Evento: SEGNI TANGIBILI 2
28/10/2017 - 25/11/2017
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Inserzionista
Dettagli
Data di inserimento: 26/10/2017 - 9:55
Luogo: Napoli (NA) - Campania
Data di inizio: 28/10/2017
Data di fine 25/11/2017
Descrizione
La mostra collettiva SEGNI TANGIBILI 2, promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, segue un filone materico-informale e ha l’obiettivo di promuove l’incontro e la relazione tra modi diversi di fare arte, allo scopo di creare un “tracciato” di conoscenze, opinioni ed esperienze.
Si svolgerà dal 28 Ottobre al 25 Novembre 2017, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Altri eventi dell'inserzionista
presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa
06/09/2018 - 06/09/2018
Napoli (NA) - Campania
Giovedì 6 settembre 2018 alle ore 18 presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli, si terrà la presentazione del catalogo LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa, con proiezione del video della performance che si è svolta il 30 Novembre 2017 nello Spazio Martucci 56.
Intervengono: Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone, coordina Ilia Tufano.
Il catalogo a cura di Simona Pasquali raccoglie testi di Vincenzo Cuomo, Anna Paola Di Maio, Mario Franco, Anna Mele, Stefano Taccone ed inoltre un testo poetico di Alfonsina Caterino, interviste di Rosaria Pannico, con le foto di Gianluigi Gargiulo.
“LA DOSE DEL DISINCANTO di Peppe Pappa ci proietta in un viaggio ideologico- sociale a “carte scoperte”. Le carte da gioco dei BARI di Caravaggio diventano “carte scoperte” di un messaggio di riflessione sulle tematiche della società attuale”, scrive SIMONA PASQUALI. Il celebre dipinto del Caravaggio, che mostra in azione l’inganno del baro è da Pappa collocato al centro di una mostra- performance alla quale anche il pubblico è invitato a partecipare.”La chiave di lettura della DOSE DEL DISINCANTO ha origini lontane, nel percorso artistico, nelle azioni, nelle performance di Pappa e ci spinge ad abbandonare la passività e la rassegnazione, tipica della società attuale, la quale è spesso DISINCANTATA, distaccata, indifferente verso ciò che accade”, precisa Simona Pasquali.
L’installazione-performance…mette in scena una conversazione tra due giovani donne (due giovani “curatrici”, Annapaola Di Maio e Anna Mele), che giocano a carte sotto gli occhi incuriositi del pubblico, dislocato in galleria e fuori di essa, poiché la partita a carte con conversazione è visibile, come in una vetrina, anche dalla strada e la galleria d’arte, per dirla con McLuhan, da “medium” si trasforma in “messaggio”. (VINCENZO CUOMO)
“A Pappa interessa non tanto il gioco come surrogato del destino, della fortuna, della sorte, ma il suo uso nella comunicazione interpersonale . Se il pittore è paragonabile a un mago - argomentava Benjamin - l’artista moderno opera come un chirurgo: entra nella realtà, ne isola alcuni particolari, rende possibili nuove forme di gestione della realtà stessa“. (MARIO FRANCO)
“Ma chi sono i protagonisti del dipinto? Senz’altro due inconciliabili, l’incantato e il disincantato, incarnano pienamente il dualismo che altro non è che la condizione ontologica dell’uomo contemporaneo.“ (ANNA MELE)
“Peppe Pappa ha accolto la sfida pittorica di Caravaggio e la attualizza, invitando a sua volta le persone a prendere parte al gioco, di non essere semplici spettatori, ma di diventare complici o avversari dell’impostore di turno.” (ANNAPAOLA DI MAIO)
“Parlando della loro vita, quella di due ragazze della provincia napoletana, con il sogno dell’arte,…esse non fanno altro che raddoppiare il gesto rappresentato dall’artista lombardo oltre quattro secoli fa.I loro gesti…equivalgono infatti allo svelamento di un retroscena, in questo caso quello delle condizioni di precariato in cui versano gran parte dei giovani…che lavorano nel mondo dell’arte e più in generale nel settore della cultura.” (STEFANO TACCONE)
“Dunque sono le carte in mano all’uomo che,egli deve plasmare, in materia duttile che illumini, attraverso il confronto, l’inconoscibile esistente e, solo, in attesa, di insorgere rinnovandolo uomo che mai smarrisca, il privilegio di riconoscersi nell’altro”. (ALFONSINA CATERINO)

Info:
Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281
Facebook: Spazio Martucci 56
ESSENZIALISMO fra dinamica e mediazione
12/05/2018 - 08/06/2018
Napoli (NA) - Campania
La mostra ESSENZIALISMO fra dinamica e mediazione di Piero Baiamonte, promossa dall’Associazione culturale INTENTART e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, focalizza l’attenzione sull’arte lineare, astratta e geometrica di Baiamonte.
Si svolgerà dal 12 maggio al 8 giugno 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.
Scheda mostra
Titolo - ESSENZIALISMO fra dinamica e mediazione - Piero Baiamonte
Tipologia - mostra personale
Curatrice - Simona Pasquali
Sede espositiva - Spazio Martucci 56 (via Giuseppe Martucci n.56, Napoli)
Inaugurazione - sabato 12 maggio 2018 ore 18.00
Date - 12 maggio - 8 giugno 2018
Orari - martedì e mercoledì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
venerdì dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 17.00 alle 19.00
sabato dalle 10.30 alle 13.00
Organizzazione - Associazione Culturale INTENTART Napoli
Info - Associazione Culturale INTENTART Napoli (www.intentartnapoli.it)
info@intentartnapoli.it / (+39) 3204887582
Facebook: Intentart Napoli
Spazio Martucci 56: tel. 0810320281
Facebook: Spazio Martucci 56
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Iridescenze - Patrizia Atti
10/06/2017 - 28/06/2017
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
Dal “Ritratto di Baldassarre Castiglione” dipinto da Raffaello Sanzio, un progetto pittorico di Patrizia Atti che, attraverso luci iridescenti e moltiplicazione dello sguardo, pone lo spettatore dinanzi ad un enigma in cui si fondono scienza e arte.
La Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) presenta, dal 10 al 28 giugno 2017, le “Iridescenze” di Patrizia Atti. Curata da Federico Bonioni, la mostra sarà inaugurata sabato 10 giugno alle ore 18.00.
In esposizione, cento opere ad olio su tela di piccole dimensioni (13x13 centimetri), tutte realizzate nel 2016 e nel 2017, che ritraggono fedelmente l’occhio sinistro di Baldassarre Castiglione. Unica variante, la colorazione dell’iride, esito di un’approfondita ricerca cromatica.
«Cento occhi. Stessa forma, diverso colore. Impercettibili mutamenti del segno – si legge nel testo di presentazione – che si traducono in moti dell’animo. L’arco del sopracciglio come lancetta dei cambiamenti del cuore. Cromatismi dell’iride affidati alle Rune Nordiche. Misteriosi processi alchemici dispiegano le loro tassidermie su latitudini e longitudini di “Mundus Imaginalis”, criptate nelle tonalità dell’iride. Pagine di occhi in proporzioni auree, dove la pupilla diventa il centro della spirale della conchiglia di un Nautilus. Iridescenze: unioni della natura con l’arte, della scienza con l’arte. Un lavoro, quello di Patrizia Atti, che trae ispirazione dallo sguardo di Baldassarre Castiglione dipinto da Raffaello, la cui iride azzurra, collocata dall’artista nell’angolo esterno dell’occhio, instaura con lo spettatore un rapporto di scambio, profondo, che cela un mistero, una consapevolezza segreta condivisa da pittore e scrittore. È uno sguardo in cui l’anima emana un enigma, presente ma inaccessibile. L’osservatore viene seguito, abbracciato dallo sguardo dipinto in qualunque posizione si trovi. L’artista opera come la natura, che nel suo riprodursi non è mai uguale a se stessa. Ripetizione del gesto che trasforma il linguaggio in poesia».
La personale sarà visitabile fino al 28 giugno 2017, da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, chiuso il lunedì. Mercoledì 21 giugno 2017 apertura serale con orario 21.00-23.00 in occasione del primo Mercoledì Rosa promosso dal Tavolo Unico di Coordinamento del Commercio di Reggio Emilia. Per informazioni: tel. 0522 435765, www.bonioniarte.it, info@bonioniarte.it, www.facebook.com/bonioniarte.
Patrizia Atti nasce a Bologna, dove attualmente vive e lavora. Nel 1982 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione pittura, con Concetto Pozzati. Dal 1982 al 1990 compie una serie di viaggi con permanenze all’estero: Camargue, Isole Canarie, Messico e Brasile, dove svolge attività di ritrattista. Dal 1990 al 1994, rientrata in Italia, sposta la sua attenzione dall’antropologia alla botanica: la galleria dei ritratti diventa allora il giardino dei giardini, ovvero l’Eden, e le rose, soggetto privilegiato della sua ricerca, ne caratterizzano la fisionomia. Dal 1996 collabora con la casa di moda Gucci per l’ideazione e la realizzazione pittorica di soggetti per foulard. Tra le opere da lei create, tra il 1994 e il 1996, lo stilista Tom Ford individua i soggetti ideali per le collezioni del 1996 e del 1997. Nel 1997 l’impollinazione della rosa, regina dei fiori, conquista gli Stati Uniti. Patrizia Atti presenta le sue opere in New Mexico (“The land of enchantment”, Houshang Gallery, Santa Fe), dove la sua ricerca si carica di suggestioni ispirate dalla luce iridescente del luogo. Dal 1998 al 2005 si susseguono numerosi viaggi nel sud-ovest americano con varie esposizioni. “Marbles” è una serie di dipinti eseguiti nel 2005 e nel 2006, ispirata a “Il giuoco delle perle di vetro” di Herman Hesse: una ricerca sulla luce in cui la riflessione dei cristalli genera nuovi universi specchianti, in un caleidoscopio di colori. La sua ricerca artistica si sviluppa quindi nella fotografia e nella rappresentazione di “Mundus Imaginalis”, ovvero di “Giardini delle Meraviglie” in cui Jack, un elfo giullare, appare in un contesto floreale costruito ad arte. Nel 2016 ha inizio la realizzazione di una serie di dipinti ad olio su tela di piccole dimensioni dedicati all’occhio umano. Cento opere che, nel 2017, costituiscono la mostra “Iridescenze”, presentata allo Studio Oculistico d’Azeglio di Bologna in occasione di Art City White Night e successivamente alla Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia.
Giorgio Ferretti, Hesperus
17/03/2018 - 07/04/2018
Napoli (NA) - Campania
Inserito da CSArt Serri
ReArt Arte Contemporanea e Belle Arti di Reggio Emilia (Viale Umberto I, 42/B) presenta, dal 17 marzo al 7 aprile 2018, la mostra personale di Giorgio Ferretti, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 17 marzo alle ore 18.00, s’intitola “Hesperus” in omaggio a Vespero, stella della sera, divinità legata al pianeta Venere.
In mostra, una ventina di dipinti a tecnica mista su tela, realizzati dal 2008 al 2018 e dedicati alla figura della donna, elemento fondante della ricerca del pittore reggiano.
Come spiegano i curatori, «Giorgio Ferretti rappresenta il femminile nelle sue diverse accezioni di bello, sia dal punto di vista estetico che archetipico e in contesti differenti. I ritratti al femminile sono donne guerriere, orientali oppure occidentali che lui riprende su base fotografica dalla rete e che modifica e rielabora con stratificazioni e velature di colore, dando un effetto quasi etereo e anticato, sottolineato talvolta anche con l’utilizzo di trame di stoffe che spesso invadono e si sovrappongono alla figure».
Giorgio Ferretti nasce a Reggio Emilia nel 1971. Per anni coltiva la passione per il disegno, con una forte attrazione per la pittura ad olio figurativa. I quadri del padre, pittore figurativo, lo affascinano e lo portano ad imitarlo fin dall’età di dodici anni. Negli anni successivi continua a dipingere costantemente ed in parallelo si laurea in Ingegneria nel 1996. Dal 1996 al 1999 svolge un corso avanzato di tecniche pittoriche. Tra le principali esposizioni, si segnalano le personali “Neonatalia” (Galleria D’arte 18, Bologna, 2007, a cura di Francesca Baboni) e Weiblich (Il Vizietto, Sassuolo, Modena, 2010), nonché le collettive presso Galerie de Causans (Parigi, 2008), Palafiori (Sanremo, Imperia), Galleria d’Arte La Telaccia By Malimpensa (Torino, 2012), Galleria Previtali (Milano, 2014), ReArt Arte Contemporanea e Belle Arti (Reggio Emilia, 2017). È risultato tra i finalisti del Premio Arte Mondadori nel 2002, 2005, 2011. Vive e lavora a Reggio Emilia.
La mostra sarà visitabile fino al 7 aprile 2018, da martedì a venerdì ore 9.30-12.30 e 16.30-19.00, sabato ore 9.30-12.30 oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: cell. 370 3462813, spazioreart@gmail.com, www.belleartisupplies.com, www.facebook.com/ReArtBelleArti.
ReArt Arte Contemporanea e Belle Arti nasce nel 2017 a Reggio Emilia. Accanto alla galleria, attrezzata per mostre personali e collettive, si trova la sezione belle arti, con prodotti e marchi selezionati. Tra le prime mostre si segnalano: Nicla Ferrari, “Frammenti”, 2017; Marco Arduini e Anna Barbara Olszewska, “La pelle che abito”, 2017; Jara Marzulli, Barbara Nicoletto, Tina Sgrò, “Fate ignoranti”, 2017. Sono state inoltre organizzate giornate di lavoro e full immersion con gli artisti.