Evento: “Sculture da indossare”, in mostra le creazioni di Patrizia Corvaglia
23/06/2017 - 30/09/2017
0 0
Effettua l'accesso per inserire un commento
0/0 Commenti
Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 22/06/2017 - 10:17
Luogo: Roma (RM) - Lazio
Data di inizio: 23/06/2017
Data di fine 30/09/2017
Descrizione
Le atmosfere del White di Milano continuano a Roma da Patrizia Corvaglia Gioielli

“Nasco pittrice e scultrice perché è dai segni e dalle forme che inizia il percorso del mio sogno”. Così Patrizia Corvaglia dopo il White di Milano, l’importantissima vetrina internazionale che l’ha vista protagonista nella città meneghina al Tortona Fashion District, racconta il ritorno delle sue creazioni a Roma.

“Ho respirato da sempre l’aria della bottega artigiana – rivela Patrizia Corvaglia eccellenza del made in Italy- Amo plasmare gioielli che diano il piacere di essere indossati per la loro bellezza estetica o perché, semplicemente, racchiudono elementi preziosi provenienti da percorsi umani intimi a cui riesco a dar forma”.

Da domani, nell’esclusivo atelier in via dei Banchi Nuovi a Roma, Patrizia Corvaglia presenterà le sue “Sculture da indossare”. In mostra nella bottega dove lavorò Benvenuto Cellini ecco quindi meravigliose opere d'arte tutte da indossare. Forme ancestrali ed elementi naturali con animali e foglie stilizzate realizzate con strutture materiche minimali, uniche e preziose. Pezzi dall'anima ben delineata che conquistano chi sa lasciarsi catturare. Una grandissima occasione per gli appassionati del bello che avranno l’opportunità di ammirare le nuove collezioni firmate Patrizia Corvaglia Gioielli.

Artista e designer, Patrizia Corvaglia è un’eccellente maestra d’arte che ha portato la sua estetica al punto d’incontro e di fusione con l’oreficeria, antico sapere appreso in famiglia. Disegna personalmente i suoi gioielli utilizzando materiali naturali come cristalli, pietre grezze e metalli fondendoli in linee e accostamenti sempre unici che offrono infinite possibilità di personalizzazione e interpretazione. Il futuro dei gioielli Patrizia Corvaglia? Nel mondo, ovunque lo stile italiano possa sposarsi con il gusto del bello e del particolare
Altri eventi dell'inserzionista
Vernissage: Premio d’arte Terra Furoris
26/09/2015 - 11/10/2015
Furore (SA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Saranno ben diciannove gli artisti, giunti da ogni parte d’Italia, che esporranno le proprie opere in occasione del vernissage del Premio d’arte Terra Furoris in agenda, sabato 26 settembre alle 18, nella chiesa di Santa Maria della Pietà a Furore per contendersi l’ambito Trofeo di merito artistico. A gareggiare nelle categorie pittura, scultura ed installazione saranno: Angela Cantucci, Giuseppe Coccia, Ornella De Blasis, Domenico De Masi, Marina Del Giudice, Shakar Galajian, Sergio Gatta, Gabriella Lusignani, Antonio Magnotta, Antonella Modaffari, Antonietta Montemurro, Salvatore Morgante, Flora Palumbo, Gaia Pasini, Silvia Rea, Antonio Scaramella, Marcello Silvestre, Alessandro Togni, Chistian Valdinoci. Alla serata della premiazione parteciperanno gli artisti e la giuria deputata. L’esposizione sarà visitabile fino al giorno 11 ottobre 2015. Il Premio d'arte Terra Furoris è dedicato alla "Pistrice Immane", mitico mostro dalla testa di canide-volpe e coda cefalopode, nell’atto di mordere uno dei pesci, sette come il magico numero sacro, affiancata da una piccola volpe. Raffigurazione simbolo della Costa d’Amalfi e del territorio dei monti Lattari, simboleggia la consumata abilità, sia per terra che per mare, degli uomini di questo territorio. Il trofeo, realizzato interamente a mano da maestri ceramisti italiani, sarà donato ai vincitori delle tre sezioni in concorso. L’evento, organizzato dal Centro per la promozione e le divulgazioni delle arti Ars Docet è nato per favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea, la promozione di giovani artisti e la consuetudine alla frequentazione di musei e spazi espositivi. Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Furore, dal Comune di Caserta, dal Club Unesco Napoli e dal Club Unesco Caserta con la collaborazione attiva di MAC Museo d’Arte Contemporanea di Capua, Centro Culturale Arianna, Rassegna Furore paese dipinto, ArtRooms, Hostaria di Bacco Furore, Rassegna Balconata Furitana.
Gio Ponti: L’Infinito Blu
09/02/2017 - 05/03/2017
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da Lara Adinolfi
Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.
Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.
Eventi che potrebbero interessarti
Miracoli! - Katharina Maderthaner
09/06/2016 - 09/07/2016
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Sarà inaugurata giovedì 9 giugno 2016 ore 19.00 alla RizzutoGallery (Palermo, via Monte Cuccio 30) Miracoli! – mostra personale di Katharina Maderthaner (Meerbusch, Germania, 1982) artista formatasi all’Università Bergischen di Wuppertal e all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf come allieva di Richard Deacon.
La mostra, accompagnata da un testo di Alessandro Pinto, è realizzata con il Patrocinio del Comune di Palermo, in collaborazione con la associazione Düsseldorf-Palermo, e resterà visitabile fino al 9 luglio.

Il lavoro artistico di Katharina Maderthaner trova ispirazione in alcune bizzarre situazioni della vita quotidiana: le piante artificiali che si trovano all’interno degli uffici ammuffiti di certi funzionari, il finto marmo che ricopre pavimenti e banconi di locali pubblici che tentano di simulare un lusso inesistente, i siti web o i flyer pubblicitari con pattern di sfondo realizzati in Photoshop da grafici improvvisati che provano a riprodurre improbabili design tessili d’avanguardia …
Tutto questo innesca un corto circuito tra vero e simulato, tra originale e imitazione, tra buono e cattivo gusto, che fa scattare nell’Artista la necessità di rielaborare l’esperienza attraverso un lavoro di sintesi e di sublimazione, fino alla creazione di qualcosa di assolutamente nuovo del tutto privo di qualunque pretesa di critica sociale.

“L'atmosfera di situazioni come queste resta nella mia mente come un "suono" o un "gusto". Ma le mie opere non sono una illustrazione o rappresentazione di questi oggetti o situazioni; a me piuttosto interessa giocare con la particolarità, la stranezza o l'assurdità di queste cose. Oggetti, sculture, dipinti e disegni sono alla fine solo quello che vogliono essere. Essi risultano autonomi perché - nonostante la loro stranezza - io li prendo sul serio e non li giudico. Io non differenzio nella mia percezione tra alta e bassa cultura, ogni cosa ha un uguale valore. Io probabilmente gioco con il buono e il cattivo gusto e le mie opere hanno spesso entrambe le cose: qualcosa di piacevole e allo stesso tempo qualcosa di respingente.”

Le opere della Maderthaner suscitano così nell’osservatore un disagio di deja-vu, ricordando qualcosa che si crede di conoscere: il banale rispecchia il serio, la copia rispecchia l’originale, il falso e l’imitazione rispecchiano il reale, in una amalgama tra il bricolage quotidiano e una genialità nascosta, tra il capolavoro e il prodotto di massa, tra il design e il disastro.
L’artista realizza un passaggio tra i due mondi trasformando l’uno nell’altro e sfocando i confini. Nelle sue installazioni, nelle sue immagini e nei suoi oggetti si trovano referenze che a loro volta fanno capo ad altre referenze. Una lunga genealogia del gusto si dischiude davanti all’osservatore della sua arte. Come una simbolica corrente che trascina oggetti, immagini, idee e motivi, lasciando dietro di sé un ricco, eterogeneo e bizzarro deposito.
La Maderthaner apre così prodigiosamente una porta verso il nuovo, verso la percezione di una bellezza inaspettata, “perché la bellezza – dice Katharina – non è qualcosa che è NELLE cose, essa è TRA di loro - e tra loro e noi.”
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI PITTURA " Fantasie Eclettiche" DELL’ARTISTA MARINO NAGRO
18/11/2015 - 28/11/2015
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
COMUNICATO STAMPA
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI PITTURA " Fantasie Eclettiche" DELL’ARTISTA MARINO NAGRO

Sabato 21 novembre alle ore 17,00, presso il Superflash Store Padova, via VIII Febbraio 24 (di fonte il Caffè Pedrocchi), si inaugurerà la mostra "Fantasie Eclettiche" del pittore Marino Nagro.
La mostra “Fantasie Eclettiche” riunisce insieme i dipinti delle “teste di donna” e le nature morte, che all’interno della vasta produzione del pittore costituiscono genere a sé, collateralmente al filone principale che è quello del paesaggio.
Queste opere ci permettono di entrare più a fondo nello spirito dell’artista, nel suo mondo immaginifico che prende le mosse dal reale, punto di partenza imprescindibile per la sua arte e cardine visuale di ogni possibile sperimentazione, per poi farlo pervadere da un afflato magico e poetico che si configura come la sua cifra distintiva e il suo modello stilistico. Marino Nagro procede a creare, attraverso una pratica pittorica meticolosa e perfezionista, una sua dimensione in parte vissuta, in parte sognata, che cattura lo sguardo, ci spinge a immergerci in essa e a trovarvi ristoro, una sorta di sospensione sensoriale, che configura lo stesso modo di operare del pittore. L’artista costruisce passo dopo passo la sua opera, curandone ogni minimo dettaglio, potenziandone ogni sfumatura e combinazione cromatica, alla ricerca del “vero ideale”. Egli traduce in immagini la facoltà soggettiva di trasposizione della realtà, per renderne, amplificato grazie alla sua abilità interpretativa e trasfigurativa, il singolare, suggestivo effetto.
Curriculum vitae di Marino Nagro
Marino Nagro, pittore padovano, attivo in campo artistico da oltre un ventennio, possiede una innata vocazione alla pittura, fin dai primi anni di età. Comincia a produrre in maniera assidua dagli anni Settanta, frequentando gruppi di artisti indipendenti e prendendo parte a studi di nudo, senza mai perdere la sua spontanea inclinazione per il paesaggio e l’osservazione diretta e meditata dell’elemento naturale, sempre trasfondendo in essa una particolare sensibilità visiva che lo porta alla creazione di un suo particolare universo immaginifico, soffuso di lirismo, fantasia e memoria.
Fra le esposizioni più importanti:
1975: mostra collettiva per l’inaugurazione della Galleria Fioretto, Padova;
1988: mostra personale al Circolo Artistico Città di Padova;
1999: mostra personale Pro Telethon presso la B.N.L. a Padova;
2007: mostra collettiva “L’altro volto della pittura” a Palazzo Moroni presso il Comune di Padova;
2010: mostra collettiva al Palazzo della Gran Guardia, del Comune di Padova;
2013: mostra personale “Paesaggi dell’anima” al Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio di Teolo (PD);
2014: mostra personale “Ritorno al paesaggio” al Centro Culturale Altinate San Gaetano (PD);
2015: mostra personale " ????? ??? Panta rei" presso il Maaap – Museo Archeologico Ambientale delle Acque di Padova, ad Altichiero (PD).
La mostra è visitabile dal 16 al 28 novembre, in orario:
lunedì - sabato 13,30 – 19,00.
Ingresso libero.

Per informazioni:
Marino Nagro
+39 349 834 6744
marino.nagro@gmx.com
http://www.marinonagro.tk

Maria Palladino
+39 334 169 5479
audramsa@outlook.it