in Europa.
In linea con il tema generale della manifestazione – RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie – Francesca Catellani presenta una selezione di oltre 400 fotografie che riguarda proprio una sorta di rivoluzione silenziosa, una testimonianza di rinnovamento e trasformazione che si focalizza sui cambiamenti non soltanto socio-antropologici e di pensiero, ma anche architettonici e di costume avvenuti nel decennio cruciale tra il 1970 e 1980 in Italia e in Europa, dagli anni di piombo del terrorismo italiano e della crisi economica, ma anche delle filosofie legate alla rivoluzione della cultura hippie, alla rinascita degli anni ‘80 caratterizzati da edonismo, moda e consumi di massa, un vero e proprio secondo boom economico.
La fotografa ha raccolto con un minuzioso lavoro di ricerca tra l’Italia, le sue isole e l’Europa, un numero considerevole di filmini amatoriali girati in Super8. Materiale documentativo privato sottoposto ad una peculiare ed estesa postproduzione, tesa a ripulire la pellicola, eliminare il superfluo, restituire l’essenziale. Le immagini presenti in mostra sono state selezionate tra oltre 12.000 scatti: documenti d’epoca che manifestano trasformazioni sostanziali in atto, attraverso piccoli estratti di vita quotidiana. Il percorso espositivo comprende, inoltre, la proiezione di video digitalizzati che permettono al visitatore di immergersi completamente nell’atmosfera del periodo.
«Il progetto di Francesca Catellani – scrivono i curatori – si muove su due dimensioni. Da una parte quella strettamente legata alla documentazione di partenza, dall’altra quella del lavoro autoriale, la sezione Celeste Terrestre, nella quale la visione perde la focalizzazione iniziale per espandersi verso l’ambito trascendentale e l’essenzialità del momento. Si crea dunque un metaforico passaggio da un sentimento collettivo e profondamente sociale ad uno particolarmente intimistico e individuale. Nella sezione documentativa troviamo testimonianza di costumi, eventi e architetture che testimoniano una silenziosa rivoluzione, a partire dalla fine degli anni Sessanta fino ai primi anni Ottanta. Nel lavoro autoriale invece si passa ad una dimensione esistenziale ed intimista, che trova valore nella possibilità di dare un senso all’esistenza all’interno del rapporto spazio-temporale, e ci pone la riflessione sul cosa dovremmo fare del nostro futuro e del peso di ciò che abbiamo vissuto, che volenti o nolenti ci portiamo dietro».
Un lascito fotografico che implementa certamente un sentire collettivizzante del ricordo, portando l’artista a interrogarsi nel presente: «Cosa ne faremo del futuro?».
Nelle giornate inaugurali, la Galleria Parmeggiani (Corso Cairoli, 2) sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: 20 aprile ore 19-23; 21 aprile ore 10-23; 22 aprile ore 10-20. Dal 25 aprile al 17 giugno la mostra sarà visitabile di venerdì ore 10-12, sabato, domenica e festivi ore 10-13 e 16-19; aperture straordinarie 26 e 30 aprile ore 10-12, 19 maggio (Notte dei Musei) aperto anche 21-24. Biglietto unico per accedere a tutte le mostre di Fotografia Europea, valido dal 20 aprile al 17 giugno (Euro 15, ridotto Euro 12). Per informazioni: Fondazione Palazzo Magnani (tel. +39 0522 444446, info@fotografiaeuropea.it, www.fotografiaeuropea.it).
Francesca Catellani nasce a Reggio Emilia nel 1971, città in cui vive e lavora. Artista poliedrica, proviene dal mondo del teatro e della danza. Studiosa di filosofie orientali, inizia a esprimersi attraverso il linguaggio fotografico nel 2010. Dall’attenzione al paesaggio esteriore quale rispecchiamento del mondo interiore nasce la prima mostra personale, Rodriguez Mon Amour, presentata con successo a Fotografia Europea 2016, sezione Off. Nel 2017, il nuovo progetto, Celeste Terrestre, presentato al Museo Palazzo dei Principi di Correggio (RE). La tappa intermedia del percorso che l’ha condotta verso questa nuova creazione, Memorie in super8 – Distillare il tempo, ha ricevuto una segnalazione della giuria del Premio Combat 2017. Per approfondimenti: www.francescacatellani.it.
C9 | arte a corte a settembre, Explorando
26/09/2015 - 25/10/2015
Rubiera (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
In occasione di “C9 | arte a corte a settembre”, rassegna ideata da Tiziana Severi Arte Contemporanea con il patrocinio del Comune di Rubiera (RE), sabato 26 settembre, alle ore 18.00, si inaugura la mostra “Explorando”, a cura di Chiara Canali, all’interno del complesso monumentale dell’Ospitale di Rubiera (Via Fontana, 2).
La mostra costituisce il secondo appuntamento della rassegna di arte contemporanea “C9 | arte a corte a settembre”, evento con cadenza annuale che si tiene a Rubiera nel mese di settembre e presenta artisti di fama nazionale e internazionale per diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea sul territorio.
Quest’anno il titolo del progetto espositivo è “Explorando”, in omaggio a EXPO 2015 – l’esposizione universale che si tiene a Milano fino ad Ottobre 2015 – unione tra le due parole “Expo” ed “esplorando”, con l’intento di operare una ricognizione generale sui linguaggi segnici più freschi, attuali e innovativi del panorama artistico contemporaneo.
L’esposizione mette a confronto i codici visivi di otto artisti italiani di due generazioni, una di autori nati a inizio anni Settanta (Eloisa Gobbo, Massimo Caccia), precursori di una contaminazione formale tra il linguaggio della pittura e quello dell’illustrazione e della grafica, contraddistinti da uno stile pop e minimale, dove le campiture piatte si intersecano a un forte segno grafico; la seconda costituita da artisti nati a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta caratterizzati dalla “esplorazione” di linguaggi e tecniche espressive borderline tra pittura post-figurativa, disegno a matita e biro, fumetto e street art: Alessio Bolognesi, padre del famoso personaggio Sfiggy, alter ego del protagonista; Marino Neri, vincitore di diversi premi per il fumetto e l’illustrazione; Valentina Biasetti, pittrice parmigiana che privilegia il segno e il disegno a matita; Andrea La Rocca, autore di una ricerca che contamina acquerello, china e grafite su carta; Matteo Beltrami, giovane pittore reggiano dalla pittura fluida ed evanescente; Matt Verginer, scultore altoatesino che colora ad olio e acrilico la sua scultura in bronzo e legno.
Agli artisti è stato chiesto di mostrare la loro visione dell’uomo e del mondo attraverso la realizzazione di opere su carta e cartone, alcune delle quali anche di grandi dimensioni (2x6 metri), che verranno appositamente realizzate per la mostra e applicate ai pannelli di sala come veri e propri wall drawings.
L’evento è ideato e organizzato dalla Galleria Tiziana Severi Arte Contemporanea e da Giorgia Beltrami, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Rubiera che mette a disposizione gli spazi dell’Ospitale.
La serata inaugurale prevede una performance con creazioni di Vally Valli, accompagnamento musicale di Giuliano Nora e set fotografico per gli ospiti.
La collettiva sarà visitabile fino al 25 ottobre 2015, sabato ore 16.00-19.00, domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00. Venerdì 9 ottobre apertura straordinaria della mostra (ore 18.00-22.00), visita guidata su prenotazione (tel. 0522 622211), degustazione emiliana (ore 19.30) ed intrattenimento musicale Isotope trio (ore 21.00).
In occasione della mostra sarà presentato il catalogo ebook edito da Vanilla Edizioni, con testo critico di Chiara Canali e apparato iconografico delle opere in mostra.
Per informazioni: Tiziana Severi arte contemporanea (tel. 0522 629392, cell. 339 4953893, www.tizianaseveri.it).

Opere di Matteo Beltrami, Valentina Biasetti, Alessio Bolognesi, Massimo Caccia, Eloisa Gobbo, Marino Neri, Andrea La Rocca, Matt Verginer.
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Call for Artist: Ode to Food Milano Art Week
27/05/2015 - 09/06/2015
Caserta (CE) - Campania
Inserito da Gina Affinito
Il progetto
Al via La Call For Artist, dedicata alla mostra collettiva “Milano Art Week - Ode To Food”. L’artista è chiamato a confrontarsi con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” ed a proporre l’opera ponendo l’attenzione al cibo come nutrimento di corpo ed anima ed al rispetto per l’ambiente. L’artista integrerà la sua opera con una Ricetta Culinaria di sua scelta, la quale dovrà avere un nesso con l’opera presentata, oppure rafforzarne il tema.
Perché, come diceva il filosofo cinese Confucio: “"Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore"

Il nucleo tematico
La storia del cibo da sempre cammina a braccetto con la storia dell'essere umano tra grandi e piccole vicende di cui recano traccia i libri di testo. L'Egitto, La Grecia, Roma, l'alto ed il Basso Medioevo, i Tempi Moderni, l'Età contemporanea. Il grande inventore della psicanalisi, Sigmund Freud, parlava della necessità di avere cibo per l'anima oltre che per il corpo e ne rintracciava nei baci una fonte primaria, ad esempio. Si può delineare un percorso circolare: da un rapporto stretto con la natura ed i suoi ritmi ad un progressivo svincolamento ed il verificarsi di quella che si può definire un'inversione dei ritmi naturali ed una progressiva "spoliazione" della terra, un'alimentazione "vorace" e sempre più distruttiva. E poi il tentativo di piegare la natura alle esigenze umane, trasformandone la struttura dal profondo, attraverso le modificazioni genetiche ed i cibi transgenici, fino a giungere ad una parziale inversione di tendenza, con uno spiccato anelito al ritorno alle origini, rappresentato dall'alimentazione biologica, vegetale, vegana, il crudismo e tutte le nuove tendenze "new age" ed olistiche.

La mission degli Organizzatori
Scopo storico dell’Associazione Arianna è quello di confrontarsi con realtà artistiche differenti promuovendo l’arte in tutti i suoi linguaggi e le varie forme espressive, e favorendone lo scambio e l’incontro aperto. Con la Mostra “MILANO ART WEEK - Ode To Food” si vuole rientrare a pieno titolo nel contesto dell'Esposizione Universale Milano Expo 2015, il cui tema è tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”,

Patrocini
La Rassegna è realizzata con l’Alto Patrocinio Morale UNESCO Napoli, sotto gli auspici di EXPO in città 2015 e rientra tra le iniziative artistiche sponsorizzate e supportate dalla Camera di Commercio di Milano.
La Location
Due Gallerie in Milano in due zone di prestigio:
-Galleria “Chie Art Gallery” (Viale Premuda 27 - www.chieartgallery.com)
-Pisacane Arte (Via C. Pisacane 36 - www.galleria.pisacanearte.it)

Le date
Il Centro Culturale Arianna, che ripropone la formula della doppia inaugurazione, ha individuato come periodo di esposizione (di apertura e chiusura della collettiva) le seguenti date:
27 giugno - 9 luglio 2015
Vernissage presso la Chie Art Gallery il 27 giugno 2015 h 19.00
Vernissage presso la Pisacane Art Gallery il 2 luglio h 19.00
Dimensioni opere
L’artista partecipante avrà a disposizione uno spazio di cm 100x100 per l’allogamento delle sue opere. Egli può scegliere di presentare 1 o più opere per ogni galleria, purché entrambi dialoghino tra loro in funzione dello spazio e siano rientranti nella misura massima consentita (cm 100x100)

L’artista partecipante avrà diritto a
-Pergamena attestante la partecipazione
-Progettazione grafica e distribuzione materiale grafico pubblicitario (Locandina, Invito, Catalogo)
-Foto che documentano interamente la manifestazione e video
-Brochure con tutte le opere della mostra
-Allestimento e disallestimento
-Rassegna Stampa nazionale
-Vernissage

Per partecipare
Per la partecipazione alla selezione l'Artista dovrà compilare il form presente nella pagina www.arsdocet.org, oppure fare richiesta del regolamento all’indirizzo gina.affinito@gmail.com
Deadline
L'ultimo giorno per l'invio del materiale di adesione e per effettuare il pagamento della quota di partecipazione è stabilito nella giornata del 16 giugno 2015
L’organizzazione avrà il diritto di riprodurre, pubblicare, registrare e comunque utilizzare senza riserva alcuna ed in qualsiasi forma immagini, suoni e quant’altro relativo alle opere partecipanti, per la promozione dell’intero evento.


Il team
Immacolata Maddaloni (Presidente)
Gina Affinito (Curatela e contatti con gli Artisti)
Tania Sabatino (rassegna stampa)
Mariano Cervone (impaginazione grafica)
Ivan Pili (coordinamento generale)
Claudia Capozi (segreteria)

Per richiedere ulteriori informazioni che non siano indicate nel presente comunicato, contattare la curatrice Gina Affinito ai numeri 327.3463882 (Italia) – 971.554732207 (Emirati) o scrivere a gina.affinito@gmail.com

Italian Newbrow. Apocalittica
30/09/2017 - 11/11/2017
Caserta (CE) - Campania
Inserito da CSArt Serri
«Non lasciatevi ingannare dal titolo, questa mostra non è sull’iconografia dell’apocalisse. Non ci saranno piaghe, pestilenze e catastrofi che annunciano l’imminente fine dei tempi e nemmeno dotte allusioni alla celeberrima raccolta di xilografie di Albrecht Dürer (Apocalisse, 1498). Molte sono, invece, le immagini critiche e problematiche che, da un lato, registrano lo stato di crisi della società odierna, dall’altro, attestano la ricostruzione di un linguaggio narrativo adeguato alla frammentata, e quanto mai distratta, sensibilità contemporanea» (Ivan Quaroni).
LABS Gallery di Bologna presenta, dal 30 settembre all’11 novembre 2017, Italian Newbrow. Apocalittica, esposizione collettiva curata da Ivan Quaroni con opere di Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano.
A cinque anni dalla mostra pubblica allestita al Fortino di Forte dei Marmi, Italian Newbrow torna con il progetto Apocalittica che, come di consueto, comprende alcuni artisti della compagine storica (Argiolas, Cuoghi, De Biasi, Sale, Veneziano) unitamente a nuove proposte (Laurina Paperina), nell’intento di documentare un’area della pittura figurativa italiana caratterizzata da un forte anelito comunicativo e narrativo.
«Italian Newbrow – scrive il curatore – registra la persistenza di un immaginario figurativo capace di attingere simultaneamente a una pluralità di fonti iconografiche, siano esse alte o basse, radicate nella cultura o nell’immaginario del mondo globale e connesso della contemporaneità».
Il titolo della mostra – Apocalittica – allude all’origine greca del termine “apocalisse”, ovvero “disvelamento”. L’atto del disvelamento è proprio della pittura figurativa, che si serve appunto di forme e immagini comprensibili. Questa volontà costituisce il cuore di tutte le mostre organizzate a partire dal 2009, anno di nascita di Italian Newbrow, per riallacciare una comunicazione da tempo interrotta con il pubblico e con il mondo dell’arte.
Ad accomunare le opere esposte, diverse per tema e linguaggio pittorico, è quindi la tensione narrativa, anche quando il racconto non è lineare. L’ossatura narrativa si ritrova soprattutto nelle figure dipinte da Silvia Argiolas, che abitano in una sorta di allucinata periferia geografica ed esistenziale, così come nelle icone di Giuseppe Veneziano, sospese sul crinale tra realtà e finzione e nelle ironiche visioni apocalittiche di Laurina Paperina, costellate di allusioni al mondo del cinema e dei cartoon. Strutturati come racconti sono anche i Monolocali di Vanni Cuoghi, realizzati con la tecnica dell’acquarello e del paper cutting e costruiti nella forma di piccole unità abitative. Nelle opere di Paolo De Biasi e Giuliano Sale, invece, la destrutturazione dello spazio e delle figure contribuisce alla costruzione di un ipertesto visivo disseminato di riferimenti e citazioni pretestuose.
Il percorso espositivo comprende esclusivamente opere inedite riconducibili al biennio 2016-2017. Ogni autore presenta un grande dipinto, realizzato per l’occasione, oltre ad una selezione di lavori di piccole e medie dimensioni, parte della sua ultima produzione. Sarà inoltre proiettato How to kill the artists di Laurina Paperina, ottavo episodio di una serie di animazioni in cui noti artisti contemporanei, da Ai Weiwei a Christo e Cindy Sherman, sono trattati con dissacrante ironia.
La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 settembre alle ore 18.00, sarà visitabile fino all’11 novembre 2017, da martedì a sabato con orario 16.00-20.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo disponibile in Galleria con testi di Ivan Quaroni e ricco apparato iconografico. Per informazioni: M. +39 348 9325473, info@labsgallery.it, www.labsgallery.it.
Italian Newbrow nasce da un’idea, formulata per la prima volta nel 2009 durante Prague Biennale 4, evento internazionale curato da Giancarlo Politi ed Helena Kontova nella capitale della Repubblica Ceca. Successivamente, una sua rappresentativa viene inserita in SerrOne-Biennale Giovani di Monza, mostra tenutasi nell’estate 2009 presso il Serrone della Villa Reale di Monza. Nel 2012 la prima mostra pubblica è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como presso la Pinacoteca Civica Palazzo Volpi. Nello stesso anno un’altra esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi presso il Fortino di Forte Dei Marmi. La genesi di Italian Newbrow è illustrata nell’omonimo volume, pubblicato nel 2010 da Giancarlo Politi editore.
LABS Gallery nasce nel 2014 dalla passione ventennale di Stefano Bevilacqua e Alessandro Luppi per l’arte contemporanea. La sua sede si trova nel cuore di Bologna, all’interno di una chiesa sconsacrata del XII secolo. Tra le mostre principali: Pittura Analitica in Italia. Gli Anni Settanta, a cura di Marco Meneguzzo, 2014; Fernando De Filippi, Opere 1974-1979, a cura di Angela Madesani, 2015; Giulio Cassanelli, Kairos, a cura di Angela Madesani, 2015; Carlo Battaglia, Una pittura esemplare, a