Evento: Angelo Accardi, Mi è sembrato di vedere uno struzzo
05/05/2017 - 31/05/2017
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Data di inserimento: 03/05/2017 - 11:46
Luogo: Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Data di inizio: 05/05/2017
Data di fine 31/05/2017
Descrizione
Struzzi, rinoceronti e pesci in galleria. Stupore e straniamento. La Galleria de’ Bonis, dal 5 al 31 maggio 2017, ospita nel suo spazio espositivo di viale dei Mille 44/B, a Reggio Emilia, la mostra di Angelo Accardi “Mi è sembrato di vedere uno struzzo”.
La decontestualizzazione, che corrisponde ad uno degli strumenti più importanti dell’arte contemporanea, è anche l’elemento chiave della pittura di Angelo Accardi. L’artista, in particolare, inserisce in interni e in contesti urbani lo struzzo, animale selvatico e fortemente evocativo di sentori esotici, che funziona da “elemento di sorpresa”, scuotendo la percezione dell’osservatore ed invitandolo, con ironia, a guardare – e non semplicemente a vedere – la propria quotidianità.
L’ironia è, infatti, protagonista nelle sue opere, davanti alle quali si finisce sempre per spalancare gli occhi e sorridere.
Angelo Accardi è solito anche accostare citazioni di capolavori del passato a elementi contemporanei e pop della cultura di massa, come i Minions o I Simpson, lasciando allo spettatore le opportune considerazioni sull’evoluzione del linguaggio visivo.
Un uso accurato ma non lezioso della figurazione è un’altra cifra chiave della pittura di Accardi, mossa da lievi rumori di fondo e da qualche inserimento calligrafico che la personalizzano.
Non si consideri però l’aspetto divertente di questa ricerca indice di vacuità o superficialità: le riflessioni che lascia sul nostro tempo, sullo stato dell’arte e sul linguaggio visivo più in generale sono profonde.
Non stiamo forse prendendo troppo sul serio il nostro sviluppo urbano, sociale e intellettuale? A voi la risposta dopo un confronto con le opere in galleria.
L’esposizione sarà visitabile dal 5 al 31 maggio 2017, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 580605, cell. 338 3731881, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.
Angelo Accardi nasce a Sapri (SA) nel 1964. Frequenta per breve tempo l’Academia di Belle Arti di Napoli, preferendo all’insegnamento accademico la ricerca personale. Apre così il proprio studio a Sapri. Dopo un passaggio attraverso l’astrazione, Accardi si dedica totalmente alla figurazione che diventa la sua cifra stilistica. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, sia in Italia che all’estero (Canada, Germania, Spagna).
Altri eventi dell'inserzionista
Silvio Vigliaturo, La via del vetro
08/04/2017 - 27/08/2017
Colle Val d'Elsa (SI)
Inserito da CSArt Serri
Sculture oltre la semplice tridimensionalità plastica, alleanza tra masse e colori, riverberi e trasparenze. Il Museo del Cristallo di Colle di Val d’Elsa (Si) ospita, dall’8 aprile al 27 agosto 2017, “La via del vetro” di Silvio Vigliaturo, artista e maestro del vetro riconosciuto a livello internazionale.
La mostra, curata da Boris Brollo e Francesca Mirabelli Giordano, è promossa dal Museo del Cristallo e da ODE Oesum Digital Exhibition, con il patrocinio del Comune di Colle di Val d’Elsa e della sezione italiana dell’AIAP Unesco, nonché di alcuni dei musei in cui Vigliaturo ha esposto in passato: Erezt Israel Museum di Tel Aviv, Hsinchu City Glass-Museum, Museo dell’Arte Vetraria Altarese, Museo Civico di Sansepolcro, Muzeum Karkonoskie di Jelenia Gora, OMA Orlando Museum of Art.
L’inaugurazione si terrà sabato 8 aprile, alle ore 18.00, alla presenza di Paolo Canocchi (Sindaco del Comune di Colle di Val d’Elsa), Anna Maria Cotoloni (Assessore alla Cultura del Comune di Colle di Val d’Elsa) e Tommaso Vannini (Direttore del Museo del Cristallo), dell’artista e dei curatori.
L’esposizione s’intitola “La via del vetro” in riferimento al percorso che, negli ultimi vent’anni, ha portato Silvio Vigliaturo dallo studio-bottega di Chieri (To) ai principali musei d’arte vetraria in Europa, Asia e Stati Uniti. Ogni tappa ha segnato un momento di crescita, un nuovo modo di trattare il vetro perché, come scrive Boris Brollo, «l’artista opera una sfida continua con se stesso nella tensione al miglioramento dell’uso della materia e al controllo dell’atto creativo finale, attorniato dai suoi schizzi di luce dati dal vetro, dalle sue luccicanze mistiche, dai suoi segni cabalistici, dai suoi scudi facciali che fluenti riportano i cromatismi segnici assieme al suo sorriso».
In mostra, oltre venti sculture di grandi dimensioni, sinuose e variopinte, in dialogo con l’estrema trasparenza che caratterizza gli oggetti di cristallo presenti nelle collezioni del museo. Una sequenza di corpi e di volti ridotti a lineamenti essenziali, ma arricchiti dalla flessuosità del segno che ne traccia le sagome e dai colori vibranti che le riempiono. Il segno, origine e matrice del procedimento creativo di Silvio Vigliaturo, trova nella scultura la sua naturale destinazione, sorprendendo per le infinite possibilità di traduzione tridimensionale.
Le tematiche trattate dall’artista – spiega Francesca Mirabelli Giordano – sono di grande attualità, «perché connaturate alla specie umana e alla sua evoluzione: maternità, musica, mescolanza. In ciascuno degli aspetti, l’artista fa rivivere allegoricamente un’idea della complessità sociale escatologicamente positiva, in quanto finalizzata ad una sintesi creativa; una sorta di processo dialettico hegeliano, che vede nella sintesi il superamento dei contrari ed il conseguimento di un risultato evolutivo: nella musica, l’armonia; nella maternità, la nuova vita; nella mescolanza, quell’intreccio etnico-culturale che caratterizza le società nuove, in un costante riproporsi anche dell’antico».
«L’Antichità Classica – conclude Anselmo Villata – era colore, vivacità e pienezza estetica: aspetti che il nostro protagonista elabora in chiave contemporanea andando oltre i classici materiali e plasmando le sue opere attraverso il vetro».
Il percorso espositivo è completato da un video sul lavoro dell’artista, realizzato da Piero Muscari Comunicazione.
La personale sarà visitabile da martedì a domenica ore 10.00-13.30 e 14.00-18.30, chiuso il lunedì. Ingresso Euro 4.00, ridotto Euro 2.50. Accesso gratuito in occasione del vernissage. Catalogo Priuli & Verlucca, 2017.
Per informazioni: tel. 0577 924135, info@museodelcristallo.it, www.museodelcristallo.it. Per approfondimenti sul lavoro di Silvio Vigliaturo: info@silviovigliaturo.it, www.silviovigliaturo.it
Silvio Vigliaturo (Acri, 1949) è artista e maestro del vetro. Dalle prime esposizioni, nel ‘77, sino alla partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, il percorso artistico di Vigliaturo si presenta in costante evoluzione. Il disegno, il dipinto, il vetro, l’acciaio, la terra cotta sono tutti trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica.
Massimiliano Galliani, LSDT - Le Strade del Tempo
02/10/2015 - 01/11/2015
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
Dalla “Gioconda” di Leonardo Da Vinci, un progetto di Massimiliano Galliani per ripercorrere “Le Strade Del Tempo”.
Dopo la preview allo Spazioborgogno di Milano, la mostra “LSDT – Le Strade Del Tempo”, a cura di Alberto Zanchetta, approda, dal 3 ottobre al 1 novembre 2015, negli spazi ottocenteschi della Sinagoga di Reggio Emilia (Via dell’Aquila, 3/a).
Realizzata in collaborazione con Comune di Reggio Emilia – Musei Civici, la personale sarà inaugurata venerdì 2 ottobre alle ore 18.00, con una performance musicale di Erich Galliani (chitarra).
In esposizione, una selezione di opere pittoriche che riproducono le screpolature formatesi nel tempo sul capolavoro del Louvre. Affascinato dalla casualità delle linee, l’artista ha deciso di esplorare questo intrico di strade attraverso percorsi tecnici che gli hanno consentito di avvalersi di differenti supporti e materiali, dalla pittura ad olio alla foglia d’oro, dal vetro opaco alla polvere di marmo. A seconda della distanza con cui fruisce l’opera, lo spettatore può passare agilmente da un’esplicita figurazione (gli occhi di Monna Lisa) ad una lirica astrazione (le linee involontarie cagionate dal Craquelè).
Come scrive il curatore, «Il volto umano è segnato dalle rughe, che sono i segni del tempo, dell’esperienza, della vita trascorsa. Anche i ritratti – che la storia dell’arte ci ha tramandato in effigie – recano le tracce di questa “fatica d’esistere”; volti d’uomini e donne che sembrano aver visto tutto e di tutto, come fossero i testimoni di un passato che si riversa nel presente».
«Percorrere le strade del tempo nel campo dell’arte – conclude Massimiliano Galliani – rende sempre più acuta la curiosità nel portare alla luce i percorsi più affascinanti».
L’esposizione, che partecipa all’undicesima edizione della “Giornata del Contemporaneo” promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, è visitabile da venerdì a domenica con orario 10.30-12.30 e 16.00-19.30. Ingresso libero. Catalogo a tiratura limitata con testo di Alberto Zanchetta. Per informazioni: Musei Civici Reggio Emilia (tel. 0522 456477, musei@municipio.re.it, www.musei.re.it).
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Carlo Vannini. Cupi fantasmi di una vita perduta
08/05/2015 - 27/11/2015
Reggio nell'Emilia (RE) - Emilia-Romagna
Inserito da CSArt Serri
I “Cupi fantasmi di una vita perduta” di Carlo Vannini sono in mostra, dall’8 maggio al 27 novembre 2015 presso BFMR & Partners Dottori Commercialisti, studio professionale che dal 2010 sostiene “Fotografia Europea”, promuovendo anche esposizioni fotografiche presso la propria sede in Piazza Vallisneri 4 a Reggio Emilia.
Curata da Sandro Parmiggiani, la mostra presenta la nuova produzione del fotografo reggiano, dedicata ai villaggi, alle tonnare e ai complessi industriali abbandonati della Sardegna meridionale. Una cinquantina di fotografie di medie dimensioni, realizzate nel 2014 attraverso l’utilizzo di una tecnica personale. L’autore, infatti, procede alla de-saturazione dell’immagine, intervenendo successivamente solo su alcuni canali per ridare colore e modificare le tinte.
Affermato nel campo dell’immagine pubblicitaria e della riproduzione di opere d’arte, Vannini lavora da alcuni anni anche nell’ambito della fotografia artistica, con progetti legati alle sculture della Cattedrale di Reggio Emilia e alle collezioni dei Musei Civici.
Come scrive il curatore, «Vannini coglie – secondo le antiche leggi della fotografia – l’arresto del tempo: restano, sui muri, le tracce del passaggio dell’uomo, ma la sua presenza fisica si è ormai dissolta. Eppure questi cupi fantasmi di architetture e geometrie, questi ritmici squarci di porte e di finestre, queste luci che accecano e queste ombre impenetrabili, non chiedono l’oblio, non sollecitano l’intervento di una mano pietosa che, cancellandole, ponga fine al degrado e alla solitudine, ma suscitano il desiderio di una conservazione e di un ritorno alla vita, che, nella vegetazione rigogliosa che continua a crescere e s’insinua dentro di loro, si esprime con la forza di ciò che è perenne».
In occasione del vernissage su invito, previsto per venerdì 8 maggio a partire dalle ore 19.00, sarà presentata l’anteprima della mostra, visitabile da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00. Per informazioni: www.bfmr.it - info@bfmr.it - tel. 0522 455000.
SMALL is Better - mostra del piccolo formato
15/07/2017 - 22/07/2017
Caserta (CE) - Campania
Inserito da Gina Affinito
Il curatore Gina Affinito è lieta di presentare il progetto espositivo

SMALL IS BETTER!
mostra del piccolo formato

Small is Better! = Piccolo è Meglio! si propone di presentare, attraverso una mostra espositiva, opere d’arte di piccolo formato per vivere da vicino la vivacità, l’espressione e la bellezza dell’arte, anche quella di dimensioni contenute; dimensioni che accentuano una funzionale occasione di scambio, veloce e dinamico, tra l’arte del nostro tempo e il suo pubblico, non ultimo, il turista di passaggio.

Dove

La mostra si svilupperà presso lo spazio “Evasioni Art Studio”, elegante studio d’arte sito in Roma, in Via Dei Delfini 23, a pochi passi da Piazza Venezia.

Quando

Dal 15 al 22 luglio 2017, con inaugurazione sabato 15 luglio 2017.

Sezioni e misura massima

Le sezioni in mostra saranno: pittura, fotografia, digital art, scultura.
La misura massima consentita per per le opere pittoriche, fotografiche e di digital art è di cm 40x40. Non sono consentite le cornici (solo un semplice listello bianco, massimo 2 cm). Le opere scultoree sono ammesse in misura contenuta, massimo cm 25x25x30h. Essendo una mostra specifica per il “piccolo formato” non è consentito proporre opere di dimensioni maggiori a quelle comunicate.

Modalità di partecipazione

Ogni artista proporrà n. 2 opere rientranti nella misura consentita, di egual misura per una maggiore armonia visiva.
Il bando di selezione resterà aperto fino al 6 luglio 2017. Il regolamento ed il modulo di partecipazione sono da richiedersi alla mail:

small.piccoloformato@gmail.com


Per maggiori informazioni ed approfondimenti si può visitare il sito: www.ginaaffinito.com
oppure seguire l'evento ai link:

evento FB
https://www.facebook.com/events/171633933369732/?fref=ts

metooo
https://www.metooo.io/e/small-is-better-mostra-del-piccolo-formato


Per ulteriori informazioni contattare il curatore:
gina.affinito@gmail.com - +39.327.3463882
www.ginaaffinito.com