Evento: VIRTUS
28/11/2015 - 08/12/2015
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Inserzionista
Altro , Palermo
Dettagli
Data di inserimento: 25/11/2015 - 8:53
Luogo: Palermo (PA) - Sicilia
Data di inizio: 28/11/2015
Data di fine 08/12/2015
Descrizione
Si inaugura sabato 28 novembre alle ore 19 presso lo Spazio Alloro (via Alloro 129, Palermo) la mostra VIRTUS, collettiva a cura di Tiziana Pantaleo che presenta il lavoro di cinque scultori: Gero Canalella, Luigi Citarrella, Adriano Ferrante, Daniele Notaro, Francesco Scherma. Spazio Alloro torna così ad ospitare la scultura dopo l’esperienza dello scorso anno, quando proprio nello stesso giorno veniva inaugurata STIGMA, una collettiva sempre dedicata alla scultura ma che allora accoglieva esclusivamente autrici donne.

VIRTUS è dunque un continuum, una ripresa del discorso sui linguaggi scultorei, ma questa volta con una selezione prettamente al maschile (provenienti sempre dalla scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo) che si accorda con la visione comune per cui la scultura è prerogativa degli uomini, che per natura va in contrasto con i toni delicati, sensibili, leggeri visti un anno fa e che nel titolo trova la sua ragion d’essere.
Virtus semanticamente significa virilità - da Vir: uomo - nel senso specifico di maschio contrapposto alla donna e fa riferimento a determinate e basilari caratteristiche maschili, come la forza fisica, l’indole combattente, il vigore. Ma la parola Virtus è anche - e soprattutto - Virtù, ed è in questa declinazione che offre l’incipit alla mostra. La Virtus degli antichi romani, che con questo termine designavano le qualità del Vir, che tramite le sue azioni manifestava il suo valore.
VIRTUS prende avvio proprio da un motto romano del poeta Furio Anziate (II sec. a. C.): “Increscunt animi, virescit vulnere virtus / Le anime crescono, e la virtù fiorisce dalla ferita”, ed è quindi la Virtù intesa come possibile via di salvezza per sanare le ferite e alleviare le anime. Un rimedio forse per conquistare la bellezza, attraverso questa virtuosa predisposizione dell’animo umano ad operare bene e per il bene, racchiudendo l’insieme di valori, di qualità, di abilità di una persona e l’accettazione di questi ideali come assoluti e immutabili.

Nelle opere di questi scultori la forza si fonde alla virtù; la conoscenza profonda della materia e della tecnica si accosta ad un’idea di scultura non più soggetta a stabiliti canoni estetici. Vengono trattati temi forti, passando dentro ideologie, stimolando pensieri e riflessioni sulle regole, sui divieti e sui tabù. La contrapposizione tra la vita e la morte sembra però essere il comune denominatore, nelle varie interpretazioni e reinterpretazioni, attraverso una sacralità più tradizionale o verso una sperimentazione più esistenzialista, fino a visioni contemplative o irrazionali.

VIRTUS
a cura di Tiziana Pantaleo

Gero Canalella
Luigi Citarrella
Adriano Ferrante
Daniele Notaro
Francesco Scherma

Inaugurazione sabato 28 novembre 2015, ore 19
fino all’ 8 dicembre 2015
dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 20

Spazio Alloro
via Alloro, 129 – Palermo
info:
+39 091 5087727 - +39 338 8443204
spazioalloro@gmail.com
www.facebook.com/pages/SPAZIO-ALLORO/415671025191520
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STIGMA
28/11/2014 - 08/12/2014
Palermo (PA) - Sicilia
Inserito da Tiziana Pantaleo
Da venerdì 28 novembre a lunedì 8 dicembre 2014, Spazio Alloro (via Alloro 129, Palermo) ospita STIGMA, mostra collettiva a cura di Tiziana Pantaleo, che mette insieme il lavoro di sei scultrici: Cristina Gerbino, Grazia Inserillo, Valeria Prestigiacomo, Noemi Priolo, Sara Rizzo e Gaetana Valguarnera.

Il lavoro di queste giovani artiste offre uno spaccato sulla realtà della scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo; nate tra il 1990 e il 1985, hanno tutte studiato con il maestro Salvatore Rizzuti, e sono in procinto di specializzarsi con il validissimo Daniele Franzella.

STIGMA non vuole essere semplicemente una mostra al femminile, e non vuole neanche ripercorrere i fiumi di inchiostro dedicati negli anni all’approfondimento e alla legittimazione della figura della donna nell’arte. E’ una mostra che ambisce a delineare un particolare campo, partendo dal doppio stigma che appartiene alle protagoniste: essere artiste ed essere scultrici.

La scultura è nella visione comune prerogativa degli uomini; più della pittura, e ancor di più della fotografia, presuppone particolare forza e virile manualità, ma queste ragazze danno la prova che in arte non ci sono identità di genere, e che l’essere donna non può venire inteso come “stile”, ancor meno se per questo definito “femminile”.

STIGMA
a cura di Tiziana Pantaleo

Cristina Gerbino (Mistretta, 1990)
Grazia Inserillo (Palermo, 1988)
Valeria Prestigiacomo (Carini, 1990)
Noemi Priolo (Palermo, 1990)
Sara Rizzo (Palermo, 1990)
Gaetana Valguarnera (Palermo, 1985)

inaugurazione venerdì 28 novembre 2014, ore 19
fino all’ 8 dicembre 2014
dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 20

Spazio Alloro
via Alloro, 129 – Palermo

info:
+39 091 5087727 - +39 338 8443204
spazioalloro@gmail.com
www.facebook.com/pages/SPAZIO-ALLORO/415671025191520


Io a quale corpo appartengo?
13/06/2014 - 22/06/2014
Torino (TO) - Piemonte
Inserito da Tiziana Pantaleo
Sarà inaugurata venerdì 13 giugno 2014 presso lo Spazio Azimut (Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino) Io a quale corpo appartengo?, mostra di Rosangela Leotta, curata da Tiziana Pantaleo.
Per l’artista siciliana - classe 1981 - questa personale rappresenta la “riscossione” del premio assegnatole nel 2012 dalla giuria di qualità della XV° edizione del concorso Io Espongo.

Da allora sono passati quasi due anni, che per Rosangela sono stati pieni di cambiamenti importanti, come artista e come donna. Qualche giorno dopo essere stata proclamata vincitrice, infatti, ha dato alla luce il suo primogenito, e da allora la sua produzione artistica ha avuto una naturale stasi, una lenta e riflessiva ripresa, una comprensibile e spontanea trasformazione.
La sua pittura e i suoi disegni avevano fino a quel momento dichiarato il legame con una tradizione prettamente iconica, fatta di precisione tecnica, e dedita ad una rappresentazione fedele, e le matite e i pastelli usati con una particolare sensibilità rendevano le ambientazioni evanescenti e le figure - soprattutto giovani donne - ingenuamente ambigue.
In questi recenti lavori viene presentato un modo nuovo di vedere le cose, in cui vi è innanzitutto il distacco dalla figurazione. Punto di partenza è il legame – e le possibili analogie – che l’uomo ha con l’acqua, elemento primordiale, fluido vitale, liquido amniotico, che protegge e nutre.

Il titolo della mostra è liberamente estrapolato da Beta, traccia contenuta in Pollution, secondo album di Franco Battiato (1972), a sua volta ispirato a Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, romanzo di fantascienza scritto nel 1932 che prefigura una società creata in provetta, senza emozioni, senza paure, senza fragilità e desiderio di conoscenza, dove tutto funziona ed è gradevole, regolare ed ordinato, ma in cui non vi è interiorità, né interesse verso fattori tipicamente umanizzanti.
“Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo... Io a quale corpo appartengo?” recita Battiato, e dalle opere di Rosangela pare venirne fuori l’eco; quelle parole cantate prendono forma, e mostrano la straordinarietà del corpo umano, macchina meravigliosa che funziona benissimo, essere speciale che si autorigenera.

Con questa serie di piccole opere su tela e su carta, l’artista intraprende un viaggio all’interno del corpo umano e – analogalmente – si immerge nel mondo acquatico, instaurando un dialogo tra mondo cellulare e habitat marino: paesaggi interiori, dettagli visti attraverso un microscopio, esplorati e ricercati nei manuali di biologia umana e di geologia marina, per assecondare l’input di andare in profondità, verso la comprensione di ciò che è infinitamente piccolo.

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Rosangela Leotta è nata a Ribera (AG) nel 1981. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Palermo in pittura, oggi vive e lavora a Favara (AG).
2012 IOESPONGO XV, Torino. Chi cavalca la tigre non può scendere, a cura di Katia Licari, Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani; Sciacca (AG). "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, TAC, Torino. Finalista LVI Premio Basilio Cascella 2012, Ortona (CH) 2011 "Casa Aut", a cura del Laboratorio Saccardi, Cinisi. "Mi votu e mi rivotu", a cura di Tiziana Pantaleo, Sciacca. "SiciliArte 2011" mostra internazionale d'arte moderna e contemporanea, a cura di Bruno Melappioni, Altrarte, Catania. 2010 "Espressioni", a cura di Bruno Melappioni e Giuseppe Cumbo, Altrarte, Agrigento. 2008 "From------To", il ponte e le sue metafore, a cura di Gianna Di Piazza, Nuovo Montevergini, Palermo. 2006 "Nervi saldi", Le officine dell’arte, a cura di Marco Cingolani e Alessandro Bazan, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo.
Rosangela Leotta
IO A QUALE CORPO APPARTENGO?
a cura di Tiziana Pantaleo

Inaugurazione venerdì 13 giugno ore 19:30
Spazio Azimut, Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino
Dal 13 al 22 giugno 2014

Associazione Culturale Azimut
Presidente: Fabrizio Vespasiano
Organizzazione: Alessandra Morra
Direttore artistico: Antonino Minniti
Curatela di: Tiziana Pantaleo
Sede espositiva: Spazio Azimut
Piazza Emanuele Filiberto 11, Torino

Catalogo: Collana Arte Numero 19
Direttore Angelo Mistrangelo


Con il sostegno di:
Regione Piemonte
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino
Fondazione CRT

Media partner:
Sugo News
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La fotografia dipinge: il Grand Tour di Andrea Samaritani
04/05/2018 - 23/11/2018
Torino (TO) - Piemonte
Inserito da CSArt Serri
Il mito della bell’Italia rivive, dal 4 maggio al 23 novembre 2018, da BFMR & Partners (Piazza Vallisneri 4, Reggio Emilia), con la mostra “La fotografia dipinge: il Grand Tour di Andrea Samaritani”, a cura di Sandro Parmiggiani.
Lo studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali, dal 2010 sponsor ufficiale di “Fotografia Europea”, promuove come di consueto un progetto espositivo anche presso la propria sede, confermando l’impegno a sostegno dell’arte e della cultura in città.
In mostra, una quarantina di Fotodipinte di Andrea Samaritani: immagini fotografiche provenienti dall’ampio archivio dell’artista, successivamente sottoposte a coloritura manuale «per rendere più poetica la fotografia e più realista la pittura».
«Intenso e profondo – scrive il curatore – è il rapporto che Andrea Samaritani intrattiene, da tanti anni, con la fotografia: il suo sguardo ha cercato di catturare immagini del “Bel Paese”, di andare alla scoperta di itinerari culturali insoliti, di rivelare i segreti di studi d’artista e di opere d’arte antiche e moderne. Dodici anni fa, Andrea si è avventurato in un’esperienza, intensificatasi nel tempo, che riunificasse la sua duplice passione per la fotografia e per la pittura, cominciando a stendere colori sulle sue immagini stampate su carta. Ecco riunite, in questa mostra, alcune delle visioni con le quali Samaritani sembra essersi impegnato in una sorta di aggiornamento dei portolani del Grand Tour italiano, sulle orme dell’incanto che sedusse aristocratici e intellettuali europei dal Seicento in poi. In verità, Andrea ci propone una revisione di alcune delle immagini che fondarono il mito della bell’Italia nella cultura d’Europa, che per lui ora s’incarna nella fusione delle piazze silenti, metafisiche, contese tra la luce e l’ombra, di Giorgio de Chirico, e delle figure scarnificate di Alberto Giacometti, che l’artista di Stampa percepiva come una visione che s’assottigliava fin quasi a dissolversi nel vuoto».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 4 maggio a partire dalle ore 19.00, sarà visitabile l’anteprima della mostra, aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00, chiuso sabato, domenica e festivi. Per informazioni: tel. 0522 455000, info@bfmr.it, www.bfmr.it.
Andrea Samaritani è nato a Cento di Ferrara nel 1962. Artista dal 1985, si è espresso in diverse discipline: fotografia, giornalismo, grafica, pittura e regia video. Collabora con le principali riviste dell’editoria italiana e europea. Ha pubblicato più di 50 libri fotografici come autore e sue immagini sono contenute in più di 300 volumi di storia e di arte. Ha realizzato più di 100 mostre d’arte e fotografia. Ha percorso l’Italia da nord a sud per trent’anni, sul tema degli Itinerari Culturali e del Grand Tour, realizzando svariate e impegnative campagne fotografiche commissionate da Bell’Italia, I Viaggi di Repubblica, Touring Club, Poligrafico dello Stato, Agenzia Ansa, Alinari e tanti altri. Nel 1990 ha fondato a Bologna, insieme a Paolo Righi, l’agenzia fotogiornalistica Meridiana Immagini, il cui sito contiene più di trecentomila fotografie in formato digitale. Nel 2006 ha iniziato a intervenire manualmente sulle sue fotografie creando la serie delle Fotodipinte. Sono più di duemila i soggetti fotografici dipinti da Andrea Samaritani, pescati all’interno del suo vasto archivio fotografico personale, composto da 500.000 immagini. Nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, con quattro opere fotodipinte, e nel 2016 nella mostra itinerante “Oltre il Confine” a cura di Sabrina Colle. Nel 2017 è uscito il volume “Andrea Samaritani. Fotodipinte, 2006-2016” edito da Minerva-Alinari. Nel 2018 è uscito il volume “Andrea Samaritani. Le stanze fotodipinte della Collezione Cavallini-Sgarbi” edito dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi. Per approfondimenti: www.andreasamaritani.com.
BFMR & Partners è uno studio di Dottori Commercialisti e Revisori Legali fondato nel 2007 da Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio. Accanto all’attività professionale, sostiene da anni l’arte e la cultura attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini, Domenico Grenci, Ermanno Foroni, Alessandra Binini, Giuseppe Maria Codazzi, Fausto De Nisco) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, “Fotografia Europea” 2010-2018).
Immersi
23/05/2015 - 05/06/2015
Cagliari (CA) - Sardegna
Inserito da Andrea Aversano
Centro museale d’Arte QuARTissimo
presenta
IMMERSI
Personale di
FRANCO SECCI
Nel mese di maggio 2015, in contemporanea e all’interno della rassegna “Monumenti Aperti 2015“ della città di Quartu Sant’Elena, l’attività espositiva del centro museale d’arte “QuARTissimo” prosegue con la mostra personale di Franco Secci intitolata “IMMERSI”
“E' un inventario scientifico, stimolante e aperto ad ogni domanda di un qualsiasi spettatore che, incrostato di virtualità tecnologica, stenta, incredulo, a ritenere esistente. Lo spettatore è obbligato a stupirsi nel considerare veri il fluttuare di ogni mossa, la sospensione di ogni probabile guizzo, l'attesa di un momento e l'arrivo di ogni presunto intruso … anche un puer! “ma noi piccoli pesci nasciamo nell'acqua” ci ricorda, già nell'antichità, Tertulliano.” C.S.

Nelle giornate di Monumenti Aperti (23 e 24 Maggio) la mostra sarà illustrata dagli allievi del Liceo Artistico- Scientifico Statale “Brotzu” di Quartu S.Elena (classi 3F e 4F) guidati dalla Prof.ssa Caterina Spiga (responsabile del progetto scolastico) , Andrea G. Aversano e Sandro Giordano (fondatori e responsabili del Centro Museale “QuARTissimo”)
Apertura straordinaria per Monumenti Aperti 2015 orari:
sabato 23 18:00-20:00;
domenica 24 maggio: con orari previsti dalla manifestazione

Inaugurazione: sabato 23 maggio 2015 ore 18:00

A Cura di: Andrea Gennaro Aversano
Testo di presentazione di Caterina Spiga
Periodo mostra: dal 23 maggio al 05 giugno 2015

Sede: Centro museale QuARTissimo www.quartissimo.org
via Giovanni Verga, 8/10 Quartu Sant’Elena (CA)

orari: lunedì-venerdì dalle 18.00 alle 20.00 chiuso sabato e festivi

Ingresso Libero