Evento: "E tempo di sgabbiarsi dallo zoo massmediatico"
04/02/2015 - 21/02/2015
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Inserzionista
Artista , Paderno del Grappa
Dettagli
Data di inserimento: 21/01/2015 - 18:17
Luogo: Rivoli, Torino () -
Data di inizio: 04/02/2015
Data di fine 21/02/2015
Descrizione
Dal 4 al 21 febbraio 2015 in mostra collettiva presso Art Design Factory - Rivoli, Torino
Mostra in occasione dell'anniversario della morte dell'artista e Maestro Rivolese Antonio Carena (Rivoli 29 aprile 1925 - 1 febbraio 2010)
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Inserito da Marius Cruceriu
Dal 4 al 21 febbraio 2015 in mostra collettiva presso Art Design Factory - Rivoli, Torino
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VII Urban Contest del Pentastrattismo
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Sta per aprirsi il sipario sulla mostra di Arte Contemporanea “VII Urban Contest del Pentastrattismo” a cura dell'associazione umbra Eureka Eventi d'Arte di Massimo Picchiami.. Dopo il grande riscontro ottenuto nelle città di Roma, Napoli, Terni, Garda e Reggio Calabria il Movimento Pentastrattismo approda ora a Gubbio nella splendida cornice del Palazzo del Bargello tipico esempio dell'architettura gotica in una cittadina prettamente medievale e punto di riferimento culturale. La mostra di Arte Contemporanea “VII Urban Contest del Pentastrattismo” inizierà il 1 marzo e terminerà il 10 dello stesso mese. L'ingresso è libero. Questa è l’unica mostra di carattere internazionale dedicata interamente al Movimento Pentastrattismo, che prende spunto dalla parola greca Penta (Cinque) perché cinque sono considerate le sotto famiglie dell'arte astratta in generale, ritroviamo l'arte informale e materica, la pittura segnica, analitica e concettuale. Il Pentastrattismo è un movimento d'arte nato nel febbraio del 2015 ad oggi il movimento vanta oltre 30 iscritti e possiede artisti in Spagna, Senegal, Brasile ed Argentina. Saranno esposte opere, frutto della passione, della creatività e della tecnica di 23 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero tutti quotati in importanti case d'asta del nostro territorio i quali presenteranno alcune delle loro opere realizzate in questi ultimi anni i partecipanti di questo nuovo evento sono: Caterina Loiero – Cloe Ferrari - Antonella Nicolo - Caterina Manginelli – Enza Voglio - Mumari – Elisa Urso - Alvaro Peña - Francesca Nicoli - Maura Menichetti - Francesco Ulissi - Anna Bagnato – Sonia Babini – Carlo Turco - Filippo Chiappara - Fabrizio Pia - Giuseppe Latella - Lucia Sanavio – Marilù Caminiti – Ivana Urso – Dario Insabella - Aldo Torri – Angela Catucci. Il movimento è presentato in televisione attraverso il Canale 125Arte Italia del digitale terrestre dalla FR Art Collection TV tutti i sabato dalle ore 17 alle 20 e tutte le domeniche dalle ore 10 alle 13. Quest’altro importante successo per gli artisti aderenti al Movimento rappresenta il frutto di un risultato di anni di duro lavoro, sacrificio e impegno. Sede Mostra Palazzo del Bargello, Largo del Bargello, 06024, Gubbio, Italia

Per qualunque info potete visitare il sito: www.eurekaeventiarte.net o www.pentastrattismo.jimdo.com. Info line: 339 1943484
Gli anni della passione, Paolo Baratella
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A dieci anni dalla mostra inaugurale, la Galleria Marcantoni Arte Contemporanea di Pedaso (FM) festeggia il decennale con una nuova personale dell’artista bolognese Paolo Baratella ripartita su due sedi: negli spazi della galleria, un approfondimento dedicato a “Gli anni della passione”, nella Sala Cola dell’Amatrice nel complesso francescano di Ascoli Piceno, la sezione “Compianto – quattordicidiciotto – la Grande Guerra”, allestita con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno.
Curata da Claudio Marcantoni, la mostra sarà inaugurata sabato 20 febbraio, alle ore 18.00, in galleria e domenica 21 febbraio, alle ore 18.00, nella Sala Colla dell’Amatrice. In occasione del vernissage, sarà presentato al pubblico il catalogo, arricchito da un dvd multimediale con le opere esposte ed una selezione di brani scritti appositamente dal compositore siciliano Dario Arcidiacono.
«La pittura di Baratella – scrive il curatore – è un racconto per immagini della storia socio-politica dell’Europa venuta fuori da due grandi totalitarismi, quali il fascismo e il nazismo, e proiettata a vivere il periodo utopistico “dell’uguaglianza di classe” avvallato dall’Unione Sovietica. Il suo è un punto di vista critico, una presa di coscienza, di giudizio. […] Nel corso della sua lunga carriera, fa sue tutte le esperienze e le innovazioni tecnologiche che incontra. Le possiede e le converte sottoforma di linguaggio artistico. I suoi quadri sono delle enormi lenti di ingrandimento, dei fermo-immagine che fanno parte di un più grande schermo che è quello del reale […]».
La sezione della mostra allestita in galleria comprende dipinti su tela riferibili agli anni ’60 e ’70, “Gli anni della passione”, un periodo fervido e fecondo di idee rivoluzionarie, di cambiamenti sociali, di lotte che hanno notevolmente influenzato il mondo artistico e culturale. Opere che raccontano la sofferenza, il non riconoscersi in una realtà stretta e bugiarda, la continua ricerca di giustizia di un artista colto e sensibile. Un costante rimando alla mitologia, ad eroi parafrasati e smitizzati, figure moderne che rivivono in un mondo antico, idilliaco, popolato da fiere e personalità meschine, dittatori del mondo contemporaneo.
La sezione della mostra allestita ad Ascoli Piceno è dedicata al “quattordicidiciotto”, gli anni della “Grande Guerra”. Il motivo dell’interesse artistico per questo lacerante periodo storico va ricercato nella storia personale dell’autore, cresciuto in una famiglia toccata direttamente da questo sinistro evento del quale si evocava in continuazione il dramma. Opere di grande formato di recente produzione attraverso le quali l’artista vuole fare riemergere dal vuoto buio del tempo la temperie del dramma e, soprattutto, intonare attraverso le immagini un “compianto” per le vittime di un conflitto tra popoli che ha cancellato una generazione di giovani, cosiddetta “carne da cannone”. L’attenzione di Baratella è rivolta, inoltre, ai sopravvissuti, “feriti nella mente”, ai soldati che hanno patito la condizione traumatica della staticità nelle trincee di tutta Europa a fronte della dinamica tecnologica del bombardamento incessante sulle postazioni nemiche.
Con la mostra di Paolo Baratella la Galleria Marcantoni festeggia dieci anni di coerenza, di scelte artistiche difficili, ma coscienziosamente volute, mai orientate alle mode del momento. La qualità e la consapevolezza dell’importanza storica degli autori affrontati è garanzia di un lavoro serio e costante che la galleria continuerà a proporre nel tempo.
L’esposizione sarà visitabile fino al 10 marzo 2016, alla Galleria Marcantoni da martedì a domenica ore 17.00-20.00, chiuso il lunedì, nella Sala Cola dell’Amatrice da venerdì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00. Ingresso libero. Catalogo con testo di Claudio Marcantoni e dvd multimediale con musiche di Dario Arcidiacono. Per informazioni: tel. 349 4306492, info@galleriamarcantoni.it, www.galleriamarcantoni.it.
Paolo Baratella nasce a Bologna nel 1935. Artista militante nel senso culturale e creativo del termine, è figlio della Milano post bellica, dell’atmosfera di ricostruzione intellettuale della Brera anni ‘60. Inserito storicamente nel “Gruppo dei milanesi”, insieme ad Umberto Mariani, Giangiacomo Spadari e Fernando de Filippi, dai primi anni ’70 intraprende un’intensa attività espositiva che lo porta nelle principali città italiane ed internazionali. Hanno scritto del suo lavoro Enrico Crispolti, Walter Guadagnini, Giorgio Di Genova e numerose figure di intellettuali, critici e storici dell’arte. Le sue opere sono esposte in diversi musei nazionali ed in importanti collezioni private.