Evento: Lucio Del Pezzo- Ritorno al futuro
20/11/2015 - 30/01/2016
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 02/11/2015 - 18:44
Luogo: Milano (MI) - Lombardia
Data di inizio: 20/11/2015
Data di fine 30/01/2016
Descrizione
La Galleria Arte 92 (Milano, Via Moneta 1/A, www.arte92.it ) inaugura giovedì 19 novembre alle ore 18 la personale Lucio Del Pezzo- Ritorno al futuro a cura di Raffaella A. Caruso (20 novembre 2015 - 30 gennaio 2016, orario 10-13/ 16-19 lunedì e festivi chiuso).
In mostra un cospicuo corpus di opere che ripercorrono le tappe della produzione del Maestro e che vanno da alcuni rarissimi e fondamentali lavori storici degli anni 50 (Sole Giallo, 1958 e Frattura geologica, 1959) agli anni Sessanta in cui il linguaggio di Del Pezzo diviene particolarissimo, attuando una riflessione sui concetti di assemblage e di ready-made (Composizione, 1960 e Racconto Meccanico, 1961, Piccola Torre, 1963 e Flipper, 1967) sino al repertorio più noto dei Casellari e all’ultima produzione (Piccola mensola, Disseminazioni, 2015). In mostra anche una pregevole raccolta di chine.
L’esposizione ripercorre dunque la congruenza di un’esperienza pittorica che nasce nel dopoguerra e prosegue con un personale e sociale percorso di categorizzazione di simboli e oggetti.
Considerato grande maestro del pop europeo, Del Pezzo pur con suggestioni dada e surrealiste, organizza i suoi reperti in una dimensione architettonica, ordinata e metafisica, da archeologo, legando con il filo di un immaginario automatista le assonanze e la possibile convivenza di epoche e culture diverse e insegnandoci a parlare la lingua del mondo. In questo l’iter espositivo individua l’attualità senza tempo del suo linguaggio, analizzando formalmente epoche e contenuti differenti e svelando in opere completamente inedite una ricchezza e una vivacità del tutto impensata.
Come scrive nel testo in catalogo Raffaella A. Caruso “Del Pezzo l’archeologo che dal magma vulcanico della sua terra, dai panni stesi dei vicoli ha passato gran parte della sua vita a incasellare in edicole votive gli strumenti necessari per andare avanti e ridisegnare il mondo, traccia nuove traiettorie sparpagliando in soffio di vento, come in sogno, di nuovo le sue carte. Geniale. È come se consegnasse con queste Disseminazioni il suo lavoro nelle mani di noi spettatori chiamandoci all’agire. In prima persona. Chiedendo di ripercorrere, adesso che ci ha fornito gli strumenti, strade nuove. Invitandoci a nuove consapevolezze. In questi tempi duri dove si guarda il cielo per non combattere sulla terra, in questi tempi di astronavi e in cui si cercano segnali da pianeti lontani Del Pezzo aveva previsto tutto del necessario e umano ritorno al futuro.”

info: arte92@arte92.it

www.arte92.it

02.8052347

Catalogo in galleria con testo di Raffaella A. Caruso ita/eng e ricco apparato bibliografico e iconografico
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Betty Bee: Amò
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Inserito da Raffaella Caruso
Nei padiglioni della Fiera di Forlì, venerdì 6 novembre si aprirà la 19ma edizione di FORLÌ ARTE CONTEMPORANEA (6-9 novembre) come sempre ricca di novità e di importanti nuove autorevoli partecipazioni. La rassegna propone ogni edizione collaterali di grande valore e spessore artistico. Sempre di più le fiere d’arte diventano incubatori di progetti collaterali che sono vere e proprie mostre per rigore di allestimento, ricchezza di opere e per la presenza di materiale documentario. È questo il caso di Betty Bee: Amò, progetto di Raffaella A. Caruso per Arte Forlì CONTEMPORANEA, grazie a un’esposizione arricchita da filmati con interviste all’artista, trasmissioni tv, performance, e il celeberrimo e provocatorio video-documentario Betty Bee (sopravvivere d'arte) Ciao Bucchì (1999) che vince il primo premio al Festival Cinema Giovani Torino.
Se ci si ferma alla superficie del lavoro di Betty Bee, la sua arte è tutta provocazione. In realtà ad essere provocatorio è l’intreccio che essa attua a volte consapevolmente, altre volte nella più totale inconsapevolezza tra arte e vita. È questo che rende forte e inconfondibile il suo lavoro: riuscire a sovrapporlo perfettamente alla vita, renderlo vita, senza più capire quale sia la sottile linea di demarcazione, che pure ella si ostina a segnare sulle sue tele come un mantra, cercando di proteggersi e di proteggere lo spettatore. Sì, perché lo spettatore non rimane mai indifferente al richiamo delle sue sirene, mentre in qualche angolo della mente sua e nostra si alza la marea e riaffiorano mostri e relitti…
In questo progetto pensato site specific per Contemporanea e curato da Raffaella A. Caruso il titolo Amò vuole essere un richiamo alle anime varie del suo lavoro: l’anima popolana che Betty si diverte a interpretare, arguta, fatta di sceneggiate, travestimenti, sguaiate e malinconiche risate, “ammò, stat buonn” (amore, stammi bene in un irritato e irriverente addio), il passato remoto di quei ricordi lontani in cui tutti abbiamo amato senza limite e protezione alcuna, e l’anima sofisticata e sensuale che veste di raffinatezza estrema l’altalena delle primordiali pulsioni dell’odi et amò (del carme 85 di Catullo nella pronuncia classica). Fiori, catene, filo spinato ma d’oro e d’argento, sirene, mostri, il conforto del colore e l’esuberanza di una vita che mentre noi parliamo e lei dipinge corre, avanti.
Nelle giornate di Contemporanea l’artista sarà presente per incontrare il suo pubblico e per l’occasione ha creato piccole sirene e mostri per rendere il suo lavoro accessibile ai collezioni che dagli anni Novanta la seguono da lontano.
http://www.fieracontemporanea.it/
via Punta di Ferro, 2
47122 Forlì · Italy
0543.798466 / 777420
0543.778482 / 778510
info@romagnafiere.it

ORARIO DI APERTURA:
venerdì dalle 17.00 alle 19.30
sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30
lunedì dalle 10.00 alle 13.00
COSTO INGRESSO:
- biglietto intero 10 euro
- biglietto ridotto* 5 euro
*riduzione valida per over 65, militari, disabili, invalidi,
con coupon scaricabile da internet

Vivere così intensamente da non esistere. Angelo Cagnone da Arte 92, Milano
16/03/2018 - 28/04/2018
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da Raffaella Caruso
Inaugura giovedì 15 marzo alle ore 18 presso Arte 92 (Milano, Via Moneta 1/A) Vivere così intensamente da non esistere, personale di Angelo Cagnone. Si tratta della prima uscita ufficiale del Maestro dopo la grande esposizione alla Casa del Mantegna a Mantova nel 2008: in mostra dunque opere che coprono l’arco degli ultimi 10 anni. Il titolo di questa raccolta è quello di un lavoro del 1971, una sorta di autoritratto senza volto che è l’esatta trascrizione visiva della volontà dell’Artista di non rendersi protagonista nel suo lavoro, annullandosi quasi in esso in una sorta di transfert oggettuale. Così i piccoli tasselli anche visivi che contrappuntano la composizione, pur necessariamente appartenendo alla sua storia personale, vogliono essere suggestioni a che lo spettatore possa ricostruire un proprio racconto. È intuibile che questo risultato si possa raggiungere solo con una ricerca molto complessa che Angelo Cagnone ha sempre condotto su binari paralleli a quelli della poesia. Ne sono esempio le grandi tele in mostra dove il racconto è costruito mediante stratificazioni, cesure, riprese che mimano perfettamente l’andamento per versi liberi della poesia contemporanea e ugualmente mettono in atto quegli slittamenti semantici, contaminazioni, ibridazioni proprie del linguaggio pittorico odierno. Scrive Raffaella A. Caruso nel testo in catalogo: “Cagnone si muove più con gli strumenti della poesia che con quelli della pittura: il verso è quello libero, fuori dalla metrica conosciuta, eppure in grado di risuonare in maniera universale come un magma ritmico comune e ancestrale grazie ai ritmemi, suoni ricorrenti che qui divengono immagini ripetute. L’a capo, escamotage di inizio e interruzione che separa il verso, regalando alla poesia contemporanea tempi diversi dalla prosa, in Cagnone è spazio, è luce, a volte colore”. Così grandi neri quasi assoluti in a solo o in dittico si alternano alle sospensioni di frame in bianco e a improvvise aperture al colore, mentre l’uso di carte, gesso, inchiostri, parole regalano alla composizione variationes continue.
La storia pittorica di Angelo Cagnone (Carcare, 1941) inizia alla fine degli anni 50 ed è fatta di grandi incontri (tra i suoi collezionisti Peggy Guggheneim) e di compagni di viaggio (tra i tanti Lucio Fontana, Mario Rossello, Oreste Del Buono, Capogrossi, Castellani, Crippa, Dova, Agenore Fabbri, Jorn, Lam, Leoncillo, Piero Manzoni, Hundertwasser, Tancredi, Scanavino, Roland Topor) che costruiscono con lui la grande storia della cultura e dell’arte italiana ed europea. Eppure come evidente dalle opere presentate egli mai ha smesso di ricercare e offre dunque ai visitatori di questa mostra inediti assolutamente freschi. Quello che risulta particolarmente interessante al culmine di una maturità artistica che nulla ha più da dimostrare ma che ancora stupisce, è proprio la rara dote di riuscire in queste composizioni a cambiare continuamente il punto di osservazione, ponendo lo spettatore ora al centro della scena, ora al di fuori, in uno scambio emotivo con l’artista veramente raro.

Angelo Cagnone
Vivere così intensamente da non esistere
Arte 92 - Milano Via Moneta 1/A
www.arte92.it
arte92@arte92.it

inaugurazione giovedì 15 marzo ore 18

16 marzo- 28 aprile 2018
orario: 10-13 / 16-19
lunedì e festivi chiuso

catalogo in galleria
Testo di Raffaella A. Caruso
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Il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospita, dal 30 novembre al 22 marzo 2020, la personale dedicata all'artista veneziano. La mostra, a cura di Leo Lecci, è un progetto inedito volto ad accogliere, segnalare e studiare le principali espressioni artistiche del presente.
Call for Artist: Ode to Food Milano Art Week
27/05/2015 - 09/06/2015
Caserta (CE) - Campania
Inserito da Gina Affinito
Il progetto
Al via La Call For Artist, dedicata alla mostra collettiva “Milano Art Week - Ode To Food”. L’artista è chiamato a confrontarsi con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” ed a proporre l’opera ponendo l’attenzione al cibo come nutrimento di corpo ed anima ed al rispetto per l’ambiente. L’artista integrerà la sua opera con una Ricetta Culinaria di sua scelta, la quale dovrà avere un nesso con l’opera presentata, oppure rafforzarne il tema.
Perché, come diceva il filosofo cinese Confucio: “"Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore"

Il nucleo tematico
La storia del cibo da sempre cammina a braccetto con la storia dell'essere umano tra grandi e piccole vicende di cui recano traccia i libri di testo. L'Egitto, La Grecia, Roma, l'alto ed il Basso Medioevo, i Tempi Moderni, l'Età contemporanea. Il grande inventore della psicanalisi, Sigmund Freud, parlava della necessità di avere cibo per l'anima oltre che per il corpo e ne rintracciava nei baci una fonte primaria, ad esempio. Si può delineare un percorso circolare: da un rapporto stretto con la natura ed i suoi ritmi ad un progressivo svincolamento ed il verificarsi di quella che si può definire un'inversione dei ritmi naturali ed una progressiva "spoliazione" della terra, un'alimentazione "vorace" e sempre più distruttiva. E poi il tentativo di piegare la natura alle esigenze umane, trasformandone la struttura dal profondo, attraverso le modificazioni genetiche ed i cibi transgenici, fino a giungere ad una parziale inversione di tendenza, con uno spiccato anelito al ritorno alle origini, rappresentato dall'alimentazione biologica, vegetale, vegana, il crudismo e tutte le nuove tendenze "new age" ed olistiche.

La mission degli Organizzatori
Scopo storico dell’Associazione Arianna è quello di confrontarsi con realtà artistiche differenti promuovendo l’arte in tutti i suoi linguaggi e le varie forme espressive, e favorendone lo scambio e l’incontro aperto. Con la Mostra “MILANO ART WEEK - Ode To Food” si vuole rientrare a pieno titolo nel contesto dell'Esposizione Universale Milano Expo 2015, il cui tema è tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”,

Patrocini
La Rassegna è realizzata con l’Alto Patrocinio Morale UNESCO Napoli, sotto gli auspici di EXPO in città 2015 e rientra tra le iniziative artistiche sponsorizzate e supportate dalla Camera di Commercio di Milano.
La Location
Due Gallerie in Milano in due zone di prestigio:
-Galleria “Chie Art Gallery” (Viale Premuda 27 - www.chieartgallery.com)
-Pisacane Arte (Via C. Pisacane 36 - www.galleria.pisacanearte.it)

Le date
Il Centro Culturale Arianna, che ripropone la formula della doppia inaugurazione, ha individuato come periodo di esposizione (di apertura e chiusura della collettiva) le seguenti date:
27 giugno - 9 luglio 2015
Vernissage presso la Chie Art Gallery il 27 giugno 2015 h 19.00
Vernissage presso la Pisacane Art Gallery il 2 luglio h 19.00
Dimensioni opere
L’artista partecipante avrà a disposizione uno spazio di cm 100x100 per l’allogamento delle sue opere. Egli può scegliere di presentare 1 o più opere per ogni galleria, purché entrambi dialoghino tra loro in funzione dello spazio e siano rientranti nella misura massima consentita (cm 100x100)

L’artista partecipante avrà diritto a
-Pergamena attestante la partecipazione
-Progettazione grafica e distribuzione materiale grafico pubblicitario (Locandina, Invito, Catalogo)
-Foto che documentano interamente la manifestazione e video
-Brochure con tutte le opere della mostra
-Allestimento e disallestimento
-Rassegna Stampa nazionale
-Vernissage

Per partecipare
Per la partecipazione alla selezione l'Artista dovrà compilare il form presente nella pagina www.arsdocet.org, oppure fare richiesta del regolamento all’indirizzo gina.affinito@gmail.com
Deadline
L'ultimo giorno per l'invio del materiale di adesione e per effettuare il pagamento della quota di partecipazione è stabilito nella giornata del 16 giugno 2015
L’organizzazione avrà il diritto di riprodurre, pubblicare, registrare e comunque utilizzare senza riserva alcuna ed in qualsiasi forma immagini, suoni e quant’altro relativo alle opere partecipanti, per la promozione dell’intero evento.


Il team
Immacolata Maddaloni (Presidente)
Gina Affinito (Curatela e contatti con gli Artisti)
Tania Sabatino (rassegna stampa)
Mariano Cervone (impaginazione grafica)
Ivan Pili (coordinamento generale)
Claudia Capozi (segreteria)

Per richiedere ulteriori informazioni che non siano indicate nel presente comunicato, contattare la curatrice Gina Affinito ai numeri 327.3463882 (Italia) – 971.554732207 (Emirati) o scrivere a gina.affinito@gmail.com