Evento: 20 opere di Nanda Tosi Truppi
13/11/2015 - 29/11/2015
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Data di inserimento: 10/11/2015 - 16:00
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 13/11/2015
Data di fine 29/11/2015
Descrizione
La Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde e il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia rendono omaggio alla pittrice reggiana Nanda Tosi Truppi a trent’anni dalla sua scomparsa.
Nella Sala Esagono al terzo piano di Villa Verde (Viale Lelio Basso, 1 – Reggio Emilia), dal 13 al 29 novembre 2015, saranno presentate al pubblico “20 opere di Nanda Tosi Truppi”. Ritratti, paesaggi e nature morte ad olio su tela che rivelano ideali corrispondenze con i petits-maitres dell’arte reggiana della prima metà del secolo scorso, tra eleganza d’antan e bon ton borghese.
La mostra sarà inaugurata venerdì 13 novembre 2015, alle ore 17.30, alla presenza di Fabrizio Franzini (Presidente Villa Verde), Enrico Manicardi (Presidente Circolo degli Artisti), Giuseppe Berti (storico dell’arte) e Francesca Tosi (figlia dell’artista e pittrice).
«Riservate emozioni – scrive Giuseppe Berti – venate talvolta da un senso di sottile elegia e condotte, spesso, sul filo di un chiarismo intimista, forse di derivazione lombarda, pacato e sereno […]. Un’arte di sentimenti che intende parlare al cuore con lirici registri – di luce, di colore, di tono – che quasi mai cedono ad un banale sguardo mimetico sulle cose del mondo».
La retrospettiva di Nanda Tosi Truppi, così come l’approfondimento dedicato a Dante Salamini nel 2013, è parte di una serie di mostre che Villa Verde intende dedicare agli artisti della città, per ampliare la conoscenza di opere che, come spiega Fabrizio Franzini, «si inseriscono a pieno titolo nel panorama pittorico reggiano del secondo Novecento».
L’esposizione ribadisce, inoltre, la validità della collaborazione consolidata negli anni tra il Circolo degli Artisti e Villa Verde, da sempre attenta ad iniziative volte a rallegrare l’ambiente ospedaliero. «Un fortunato percorso culturale che – conclude Enrico Manicardi – lascia intravvedere interessanti novità».
La mostra, visitabile fino al 29 novembre 2015 negli orari di apertura della Casa di Cura, è accompagnata da un catalogo con testi di Giuseppe Berti, Fabrizio Franzini, Enrico Manicardi, Francesca Tosi. Ingresso libero. Per informazioni: www.villaverde.it, www.circolodegliartisti.re.it.
Nanda Truppi nasce a Reggio Emilia il 2 febbraio 1925 da madre reggiana e padre pugliese. Diplomatasi maestra, nel primo dopo guerra lavora presso un laboratorio fotografico come ritoccatrice; da questa esperienza deriva la perizia per la tecnica della miniatura su avorio. Negli anni ‘50 si dedica alla pittura ad olio e riceve incoraggiamenti e consigli da Remo Tamagnini, tanto che si può riconoscere al pittore il ruolo di guida nella sua formazione artistica. Nel 1952 sposa Lanfranco Tosi e nel 1956 nasce Francesca. Risale al 1967 la prima mostra personale nella galleria “Il portico” di Gianni Ruspaggiari e Nino Squarza e l’ultima nel 1973 al “Voltone”. Nell’estate del 1977 accusa i sintomi della malattia che otto anni più tardi, il 25 maggio 1985, la condurranno alla morte. (Note biografiche a cura di Francesca Tosi)
Altri eventi dell'inserzionista
Francesco Menzio. Un maestro del Novecento. La qualità sensibile della pittura
16/09/2016 - 04/12/2016
Asti (AT) - Piemonte
Inserito da CSArt Serri
Dal 17 settembre al 4 dicembre 2016 Palazzo Mazzetti di Asti (Corso Vittorio Alfieri, 357) ospita la mostra “Francesco Menzio. Un maestro del Novecento. La qualità sensibile della pittura”.
L’esposizione, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti e verrà inaugurata venerdì 16 settembre alle ore 18.00.
La recente mostra “Asti Contemporanea” ha segnato l’inizio di una stretta collaborazione tra la Fondazione Palazzo Mazzetti e il collezionismo privato del territorio; la passione per l’arte dei collezionisti astigiani e piemontesi si consolida con questa esposizione dedicata a Francesco Menzio.
Francesco Menzio (Tempio Pausania 1899 - Torino 1979) è uno dei protagonisti dell’arte piemontese e italiana del Novecento. Formatosi nell’ambiente culturale della Torino di Felice Casorati e Riccardo Gualino, dopo una prima fase classicheggiante casoratiana, soggiorna a Parigi e sviluppa una sua ricerca antinovecentista, influenzata dalle tendenze post-impressioniste francesi (Matisse, Derain, Modigliani, Bonnard). Dal 1929 al 1931 fa parte insieme a Gigi Chessa, Carlo Levi, Jessie Boswell, Enrico Paulucci e Nicola Galante del Gruppo dei Sei di Torino (sostenuto da critici come Lionello Venturi e Edoardo Persico) con cui espone in varie mostre.
Il suo raffinato linguaggio figurativo è caratterizzato da una moderna visione lirica intimistica della realtà quotidiana che prende corpo e si carica di tensione estetica attraverso una pittura di vibrante ma sommessa sensibilità luminosa e di meditate variazioni tonali, dove viene previlegiata la dimensione del frammento, inteso come messa in scena nello spazio della tela di figure in interni, di nature morte e di scorci paesaggistici spesso visti dalla finestra dello studio.
Menzio non è solo, insieme a Levi, l’esponente di maggior spicco del Gruppo dei Sei, ma anche e soprattutto un artista con una ben definita personalità e uno stile originale che raggiunge la piena maturità creativa negli anni Trenta e Quaranta (affermandosi in modo definitivo a livello nazionale) e che continua nel dopoguerra a sviluppare con grande coerenza nuove soluzioni compositive, formali e cromatiche, mantenendo sempre la freschezza inventiva della sua pittura fino alla fine.
Attraverso un’accurata selezione di circa cinquanta dipinti, questa mostra retrospettiva intende mettere in luce gli aspetti più significativi della sua ricerca di tutti i periodi.
L’esposizione sarà visitabile, acquistando lo smarTicket presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti, negli orari di apertura del Museo (fino al 30 settembre da martedì a domenica ore 9.30-19.30, fino al 4 dicembre da martedì a domenica ore 10.30-18.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Catalogo Sagep, Genova.
Per informazioni: tel. 0141530403, info@palazzomazzetti.it, www.palazzomazzetti.it.
gARTen
05/06/2015 - 05/07/2015
Correggio (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
L’associazione di promozione sociale “idee di gomma” presenta la seconda edizione di “gARTen”: rassegna culturale dedicata ad arte, cinema, fotografia e musica, che ha il suo fulcro nell’esposizione di opere a carattere monumentale nel parco di Villa Rovere a Correggio (RE).
Il giardino della dimora tardo-ottocentesca, trasformato per l’occasione in galleria a cielo aperto, ospiterà, dal 5 giugno al 5 luglio 2015, le sculture di Daniela Barzaghi, Giacomo Cossio, Michelangelo Galliani, Giovanni Menada e Luca Prandini.
A completare il percorso, le opere di Chiara Prodi, Eleonora Manetti Barni, Luca Albertini e Roberta Martelli: giovani studenti dell’ABABO – Accademia di Belle Arti di Bologna, coordinati dal professor Federico Capitani.
Daniela Barzaghi vive e lavora a Milano. Si è diplomata all’Accademia di Brera e attualmente si occupa di didattica dell’immagine nell’ambito della scuola. Nella sua produzione sceglie materiali poveri di uso comune e la carta dei quotidiani, fili e reti di metallo, specchi con i quali gioca indagando forme di richiamo naturalistico. In altri lavori di carta, dalla possibile risonanza archeologica, affiorano frammenti di Natura che vengono sedimentati e incastonati costituendo essi stessi elemento di Memoria. A “gARTen” presenta un’installazione di “Nidi” di varie dimensioni e “Testimone con antenne”.
Giacomo Cossio è nato a Parma nel 1974 dove vive e lavora e si è laureato in Architettura all’Università di Ferrara. Dagli anni ’90 prende parte a diverse esposizioni in spazi pubblici e privati. L’opera in mostra a “gARTen” è una grande installazione dal titolo “ECR50D”, ribattezzata dall’artista “Giallo”, realizzata su invito di Volvo Construction Equipment Italia. È la rielaborazione di un escavatore compatto, presentata nel settembre 2014 presso la sede milanese di Volvo e successivamente esposta ad “ArtVerona” a ottobre 2014.
Michelangelo Galliani è nato nel 1975 a Montecchio Emilia (RE), dove vive e lavora. La sua formazione scultorea è avvenuta all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Attualmente è docente di “Tecniche del marmo e delle pietre dure” presso l’Accademia di belle arti di Urbino. Nelle sue opere Galliani predilige il marmo bianco di Carrara. Le due opere in esposizione a “gARTen” sono “L’assedio” e “Bestie Uomini e Dei”, entrambe già esposte alla sua prima antologica del 2012 a Spoleto.
Giovanni Menada è nato a Reggio Emilia, dove vive e lavora. È uomo di difficile categorizzazione: più che artista lui preferisce definirsi artigiano. Il senso del suo lavoro manuale, forte e diretto, ha spesso contrapposto una straordinaria leggerezza ironica. “gARTen” ospita una serie di pezzi che raccontano la sua vita artistica e i suoi percorsi creativi: la coppia “Beatrice e Paride”, pneumatici scoppiati; le varie sfaccettature dell’acqua e dei materiali in “Ombrello”, “Acqua” e due “Gocce”.
Luca Prandini è nato nel 1977 a Montecchio (RE), dove vive e lavora. Diplomato con maturità d’Arte Applicata (sezione arte del legno) nel luglio del 1996, presso l’Istituto Statale d’Arte G. Chierici di Reggio Emilia, segue per due anni il corso di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2002 lavora con la Fondazione iTeatri di Reggio Emilia come scenografo; dirige ed insegna presso la Scuola di Scultura su pietra di Canossa. A “gARTen” espone “Pozzanghera” e “Cuneiforme” entrambe ispirate al tema dell’acqua a lui caro.
Il programma della manifestazione prevede anche proiezioni cinematografiche all'aperto (“Italian movies", "Sleepless", "Fino a qui tutto bene", "Ci vorrebbe un miracolo"), alla presenza di registi ed addetti ai lavori, il ciclo "IMMAGINÆ", a cura di Gianni Rossi, con proiezione di fotografie di Luciano Bovina, Andrea Pivari, Gigi Montali ed autori selezionati del fotoclub Colibrì di Modena, pic-nic con musica dal vivo (An Harbor, Honolulu Swing, ThreeLakes, Urali, Jenny Penny Full) ed una performance di Silvia Gavarotti. Il calendario completo è disponibile all’indirizzo http://infoideedigomma.wix.com/idg-web.
L’accesso alla serata inaugurale, prevista per venerdì 5 giugno alle ore 19.30, è libero ed aperto a tutti. “gARTen” è inoltre visitabile su appuntamento (info.ideedigomma@gmail.com) da lunedì a giovedì, sabato e domenica con orario 19.00-23.00. L’ingresso agli eventi è riservato ai soci ARCI.
Gli eventi culturali di “gARTen” si svolgeranno all’esterno di Villa Rovere (Via San Martino 3, Correggio), un edificio tardo ottocentesco di proprietà privata e soggetto al vincolo della Soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici, in un giardino caratterizzato da una passeggiata che si sviluppa tutt’intorno alla caratteristica ghiacciaia situata al centro del parco. Durante gli eventi è allestito un bar per aperitivi e drink in giardino. Bar e cucina sono gestiti dal circolo i vizi del Pellicano.
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Io a quale corpo appartengo?
13/06/2014 - 22/06/2014
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Sarà inaugurata venerdì 13 giugno 2014 presso lo Spazio Azimut (Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino) Io a quale corpo appartengo?, mostra di Rosangela Leotta, curata da Tiziana Pantaleo.
Per l’artista siciliana - classe 1981 - questa personale rappresenta la “riscossione” del premio assegnatole nel 2012 dalla giuria di qualità della XV° edizione del concorso Io Espongo.

Da allora sono passati quasi due anni, che per Rosangela sono stati pieni di cambiamenti importanti, come artista e come donna. Qualche giorno dopo essere stata proclamata vincitrice, infatti, ha dato alla luce il suo primogenito, e da allora la sua produzione artistica ha avuto una naturale stasi, una lenta e riflessiva ripresa, una comprensibile e spontanea trasformazione.
La sua pittura e i suoi disegni avevano fino a quel momento dichiarato il legame con una tradizione prettamente iconica, fatta di precisione tecnica, e dedita ad una rappresentazione fedele, e le matite e i pastelli usati con una particolare sensibilità rendevano le ambientazioni evanescenti e le figure - soprattutto giovani donne - ingenuamente ambigue.
In questi recenti lavori viene presentato un modo nuovo di vedere le cose, in cui vi è innanzitutto il distacco dalla figurazione. Punto di partenza è il legame – e le possibili analogie – che l’uomo ha con l’acqua, elemento primordiale, fluido vitale, liquido amniotico, che protegge e nutre.

Il titolo della mostra è liberamente estrapolato da Beta, traccia contenuta in Pollution, secondo album di Franco Battiato (1972), a sua volta ispirato a Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, romanzo di fantascienza scritto nel 1932 che prefigura una società creata in provetta, senza emozioni, senza paure, senza fragilità e desiderio di conoscenza, dove tutto funziona ed è gradevole, regolare ed ordinato, ma in cui non vi è interiorità, né interesse verso fattori tipicamente umanizzanti.
“Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo... Io a quale corpo appartengo?” recita Battiato, e dalle opere di Rosangela pare venirne fuori l’eco; quelle parole cantate prendono forma, e mostrano la straordinarietà del corpo umano, macchina meravigliosa che funziona benissimo, essere speciale che si autorigenera.

Con questa serie di piccole opere su tela e su carta, l’artista intraprende un viaggio all’interno del corpo umano e – analogalmente – si immerge nel mondo acquatico, instaurando un dialogo tra mondo cellulare e habitat marino: paesaggi interiori, dettagli visti attraverso un microscopio, esplorati e ricercati nei manuali di biologia umana e di geologia marina, per assecondare l’input di andare in profondità, verso la comprensione di ciò che è infinitamente piccolo.

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Rosangela Leotta è nata a Ribera (AG) nel 1981. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Palermo in pittura, oggi vive e lavora a Favara (AG).
2012 IOESPONGO XV, Torino. Chi cavalca la tigre non può scendere, a cura di Katia Licari, Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani; Sciacca (AG). "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, TAC, Torino. Finalista LVI Premio Basilio Cascella 2012, Ortona (CH) 2011 "Casa Aut", a cura del Laboratorio Saccardi, Cinisi. "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, Sciacca. "SiciliArte 2011" mostra internazionale d'arte moderna e contemporanea, a cura di Bruno Melappioni, Altrarte, Catania. 2010 "Espressioni", a cura di Bruno Melappioni e Giuseppe Cumbo, Altrarte, Agrigento. 2008 "From------To", il ponte e le sue metafore, a cura di Gianna Di Piazza, Nuovo Montevergini, Palermo. 2006 "Nervi saldi", Le officine dell’arte, a cura di Marco Cingolani e Alessandro Bazan, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo.
Rosangela Leotta
IO A QUALE CORPO APPARTENGO?
a cura di Tiziana Pantaleo

Inaugurazione venerdì 13 giugno ore 19:30
Spazio Azimut, Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino
Dal 13 al 22 giugno 2014

Associazione Culturale Azimut
Presidente: Fabrizio Vespasiano
Organizzazione: Alessandra Morra
Direttore artistico: Antonino Minniti
Curatela di: Tiziana Pantaleo
Sede espositiva: Spazio Azimut
Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino

Catalogo: Collana Arte Numero 19
Direttore Angelo Mistrangelo


Con il sostegno di:
Regione Piemonte
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino
Fondazione CRT

Media partner:
Sugo News
PRESEPI D’ARTISTA #2 Alessandro BAZAN | Francesco DE GRANDI
23/12/2015 - 09/01/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
PRESEPI D’ARTISTA
Libera interpretazione della natività per una collezione di Eva e Giovanni Rizzuto
#2 Alessandro BAZAN | Francesco DE GRANDI

Sarà inaugurata mercoledì 23 dicembre 2015 alle ore 18.00 presso la RizzutoGallery (via Monte Cuccio 30, Palermo) - la seconda edizione dei PRESEPI D’ARTISTA ( Libera interpretazione della natività ).
L’iniziativa nasce dal desiderio di Eva Oliveri e Giovanni Rizzuto di creare una collezione di presepi realizzati da artisti contemporanei, investendo nell’arte come bene culturale di cui compiacersi, da possedere ma anche da esporre e condividere.

L’immagine della Natività è uno dei temi più rappresentati nella Storia dell’Arte, innumerevoli artisti si sono cimentati su questo soggetto in ogni tempo, in ogni luogo e con ogni tecnica. Il presepe poi, come prodotto culturale e artigianale, si è diffuso in ogni parte del mondo con innumerevoli varianti.
Per queste ragioni, e al di là del credo religioso, il tema proposto è probabilmente uno dei più difficili e rischiosi per un artista contemporaneo, forse proprio per questo uno dei più interessanti anche in virtù della assoluta libertà interpretativa lasciata agli artisti coinvolti nel progetto.
Le opere – acquisite dalla RizzutoGallery – entreranno a far parte della collezione privata di Eva e Giovanni Rizzuto, che - arricchendosi anno dopo anno - promette di diventare un viaggio nella sensibilità artistica, una riflessione che attraverso le opere indaga gli stati d'animo degli artisti protagonisti del progetto.

Dopo la prima edizione che ha visto protagonisti Daniele Franzella e Luigi Citarrella, gli artisti scelti per la seconda edizione dell’iniziativa sono ALESSANDRO BAZAN e FRANCESCO DE GRANDI, protagonisti della scena artistica palermitana degli ultimi vent’anni.

ALESSANDRO BAZAN (Palermo, 1966)
Alessandro Bazan elabora un linguaggio sintetico e fortemente espressivo che si rifà sia alla tradizione della pittura che ad altri territori della cultura visiva, fumetto e cinema in testa, riuscendo ad essere allo stesso tempo colto e popolare.
Protagonista insieme a Fulvio Di Piazza, Andrea Di Marco e Francesco De Grandi della cosidetta Scuola di Palermo degli anni ’90, ha all’attivo una serie di mostre personali e collettive in gallerie ed istituzioni pubbliche (Palazzo della Penna, Perugia; Quadriennale di Roma) oltre ad esser stato incluso nella lista degli artisti scelti dalla Farnesina per rappresentare l’arte contemporanea italiana. Nel 2012 la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna di Palermo - ospita la sua personale “Moderna”.

FRANCESCO DE GRANDI (Palermo, 1968)
Francesco De Grandi con una pittura intensa ed eloquente stabilisce un rapporto emotivo di interiorizzazione con la condizione originaria del reale, attraverso la costruzione di paesaggi, di nature, di luoghi. I dipinti di De Grandi, apparentemente paesaggi tradizionali, possiedono elementi visionari di disorientamento capaci di spiazzare lo spettatore e di condurlo in un viaggio interiore che tocca corde psicologiche ed esistenziali.
Con Alessandro Bazan, Andrea Di Marco e Fulvio Di Piazza è un esponente della Nuova scuola palermitana, emersa tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila. Nel 2003 il Ministero degli Affari Esteri italiano lo invita alla mostra Futuro italiano al Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel 2007 ha esposto in diverse mostre collettive alla Galleria Civica di Trento, al Palazzo Reale di Milano, al MAXXI, al Centro Cultural Borges di Buenos Aires e alla Galleria Hof & Huyser di Amsterdam. Nel 2008 ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma. Nel 2010 ha esposto al Padiglione italiano dell'Expo 2010 di Shanghai. L'anno successivo è stato invitato alla 54ª Biennale di Venezia (Padiglione Italia) e nello stesso anno la Galleria d'Arte Moderna di Palermo ha esposto le sue opere nella mostra personale “Il passaggio difficile”. Sue opere sono conservate al Museo di Palazzo Riso e nella Collezione Farnesina Experimenta, istituita dal Ministero degli Esteri.



PRESEPI D’ARTISTA #2
Libera interpretazione della natività per una collezione di Eva e Giovanni Rizzuto
Alessandro BAZAN | Francesco DE GRANDI

Inaugurazione: mercoledì 23 dicembre 2015 ore 18.00
Fino al 9 gennaio 2016
Visitabile su appuntamento chiamando il 347 1769901
RizzutoGallery
Palermo - Via Monte Cuccio 30