Evento: “NEUTRAL-ISM, INTERNATIONAL ART MOVEMENT”, ESPOSIZIONE COLLETTIVA PRESSO Galleria MAG, Padova
11/11/2016 - 12/12/2016
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Altro , Padova
Dettagli
Data di inserimento: 07/11/2016 - 0:46
Luogo: Padova (PD) - Veneto
Data di inizio: 11/11/2016
Data di fine 12/12/2016
Descrizione
Venerdì 11 novembre alle ore 18,00, presso la Galleria MAG – Mediolanum Art Gallery, Piazzetta Bussolin 21, 35137 Padova, inaugurerà la collettiva degli artisti appartenenti al Movimento Artistico Internazionale “Neutral-ism”.
A cura di Francesco Perilli (artista e fondatore del Movimento) e del critico e storico dell’arte Prof. Giorgio Grasso.
L’esposizione “Neutral-ism, International Art Movement” di prossima inaugurazione presso la Galleria Mag – Mediolanum Art Gallery di Padova, presenta le opere di 63 artisti provenienti da 32 paesi, appartenenti al Movimento artistico, critico e culturale omonimo, voluto e fondato da Francesco Perilli, pittore e scultore di fama internazionale.
I partecipanti agiscono producendo i loro lavori in una comunità d’intenti che rispecchia chiaramente le dichiarazioni programmatiche e i valori espressi nel Manifesto del Neutral-ism, redatto dallo stesso Perilli: superare e armonizzare e differenze, avvicinare le diverse tendenze dovute alle varie origini, mantenendo comunque il rispetto e la coscienza della propria identità, personale e nazionale.
In un’arte che prescinda dalle evoluzioni intellettualistiche concettuali, o dalla fredda e apersonale esecuzione informale, come dalla bizzarra contingenza consumistica dell’opera pop per restituire al creatore la sua magica valenza di autore di un prodotto assolutamente originale e magico, nel suo carattere di completa autenticità.
Le opere in mostra esprimono la complessa, affascinante, e allo stesso tempo spontanea e primordiale spinta neo-umanistica che è alla base di questa corrente, e che coniuga passione e ragione, spiritualità e talento, in esiti in cui il segno e lo stile, l’agire, di ciascun artefice, risultano valorizzati e non bloccati dall’abilità tecnica e dalla forma.
Possiamo ammirare opere ricche di movimento e vibrazioni cromatiche, un fondersi di generi e materiali dove la figurazione si dissolve e si riproduce, reidentificandosi nell’auspicata generazione di un mondo nuovo, che rinasca sorgendo da una rinnovata coscienza sociale e culturale, dalla necessaria e positiva integrazione e conciliazione fra i popoli. 05.11.2016 Maria Palladino
Curriculum di Francesco Perilli
Francesco Perilli, è un artista che opera a livello internazionale. In quarant’anni di carriera ha esposto in numerosissime mostre, nazionali e internazionali, sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. E’ suo il “Monumento al Multiculturalismo”, ad oggi installato già in quattro città rappresentative dei Cinque Continenti: Toronto, Canada, 1985; Sarajevo, Bosnia Herzegovina, 1997; Changchun, Cina, 2002; East London (Buffalo City), Sudafrica, 2006, dove Nelson Mandela ne volle scrivere e firmare l'epigrafe posta alla base del simbolo monumentale.
Francesco Perilli, approfondendo la filosofia del Multiculturalismo, giunge alla conclusione che il dialogo pacifico tra ogni diversità sia l'unica via per tentare di superare qualsiasi incomprensione interculturale.
A partire da queste riflessioni fonda il Movimento Artistico Internazionale del NEUTRAL-ISM e ne redige il Manifesto. A questo Movimento aderiscono centinaia di artisti da oltre quaranta nazioni e molti altri chiedono di aderirvi. Nasce dunque il primo movimento interculturale di dimensione planetaria: esponenti da ogni parte del mondo che condividono la necessità di confrontarsi e dialogare attraverso l'arte. Ne consegue la disponibilità al dialogo tra rappresentanti israeliani e iracheni, arabi ed europei, appartenenti anche a nazioni tra loro in conflitto, per la cancellazione di ogni odio sia vecchio che nascente. Questo si esplicita in espressioni metamorfiche e di cambiamento evolutivo, nella preparazione di un mondo nuovo e migliore, alla costante ricerca di nuove strategie di convivenza pacifica tra ogni differenza artistica e culturale, pena la crescente e cocente invivibilità del nostro pianeta.
Hanno parlato di Francesco Perilli numerosissime importanti emittenti, e notiziari di massimo rilievo, nazionali ed internazionali, così come riviste e quotidiani in diverse parti del globo hanno dato ampio spazio alla sua opera ed al suo pensiero. Moltissime sono le guide turistiche che scelgono di pubblicare suoi lavori, così come tanta editoria distribuita nelle librerie o nelle edicole, sue opere sono riprodotte sulle copertine di libri e addirittura di elenchi telefonici.
Recentemente il “Simbolo Monumentale del Multiculturalismo” di Francesco Perilli è stato annoverato dall'Academy For Cultural Diplomacy dell'UNESCO, tra i ventotto monumenti più significativi della storia dell'umanità.
La mostra resterà visitabile fino al 12 dicembre 2016.
Orario di apertura: lunedì - venerdì 15,00 – 19,00.
Ingresso libero.
Per informazioni: Francesco Perilli: info@francescoperilli.it
MAG – Mediolanum Art Gallery:
Elisabetta Maistrello: elisabetta.maistrello@gmail.com
Maria Palladino: +393341695479 audramsa@outlook.it
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MOSTRA “PERCORSI DI MARE, FRA TERRA E CIELO. UNO SGUARDO INTERIORIZZATO AL TERRITORIO”, ESPOSIZIONE
14/07/2017 - 31/07/2017
Este (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
Venerdì 14 luglio alle ore 19,00, nella Sala espositiva della Pescheria Vecchia di Este (PD), via Massimo D’Azeglio 11, inaugurerà la mostra collettiva di pittura, scultura e pittoscultura “Percorsi di mare, fra terra e cielo. Uno sguardo interiorizzato al territorio”. Espongono gli artisti Lino Legnaghi, Egle Piaser, Federica Pellegrino, Luca Zuliani, Massimo Fogarin.
A cura di Maria Palladino.
La collettiva raccoglie opere ispirate al paesaggio veneto, tema dell’esposizione, e alla contemporaneità, e si propone di essere un omaggio alla città di Este e a tutta la regione, le cui bellezze naturali e eccellenze artistiche informano di sé l’operato e la poetica degli autori in mostra.
Terra ricca di corsi d’acqua, il fascino della laguna e del mare, il senso del mito e della storia locale, divengono protagonisti dei dipinti e delle sculture, così come boschi, rilievi e pianure, in cui l’atmosfericità dell’aria e i giochi di luci, ombre e riflessi fanno da comprimari.
Ciascun artista manifesta il suo personale rapporto e studio sulla forma e la materia della propria disciplina, con uno sguardo costante al tempo attuale e alla sua problematicità, in un dialogo che intesse un interessante confronto fra passato e presente, fra la concretezza dell’esperienza quotidiana e il vissuto interiore.
Stimolante confronto tra conoscenze e trascorsi artistici molto diversi, scopo della collettiva è coinvolgere lo spettatore in una sorta di viaggio immaginario attraverso i luoghi noti e amati interpretati e tradotti secondo ottiche e punti di vista che nelle similitudini fanno tesoro delle differenze.
Notiamo quali fili conduttori uno studio comune sugli effetti e sul trattamento del colore, che si esplicita in stesure materiche o gocciolature o si dissolve in abili trasparenze, lasciando al disegno la giusta parte, ovvero quella di definire, senza ingabbiare, le forme e le fattezze delle cose, le quali prendono sembianza e al contempo si stemperano nelle tonalità e nell’aria, lì dove in scultura la forma plastica cerca un rapporto con l’ambiente, come proprio della tradizione.
Differenti punti di vista danno adito ad interrogarsi, sull’importanza della tutela del territorio e del patrimonio storico ed artistico, ovvero dell’identità locale in rapporto alla frenetica mutevolezza della realtà attuale, proiettata verso indefiniti confini tecnologici e di sensibilità.
Quello che emerge come importante è il profilo umano di ciascuna soggettività artistica, che a suo modo e secondo il suo particolare mondo poetico, abilità tecnica, segno espressivo, mette in evidenza gli aspetti salienti dell’ambiente vitale, che hanno informato di sé e lasciato un segno indelebile nella sua arte.
Tutto ciò senza tralasciare un certo aspetto romantico e surreale, concettuale nelle creazioni, elemento che consente alla mente di spaziare e di non fermarsi alla materialità della superficie, ma di penetrarvi con l’intelletto e col cuore, al fine di coglierne aspetti reconditi, immaginarne ulteriori e inesplorate possibilità e inoltre ipotizzare e congetturare nuove e desiderabili visioni future.
Osserviamo una cura della resa prospettica e della profondità visiva che si esplicita attraverso la materia e il colore, secondo il retaggio culturale e artistico dell’illustre passato, ma anche una volontà di innovazione e il configurarsi di specifiche e ben definite caratteristiche che testimoniano dell’entusiasmo e della dedizione che ognuno dei protagonisti di questa rassegna pone nel proprio operato.
Una esposizione di sicuro coinvolgimento quindi, che collega passato e presente in un dialogo muto e appassionato il quale si esplicita grazie alla manifestazione più alta dello spirito umano, ovvero l’arte e la cultura.
03.07.2017 Maria Palladino
La mostra resterà visitabile fino al 30 luglio.
Orario di apertura: lunedì – venerdì, dalle ore 17,00 alle 21,00.
Sabato: dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 17,00 alle 21,30.
Domenica: dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 17,00 alle 21,00. Ingresso libero.
Per informazioni:
Comune di Este - Piazza Maggiore 6, 35042 Este (PD)
Tel.: 0429 617511 // Fax: 0429 600632
polisportello@comune.este.pd.it

Maria Palladino
3341695479 audramsa@outlook.it
“Anime Silenti”, mostra personale della pittrice Egle Piaser
04/11/2017 - 18/11/2017
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
Sabato 04 novembre alle ore 18,00, presso la Galleria La Teca di Padova, Corso Umberto I 56, inaugurerà la mostra “Anime Silenti”, personale della pittrice Egle Piaser.
La pittura di Egle Piaser concentra la propria attenzione sugli aspetti più intimi e delicati del quotidiano: una sorta di autoritratti in foggia di fiore, specchio del proprio sé e allo stesso tempo meditativo ed essenziale studio sul circostante, in uno sdoppiamento e contemporanea fusione di piani, dove le due parti si scindono e s’incontrano, cercando un punto d’unione, imprescindibile e necessario.
Le grandi effigi floreali sembrano osservarci attraverso la loro bidimensionalità sospesa, silenziose e interrogative, paiono porci domande e voler stimolare quesiti: sulla vita, sul mondo, sulla caducità delle cose e sulla storia, personale e universale. Spettatori benevoli e attenti, colpiscono per la loro assenza di appigli: non hanno appoggi su cui sostare, né gambi ancorati al suolo, ma paiono fluttuare, librandosi davanti ai nostri occhi, liberi e allo stesso tempo caduchi, come generati e distaccati dalla matrice. Nel fulgore dell’esistenza, al culmine del loro percorso, verso la fine cui sono connaturatamente destinati.
Questo fare figurativo, con accenti informali nelle colature e sottili gocciolature, velature impalpabili che imprigionano in un’aura d’indefinita malinconia tali grembi immacolati e gravidi, di pensieri, sensazioni, emozioni mai sopite, apre le porte alla dimensione spirituale e all’inconscio.
Le ombre si addensano lì dove l’ignoto aspetta sulla soglia e definiscono carnalità e volumi, ponendo allo stesso tempo l’accento sul divario fra interiorità ed esteriorità. Estetica e poetica quindi, l’opera di Egle Piaser ci invita ad entrare, rispettosamente e con discrezione, come fanno le sue creature, all’interno del suo mondo, per non sciupare il delicato segreto che vi è racchiuso: il racconto di un’anima, la descrizione di un cammino, artistico ed esistenziale, in continua valutazione e autoriflessione, opera matura e al contempo in perpetuo corso di svolgimento, come ogni cosa transitoria su questa terra.
23.10.2017 Maria Palladino
EGLE PIASER
Nasce a Conegliano(Treviso) nel 1965, città in cui attualmente vive e lavora.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel corso di Pittura, insegna Arte e Immagine.
MOSTRE COLLETTIVE E PERSONALI
1994.
“Artisti a Pordenone” Quartiere Fiera, Pordenone
“Architravi dipinti” Galleria Il Cantiere, Venezia
“100 artisti per 100 collezionisti” Galleria Cheiros, Vicenza
“Ritaglia e cuci” personale, Studio Grafo, Mestre (Venezia)
“Sacher & profano” Galleria Crossing, Portogruaro (Venezia)
1995
“Cos’hai che non parli...?” personale Biblioteca di Sarmede (TV)
“Vicenza Arte ‘95” Quartiere Fiera, Galleria Cheiros, Vicenza
“Arte a Pordenone” Quartiere Fiera, Pordenone
“Sacher & profano” Biennale Internazionale della Moda, Venezia
“Etruriarte 95” Quartiere Fiera, Venturina (LI)
1996
“100 artisti per 100 collezionisti” Galleria Cheiros, Vicenza
“Specchio specchio delle...” personale, Galleria La Spirale, Prato
1997
“Nuove figure” Accademia di Belle Arti di Venezia
1999
“Rosa Rosae” Galleria Tuttarte, Prato
2010
“L’art…un langage commun européen” Iistitut Saint-Anne, Gosselies,Belgio
“L’art…un langage commun européen” Biblioteca Publica de Leida,Spagna
2017
“Gatti ad arte” collettiva, febbraio, Palazzo Ragazzoni, Sacile (PN)
“Panorama chiama Europa per l’arte” rassegna di pittura, scultura e fotografia. Maggio, Corte Beato Marco d’Aviano, Palazzo della Provincia, Pordenone.
“Bagliori” 30 giugno – 30 luglio, museo della Lanterna, Genova
“Percorsi di mare fra terra e cielo”, luglio, Pescheria Vecchia, Este (PD)
“Arte natura tradizioni, emozioni da un luogo del cuore” personale, borgo dello scalpellino, Fregona (TV)
La mostra resterà visitabile fino al 18 novembre.
Orario di apertura: mercoledì – sabato, 10,30 – 12,30 e 16,30 - 19,30. Ingresso libero.
Per informazioni:
www.gallerialateca.com
info@gallerialateca.com
ph. +39 3474670115 - +39 3496650016
Maria Palladino: 3341695479 audramsa@outlook.it
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MASCKA 1996/2016
16/07/2016 - 17/07/2016
Padova (PD) - Veneto
Inserito da Maria Palladino
20 anni di collaborazione tra maschere-sculture ( f.lli De Marchi)
e teatro di ricerca ( laboratorio Artaud).
Mostra espositiva: delle opere dei F.lli De Marchi e Giorgio De Marchi, dalle 10.00 alle 20.00, dal 16 al 17 luglio 2016.
Sabato 16 luglio dalle 21.00 a notte fonda...entrata a offerta libera
LA CLAC C'ILLUMINA DI MENO (DA DUE ANNI)
CON IL TACITO ASSENSO DEL COMUNE DI PADOVA-Notte bianca...
a lume di candela....ordinata sarabanda con teatro, musica, cinema
e la partecipazione di Eleonora Fuser fondatrice e attrice del mitico TAG (Teatro alla Giustizia, Venezia-Mestre)
alfredo de venuto
laboratorio artaud c.r.t.
https://laboratorioartaud.org/
https://www.facebook.com/fucinafole?fref=ts
http://www.fratellidemarchi.it/
MASCKA 1996/2016
il laboratorio Artaud centro di ricerca teatrale di Padova, in collaborazione con i fratelli De Marchi, e Giorgio De Marchi (Fucina Fole) propone, durante l’evento della ricorrenza di un ventennale sodalizio tra artisti. una mostra espositiva di maschere in cuoio, opere scultoree dei fratelli De Marchi e il lavoro di ricerca teatrale svolto in questi anni dal laboratorio Artaud, con alcune delle stesse maschere. La mostra espositiva di maschere in cuoio (tutte fatte a mano) si terrà nella storica sede del laboratorio Artaud, all’ex macello di via Cornaro, 1 a Padova nei giorni di sabato 16 e domenica 17 luglio 2016, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, nell’area esterna e interna del laboratorio Artaud. Nell’occasione, oltre alla visione di uno spaccato dell’immensa produzione di opere scultoree (110 tra maschere di clown, commedia dell’arte, immaginario popolare, maschere rituali e mitiche) si potranno comprare, a prezzo ribassato, alcune delle opere dei fratelli De Marchi. L’esposizione delle maschere prevederà i seguenti filoni di ricerca artistica dei fratelli De Marchi:
• Il Minotauro
• Dioniso
• Il mito di Orfeo
• Muse
• Immaginario popolare
• Commedia dell’arte
• Clown
SABATO 16 luglio 2016 NOTTE BIANCA a LUME DI CANDELA dalle 21.00
LA CLAC C’ILLUMINA DI MENO... (entrata a offerta libera)
Dal 1 luglio del 2014 a tutt’oggi, la CLAC (Comunità Libere Attività Culturali) che agisce (da anni come nel ventennio) all’ex- Macello, ha compiuto l’ennesimo gesto contro le associazioni culturali laboratorio Artaud, REMAKE circolo culturale cinematografico popolare e NANAQUI, centro di documentazione sulle arti performative del XXI° secolo, riconosciuto dalla Regione del Veneto come biblioteca di interesse locale. Tali associazioni che da tempo denunciano le irregolarità di questa comunità monopolista, per questa attitudine sono stati evidentemente presi di mira, oltre che per invidia dal momento che, sia professionalmente, sia come ristrutturazione del proprio stabile, sia come offerta formativa e culturale alla cittadinanza, distano anni luce dalla pochezza del loro operato. Gesto perpetrato dicevamo, con il tacito assenso-consenso del Comune di Padova, nelle sue varie Giunte succedutesi (Comune che non risponde a richiesta protocollata dal 2013, ad una semplice concessione di utilizzo del suolo pubblico all’ENEL, a scopo di implementare un palo della luce che permetta la fornitura individuale della corrente elettrica a queste associazioni, senza alcun onere per il Comune); gesto dicevamo, quello della CLAC, perpetrato attraverso un atto di sabotaggio, interrompendo la fornitura dell’energia elettrica a dette associazioni, attraverso la manipolazione di un contatore personale, ad opera di mani del tutto estranee all’operatore ENEL, gesto di sabotaggio dai possibili risvolti da causa giudiziaria, nei confronti degli stessi. Adesso vediamo.
Di contro le nostre associazioni culturali, nonostante il boicottaggio strumentale (fa pensare al bloqueo degli USA contro Cuba) verso le proprie attività, rispondono con un momento di incontro, festa, informazione e controinformazione, raccolta di firme, musica e poesia, con una notte bianca.
A lume di candela e generatore elettrico, dalle 21.00 a notte fonda, accoglieremo quanti vorranno partecipare ad una serata, che oltre alla mostra espositiva di maschere in cuoio dei fratelli De Marchi, spazierà nel luogo magico dell’ex- macello, dalla poesia alla letteratura, dalla storia della maschera teatrale, alla pratica dei commedianti dell’arte (Eleonora Fuser), dalla musica, al cinema, dal teatro alla narrazione e visione del sodalizio che da anni lega i fratelli De Marchi e le maschere di un immaginario teatrale, al teatro di ricerca e sperimentazione del laboratorio Artaud.
“Una risata vi seppellirà” disse Bakunin.
alfredo de venuto
direttore artistico e regista teatrale
laboratorio Artaud c.r.t.
REMAKE cccp
Nanaqui centro di documentazione

Viaggio Infinito - Pitture
11/10/2014 - 19/10/2014
Oristano (OR) - Sardegna
Inserito da Luigi Curreli
Personale di Luigi Curreli