Evento: Presentazione del libro di Vera Basnia "I miei racconti psicofantasiosi"
21/01/2017 - 21/01/2017
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Data di inserimento: 13/01/2017 - 10:12
Luogo: Terrasini (PA) - Sicilia
Data di inizio: 21/01/2017
Data di fine 21/01/2017
Descrizione
Sabato 21 gennaio 2017
Presso la Galleria Labirinti Ideali, via Palermo, 76 a Terrasini
Alle ore 18.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VERA BASNIA
“I MIEI RACCONTI”
Presenteranno il libro:
Veronica Billone, editrice Simposium;
Maria Rita Mutolo, poetessa e pittrice;
Giovanna Fileccia, scrittrice.
Verranno letti dei passi tratti dai racconti

DALLA PREFAZIONE di GIOVANNA FILECCIA
“Vera Basnia e i suoi racconti psicofantasiosi”

Le parole sono piccoli frammenti che si accostano gli uni sugli altri per raccontare storie-come-montagne-da-superare: questa è la prima impressione che si avverte nel leggere i racconti di Vera Basnia, un concentrato di fantasia frammisto a gesti quotidiani in cui gli elementi comuni sono lo sdoppiamento e la dualità dei protagonisti, che è anche la dualità, se non addirittura duplicità, dell’autrice.
Dietro la firma si cela una scrittrice dalle molteplici sfumature, ella è infatti anche un’apprezzata poetessa e scrittrice di narrativa. La particolarità della Nostra è il voler separare ogni suo genere di scrittura con uno pseudonimo diverso. Ma preferisco lasciar parlare lei: «Quando scrivo poesia sono Valentina Grazia Harè, quando scrivo romanzi di narrativa divento Valentina Cucuzzella e per le favole sono Vera Basnia». E Basnia, ci tiene a precisare, in russo vuol dire favola.
A me che scrivo, piace sottolineare come la lettera ‘V’ sia una costante nella firma dell’autrice, quasi un punto fermo nell’estesa frammentarietà del suo esprimersi, un punto che le è necessario per non perdersi, un punto solido dal quale ella dipana i suoi racconti ‘psicofantasiosi’.
I miei racconti, un titolo semplice ma ben diverso dal contenuto che, viceversa, è ricercato e originale. A una prima lettura sembrerebbe che i racconti contengano quegli elementi che possano far pensare a un libro per ragazzi: molti dei protagonisti, infatti, sono giovani adolescenti oppure piccoli infanti che si muovono tra realtà e fantasia con piena consapevolezza di sé. Ed è proprio questa consapevolezza di sé che rende il libro adatto anche, e soprattutto, a un pubblico adulto. La ricerca di sé come conoscenza dell’intimo di ognuno, come anello di congiunzione tra sé e gli altri, tra sé e la famiglia, tra sé e la madre. La madre è uno dei punti focali dei racconti di Vera Basnia, nucleo d’origine dal quale scaturisce la paura, la solitudine, la mancanza d’amore dei protagonisti che cercano di risolvere con le proprie forze i disagi di cui sono affetti andando alla conquista del proprio “io”.
È intrigante entrare in ogni favola senza alcun preconcetto e poi lasciarsi trasportare......"
Continua al LINK: https://giovannafileccia.wordpress.com/2017/01/13/vera-basnia-e-i-suoi-racconti-psicofantasiosi-prefazione-di-giovanna-fileccia/
Altri eventi dell'inserzionista
Presentazione del libro La Giostra dorata del Ragno che tesse di Giovanna Fileccia
09/04/2016 - 09/04/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Giovanna Fileccia
L'evento:
Sabato 9 aprile alle ore 17.00, presso la Sala delle Carrozze, Villa Niscemi, si terrà la presentazione della seconda raccolta poetica di Giovanna Fileccia, edita da Ed. Simposium(2015) dal titolo "La Giostra dorata del Ragno che tesse".
La presentazione de "La Giostra dorata del Ragno che tesse" ha il patrocinio gratuito del Comune di Palermo.
Dopo i saluti del Sindaco Leoluca Orlando, e dell'editrice Veronica Giuseppina Billone, interverranno il professore Salvatore Maurici, poeta e esperto di tradizioni popolari, e la professoressa Maria Elena Mignosi Picone, docente, poetessa e saggista.
Durante la presentazione l'autrice, Giovanna Fileccia, e l'attrice, Marisa Palermo, reciteranno alcune poesie contenute nel libro.

Il sito della presentazione:
Villa Niscemi è la sede di rappresentanza del Sindaco di Palermo.
Il valore artistico, paesaggistico e culturale di Villa Niscemi è notevole. L' antico palazzo é strutturato su tre livelli, con una corte interna e due avancorpi coperti a terrazza. Gli interni, ricchi di preziosi arredi e opere d’arte, sono curati e conservati in modo encomiabile. Villa Niscemi é impreziosita da una biblioteca che custodisce 4.000 volumi. Il parco è molto ampio e bello, vi si trovano maestosi alberi e un laghetto con molte anatre.

L'opera presentata:
“La Giostra dorata del Ragno che tesse” contiene 50 poesie e un racconto incentrati sul rispetto: per il prossimo, per la vita umana – segmento microscopico dell'eternità- rispetto per i sentimenti e per tutto quello che è stato creato. Il libro è arricchito da alcune immagini che raccontano il percorso artistico di Giovanna, pregia di aver ideato il neologismo "Poesia Sculturata".

L'autrice:
In questo periodo Giovanna si divide tra famiglia, cucito artistico, lettura, scrittura, opere di «fabbrilità creativa», mostre e recital. Vincitrice di premi letterari e concorsi artistici, alcune sue opere sono inserite in antologie, raccolte poetiche, libri d’arte e tesi di specializzazione. Ha ricevuto il Riconoscimento alla Cultura “Silva Parthenia” (Partinico, 28 Giugno 2015).

Tra gli eventi di cui è stata protagonista sono particolarmente degni di nota:
-Mostra Sillabe nel vento (Palazzo Benedettini, Cinisi, 12 novembre-28 dicembre 2011);
-Presentazione del libro "Sillabe nel Vento" ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 16 novembre 2012)
-Mostra itinerante Poesia Sculturata Frammenti di Giovanna Fileccia (Ass.ne Asadin, Cinisi e Terrasini, 21 marzo -21 settembre 2013);
-Mostra EQUI-LI-BRIO? (Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Cinisi, 6 dicembre 2013-29 aprile 2014);
-Recital Una Colazione da poesia, (iClub Terrasini, 27 luglio 2013);
-Vernissage d’arte (Ass.ne La Matassa, Terrasini, 19-21 agosto 2013) ;
-Recital Orizzonti d’amore (Centro diurno Auser Terrasini-Cinisi, 28 gennaio 2014);
-Mostra Essenzialmente…io poesie ed installazioni (Centro Skenè Palermo, 21-27 giugno 2014);
-Mostra Sillabe nel vento poesie ed opere (Palazzo del Carmine, Partinico 3-6 agosto 2014);
-Recital Pittiddi d’amuri (Cooperativa Helianthus, Cinisi, 6 febbraio 2015).
-Presentazione del libro "La Giostra dorata del Ragno che tesse", ed. Simposium (Settimana della Cultura Cinisi, 23 novembre 2015)
-Recital "La giostra dorata" (Castello La Grua Talamanca, Carini 27 dicembre 2015)
-Mostra "La giostra dorata" opere tridimensionali di Poesia Sculturata (Castello La Grua Talamanca, Carini dal 27/12/2015 al 31/1/2016).
((Visita il sito "Io e il Tutto che mi attornia": https://giovannafileccia.wordpress.com/))
Giovanna Fileccia presenta La Giostra dorata del Ragno che tesse
24/06/2016 - 24/06/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Giovanna Fileccia
COMUNICATO STAMPA

Venerdì 24 giugno 2016 alle ore 18.00 presso la Galleria d’Arte Studio 71, Via Vincenzo Fuxa n.9 90143 Palermo, si presenterà l’ultimo libro di Giovanna Fileccia dal titolo:

La Giostra dorata del Ragno che tesse
Ed. SIMPOSIUM

Saranno presenti, oltre all’autrice, Veronica Giuseppina Billone (editrice), Vinny Scorsone (critico d’arte), Anna Barone (attrice per passione) e Calogero Catania (poeta e scrittore).

Nel corso della serata Giovanna Fileccia, affiancata da Veronica Billone, Calogero Catania e Anna Barone, reciterà alcune poesie contenute nel libro introdotte da brevi brani in prosa scritti dalla stessa autrice. Poesie celeri e poesie pacate sospese nel tempo; scritte compostamente o sparpagliate sul foglio.
Più che una presentazione una conversazione in cui si parlerà delle motivazioni che hanno spinto l’autrice a scrivere il libro e si inviterà il pubblico ad intervenire sui temi affrontati quali l’emigrazione, l’arte e la nostra terra.
Autrice eclettica, Giovanna Fileccia, si dedica da anni all’arte in tutti i suoi aspetti, dalla pittura alla fiber art, dalla scrittura alla Poesia sculturata.
La serata è inserita negli eventi della mostra di Liana Taurini Barbato, LE ROTTE DELL’EMIGRAZIONE che ha visto, nella serata inaugurale, l’esibizione per voce e chitarra di Cinzia Romano La Duca su di una poesia ’A fami di Giovanni Berardo Di Ferro.
La mostra è visitabile fino al 25/6/2016 tutti i giorni, festivi esclusi, dalle ore 16.30 alle 19.30.
Testo in catalogo di Vinny Scorsone.

L’addetto stampa
Mariella Calvaruso

www.studio71.it
www.lianabarbato.it
studio71pa@tin.it
lita33@virgilio.it
tel.333 2737182

https://www.facebook.com/events/1000903213297642/
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Storia dell'arte e tutela della città. Una questione di cultura
21/10/2016 - 21/10/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Desirée Maida
STORIA DELL’ARTE E TUTELA DELLA CITTÀ. “UNA QUESTIONE DI CULTURA”
Giornata di studi in onore del prof. Guido Di Stefano
Venerdì 21 ottobre, presso la Sala Magna di Palazzo Chiaramonte Steri

Giorno 21 ottobre 2016, presso la Sala Magna dello Steri, dalle ore 9,30 alle ore 19, in occasione del conferimento, da parte del Magnifico Rettore, prof. Fabrizio Micari, dell’onorificenza di Benemerito dell’Ateneo di Palermo alla memoria del prof. Guido Di Stefano, docente di Storia e Stili dell’Architettura dal 1948 al 1962 presso la Facoltà di Architettura di Palermo, si terrà un convegno in suo onore dal titolo Storia dell’arte e tutela della città, “Una questione di cultura”.

La giornata è organizzata dal Forum delle Associazioni di Palermo (AMICI DEI MUSEI – ANISA - DIMORE STORICHE – ITALIA NOSTRA - SALVARE PALERMO).

Vissuto nella prima metà del Novecento, Guido Di Stefano è stato uno degli intellettuali palermitani più impegnati nello studio e nella tutela del patrimonio architettonico della città. A lui si devono alcuni degli studi più completi dal punto di vista critico e bibliografico sull’architettura siciliana del Medioevo, in particolar modo quella del periodo normanno, recentemente riconosciuta dall’UNESCO “Patrimonio mondiale dell’Umanità”.
Durante gli anni della ricostruzione postbellica, Di Stefano si è battuto insieme ad altri intellettuali dell’epoca nella difesa del patrimonio architettonico della città contro la speculazione edilizia del “Sacco”. Insieme a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Giuseppe Bellafiore, Edoardo Caracciolo e Filippo Meli, Di Stefano ha fondato nel 1957 la sezione palermitana di Italia Nostra, di cui è stato il primo presidente. Tra le battaglie combattute, la più nota è quella contro la demolizione di villa Deliella, edificio progettato da Ernesto Basile e andato abbattuto nel 1959. Ha partecipato inoltre alla redazione del Piano Regolatore Generale di Palermo, stilando un elenco degli edifici e dei luoghi di interesse storico, monumentale e ambientale, e ha fatto parte delle commissioni di studio per i restauri del palazzo Chiaramonte-Steri, del duomo di Cefalù e della Zisa.

PROGRAMMA
ore 9.30 – 13.00
Cerimonia di conferimento al prof. Guido Di Stefano dell’onorificenza di benemerito dell’Ateneo di Palermo
Presiede e modera: Nino Vicari
Maria Giuffrè
Guido Di Stefano storico dell’architettura
Vincenzo Abbate
Guido Di Stefano e la dimensione europea dell’arte di Pietro Novelli
Salvatore Savoia
Guido Di Stefano e il VII Congresso Nazionale di Storia dell’Architettura (1950)
Piero Longo
La fondazione di Italia Nostra a Palermo
Desirée Maida
Profilo di un intellettuale moderno attraverso un’esperienza di studio dei nostri giorni

ore 15.00 – 19.00
Presiede e modera: Rosanna Pirajno
Giovanni Cardamone
L’istituzione della Facoltà di Architettura a Palermo e il contributo di Guido Di Stefano
Antonella Cangelosi
Guido Di Stefano e le sue idee sulla tutela e il restauro
Alexander Auf der Heyde
Temi e problemi della ricostruzione postbellica
Renata Prescia
Guido Di Stefano e la dimensione operativa nella tutela urbana
Nino Vicari
Il contributo di Guido Di Stefano al Piano Regolatore degli anni ‘50
Piero Violante
Gli elzeviri di Guido Di Stefano
TECNICA E COMUNICAZIONE Stefano Borriello
20/02/2016 - 02/03/2016
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Gennaro Cilento
"TECNICA E COMUNICAZIONE" Stefano Borriello
Mostra personale
c/o Salvatore Serio galleria d'arte, via Guglielmo Oberdan 8, Napoli.
Vernissage 20 Febbraio 2016 ore 18:00
La mostra resterà aperta fino al 2 Marzo 2016 dalle ore 10:30 - 13:00 e dalle 16:30 - 19:30 (escluso la domenica)

Con Stefano Borriello si sono condivisi nella nostra adolescenza il rispetto e l’amore per la natura, la semplicità del modello di vita e l’essenzialità nell’esprimersi. E l’artista Borriello tutto questo lo rivela anche nella scelta della materia su cui interviene.
Dopo le mostre dei suoi primi lavori a Torre del Greco, ricordo ancora, dopo il tanto tempo trascorso, le sue opere lignee esposte al “Centro Ellisse” di Salvatore Pica a Piazza Vittoria, che attirarono l’occhio e l’attenzione dei più sensibili critici d’arte. Sin da allora l’espressione artistica di Stefano Borriello si è sempre accompagnata con la finezza formale, con la tenuità delle tinte e la purezza e l’assonanza delle linee. Egli è tuttora alla ricerca di nuove fonti di ispirazione e di nuove emozioni, ma sempre senza perdere il suo stile.
La complementarità tra l’elemento umano e le immagini geometriche, nel percorso del linguaggio artistico di Stefano Borriello, evoca l’antinomia poesia/realtà, suscita suggestioni oniriche e richiami per la memoria. Questo “geometrico”, che spesso fa da sfondo allo stilizzato figurativo, non trasmette freddezza di sentimenti, ma rievoca nell’esperienza del vissuto le avversità, le asperità, i timori, i dubbi, le aspettative che attraversano le vicende individuali, ma anche la vita degli altri. Stefano Borriello lavora in profondità, riflettendo e rimuginando sulle conoscenze acquisite del mondo, della vita, provando e riprovando, procedendo in un’indagine artistica sempre più spostata in avanti, con un’attenzione a volte meticolosa alla trasparenza ed ai particolari, agli effetti della luce sull’opera. Il lavoro finito è il prodotto di un vero artista, sensibile come un fanciullo, ma acuto osservatore della realtà
Luigi Marino

Tecnica e comunicazione è un percorso che si svolge attraverso la riflessione delle opere in esposizione.
Nato a Torre del Greco, Stefano Borriello si avvia allo studio artistico sotto la guida di Giuseppe Ciavolino, Carlo Verdecchia e Renato Barisani. A Napoli si diploma all’Istituto d’Arte “Palizzi” e frequenta il corso di scultura all’Accademia di Belle Arti, avendo come maestri Emilio Greco e Augusto Perez. Conseguita la laurea in architettura all’università Federico II, oggi è docente ordinario, presso la stessa facoltà, di Disegno e Storia dell’Arte.
Il suo percorso artistico muove dalla lezione di Augusto Perez e di Emilio Greco, passa attraverso l’esperienza delle avanguardie artistiche napoletane del dopoguerra, dal Gruppo 58 a Geometria e Ricerca, per approdare ad una propria e personale elaborazione di un linguaggio espressivo che, partendo da una rigorosa e puntuale analisi della percezione visiva, giunge alla complessa ed articolata architettura delle sue immagini, connotate dalla contaminazione delle forme geometriche astratte con l’elemento informale e materico.
Nei lavori più recenti entro lo spazio rigorosamente astratto della composizione si inserisce, improvviso, un frammento figurativo che recupera un fluido rapporto dialettico tra le rarefatte geometrie e la concreta corporeità delle immagini figurative.