Evento: Un anno di Liconi Arte a Torino
25/05/2017 - 30/06/2017
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 12/05/2017 - 15:18
Luogo: Torino (TO) - Piemonte
Data di inizio: 25/05/2017
Data di fine 30/06/2017
Descrizione
Mostra Collettiva con le opere di Gianrico Agresta, Luisa Albert, Luigi Baratta, alessandra Carloni, Fabio Carmignani, Jacopo Mandich, Romain Mayoulou, Daniele Mini, Marina Tabacco e Giulio Zanet. Con la partecipazione di Danesi ArtDesign
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Mostra collettiva di Natale 2018
15/12/2018 - 12/01/2019
Torino (TO) - Piemonte
Inserito da Matteo Pingiori
“Mostra collettiva Natale 2018”
da sabato 8 dicembre 2018 a sabato 14 gennaio 2019
Inaugurazione sabato 8 dicembre dalle ore 15:30
Dopo la recente mostra personale “Danzeconforme” di Pino Chiezzi, LICONI ARTE presenta una mostra collettiva che durerà per tutto il periodo natalizio, poiché crediamo che a Natale sia interessante regalare Arte e Cultura. Saranno presenti nell'esposizione gli artisti che hanno partecipato alle mostre precedenti, insieme a due artisti che per la prima volta espongono le loro opere in questa Galleria, il collettivo Delta N.A. e la scultrice Ebe Tirassa i quali entrano dunque a far parte degli artisti Liconi Arte.

Delta N.A.
L’arte Delta N.A. nasce dalla collaborazione di Neva Epoque ed Alessandro Vignola. I due artisti lavorano simultaneamente su ogni opera con uno sforzo creativo sinergico che ha inizio con le prime bozze e si protrae sino agli ultimi ritocchi. Questa tecnica pittorica unica, nata dal desiderio di unire nell’arte l’anima maschile e femminile, prevede una fusione senza limiti delle singole identità artistiche, attraverso la totale libertà di intervenire o approfondire il lavoro l’uno dell’altro fino a raggiungere la completa armonia. Le opere Delta N.A. con i loro colori ammalianti e le sfumature intense raccontano una realtà suggestiva in cui il linguaggio del cuore rivela il senso profondo e squisitamente intimo della vita dell’essere umano e in cui il significato di emozioni e sentimenti prevale sull’ effimera presenza della realtà concreta.
Le loro opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Europa, Asia e Usa e sono attualmente presenti in numerose collezioni sia private che pubbliche.

Ebe Tirassa
Ebe Tirassa è una ceramista e scultrice, formatasi sotto il ceramista Gorgio Luciani che la avvicina alle tecniche del raku e della terra sigillata, prosegue in seguito la sua formazione con Luca Tripaldi da cui apprende e perfeziona le tecniche del naked, del pit-fire, del bucchero, della ceramica ad alta temperatura, approdando infine alla scultura. In occasione della sua partecipazione alla mostra collettiva della Galleria l'artista presenta una “Signorina”, piccola scultura in terracotta caratterizzata da una linea sinuosa e pulita, dai colori delicati. Nei pannelli che Tirassa crea per il progetto “Dillo con i fiori ”, la materia si coniuga con la pittura la luce e il colore, le tessere raku dei pannelli sono micro-opere che dialogano con le successive in modo armonioso e ciascuna rappresenta la corolla di un fiore. Da molti anni è ospite della mostra internazionale della Ceramica di Castellamonte ed ha esposto in molte gallerie nonché in numerosi musei


Gli artisti: Gianrico Agresta - Luisa Albert - Luigi Baratta - Giorgio Basfi - Paolo Bolla - Alessandra Carloni - Fabio Carmignani - Pino Chiezzi -Paula Dias -Delta N.A. - Tancredi Fornasetti - Sabino Galante - Romain Mayoulou - Daniele Mini  -Marina Tabacco - Diego Testolin - Ebe Tirassa- Akira Zakamoto - Giulio Zanet presentano nuove opere, privilegiando il piccolo formato.
Interni ed Esterni
08/03/2017 - 01/04/2017
Torino (TO) - Piemonte
Inserito da Matteo Pingiori
“Interni ed Esterni”
mostra di paesaggi e scene d'interno
da giovedì 23 febbraio a sabato 1 aprile
Inaugurazione giovedì 23 febbraio dalle ore 18:00
Come già consolidato nei mesi precedenti, gli artisti della Liconi Arte presentano una nuova collettiva, esponendo oggi opere incentrate sul paesaggio e nature morte, perché il linguaggio pittorico è nato per rappresentare, dare testimonianza del mondo che ci circonda.
Alessandra Carloni crea paesaggi dove abita la sua fantasia fiabesca unita a una sensibilità tutta femminile. Le scene raffigurate sono la rappresentazione dei sentimenti. La tecnica della Carloni nasce dalla studio dell'illustrazione, del fumetto e della Street Art.
Fabio Carmignani concepisce i paesaggi che rappresenta come uno specchio dell'animo dei suoi personaggi, tanto che in una delle opere presentate il fiume e le sue rive vestono la protagonista dell'opera.
Romain Mayoulou presenta in mostra le suggestioni della sua terra natia, l'Africa, giocando su forme che tendono all'astrazione e colori vivaci.
Daniele Mini per questa collettiva presenta tre città, tre opere che con differenti “tagli prospettici” raffigurano tre paesaggi urbani.
La quinta strada di New York ripresa in un momento del tutto particolare con la luce del mattino o del tramonto; Milano,vista sotto la pioggia, opera che si distanzia dall'iperrealismo puro che caratterizza l'artista e crea l'atmosfera proprio grazie alle pennellate frante. Infine in questa mostra viene presentata un'opera che è la prima di una serie che Mini intende eseguire, aventi come soggetto Torino e le sue atmosfere. I caffè tipici della città vengono riproposti con la tecnica iperrealista, soffermandosi sui riflessi delle vetrine, gli arredi d'epoca e gli avventori del locale.
Marina Tabacco concepisce il paesaggio come un pattern. L'immagine di un villaggio africano, è rappresentato attraverso la raffigurazione di un corteo presso alcune capanne, gli abitanti del villaggio sono puramente delle silhouette monocrome e leggere, ma la drammaticità del momento è rappresentata da una linea rossa che attraversa la scena.
La natura, gli alberi stilizzati di Marina diventano un tessuto di colori scanditi da un ritmo costante, come la vegetazione delle boscaglie del continente africano.
Per la prima volta presso Liconi Arte espone Luisa Albert, artista torinese, formatasi all'Istituto Europeo del Design di Milano. Per la sua formazione artistica di certo è stata rilevante anche l'esperienza presso lo studio del pittore Ottavio Mazzonis. Sin dal 1998 l'artista ha iniziato l'attività espositiva presso importanti gallerie della città e anche di altre regioni. Luisa Albert predilige l'esecuzione di nature morte, paesaggi e ritratti, le sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni istituzionali quali Palazzo Lascaris, Fondazione CRT e Toro Assicurazioni.
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LANDSCAPE in mostra i paesaggi di Beggiao, Morgian e Tommasi
09/06/2018 - 30/06/2018
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Angela Forin
Continuano gli appuntamenti con l’arte nel borgo storico di Arquà Petrarca (Padova) a cura di Sonia Strukul. Sabato 9 giugno alle ore 18.00 presso gli spazi espositivi della Foresteria Callegari inaugura “Landscape” mostra d’arte contemporanea dedicata al paesaggio e alle sue diverse declinazioni nelle opere di tre artisti: Benito Beggiao, Morgian (al secolo Gianni Mortandello) e Giuliano Tommasi.
La mostra, con il patrocinio della Città di Arquà Petrarca, rimarrà aperta ad ingresso libero fino al 30 giugno, dal martedì a venerdì ore 15.30-19.30; sabato e domenica 10.00-12.30 / 15.30-19.30.

Il paesaggio rappresenta l’oggetto su cui la visione tradizionale si è maggiormente esercitata. Dipingere un paesaggio non è semplicemente riprodurre un oggetto tra i tanti della realtà visuale che ci circonda, ma è anche un modo per darle significato. Possiamo guardare un paesaggio come una parte del mondo reale, un luogo dell’identità e della memoria collettiva, uno specchio delle nostre emozioni, uno spazio di immersione sensoriale. Con “Landscape” la curatrice Sonia Strukul ha voluto porre l’attenzione su un soggetto tradizionale come il paesaggio donandogli una luce diversa e una diversa interpretazione grazie all’arte di tre importanti pittori: Benito Beggiao, Morgian e Giuliano Tommasi.

I paesaggi di Benito Beggiao lasciano spazio all'immaginazione e riportano lo spettatore a luoghi della memoria che riemergono dall'inconscio. La sua pittura diventa colore puro in una tecnica veloce, istintiva e moderna, soprattutto sulle grandi superfici pittoriche delle sue opere.
Morgian presenta una ricerca sul paesaggio urbano contemporaneo, tra città e metropoli. Realizzati ad olio con spatola su superficie in lamina di alluminio, le opere a tratti ne fanno intravedere la trasparenza che dona loro una particolare vibrazione. Con Giuliano Tommasi ci immergiamo nella veduta veneta, uno stile classico, tipico dei pittori a tra 800 e 900, una visione tranquillizzante e rassicurante della natura che lo circonda. Paesaggi idilliaci, scorci di città idealizzati, che persistono nei nostri ricordi. Riaffiorano i colori, le atmosfere, gli odori, i rumori come in una fotografia sbiadita dal tempo, ma vivida nella memoria.


BIOGRAFIE

BENITO BEGGIAO pur non avendo fatto studi artistici, può vantare delle prestigiose collaborazioni per quanto riguarda il restauro. A fianco del Prof. Botter ha partecipato al restauro degli affreschi di Villa Coffler che si trova in Strada Battaglia e Villa Emo a Montecchia. La pittura è sempre stata la sua grande passione, anche se ha dovuto per esigenze familiari dedicarsi al commercio; ha gestito per anni un negozio di hobbistica e materiali per Belle Arti, dedicando ampio spazio a corsi di tecniche pittoriche. Numerose sono le mostre a carattere locale a cui ha partecipato. I soggetti che predilige sono i paesaggi e i fiori che con una tecnica molto personale, che si è affinata negli anni, diventano paesaggi dell’anima.

Gianni Mortandello in arte MORGIAN. La grande passione nasce negli anni ‘80 quando la sua creatività non si limita più alla propria attività artigianale-artistica, ma cerca sfogo altrove. Sente la necessità di esprimere appieno il proprio essere ed è così che inizia un percorso di ricerca frequentando gruppi di pittori con i quali perfeziona la sua tecnica. Iniziano le prime mostre collettive ad Arquà Petrarca, Padova ed Este. Nel 2016 alcune personali a Legnaro e Pernumia e, nel 2017, al Museo Civico di Stanghella, riscuotendo grande interesse e favore da parte del pubblico. In questa mostra ad Arquà Petrarca presenta alcuni quadri di paesaggi metropolitani ad olio con spatola su superficie in lamina di alluminio, che a tratti fanno intravedere la trasparenza che li fa vibrare.

GIULIANO TOMMASI viene da una famiglia di pittori; il nonno, di cui Giuliano porta il nome, è stato un noto pittore nato sul finire dell’800 e deceduto nel 1949; egli ha insegnato all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico e alcune sue opere sono conservate presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova. Il padre Angelo, a sua volta pittore, è chiamato “il pittore delle Piazze“; una sua opera a carattere religioso si trova al Santuario di Padre Leopoldo Mandìc di Padova. Giuliano non ha fatto studi artistici, ma ha vissuto in un contesto artistico fin dall’infanzia; il padre Angelo è stato il suo maestro. Ha partecipato a numerose mostre e concorsi di pittura a carattere regionale, riscuotendo consensi. Il suo è uno stile pittorico che si può definire “classico” che si rifà al vedutismo veneto, sia per la scelta dei soggetti che per la tecnica. Dipinge prevalentemente scorci, vedute, paesaggi che fanno parte della nostra tradizione iconografica, retaggio degli insegnamenti ricevuti dalla sua famiglia di artisti


"Crash Art" a Montecitorio
17/10/2014 - 21/10/2014
Roma (RM) - Lazio
“Crash Art” a Montecitorio

Un progetto dell'artista Alexander Jakhnagiev

Piazza Montecitorio, 17 ottobre 2014, ore 10.30

Saranno la Presidente della Camera Laura Boldrini e la Presidente della Rai Annamaria Tarantola a inaugurare a piazza Montecitorio il prossimo venerdì 17 ottobre 2014 alle 10,30 l'installazione artistica "CRASHART".

L’iniziativa, voluta da Rai Isoradio in collaborazione con Aci e Polizia stradale e patrocinata dalla Camera dei Deputati, intende dare un contributo alla sicurezza sulla strada e al rispetto della vita.

Sicurezza stradale e arte per questo progetto dell'artista Alexander Jakhnagiev: un progetto dal valore fortemente simbolico, composto da due auto nel momento di uno scontro, ‘congelate’ nell’impatto, che verranno dipinte da Jakhnagiev insieme a un gruppo di studenti.

Con questa installazione, si trasforma un momento tragico in un momento di rinascita: l'artista e gli alunni con pennelli e colori daranno nuova vita alle lamiere contorte. Il messaggio dell’iniziativa vuole richiamare con un gesto gioioso l’attenzione sui reali pericoli che ogni giorno riguardano tutti e in particolare gli automobilisti più giovani.

“Questo è servizio pubblico!”, dice il direttore di Isoradio Danilo Scarrone.

La tappa a Montecitorio di "CRASHART" segue quella già realizzata a Sanremo nel febbraio 2014 di fronte al teatro Ariston nel corso del Festival della canzone italiana.

L'installazione resterà esposta a piazza Montecitorio dal 17 al 21 ottobre 2014.