Lara Adinolfi
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Blu Ponti di Ceramica Francesco De Maio alla mostra “Tutto Ponti, Gio Ponti archi-designer”
19/10/2018 - 10/02/2019
Parigi
Inserito da Lara Adinolfi
Nella più grande retrospettiva che si tiene al MAD di Parigi, la Ceramica Francesco De Maio
riproduce con le sue maioliche decorate a mano alcune opere di Gio Ponti.
C’è tutto Gio Ponti a Parigi dove la Ceramica Francesco De Maio presenta la riedizione di alcune grandi opere del celebre architetto italiano, riproducendo le maioliche bianche e blu e le straordinarie ceramiche in rilievo bianche e blu disegnate da Ponti per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento e le famose maioliche bianche e gialle in cotto fatto a mano che pavimentarono l’ultima residenza di Gio Ponti in Via Dezza, Milano.

Una mostra-omaggio, l’unica di questo tipo mai realizzata sull’opera di Gio Ponti, per testimoniare il genio progettuale e creativo del grande maestro, dall'architettura all'editoria, dalle ceramiche ai vetri.
L’esposizione che si tiene dal 19 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 al MAD (Musée des Arts Décoratifs situato nell’area Marsan del Louvre), sarà una grande retrospettiva su Gio Ponti, a cura di Olivier Gabet, Dominique Forest, Sophie Bouilhet-Dumas e Salvatore Licitra in collaborazione con “Gio Ponti Archives”.

Ripercorrendo momenti salienti della carriera del grandissimo designer, sono presenti oltre 500 pezzi provenienti da tutto il mondo. Un’opera straordinaria resa possibile anche dalla preziosa collaborazione della Ceramica Francesco De Maio, esclusivista mondiale per 5 continenti dei decori di Gio Ponti, che arricchisce con i suoi capolavori ceramici questa meraviglia.

In particolare, la Ceramica Francesco De Maio ricrea lo scenario di una stanza dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento con i colori del cielo e del mare delle maioliche bianche e blu che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per pavimentare, con diverse combinazioni, la hall e le cento camere. E lo fa con il Decoro Tipo 8 della Collezione “Blu Ponti”. Maioliche rigorosamente decorate a mano in formato 20x20cm con spessore 12,5 millimetri, che riproducono fedelmente lo smalto, i colori, i decori e lo spessore di quelle fatte negli anni ’60 e con la riproduzione in cotto fatto a mano dei ciottoli a rilievo bianchi e blu disegnati all’epoca da Ponti per rivestire la hall dell’hotel.
Ma non solo. Dopo una lunga ricerca ceramica, la Ceramica Francesco De Maio è riuscita a riprodurre fedelmente la famosa maiolica 25x25cm in cotto fatto a mano rigato in diagonale bianco e giallo che Gio Ponti disegnò negli anni ’50 per pavimentare la sua casa di Via Dezza in Milano che abitò, con i suoi cari, dal '57 in avanti, arredata con tutte le invenzioni pontiane in fatto di pianta, pareti, mobili, oggetti. “Una casa dimostrativa. E in cui tutto felicemente veniva da una stessa mente e da una stessa mano”.

“Riprodurre fedelmente queste bellissime maioliche è stata per noi una sfida superata con grande orgoglio e soddisfazione. Così com’è un onore e un’emozione partecipare alla retrospettiva di Gio Ponti più grande al mondo”, dicono Gianni e Patrizia De Maio, rispettivamente Ceo ed Art Director della Ceramica Francesco De Maio. “Due anni di intensa ricerca ceramica e duro lavoro svolto all’interno dell’azienda insieme Salvatore e Anna Licitra e in continuo dialogo con i curatori della mostra”.

La retrospettiva su Gio Ponti realizzata in sinergia con la Ceramica Francesco De Maio, Salvatore Licitra, Olivier Gabet, Dominique Forest, Sophie Bouilhet-Dumas, il Mad di Parigi, Gio Ponti Archives, Molteni&C, Richard Ginori, Domus, Elle Decoration e lo studio Wilmotte & Associés, valorizza uno dei più grandi protagonisti della storia del design italiano nel panorama internazionale.

La ceramica Francesco De Maio al Cersaie con la Collezione Puntini disegnata da A
24/09/2018 - 28/09/2018
Bologna (BO) - Emilia-Romagna
Inserito da Lara Adinolfi
Puntini di dimensioni diverse. Piccoli, piccolissimi oppure grandi, grandissimi. E’ una vera e propria opera d’arte la nebulosa colorata dalle infinite valenze semantiche e simboliche delle più classiche decorazioni vietresi e dei tipici pennellati, accarezzata dal tocco femminile della Designer Anna Gili a caratterizzare la Collezione Puntini ideata per la Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore che sarà presentata al prossimo CERSAIE, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell'Arredobagno, in programma a Bologna dal 24 al 28 Settembre (HALL 22 - STAND A38 - HALL 30 - STAND B35).
Le decorazioni in formato 20x20cm ovviamente coloratissimo, “alla Mendini” aperto al linguaggio del contemporaneo in questo magico incontro tra la tradizione e la creatività tutta Made in Italy sono l’occasione d’incontro tra l’eccellenza e l’antica tradizione della ceramica vietrese di cui la Francesco De Maio è emblema mondiale e la creatività Made in Italy di Alessandro Mendini, tra i più apprezzati designer contemporanei.
Emerge quindi nella neonata Collezione Puntini di Alessandro Mendini, la poetica del grande artista di origine milanese per donare un’ulteriore apertura ai linguaggi del contemporaneo nel solco della tradizione vietrese che valorizzai, al tempo stesso, gli spazi e le architetture moderne.
Le maioliche 20x20cm invase da minuscole pennellate a forma di puntini decorate a mano ed ispirate al puntinismo sono dunque una collezione di ceramica Puntini ideata dall’architetto Alessandro Mendini, diretta conseguenza di un’opera d’arte realizzata lo scorso luglio dalla Ceramica di Vietri Francesco De Maio. Un pannello, dalle dimensioni 280x240cm composto da 25.950 pennellate a forma di puntini che ha dato vita al progetto speciale “Pointillisme” di Alessandro Mendini appositamente realizzato e donato al Museo della Casa Rossa di Anacapri, Isola di Capri (NA), in occasione della terza edizione del Festival del Paesaggio.
Per raccontare così con le parole di Mendini questa meravigliosa esperienza creativa.
“La tradizione della ceramica di Vietri è sempre stata nella mia mente: i materiali, le pennellate, i colori mediterranei - chiarisce Alessandro Mendini- Ora finalmente la Ceramica Francesco De Maio mi offre la fortunata possibilità di realizzare io stesso una collezione. L’occasione è data da una parete che dovevo preparare per il museo della Casa Rossa di Anacapri. Una parete fatta di piastrelle policrome tutte uguali, ricoperte di infinite piccole pennellate, una miriade di puntini. Ecco allora nata sotto forma d’arte la matrice “puntinista” della mia collezione per Francesco De Maio. Un sistema di Puntini, ora piccoli, ora grandi e isolati, ora allineati in verticale o in diagonale, al fine di ripercorrere quel sistema complesso che genera da tanti anni lo stile di Vietri, con le sue rare armonie.”
La Ceramica Francesco De Maio decora il “Pointillisme” di Alessandro Mendini.
27/07/2018 - 20/10/2018
Anacapri (NA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Il capolavoro ideato e realizzato per il Festival del Paesaggio 2018 di Capri, farà parte della collezione permanente del nuovo Museo dell’isola.


Una parete di maioliche invasa da 25.590 minuscole pennellate a forma di puntini, in una sorta di nebulosa colorata dalle infinite valenze semantiche e simboliche dell’isola azzurra. L’opera d’arte, ideata dall’architetto Alessandro Mendini e realizzata dalla Ceramica di Vietri Francesco De Maio di Nocera Superiore rivisita in stile mendiniano il pavimento della Chiesa di San Michele di Anacapri e sarà esposta nel nuovo Museo Casa Rossa di Anacapri.

Il pannello, dalle dimensioni 280x240cm con maioliche 20x20cm della Ceramica Francesco De Maio decorate a mano ed ispirate al puntinismo, ovviamente coloratissimo, “alla Mendini”, impreziosirà la terza edizione del Festival del Paesaggio di Capri curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio in agenda dal 27 luglio al 20 ottobre.

Attrazione della kermesse che, attraverso le mostre Renato Mambor / Anacapri 2018 e Postcards, proporrà nuove riflessioni sul tema del paesaggio osservato e analizzato da inediti punti di vista, sarà proprio il progetto speciale “Pointillisme” di Alessandro Mendini appositamente realizzato per il Museo della Casa Rossa di Anacapri.

E così, nel vernissage previsto per venerdì 27 luglio alle ore 19, la poetica del grande artista di origine milanese regalerà un’ulteriore apertura ai linguaggi del contemporaneo nel solco della tradizione valorizzando, al tempo stesso, gli spazi e le architetture preesistenti sul territorio.

Una perfetta occasione d’incontro tra l’eccellenza e l’antica tradizione della ceramica vietrese di cui la Francesco De Maio è emblema mondiale e la creatività made in Italy di Alessandro Mendini, tra i più apprezzati designer contemporanei.
Le storie di Gio Ponti e dell'Infinito Blu della Ceramica Francesco De Maio incontrano l’Arch. Mauro
19/01/2018 - 19/01/2018
Nocera Superiore (SA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Una conferenza per parlare di Gio Ponti e confrontarsi, al tempo stesso, anche con Mauro Piantelli, fondatore di De8 Architetti, esponente di uno degli studi tra i più innovativi e prolifici d'Italia. Tutto questo, venerdì 19 gennaio alle 18.00 (in via Nazionale 63, Nocera Superiore) nell’ambito delle conferenze pubbliche del Master NewItalianBlood organizzate all'interno delle migliori aziende campane.

Cornice del convegno sarà la Ceramica Francesco De Maio, esclusivista mondiale per la produzione e commercializzazione dei 33 decori bianchi e blu che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, il primo hotel di design al mondo.

A dialogare con Luigi Centola e Mauro Piantelli dello studio che ha operato il recupero del Belvedere al 31° piano del Grattacielo Pirelli di Gio Ponti a Milano saranno l’Art Director della Ceramica Francesco De Maio Patrizia Famiglietti e Gianni De Maio Ceo del Gruppo Francesco De Maio.

Aprirà la serata Gianni De Maio con un intervento dal titolo “Ceramica Francesco De Maio, passato, presente e futuro” poi la parola passerà a Patrizia Famiglietti per un focus su “Gio Ponti l’Infinito Blu”, quindi Luigi Centola che introdurrà Mauro Piantelli con “De8 Architetti. Opere recenti tra recupero ed innovazione”.

Il prestigioso incontro all’indomani dello strepitoso successo della mostra e del libro “Gio Ponti: L’Infinito Blu”, organizzata dalla Ceramica Francesco De Maio e curata da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti, con la collaborazione di Salvatore Licitra, sarà anche l’occasione per riscoprire i tesori del neonato Museo della Ceramica “Francesco De Maio”. Teche in vetro per custodire le più antiche origini dei manufatti di tradizione vietrese tra maioliche del ‘700, pannelli in ceramica degli anni ’40, oggetti d’arte ceramica, maioliche originali di Gio Ponti, fotogrammi e disegni raccontati in una geometria perfetta con curve, semicerchi e linee che rivelano fiori, lune, foglie che volteggiano per creare infinite combinazioni. Il tutto tra testimonianze autografe e bozzetti preparatori delle collezioni della Ceramica Francesco De Maio. “Sarà un’occasione unica – dichiara Gianni De Maio – Apriremo le porte del nostro showroom per far vivere ai partecipanti un meraviglioso viaggio nella storia della “Francesco De Maio” che custodisce l’essenza stessa del Made in Italy riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo”.
“Sculture da indossare”, in mostra le creazioni di Patrizia Corvaglia
23/06/2017 - 30/09/2017
Roma (RM) - Lazio
Inserito da Lara Adinolfi
Le atmosfere del White di Milano continuano a Roma da Patrizia Corvaglia Gioielli

“Nasco pittrice e scultrice perché è dai segni e dalle forme che inizia il percorso del mio sogno”. Così Patrizia Corvaglia dopo il White di Milano, l’importantissima vetrina internazionale che l’ha vista protagonista nella città meneghina al Tortona Fashion District, racconta il ritorno delle sue creazioni a Roma.

“Ho respirato da sempre l’aria della bottega artigiana – rivela Patrizia Corvaglia eccellenza del made in Italy- Amo plasmare gioielli che diano il piacere di essere indossati per la loro bellezza estetica o perché, semplicemente, racchiudono elementi preziosi provenienti da percorsi umani intimi a cui riesco a dar forma”.

Da domani, nell’esclusivo atelier in via dei Banchi Nuovi a Roma, Patrizia Corvaglia presenterà le sue “Sculture da indossare”. In mostra nella bottega dove lavorò Benvenuto Cellini ecco quindi meravigliose opere d'arte tutte da indossare. Forme ancestrali ed elementi naturali con animali e foglie stilizzate realizzate con strutture materiche minimali, uniche e preziose. Pezzi dall'anima ben delineata che conquistano chi sa lasciarsi catturare. Una grandissima occasione per gli appassionati del bello che avranno l’opportunità di ammirare le nuove collezioni firmate Patrizia Corvaglia Gioielli.

Artista e designer, Patrizia Corvaglia è un’eccellente maestra d’arte che ha portato la sua estetica al punto d’incontro e di fusione con l’oreficeria, antico sapere appreso in famiglia. Disegna personalmente i suoi gioielli utilizzando materiali naturali come cristalli, pietre grezze e metalli fondendoli in linee e accostamenti sempre unici che offrono infinite possibilità di personalizzazione e interpretazione. Il futuro dei gioielli Patrizia Corvaglia? Nel mondo, ovunque lo stile italiano possa sposarsi con il gusto del bello e del particolare
Gio Ponti: L’Infinito Blu
09/02/2017 - 05/03/2017
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da Lara Adinolfi
Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.
Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.
La Ceramica Francesco De Maio al Cersaie con i decori di Gio Ponti
26/09/2016 - 30/09/2016
Bologna (BO) - Emilia-Romagna
Inserito da Lara Adinolfi
Scenari internazionali per La Ceramica Francesco De Maio che presenterà al Cersaie 2016 il sigillo ufficiale di Gio Ponti.
“Nel presente ci rappresentiamo il passato e intuiamo il futuro”. (Gio Ponti)
Il sigillo ufficiale di Gio Ponti per la Ceramica Francesco De Maio. La prestigiosissima firma dell’architetto, designer e saggista italiano, tra i maggiori del XX secolo sarà sulle piastrelle di questa azienda italiana, oggi eccellenza mondiale. La Ceramica Francesco De Maio sarà infatti esclusivista per 5 continenti (Europa, America, Africa, Oceania e Antartide) dei decori di Gio Ponti.
La Ceramica Francesco De Maio ha ottenuto la licenza originale per la riproduzione dei 30 decori bianco e blu che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento, il primo hotel design al mondo. Ed oggi, dopo oltre 50 anni da quel giorno, la ceramica campana Francesco De Maio sarà esclusivista delle creazioni di Gio Ponti realizzando le piastrelle con i medesimi smalti, supporti e colori per i 30 decori nel segno della continuità della tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.
L’autorizzazione alla riproposizione dei decori del designer più importante al mondo è stata concessa alla Ceramica Francesco De Maio, tenutaria del Know-how della ex Ceramica D’Agostino, oggi Antiche Fornaci D’Agostino, azienda rilevata dalla Ceramica Francesco De Maio nel 1990, che ha assicurato la fedele riproduzione dei decori di Gio Ponti.
Il grandissimo architetto e designer Gio Ponti, fautore dell’industrial design e grande estimatore dell’artigianato, tra la fine degli anni ’50 e gli inizi degli anni ’70, amava venire a Salerno alla ex Ceramica D’Agostino. Qui studiò il rinnovamento del linguaggio della ceramica e, enfatizzando il contesto territoriale attraverso colori e tratti geometrici e naturalistici, ideò le celebri maioliche “Blu Ponti”, che oggi la Ceramica Francesco De Maio ripropone per unire artigianalità, territorialità e design in un fare tutto italiano.
La presentazione ufficiale “Blu Ponti" lunedì 26 settembre al Salone internazionale della ceramica per l'edilizia e l'arredobagno di Bologna in uno stand dedicato al celeberrimo designer. Un panorama non solo nazionale ma anche e soprattutto internazionale per la Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore che sarà al Cersaie fino al 30 settembre.
White Flag
07/09/2016 - 27/09/2016
Londra
Inserito da Lara Adinolfi
Eccellenze italiane, anzi salernitane, alla prima Biennale di Design di Londra “Utopia by Design”. La Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore, sarà da domani fino al 27 settembre, partner tecnico dell’installazione White Flag ideata dalla Triennale Design Museum di Milano.
Le piastrelle italiane per rappresentare il mondo in un prestigioso evento mondiale a Londra con 35 nazioni. E’ il progetto italiano dal titolo “White Flag” curato dalla Triennale Design Museum di Milano che ha scelto per l’installazione la Francesco de Maio per rappresentare la ceramica italiana nel mondo.
Le piastrelle in formato 10x10 bianco lucido e pennellato nero lucido, realizzate dalla Ceramica Francesco De Maio saranno così protagoniste a Londra del “White Flag” ideato da Silvana Annicchiarico e Giorgio Camuffo in sinergia con venti giovani designer ed architetti.
I progettisti hanno infatti ripensato la simbolica bandiera bianca come emblema utopico di tregua globale. Le bandiere verranno inizialmente posizionate sulla mappa del mondo al cuore dell'installazione, ma ogni giorno della Biennale, uno dei flag sarà rimosso e sostituito da un oggetto scelto o creato dal progettista. Tutto ciò per infondere un senso di urgenza, anche di emergenza, per i luoghi scelti segnati sulla mappa.
Design, Moda e Ceramica.
13/04/2016 - 13/04/2016
Milano (MI) - Lombardia
Inserito da Lara Adinolfi
L’appuntamento è per il 13 aprile alle 18.00 al Fuorisalone di Milano, nello Showroom E. Marinella di Via Manzoni, 23 della città Meneghina, dove sarà presentato, in anteprima, il pavimento della Ceramica Francesco De Maio, erede di antiche lavorazioni vietresi dal 1494, che riproduce il disegno della celebre cravatta in seta puntaspilli blu e azzurro di E. Marinella, capolavoro di alta sartorialità dal 1914. A rendere ancora più preziosa questa meravigliosa cornice ci sarà “Mirò”, la poltrona ricoperta in tessuto della maison Marinella disegnata dal designer napoletano Maurizio Martiniello che rappresenta un fiore con una morbida corolla dischiusa, da cui pendono lunghi e avvolgenti petali.
Il pavimento si vestirà quindi con i colori blu e azzurro ed il decoro, emblema d’eleganza,
sintetizza tutti i valori di un HandMade in Italy d’eccellenza Napoletana.
Vernissage: Premio d’arte Terra Furoris
26/09/2015 - 11/10/2015
Furore (SA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Saranno ben diciannove gli artisti, giunti da ogni parte d’Italia, che esporranno le proprie opere in occasione del vernissage del Premio d’arte Terra Furoris in agenda, sabato 26 settembre alle 18, nella chiesa di Santa Maria della Pietà a Furore per contendersi l’ambito Trofeo di merito artistico. A gareggiare nelle categorie pittura, scultura ed installazione saranno: Angela Cantucci, Giuseppe Coccia, Ornella De Blasis, Domenico De Masi, Marina Del Giudice, Shakar Galajian, Sergio Gatta, Gabriella Lusignani, Antonio Magnotta, Antonella Modaffari, Antonietta Montemurro, Salvatore Morgante, Flora Palumbo, Gaia Pasini, Silvia Rea, Antonio Scaramella, Marcello Silvestre, Alessandro Togni, Chistian Valdinoci. Alla serata della premiazione parteciperanno gli artisti e la giuria deputata. L’esposizione sarà visitabile fino al giorno 11 ottobre 2015. Il Premio d'arte Terra Furoris è dedicato alla "Pistrice Immane", mitico mostro dalla testa di canide-volpe e coda cefalopode, nell’atto di mordere uno dei pesci, sette come il magico numero sacro, affiancata da una piccola volpe. Raffigurazione simbolo della Costa d’Amalfi e del territorio dei monti Lattari, simboleggia la consumata abilità, sia per terra che per mare, degli uomini di questo territorio. Il trofeo, realizzato interamente a mano da maestri ceramisti italiani, sarà donato ai vincitori delle tre sezioni in concorso. L’evento, organizzato dal Centro per la promozione e le divulgazioni delle arti Ars Docet è nato per favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea, la promozione di giovani artisti e la consuetudine alla frequentazione di musei e spazi espositivi. Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Furore, dal Comune di Caserta, dal Club Unesco Napoli e dal Club Unesco Caserta con la collaborazione attiva di MAC Museo d’Arte Contemporanea di Capua, Centro Culturale Arianna, Rassegna Furore paese dipinto, ArtRooms, Hostaria di Bacco Furore, Rassegna Balconata Furitana.
Call for Artist: Premio d’arte Terra Furoris
16/09/2015 - 27/09/2015
Furore (SA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Il Centro per la promozione e le divulgazioni delle arti Ars Docet presenta la prima edizione del Premio d’arte Terra Furoris ideato per favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea, la promozione di giovani artisti e la consuetudine alla frequentazione di musei e spazi espositivi. Il progetto artistico è patrocinato dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Furore, dal Comune di Caserta, dal Club Unesco Napoli e dal Club Unesco Caserta con la collaborazione attiva di MAC Museo d’Arte Contemporanea di Capua, Centro Culturale Arianna, Rassegna Furore paese dipinto, ArtRooms, Hostaria di Bacco Furore, Rassegna Balconata Furitana.

Le sezioni. Il Premio ospiterà le sezioni di pittura, scultura ed installazione. La selezione è aperta ad artisti meritevoli del panorama artistico contemporaneo. Possono partecipare al Premio gli Artisti di nazionalità Italiana o stranieri che operano stabilmente sul territorio italiano, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Le opere saranno valutate dal curatore della mostra e dal Direttore del Centro Ars Docet e del Centro Culturale Arianna. Sarà designato un Critico e Storico dell’Arte per la recensione critica alle opere.

Le date e la location. La mostra espositiva che riguarderà gli artisti selezionati e quindi finalisti, si svilupperà nel mese di settembre, con inaugurazione domenica 27 settembre 2015 alle 18.00 ed avrà una durata di due settimane di esposizione, fino al giorno 11 ottobre 2015. Due le location deputate per l’evento: la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Furore (SA), sede dell’attuale Museo della Ceramica e dell’esclusiva e preziosa collezione di rosari “Regina Pacis” di Simone Pedrelli Carpi, dove saranno allocate le opere pittoriche e la Chiesa di S. Giacomo, o Santo Jaco, sempre in Furore, dove saranno allocate le opere scultoree e le installazioni site specific. Le opere resteranno in esposizione per la durata di 14 giorni e saranno visibili durante le visite al Museo. E’ prevista l’inaugurazione in data 27 settembre alle 18.00 con presentazione critica da parte dello storico dell’arte, saluti istituzionali del sindaco del comune di Furore Raffaele Ferraioli, documentazione per immagini del vernissage a cura del fotografo ufficiale.

I premi Le decisioni della giuria saranno inoppugnabili ed insindacabili in qualsiasi sede. Ai vincitori delle tre sezioni (pittura, scultura, installazione) verrà assegnato dalla giuria deputata e dal Centro ArsDocet un Trofeo di merito artistico con pergamena di partecipazione Il secondo e terzo classificato di ogni sezione riceveranno una targa di merito con attestato di partecipazione. Tutti gli altri concorrenti riceveranno un attestato di partecipazione.

Deadline e votazione. Le candidature potranno essere presentate entro il 16 settembre 2015. La giuria sarà convocata dal 18 settembre 2015 e si riunirà per la votazione, assegnando un voto da 1 a 5 per ogni opera presentata nelle diverse categorie. Le opere che risulteranno avere un punteggio maggiore risulteranno vincitrici del concorso. Allo stesso modo si procederà per l’assegnazione del 2° e 3° classificato.