Evento: In Contemporanea a Palazzo Magnani
17/11/2017 - 01/12/2017
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Data di inserimento: 15/11/2017 - 14:23
Luogo: Reggio Emilia () -
Data di inizio: 17/11/2017
Data di fine 01/12/2017
Descrizione
A partire da novembre 2017 “In Contemporanea” si trasforma e passa dall’essere un evento annuale a strutturarsi in una rete di Gallerie d’Arte Contemporanea di Reggio Emilia attiva tutto l’anno con mostre incontri ed eventi.
Patrocinata come di consueto dal Comune di Reggio Emilia, la manifestazione si arricchirà nel 2017 con una nuova collaborazione istituzionale con la Fondazione Palazzo Magnani.
Una sinergia che il presidente della Fondazione, Davide Zanichelli, vede nell’ottica di un potenziamento delle attività culturali a partire dal coinvolgimento, più ampio e intenso, tra i soggetti che operano nel campo dell’arte, quindi gallerie e istituzioni, al fine di contribuire allo sviluppo delle iniziative del territorio, fondamentali per la crescita culturale e la salute del corpo sociale. La Fondazione inaugura così le attività raccolte sotto il programma “Art Around”, dialoghi e incontri con chi sul territorio si occupa di arte per professione.
Nei mesi di novembre e dicembre proprio a Palazzo Magnani, si terranno tre incontri con i galleristi della rete sul tema del mestiere di gallerista, sul mercato dell’arte e il suo funzionamento e sulle professioni che ruotano intorno alle gallerie d’arte.
Il ciclo di incontri “Art Around”, declinato nello specifico “In Contemporanea a Palazzo Magnani”, è realizzato con il sostegno di Miselli, accessories for hydraulic components e Zuliani Impresa Edile. Le serate si terranno ogni venerdì alle 18.30, dal 17 novembre al 1 dicembre 2017, nella sala A. Gualdi al secondo piano di Palazzo Magnani (Corso Giuseppe Garibaldi 29). A moderare gli incontri sarà Marta Santacatterina, giornalista e storica dell’arte.
Primo appuntamento, il 17 novembre, con la Galleria de’ Bonis. Stanislao de’ Bonis e Margherita Fontanesi con l’incontro “Il gallerista, una guida nel mercato dell’Arte” illustreranno come il gallerista possa aiutare il collezionista o l’aspirante tale a districarsi nella giungla del mercato dell’Arte, evitando di incappare in incauti acquisti e strutturando una collezione che possa anche diventare un piccolo o grande investimento.
Venerdì 24 novembre sarà poi la volta di 1.1_ZENONEcontemporanea e di Galleria 8,75 Artecontemporanea con il tema “Esordienti & Esorditi”. Antonio Malagoli, Sebastiano Simonini e Gino Di Frenna racconteranno le loro esperienze vissute con artisti emergenti, illustrando come si lavora con giovani che si affacciano sul mercato, magari anche per la prima volta, e come ci si possa avvicinare, da collezionisti, al loro lavoro. Parteciperanno all’incontro anche alcuni giovani artisti che potranno suggerire il loro punto di vista, le aspirazioni, le difficoltà e le modalità usate per approcciare il mercato dell’arte.
Venerdì 1 dicembre saranno a Palazzo Magnani Bonioni Arte e Vicolo Folletto Art Factories. Federico Bonioni tratterà il tema “La Galleria fuori dalla Galleria. Mostre pubbliche e progetti curatoriali”, mentre lo staff di Vicolo Folletto con “Think Different: un approccio diverso all’arte contemporanea”, racconterà quale possa essere lo spazio di movimento per una galleria che solo in tempi molto recenti si è presentata alla città.
Sabato 16 e domenica 17 dicembre farà seguito al ciclo di incontri a Palazzo Magnani un weekend in cui le gallerie resteranno aperte con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00 per accogliere i visitatori nei propri spazi e raccontare i dietro le quinte del proprio lavoro. Si tratterà di una ideale “fiera diffusa” il cui contenitore sarà il centro di Reggio Emilia e gli stand le gallerie partecipanti.
Nei diversi spazi espositivi aderenti il pubblico si potranno trovare le seguenti mostre:
Galleria de’ Bonis (viale dei Mille 44, www.galleriadebonis.com), “La Pittura in Italia, anni ’30 - anni ’50” (Guttuso, Sironi, Morandi, Birolli, Gianquinto, Maccari, Morlotti, Sughi, Vespignani). Fino al 13 gennaio 2018.
Bonioni Arte (Corso Garibaldi 43, www.bonioniarte.it), “Frammenti. Venti artisti dagli anni ’50 ai giorni nostri” (Accardi, Angeli, Baricchi, Biasi, Boetti, Bonzanos Art Group, Capogrossi, Cosi, Cotani, Festa, Fontana, Freschi, Gilardi, Habicher, Minoli, Pellegrini, Pomodoro, Pulcinelli, Vermi, Veronesi). Dal 24 novembre 2017 al 31 gennaio 2018.
Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso G. Garibaldi 4, www.csart.it/875), “Formazione visiva” (Arcangelo, Bornefeld, Bramante, Ferrari, Forgioli, Stefanini e altri). Dal 9 dicembre 2017 al 13 gennaio 2018.
1.1_ZENONEcontemporanea (Via San Zenone 11, www.zenonecontemporanea.it), Alessandro Turoni, “Alterazioni Naturali”, fino al 26 novembre 2017. La mostra rimarrà anche aperta il 16 ed il 17 dicembre 2017.
Vicolo Folletto Art Factories (Vicolo del Folletto 1, www.vicolofolletto.it), Mimmo Paladino, “Opera Grafica 1984 - 2008”, fino al 14 gennaio 2018.
Tutte le informazioni sul progetto, le gallerie, le mostre e gli eventi sono disponibili sul sito www.incontemporanea.eu. Sono attivi anche i social della rete: www.facebook.com/InContemporaneaRE, http://tw
Altri eventi dell'inserzionista
Robby Rent, Servito crudo
14/04/2018 - 09/05/2018
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La Galleria a 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 14 aprile al 9 maggio 2018, un progetto “Servito crudo” di Robby Rent, fotografo emiliano che, attraverso numerosi viaggi, ha documentato negli anni la presenza di murales e graffiti in Italia e nel mondo.
Curata da Chiara Serri, la mostra sarà inaugurata sabato 14 aprile alle ore 17.30. L’evento è inserito nel Circuito Off di Fotografia Europea 2018, dedicata al tema “RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie”.
Come scrive la curatrice, «La fotografia digitale – per Robby Rent – è uno strumento per documentare le principali esperienze d’Arte Urbana a livello italiano ed internazionale, ma anche un “megafono” per amplificarne le implicazioni politiche e sociali. Da Berlino a Brooklyn e Reggio Emilia, da Blu a Ericailcane e Nemo’s, la fotografia è un piatto “servito crudo”, un mezzo tagliente (e potente) per dare voce ai processi di trasformazione che coinvolgono le città contemporanee, anche in situazioni di abbandono o degrado».
In esposizione, una quindicina di fotografie su carta Canson Fine Art, alcune delle quali di grandi dimensioni, successivamente applicate su di-bond. Scatti realizzati dal 2011 al 2018 a Reggio Emilia, Sassari, Roma, Messina, Cracovia, Berlino, Stavanger, Valencia, Lisbona, Betlemme, Montreal e Brooklyn, a partire dalle opere di Blu, Nemo’s, Ericailcane, Banksy, Roa, Escif, MissMe, Bisser.
La mostra sarà visitabile fino al 9 maggio 2018, di martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 17.30-19.30; 21 e 22 aprile apertura straordinaria ore 10.30-12.30 e 17.30-19.30. Ingresso libero. Il progetto, anticipato dal trailer prodotto da Eklipse Media di Melbourne, è accompagnato da un volume autoprodotto a tiratura limitata con testi di Ivana De Innocentis, autrice del libro “Urban Lives. Viaggio alla scoperta della street art in Italia” (Dario Flaccovio Editore, 2017).
Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it, www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.
Robby Rent nasce a Sassuolo (MO) nel 1984. É fotografo, viaggiatore e appassionato di Urban / Street Art. La sua ricerca si concentra sull’attualità, esplorando diverse tematiche sociali. Si forma presso Fotostudio13 di Reggio Emilia, collaborando con la “Gazzetta di Reggio”. Attraverso la fotografia digitale, dal 2008 documenta la presenza di murales e graffiti nelle capitali europee e nel mondo. Per approfondimenti: www.robby.rent.
Grand Tour, Luoghi e atmosfere di un Paese incantato
25/11/2017 - 10/02/2018
Reggio Emilia
Inserito da CSArt Serri
La magia del “Grand Tour”, i luoghi e le atmosfere di un Paese incantato rivivono, dal 25 novembre 2017 al 10 febbraio 2018, alla Galleria RezArte Contemporanea di Reggio Emilia (Via Emilia Ospizio, 34/D). La mostra, curata da Antonio Brighi con opere realizzate dai protagonisti dell’Ottocento italiano ed europeo, sarà inaugurata sabato 25 novembre alle ore 17.00.
L’esposizione, che raccoglie una trentina di dipinti provenienti da collezioni private, è parte di una serie di approfondimenti che RezArte Contemporanea intende dedicare alla pittura italiana dell’Ottocento, da riscoprire e valorizzare.
«L’architettura della mostra – scrive il curatore – intende rinverdire nel pubblico del terzo millennio quelle fortissime emozioni annotate dai voyageurs entro le pagine ormai ingiallite dei loro diari: così le opere, sottoposte ad una rigorosa selezione condotta su basi qualitative, e realizzate in un arco temporale compreso tra gli inizi del XIX secolo e i primi decenni del Novecento, anziché venire organizzate secondo la data d’esecuzione ci accompagnano, tracciando le coordinate di un viaggio virtuale che ricalca idealmente le orme dei protagonisti del Grand Tour, dalle Alpi alla Sicilia. Il visitatore potrà stupirsi poi per la presenza, tra gli autori rappresentati, di non pochi nomi stranieri, ma spesso sono proprio queste voci ad offrire il contributo più commosso alla smagliante bellezza del nostro Paese».
In mostra, le opere ad olio su tela di Carlo Brancaccio (1861-1920) e Giuseppe Laezza (1835-1905) dedicate alla città di Napoli, “I Templi di Paestum” di Achille Vertunni (1826-1897), due dipinti ad olio su tela di grandi dimensioni di Alessandro La Volpe (1820-1887), le vedute toscane di Lazzaro Pasini (1861-1949), una tela di Francesco Lojacono (1838-1915) raffigurante il Monte Pellegrino, nei pressi di Palermo, gli scorci veneziani di Giuseppe Canella (1788-1847) e Beppe Ciardi (1875-1932) e le gouaches di Carlo Bossoli (1815-1884).
Il percorso espositivo è inoltre completato da opere scelte di Léon Bouchaud, Ercole Calvi, Michele Cammarano, Vincenzo Caprile, Hermann Corrodi, Giuseppe Cosenza, Adolfo Dalbesio, Eugenio Gignous, Augusto Lovatti, Alessandro Milesi, Johann Nepomuk Schödlbeger e Alberto Prosdocimi.
La mostra sarà visitabile fino al 10 febbraio 2018, di martedì, venerdì e sabato con orario 9.00-12.30 e 16.00-19.30, mercoledì e giovedì ore 9.00-12.30, domenica ore 16.00-19.30, oppure su appuntamento, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero. Catalogo disponibile in galleria con testi di Antonio Brighi e ricco apparato iconografico. Per informazioni: tel. 0522 333351, cell. 338 1305698, www.galleriarezarte.it, info@galleriarezarte.it.
Contemporaneamente a “Grand Tour, Luoghi e atmosfere di un Paese incantato”, RezArte Contemporanea ospita anche “Tra forma e suono”, mostra di Ion Koman, Mikhail Roshnyak e Mikhail Tzarush, con un testo critico Vitaly Patsyukov.
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Conversazioni Cromatiche su Napoli
20/03/2017 - 31/05/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da Marco Caiazzo
Ripartono le Conversazioni Cromatiche su Napoli, ideate e curate da Benedetta de Falco e ospitate nella sede della galleria per le arti contemporanee Intragallery (via Cavallerizza a Chiaia 57, interno cortile, Napoli).
La terza stagione si apre con il francese Sylvain Bellenger, Direttore del Museo Nazionale di Capodimonte. Il primo incontro è in programma lunedì 20 marzo alle ore 18.30. Sarà poi la volta, ad aprile, dell’architetto e designer napoletano Riccardo Dalisi e, a maggio, del friulano Renato Quaglia, direttore della Fondazione Foqus Quartieri Spagnoli.
Con il Patrocinio Morale del Comune di Napoli, che assegna al ciclo d’incontri un valore di interesse e di particolare attenzione, le Conversazioni Cromatiche hanno visto negli anni protagonisti Franco Arminio (scrittore e poeta), Maurizio de Giovanni (scrittore), Mauro Giancaspro (bibliofilo), Paolo Giulierini (Direttore del Mann), Lorenzo Marone (scrittore), Aldo Masullo (filosofo), Giovanna Mozzillo (scrittice) e Pietro Treccagnoli (giornalista).
Sguardi sulla città molto diversi tra loro che collaborano a rendere un’immagine di Napoli a tutto tondo. I colori sono solo un pretesto per raccontare Napoli e raccontarsi nel proprio rapporto con la città.
Gli incontri sono pubblici e gratuiti. Quest’anno saranno supportati da immagini e video. È possibile seguire il calendario degli incontri attraverso la pagina Facebook “Conversazioni cromatiche su Napoli”.
Marco Bolognesi, Blue Unnatural
02/05/2017 - 05/05/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
Luce blu e pioggia incessante, le astronavi sfrecciano nel cielo mentre i fasci di luce dei grandi robot guardiani pattugliano la terra. Manifesti di donne seminude e armate si stagliano sui palazzi inneggiando alla vittoria contro i “ribelli” a garanzia della pace. Sendai City wants you!
Dopo l’anteprima museale a Merano, Bologna e Napoli nell’ambito di “Sendai City”, mostra antologica di Marco Bolognesi curata da Valerio Dehò, il cortometraggio “Blue Unnatural”, nella versione definitiva (13 minuti, colore, animazione, HD Stereo, ITA, 2017), approda al “Future Film Festival” di Bologna e ad “Ibrida, festival delle arti intermediali” di Forlì.
La prima proiezione, nell’ambito della rassegna “Future Film Short”, si terrà martedì 2 maggio 2017, alle ore 23.00, nella Piazzetta Pier Paolo Pasolini di Bologna, con replica mercoledì 3 maggio alle ore 14.00; la seconda proiezione di terrà venerdì 5 maggio 2017, alle ore 19.30, nella Sala Rossa di Forlì. Sarà presente l’autore.
«Marco Bolognesi – dichiara Valerio Dehò – è uno dei pochi, se non l’unico, artista visivo contemporaneo che lavora dentro l’universo cyberpunk. La sua narrazione parte da un tema classico della letteratura cyber: immaginare un mondo in cui c’è chi controlla e chi è controllato».
All’interno del cortometraggio si ritrovano molti dei personaggi che caratterizzano la produzione di Bolognesi – donne mutanti, robot e cyborg – ma il vero cuore dell’opera è la città stessa, fantascientifica e cyberpunk, un mondo dove la libertà personale è annullata e perseguita, dove la comunicazione propagandistica si nutre dell’ossimoro della pace armata e operai privi di identità lavorano in catena di montaggio per costruire donne blu pronte a distruggere chiunque si opponga alla legge delle multinazionali.
Punto di partenza, il cinema di Antonio Margheriti. Tributo ad un grande regista di genere le cui pellicole, soprattutto horror e sci-fi, hanno fatto scuola nel b-movie italiano ed internazionale. Le scene di esterni sono state girate ex novo utilizzando il moke-up della città (proprio come si faceva negli anni ’60), con luci, mezzi volanti e pubblicità a schermo animate in post-produzione. Le scene di interni sono state realizzate a partire da piccole parti estratte dalle pellicole di Margheriti e rimontate in un mash-up complesso, stampato, fotogramma per fotogramma, sovra-dipinto a mano, digitalizzato e animato.
«Ho creato un mondo distopico – dichiara Marco Bolognesi – basato sulle “malformazioni” della nostra realtà come monito. Raccontare le proiezioni future di queste problematiche è discutere quelle contemporanee, concependo il fare politica dell’arte come analisi del sociale».
«L’universo in mutazione – conclude Valerio Dehò – vive le scorie del passato futuro, però ha in sé il germe di una forma evolutiva che si ripete. La saga continua, non termina qui, ci saranno altri episodi, altre avventure, altri blu da guardare e ricordare…».
Nelle giornate in cui sono previste le proiezioni di “Blue Unnatural” a Bologna e Forlì è, infatti, già in fase di lavorazione un nuovo cortometraggio di Marco Bolognesi in tre capitoli, nuovo tassello del Bomar Universe.
“Blue Unnatural” è la prima produzione del neo-nato Bomar Studio, realizzata in collaborazione con Abc (Bologna), Kunst Merano Arte (Merano), PAN (Napoli) e SetUp (Bologna).
Per informazioni ed approfondimenti: tel. 347 6785582, bomarstudio@gmail.com, www.marcobolognesi.co.uk, www.facebook.com/bomarstudio/.
Marco Bolognesi, artista multimediale la cui arte spazia dal disegno alla pittura, dal cinema alla fotografia e al video, nasce a Bologna nel 1974. Prima dei trent’anni, trasferitosi a Londra, vince “The Artist in Residence Award” all’Istituto Culturale Italiano dando così inizio ad una carriera internazionale: oltre a Londra, le sue opere sono esposte a Vienna, Salisburgo, Budapest, Miami, New York, Chicago e Singapore. Nel 2014, collaborando con il critico e curatore Valerio Dehò, inizia il multiarticolato progetto “Sendai City” che si sviluppa in tre mostre personali che si susseguono tra la fine del 2014 e la prima metà del 2015 presso il Kunst Meran, Abc a Bologna ed il PAN di Napoli. Sempre nel 2015 il curatore Massimo Scaringella lo seleziona per il padiglione “Perspectivas Italianas” della Bienal del Fin del Mundo in Cile ed in Argentina. Nel 2016, in occasione della Biennale Italia-Cina, parte del materiale di lavorazione del filmato d’animazione “Blue Unnatural” è presentato alla Plastik Factory di Pechino. Nel 2017, l’opera “Mock-up” è esposta nella collettiva “Our Place in Space” a Palazzo Cavalli Franchetti, Venezia. Mostra curata da Antonella Nota e Anna Caterina Bellati, in collaborazione con ESA - European Space Agency e NASA.