Evento: White Flag
07/09/2016 - 27/09/2016
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 07/09/2016 - 10:40
Luogo: Londra () -
Data di inizio: 07/09/2016
Data di fine 27/09/2016
Descrizione
Eccellenze italiane, anzi salernitane, alla prima Biennale di Design di Londra “Utopia by Design”. La Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore, sarà da domani fino al 27 settembre, partner tecnico dell’installazione White Flag ideata dalla Triennale Design Museum di Milano.
Le piastrelle italiane per rappresentare il mondo in un prestigioso evento mondiale a Londra con 35 nazioni. E’ il progetto italiano dal titolo “White Flag” curato dalla Triennale Design Museum di Milano che ha scelto per l’installazione la Francesco de Maio per rappresentare la ceramica italiana nel mondo.
Le piastrelle in formato 10x10 bianco lucido e pennellato nero lucido, realizzate dalla Ceramica Francesco De Maio saranno così protagoniste a Londra del “White Flag” ideato da Silvana Annicchiarico e Giorgio Camuffo in sinergia con venti giovani designer ed architetti.
I progettisti hanno infatti ripensato la simbolica bandiera bianca come emblema utopico di tregua globale. Le bandiere verranno inizialmente posizionate sulla mappa del mondo al cuore dell'installazione, ma ogni giorno della Biennale, uno dei flag sarà rimosso e sostituito da un oggetto scelto o creato dal progettista. Tutto ciò per infondere un senso di urgenza, anche di emergenza, per i luoghi scelti segnati sulla mappa.
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“Sculture da indossare”, in mostra le creazioni di Patrizia Corvaglia
23/06/2017 - 30/09/2017
Roma (RM) - Lazio
Inserito da Lara Adinolfi
Le atmosfere del White di Milano continuano a Roma da Patrizia Corvaglia Gioielli

“Nasco pittrice e scultrice perché è dai segni e dalle forme che inizia il percorso del mio sogno”. Così Patrizia Corvaglia dopo il White di Milano, l’importantissima vetrina internazionale che l’ha vista protagonista nella città meneghina al Tortona Fashion District, racconta il ritorno delle sue creazioni a Roma.

“Ho respirato da sempre l’aria della bottega artigiana – rivela Patrizia Corvaglia eccellenza del made in Italy- Amo plasmare gioielli che diano il piacere di essere indossati per la loro bellezza estetica o perché, semplicemente, racchiudono elementi preziosi provenienti da percorsi umani intimi a cui riesco a dar forma”.

Da domani, nell’esclusivo atelier in via dei Banchi Nuovi a Roma, Patrizia Corvaglia presenterà le sue “Sculture da indossare”. In mostra nella bottega dove lavorò Benvenuto Cellini ecco quindi meravigliose opere d'arte tutte da indossare. Forme ancestrali ed elementi naturali con animali e foglie stilizzate realizzate con strutture materiche minimali, uniche e preziose. Pezzi dall'anima ben delineata che conquistano chi sa lasciarsi catturare. Una grandissima occasione per gli appassionati del bello che avranno l’opportunità di ammirare le nuove collezioni firmate Patrizia Corvaglia Gioielli.

Artista e designer, Patrizia Corvaglia è un’eccellente maestra d’arte che ha portato la sua estetica al punto d’incontro e di fusione con l’oreficeria, antico sapere appreso in famiglia. Disegna personalmente i suoi gioielli utilizzando materiali naturali come cristalli, pietre grezze e metalli fondendoli in linee e accostamenti sempre unici che offrono infinite possibilità di personalizzazione e interpretazione. Il futuro dei gioielli Patrizia Corvaglia? Nel mondo, ovunque lo stile italiano possa sposarsi con il gusto del bello e del particolare
La Ceramica Francesco De Maio decora il “Pointillisme” di Alessandro Mendini.
27/07/2018 - 20/10/2018
Anacapri (NA) - Campania
Inserito da Lara Adinolfi
Il capolavoro ideato e realizzato per il Festival del Paesaggio 2018 di Capri, farà parte della collezione permanente del nuovo Museo dell’isola.


Una parete di maioliche invasa da 25.590 minuscole pennellate a forma di puntini, in una sorta di nebulosa colorata dalle infinite valenze semantiche e simboliche dell’isola azzurra. L’opera d’arte, ideata dall’architetto Alessandro Mendini e realizzata dalla Ceramica di Vietri Francesco De Maio di Nocera Superiore rivisita in stile mendiniano il pavimento della Chiesa di San Michele di Anacapri e sarà esposta nel nuovo Museo Casa Rossa di Anacapri.

Il pannello, dalle dimensioni 280x240cm con maioliche 20x20cm della Ceramica Francesco De Maio decorate a mano ed ispirate al puntinismo, ovviamente coloratissimo, “alla Mendini”, impreziosirà la terza edizione del Festival del Paesaggio di Capri curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio in agenda dal 27 luglio al 20 ottobre.

Attrazione della kermesse che, attraverso le mostre Renato Mambor / Anacapri 2018 e Postcards, proporrà nuove riflessioni sul tema del paesaggio osservato e analizzato da inediti punti di vista, sarà proprio il progetto speciale “Pointillisme” di Alessandro Mendini appositamente realizzato per il Museo della Casa Rossa di Anacapri.

E così, nel vernissage previsto per venerdì 27 luglio alle ore 19, la poetica del grande artista di origine milanese regalerà un’ulteriore apertura ai linguaggi del contemporaneo nel solco della tradizione valorizzando, al tempo stesso, gli spazi e le architetture preesistenti sul territorio.

Una perfetta occasione d’incontro tra l’eccellenza e l’antica tradizione della ceramica vietrese di cui la Francesco De Maio è emblema mondiale e la creatività made in Italy di Alessandro Mendini, tra i più apprezzati designer contemporanei.
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An Eye Wide Open
21/01/2017 - 18/02/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Marco Caiazzo
La galleria d’arte contemporanea Intragallery di Napoli ha il piacere di annunciare il secondo appuntamento della serie di mostre “Giovani artisti americani in Italia”, presentando il lavoro di Devin Kovach, "An eye wide open". La mostra, curata da Pia Candinas, sarà inaugurata presso Intragallery, in via Cavallerizza a Chiaia 57, il 21 gennaio 2017 alle 11.00, e rimarrà aperta fino al 18 febbraio 2017.

L'artista ha trasformato lo spazio della galleria in un'installazione che manipola la luce dirigendo la nostra attenzione verso proiezioni filmiche, stampe, disegni, fotografie e oggetti tridimensionali. Un piccolo modello di un panorama arrotondato ci ricorda che il nostro campo visivo è in realtà l’interno di una sfera, dal cui centro noi guardiamo verso l’esterno.

La rappresentazione bidimensionale è resa possibile dal posizionamento di un piano (“picture plane”) che serve ad appiattire un piccolo ritaglio in un’ampia sfera. Tracciando un paesaggio su una lastra di plexiglas con un attrezzo fatto in casa, Devin crea un’immagine unica per un occhio diretto lungo una determinata linea visiva attraverso quella specifica finestra.

Utilizzando materiali semplici e un equipaggiamento rudimentale secondo lo spirito del fai da te, dimostra che nessuna realtà oggettiva e classica può esistere al di fuori dell'esperienza-corpo registrata in un istante spaziale e temporale particolare. Il suo lavoro mostra anche come uno specifico punto di osservazione riveli la soggettività ed evenienza nell'esperienza umana.

Le parole dell’artista, che vive e lavora a Roma: “... E' noioso e scomodo. L’occhio comincia a bagnarsi di lacrime sotto lo sforzo di una prolungata messa a fuoco. L’inspirazione e l’espirazione o una casuale brezza o una folata di vento sono sufficienti a far perdere il punto di osservazione e a dover ricominciare la procedura da capo. Ciò nondimeno, quando l’occhio si distoglie e l’osservatore si allontana, rimane sulla lastra una trascrizione delle particolari condizioni spaziali del punto di osservazione dal quale si stava guardando”.

Kovach è affascinato dal modo in cui la luce rende le forme visibili nello spazio. Al contrario dei suoi disegni, che utilizzano il linguaggio astratto e "spirituale" della linea, le sue stampe fotografiche di semplici oggetti e di spazi interni, resi entrambi visibili e quasi invisibili da una luce accecante ed obliqua, si basano sul blu chiaroscuro della antica tecnica della cianotipo. Il sorprendente risultato è assicurato dal contrasto tra le cose reali e solide catturate dalla fotocamera in un momento reale del tempo-spazio, e l’astratta tensione ottenuta attraverso una composizione classica, quasi costruttivista.



Nato nel 1987 a Tuba City, Arizona, Devin Kovach ha concluso il suo Master of Fine Arts presso la Tyler School of Art, Temple University di Filadelfia e di Roma. Dal 2015 insegna incisione e disegno presso la Temple University a Roma. I suoi lavori sono stati esibiti sia in Italia che negli Stati Uniti; ha ricevuto diverse borse di studio e di ricerca, incluse quelle presso l’Anderson Ranch in Colorado, la Kala Art Insitute of California, il Printmaking Centre in New Jersey, e infine l’Officina Stamperia del Notaio in Tusa, Sicilia.
Corrado Luglio, Stimoli per creare
04/03/2017 - 02/04/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
Il Salotto Culturale Aggazzotti di Modena (Via Martiri della Libertà, 38) ospita, dal 4 marzo al 2 aprile 2017, la mostra personale di Corrado Luglio, artista originario di Mantova ma residente a Carpi (MO), la cui ricerca pittorica si concentra sulla figura umana, perno dell’opera e custode inconsapevole del senso della vita.
L’esposizione sarà inaugurata sabato 4 marzo alle ore 17.30, con la partecipazione del Maestro Alessandro Di Marco che eseguirà alcuni dei più famosi brani di musica classica per pianoforte solo.
In mostra, una selezione di opere realizzate dal 2011 al 2016. Il percorso espositivo si snoderà attraverso le stanze del Salotto Culturale Aggazzotti con approfondimenti dedicati ai diversi ambiti di ricerca portati avanti dall’artista: dalle copie d’autore, tratte dai capolavori di Botticelli, Caravaggio, Michelangelo e Bouguereau, alla ritrattistica, dai pastelli su cartoncino ai lavori della serie “Stimoli per creare” (2012-13), che dà il titolo alla personale. Dipinti ad olio ed acrilico su tela che nascono dai reciproci rapporti tra spazio, tempo, movimento ed arte, avvalendosi anche di riprese ironiche, citazioni colte ed immaginario mediale.
«È difficile non appassionarsi all’arte – spiega Corrado Luglio – in un paese come l’Italia in cui ogni luogo ne è pervaso. Dopo esserne stato fruitore, ho deciso di approfondirne la storia e le tecniche, arrivando successivamente a praticare la pittura. Nel tempo, sono giunte le prime esposizioni ed il confronto con il pubblico, fondamentale per la crescita personale e professionale».
La mostra sarà aperta al pubblico di martedì, mercoledì e giovedì con orario 15.30-18.00, da venerdì a domenica in concomitanza con gli eventi (www.simonettaaggazzotti.it), oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 339 6559139, info@simonettaaggazzotti.it. Per approfondimenti: www.csart.it/corradoluglio.
Nato a Gonzaga (MN), Corrado Luglio vive e lavora a Carpi (MO). Dopo gli studi superiori, esercita la libera professione nell’ambito dell'industrial design. Dal 2001 tiene, inoltre, corsi di formazione professionale per conto di scuole pubbliche e private, nonché per le imprese. Nel 2006 inizia lo studio delle belle arti che lo avviano alla ricerca in ambito artistico. Predilige una pittura di matrice figurativa, concentrandosi sul corpo e sul volto in tutte le sue espressioni. Nel 2011 prende parte a due esposizioni collettive, promosse rispettivamente dall’Associazione Angolo Arte di Correggio in occasione di Festareggio (Campo Volo, Reggio Emilia, 2011) e dal Comune di Carpi presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (Carpi, Modena, 2011). Nel 2013 partecipa alla bi-personale con Giordana Bussoli presso Il Salotto di L.A. Muratori (Vignola, Modena, 2013), alla mostra “Emozionale” con Gloria Decaroli presso il Cortile del Castello dei Pio, Sala Ex Poste (Carpi, Modena, 2013) e alla bi-personale con Luigina Turri presso Palazzo Contarelli (Correggio, Reggio Emilia, 2013). Ha approfondito un percorso di studio nell’ambito della pittura concettuale, che si è concretizzato nella serie “Stimoli per creare” (2012-2013). Nel 2015 ha partecipato a “Sapori, colori e culture” (Sabrina Falzone Galleria Spazio Museale, Milano, 2015). Esegue ritratti su commissione.