Evento: Reversus performing art festival
25/04/2014 - 01/05/2014
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 17/04/2014 - 10:03
Luogo: Firenze (FI) - Toscana
Data di inizio: 25/04/2014
Data di fine 01/05/2014
Descrizione
Reversus performing art festival
menti in movimento...
non in fuga
partecipo con la compozione "Abbraccio" di 9 foto 30x30 stampate su carta baritata e pannellate
Altri eventi dell'inserzionista
Contemporary Visions ArtCloud #2
07/03/2014 - 30/03/2014
Firenze (FI) - Toscana
Inserito da Marta Fiorentini
Festival di Arte Contemporanea
Dal 7 al 30 marzo 2014

Opening 7 marzo ore 19:00 con perfomance dell’artista russo Mischa Badasyan

c/o Multiverso
Via del Campo d’Arrigo 42/r Firenze

www.dayone-art.com


Contemporary Visions è il festival di arti visive ideato e organizzato dalla fiorentina DAY ONE (www.dayone-art.com), composto da cinque “ArtCloud” (sessioni espositive) e si svolgerà da gennaio a novembre 2014. Senza ricevere finanziamenti pubblici o privati, si sviluppa con l’intento di scoprire nuove proposte nel panorama nazionale e internazionale per aumentare e migliorare l’offerta d’arte contemporanea a Firenze.

Questo secondo appuntamento Artlcoud#2 sarà inaugurato venerdì 7 marzo ore 19:00 dalla performance del giovane russo di origini armeno-georgiane Mischa Badasyan che presenterà per la prima volta in Italia la sua ultima performance SUPERNOVA, realizzata e prodotta durante cinque mesi di residenza artistica in Armenia e già presentata tra gli altri al Queerriotclub di Berlino.
mischa badasyan supernova

Mischa nato nel 1988 a Rostov sul Don (Russia) ha studiato Scienze Politiche alla Rostov South University e ha lavorato nel sociale, per i diritti umani, LGBT e ambientali, tutte tematiche fondamentali nella sua opera. In Inghilterra assiste ad una performance di Marina Abramovic e ad un concerto di Bjork, saranno per lui due esperienze fondamentali tanto da spingerlo ad intraprendere la strada delle performance. Considera il suo lavoro “arte viva” in quanto fermamente convinto che l’arte esista solo attraverso le nostre esperienze di vita. “Non vi è alcuna necessità di utilizzare oggetti fisici per creare, si diventa arte noi stessi. L’arte dovrebbe essere immateriale come ognuno di noi, sentimenti di profondo amore del mondo, della Terra e dell’Umanità… l‘arte, per me, è energia. Esiste solo come uno scambio di energia.

Durante l’esecuzione dal vivo, sono in grado di sentire l’energia dal mio pubblico. Attraverso l’interazione con il mio pubblico, gli spettatori non solo entrano a far parte del mio lavoro, ma la loro energia influenza la mia esibizione.”

Numerosi anche questa volta gli artisti presenti in mostra: Ancora Teresa, Francesco Mangiaracina, Gjert Rognli, Marco Fabozzi, Habiba Zouabi, Marija Golinger, Nicolò Pertoldi, Marta Fiorentini e Akiko Kotani. Le loro opere, tra pittura e fotografia, animeranno lo spazio espositivo del Multiverso sino al 30 marzo.
Ritratto e Figura
29/03/2014 - 12/04/2014
Bologna (BO) - Emilia-Romagna
Inserito da Marta Fiorentini
presso la galleria ArteBo di Roberto Lacentra diversi artisti esporranno il loro modo di interpretare la figura e il ritratto
inaugurazione il giorno 29 marzo alle ore 17.30
la mostra sarà visibile fino al 12 aprile
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Presentazione del libro di Vera Basnia "I miei racconti psicofantasiosi"
21/01/2017 - 21/01/2017
Terrasini (PA) - Sicilia
Inserito da Giovanna Fileccia
Sabato 21 gennaio 2017
Presso la Galleria Labirinti Ideali, via Palermo, 76 a Terrasini
Alle ore 18.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VERA BASNIA
“I MIEI RACCONTI”
Presenteranno il libro:
Veronica Billone, editrice Simposium;
Maria Rita Mutolo, poetessa e pittrice;
Giovanna Fileccia, scrittrice.
Verranno letti dei passi tratti dai racconti

DALLA PREFAZIONE di GIOVANNA FILECCIA
“Vera Basnia e i suoi racconti psicofantasiosi”

Le parole sono piccoli frammenti che si accostano gli uni sugli altri per raccontare storie-come-montagne-da-superare: questa è la prima impressione che si avverte nel leggere i racconti di Vera Basnia, un concentrato di fantasia frammisto a gesti quotidiani in cui gli elementi comuni sono lo sdoppiamento e la dualità dei protagonisti, che è anche la dualità, se non addirittura duplicità, dell’autrice.
Dietro la firma si cela una scrittrice dalle molteplici sfumature, ella è infatti anche un’apprezzata poetessa e scrittrice di narrativa. La particolarità della Nostra è il voler separare ogni suo genere di scrittura con uno pseudonimo diverso. Ma preferisco lasciar parlare lei: «Quando scrivo poesia sono Valentina Grazia Harè, quando scrivo romanzi di narrativa divento Valentina Cucuzzella e per le favole sono Vera Basnia». E Basnia, ci tiene a precisare, in russo vuol dire favola.
A me che scrivo, piace sottolineare come la lettera ‘V’ sia una costante nella firma dell’autrice, quasi un punto fermo nell’estesa frammentarietà del suo esprimersi, un punto che le è necessario per non perdersi, un punto solido dal quale ella dipana i suoi racconti ‘psicofantasiosi’.
I miei racconti, un titolo semplice ma ben diverso dal contenuto che, viceversa, è ricercato e originale. A una prima lettura sembrerebbe che i racconti contengano quegli elementi che possano far pensare a un libro per ragazzi: molti dei protagonisti, infatti, sono giovani adolescenti oppure piccoli infanti che si muovono tra realtà e fantasia con piena consapevolezza di sé. Ed è proprio questa consapevolezza di sé che rende il libro adatto anche, e soprattutto, a un pubblico adulto. La ricerca di sé come conoscenza dell’intimo di ognuno, come anello di congiunzione tra sé e gli altri, tra sé e la famiglia, tra sé e la madre. La madre è uno dei punti focali dei racconti di Vera Basnia, nucleo d’origine dal quale scaturisce la paura, la solitudine, la mancanza d’amore dei protagonisti che cercano di risolvere con le proprie forze i disagi di cui sono affetti andando alla conquista del proprio “io”.
È intrigante entrare in ogni favola senza alcun preconcetto e poi lasciarsi trasportare......"
Continua al LINK: https://giovannafileccia.wordpress.com/2017/01/13/vera-basnia-e-i-suoi-racconti-psicofantasiosi-prefazione-di-giovanna-fileccia/
Oscar Piovosi, Ground
06/05/2017 - 30/06/2017
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Inserito da CSArt Serri
Nelle sale liberty della Residenza d’Epoca Hotel Grand’Italia di Padova (Corso del Popolo, 81), dal 6 maggio al 30 giugno 2017, la mostra personale di Oscar Piovosi, curata da Mary Bordin, responsabile artistico della struttura.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 6 maggio alle ore 18.00, trae il titolo – “Ground” – dalla recente produzione pittorica dell’artista, dedicata alle figure dei madonnari, intenti a dipingere a terra (ground), nel momento in cui sono essi stessi ritratti.
In mostra, nel Salone del Sogno, una ventina di dipinti ad acrilico su tela, molti dei quali inediti. «Opere – scrive Mary Bordin – che raccontano, quasi come scatti fotografici, il lavoro degli artisti di strada. Ci troviamo immersi nel momento stesso della creazione del disegno, ci immedesimiamo, camminiamo tra le tele per scoprirne dettagli e particolari, quasi a cercare quel “qualcosa” che ci era sfuggito al primo sguardo. Una poetica molto particolare, quella di Piovosi, bravo a fermare gli istanti, a far trapelare le emozioni dal quotidiano. Opere suggestive e figure che prendono forma in non luoghi, che hanno invece un collocamento reale».
La personale è visitabile tutti i giorni con orario 10.00-19.00. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 049 8761111, www.hotelgranditalia.it. Per approfondimenti sul lavoro di Oscar Piovosi: www.oscarpiovosi.it.
Oscar Piovosi nasce nel 1944 a San Polo d’Enza (Re). Apprendista in uno studio fotografico, acquisisce il gusto e il piacere dell’immagine. Dal 1960 al 1975 lavora creta e gessi in un laboratorio di ceramica artistica. Autodidatta, inizia a dipingere nel 1974 trovando la sua espressione ideale nella figura umana. Partecipa a concorsi e mostre fino al 1982, anno in cui intraprende una nuova attività professionale che lo porta a viaggiare, costringendolo ad interrompere la sua ricerca in ambito artistico. Riprende a dipingere nel 2007. Nel 2009 tiene la prima personale proprio a San Polo d’Enza (Re), nella Torre dell’Orologio, iniziando ad esporre i nuovi lavori. Prende parte a mostre personali e collettive. Le sue ultime ricerche sono racchiuse in quattro serie tra loro in dialogo: “ViaggiaMente”, “Up”, “Phone and...” e “Ground”. La sua produzione comprende anche il ciclo “Informale”, in cui l’autore si è temporaneamente allontanato dall’ambito figurativo liberando il gesto. Vive e lavora a Reggio Emilia.