Evento: In un mondo in rete abbiamo bisogno di un materasso
09/09/2017 - 30/09/2017
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Inserzionista
Artista , Carrara
Dettagli
Data di inserimento: 01/09/2017 - 8:51
Luogo: Carrara (MS) - Toscana
Data di inizio: 09/09/2017
Data di fine 30/09/2017
Descrizione
Lo Studio Marmore + in collaborazione Convivere Festival di Carrara presenta il Reading & Mostra di Filippo Rolla dal titolo In un mondo in rete abbiamo bisogno di un materasso a cura di Laura Caleo.

Un Reading di parole scelte e precipitosamente cadute nella rete del pensiero ed una mostra di fogli di marmo.

Inaugurazione Sabato 9 settembre ore 18.30
Studio Marmore +
via Elisa, 2 – San Martino – Carrara
Info: Fabrizio Lorenzani 393 7318311
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Equilibrio
03/06/2017 - 16/07/2017
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
Equilibrio

mostra personale di Matteo Zeni
a cura di Filippo Rolla

3 giugno – 16 luglio 2017
Galleria Duomo Carrara

La Galleria Duomo di Carrara presenta la mostra personale dell'artista Matteo Zeni – Equilibrio, a cura di Filippo Rolla. Aperta al pubblico da sabato 3 giugno a domenica 16 luglio 2017 presso la Galleria Duomo, Via Finelli 22 Carrara.

Il titolo dell'esposizione deriva dall'omonima scultura di Zeni, Equilibrio con la quale ha vinto nel 2016 la II edizione del Concorso Nazionale “Laboratorio di giovani scultori a Carrara. Le voci dell’arte: pace, fratellanza e solidarietà”, ideato e progettato dal Club Unesco di Massa Carrara e promosso dalla Federazione Italiana dei Club e Centri per l’Unesco (FICLU), col patrocinio ed un contributo del Comune di Carrara, in collaborazione con la Galleria Duomo di Carrara e l’Associazione Industriale di MassaCarrara ed infine con l’importante patrocinio del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

Zeni, presentando il bozzetto dell’opera alla commissione del Concorso con disegni ed altra documentazione, lo descrive in questo modo: rappresenta una figura dal volto allungato con lo sguardo fisso nel vuoto che osserva un pubblico assente, impassibile alla richiesta di dignità dell’umano. La scultura vuole essere una ricerca interiore, una riflessione sulla società odierna che va sfumando verso l’indifferenza. Il volto prolungato rappresenta una connessione diretta tra il mondo terreno e quello delle idee che coesistono, avendo abbattuto quel muro che l’uomo stesso si è creato. Da qui nasce il titolo Equilibrio perché pace, fratellanza e solidarietà possono viaggiare solamente tenendosi per mano e sostenendosi nel cammino, e la mancanza anche solo di una escluderebbe le altre.

L'esposizione comprende 26 opere tra sculture (in legno e in marmo), pannelli in legno e disegni che descrivono l'evoluzione dell'artista dal 2013 ad oggi con l’opera realizzata in pietra galalla e legno dal titolo Maia, una reminiscenza del viaggio compiuto da Zeni in Brasile.
Per l'artista il legno è un materiale morbido, elastico e compatto che si presta ad una lavorazione veloce ed istintiva, e con il suo occhio attento riesce facilmente a riconoscere le venature da seguire e i nodi da evitare.
A essere rappresentati i temi cari a Zeni, dove il soggetto principale è l'umanità nei suoi vari aspetti del sentimento, delle inquietudini, dei vissuti tragici, della comunicazione che caratterizzano l'uomo e la donna al giorno d’oggi.

Matteo Zeni nasce a Feltre, in provincia di Belluno, e l’arte di intagliare e scolpire il legno l’ha respirata, fin da piccolo, in famiglia dal padre e dallo zio che sono intagliatori e scultori. L'influenza dell'ambiente natio della montagna e di quello familiare lo porta a frequentare l’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa e l’Istituto professionale di Ortisei dove, nel 2010, ha conseguito il diploma di maestro scultore.
Nel 2011 e 2012 prosegue gli studi presso l’Accademia di Monaco di Baviera col professor Olaf Metzel. Ritorna in Italia e la curiosità lo porta a Carrara, capitale del marmo e della scultura, dove frequenta la Scuola del marmo che oggi è diventata l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato del Marmo “Pietro Tacca” che forma specialisti e tecnici per la lavorazione dei materiali lapidei. Qui la formazione, nel laboratorio di scultura, è sotto la direzione del professor Fabrizio Lorenzani. Una volta diplomato, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che tutt’oggi frequenta, dove nella sezione scultura è seguito dal professor Pier Giorgio Balocchi.

Già nel 2015 ha vinto il primo premio con l'opera dal titolo "Aquae in Dolomiti" durante la prima edizione del concorso di scultura “Andrea Brustolon, il Michelangelo del legno”, andato di scena a San Tomaso Agordino. Inoltre ha partecipato a numerosi simposi sia in Italia che all’estero e tra le mostre collettive si segnalano "Luci e ombre del legno" del 2015, presentata in cinque Comuni italiani, "Ars in loci" presso il Palazzo Scopoli di Tonadico (Trento), e "Prove d’artista" a Calestano in provincia di Parma, nel 2016.

Scheda Tecnica:

Mostra: Equilibrio

Artista: Matteo Zeni

Curatore: Filippo Rolla


Periodo espositivo: Sabato 3 giugno 2017 - Domenica 16 luglio 2017
Inaugurazione: Sabato 3 giugno, ore 18.00

Luogo: Galleria Duomo – via Finelli, 22 Carrara

Catalogo: Equilibrio, con testi di Filippo Rolla e introduzione di Maria Grazia Passani (Presidente Club per l’Unesco di Massa Carrara) - Galleria Duomo

Orario: 21.00/24.00 da venerdì a domenica oppure su appuntamento

Contatti: tel. 0585 / 71839
mailto:info@galleriaduomo.it

Ufficio stampa:
info@galleriaduomo.it
tel. 334 1444065

Informazioni:
www.galleriaduomo.it
Il colore delle emozioni
21/03/2015 - 19/04/2015
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da Filippo Rolla
La Galleria Duomo di Carrara presenta, con il patrocinio del Comune di Carrara e del Club UNESCO Carrara dei Marmi (MS), la mostra personale di Andrea Giusti dal titolo Il colore delle emozioni a cura di Filippo Rolla, che inaugurerà sabato 21 marzo ore 18.00 e sarà visibile fino a domenica 19 aprile 2015 nei giorni di apertura al pubblico (venerdì – sabato – domenica dalle ore 17.00 alle ore 20.00 oppure su appuntamento).
In mostra i quadri realizzati dal giovane artista, originario di Massa, dal 2012 ad oggi ispirati all’ Action painting e all’Espressionismo astratto americano degli anni '40. Durante l’inaugurazione sarà presentato il catalogo della mostra a cura di Filippo Rolla.

La selezione dei lavori di Giusti, da parte del curatore della mostra Filippo Rolla, rimanda al contesto storico ed artistico che lo ha ispirato ma assume un nuovo significato attraverso l’uso del colore che racconta emozioni vive ed esplosive rappresentando su tela il suo vissuto e la sua intimità. In alcuni lavori vi è un chiaro e manifesto influsso dell’artista statunitense Jackson Pollock e della tecnica del dripping, ed anche Giusti per questi suoi lavori pone la tela al suolo e fa gocciolare il colore spontaneamente da pennelli o bastoncini.

Ciò che lo differenzia dal suo mentore è soprattutto quello che vuole dipingere attraverso i colori acrilici che qualche volta miscela con gesso o stucco. I contenuti della sua pittura sono infatti le sue emozioni, primordiali o secondarie prima ancora dei sentimenti, che assumono in quel dato momento le sembianze di un colore o di un segno. È proprio questa sua nuova ricerca artistica focalizzata esclusivamente sull'emozione ed il suo colore corrispettivo, a far sì che lo sgocciolamento assuma un significato narrativo: il dripping emotions.

Come scrive nei suoi appunti: “i miei lavori sono realizzati sempre di getto e difficilmente riesco a decidere il risultato finale... La mia pittura è istintiva ed immediata, deriva soltanto dalle mie più profonde emozioni, da uno stato d’animo interiore che vivo in quel preciso momento, e questo momento è unico e irripetibile... le mie mani sono soltanto uno strumento e traducono le emozioni in pittura.”







Andrea Giusti si avvicina alla pittura di recente e completamente da autodidatta. Inizia a dipingere quasi per gioco e curiosità, la sua pittura è istintiva, di getto, e deriva soltanto dalle sue più profonde emozioni. Durante l’arco di tempo dal 2011 ad oggi, molto intenso e proficuo, sviluppa il suo personale genere pittorico chiamato emotions dripping - sgocciolamento d'emozioni – che lo porta all’astratto in tutte le sue varianti, fino all’informale. Nel 2013 è seguito dallo storico e critico d'arte Gabriele Romeo che lo porta a Venezia alla I mostra d'Arte Coreutica e poi alla mostra itinerante Body E-motion. Nello stesso anno è invitato alla IX edizione della Biennale di Firenze dal titolo La Carta Etica dell'artista nel secolo digitale, mentre nel 2014 è di nuovo a Venezia per la mostra tributo dedicata a Giorgio Celiberti dal titolo Segni Antropomorfi e all'edizione della mostra-evento Call'Art che si è svolta nel Chiostro Medievale dell'Ex Convento della Chiesa di San Giobbe.



GALLERIA DUOMO
Via Finelli, 22 - 54033 Carrara (MS)
Tel. 0585 71839
Email: info@galleriaduomo.it
www.galleriaduomo.it
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Betty Bee. Con tutto l'amore del mondo
22/05/2015 - 25/05/2015
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Dove: NAPOLI - 23/25 Maggio 2015
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Date:
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www.napoliartefiera.it
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Alberto Manfredi, Petits plaisirs
24/04/2015 - 13/05/2015
Carrara (MS) - Toscana
Inserito da CSArt Serri
Con i “Petits Plaisirs” di Alberto Manfredi, la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia (Viale dei Mille, 44/B) rende omaggio ad un grande artista della sua città.
La mostra, in programma dal 24 aprile al 13 maggio 2015, presenta una selezione di opere di piccolo formato, realizzate dal 1959 al 1995.
I dipinti scelti hanno come soggetti le donne, i paesaggi cittadini e gli interni tanto cari al Maestro. “Petits Plaisirs”, praline, piccoli momenti di piacere, da gustarsi poco a poco.
Nonostante Mino Maccari, di cui fu assistente all’Accademia di Roma, lo chiamasse ironicamente “l’emiliano”, Manfredi si è sempre distinto per un modo di dipingere scevro da ogni provincialismo e anzi permeato da una profonda cultura di matrice europea, tedesca e francese soprattutto.
Se la laurea in Lettere ha arricchito le sue opere di quelle atmosfere che si respirano nei romanzi di Kafka, La Fontaine, Baudelaire e Campana (che Manfredi ha anche illustrato), la conoscenza della Storia dell’Arte ha rivestito la sua pennellata con citazioni colte: le sue radici protonovecentesche si rivelano, infatti, in inevitabili rimandi a Modigliani, Beckmann e Grosz.
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Alberto Manfredi (Reggio Emilia, 1930-2001) è stato pittore ed incisore. Laureato in Lettere all’Università di Bologna ha detenuto per molti anni la cattedra di incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Numerosissime sono le mostre personali che hanno sancito la fama di questo artista anche fuori dai confini locali: alla Galleria del Milione e alla Galleria Il Mappamondo di Milano, alla Galleria Pananti di Firenze, al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, alla Bouquinerie de l’Institut di Parigi, culminate pochi mesi prima della sua scomparsa in una grande mostra antologica di oltre cento dipinti, organizzata a Palazzo Magnani nella sua Reggio Emilia.